Procedura e fasi per l’apertura e il posizionamento degli impianti dentali

Gli impianti dentali sono una soluzione moderna e altamente efficace per la sostituzione dei denti mancanti o danneggiati. Queste radici artificiali, realizzate in titanio, vengono inserite chirurgicamente nell’osso mascellare o mandibolare, fornendo una base stabile e duratura su cui applicare corone, ponti o protesi dentali.

Perché scegliere un impianto dentale

Oltre alla loro eccezionale stabilità, gli impianti dentali offrono numerosi vantaggi per il paziente. Una delle principali qualità di questa soluzione è la capacità di ripristinare la funzione masticatoria in modo completo, consentendo di mangiare senza le difficoltà associate alle protesi mobili. Inoltre, l’inserimento di impianti dentali contribuisce a preservare la struttura ossea, prevenendo il riassorbimento osseo che spesso accompagna la perdita dei denti. Poter tornare a sorridere con denti, che in tutto e per tutto, sembrano naturali non ha eguali per la qualità di vita del paziente.

Panoramica delle fasi di un impianto dentale

Un impianto dentale è una procedura caratterizzata da diverse fasi. L'intervento, seppur molto importante, è soltanto uno degli step dell'implantologia dentale. Questo significa che ogni fase è determinante ai fini del buon esito dell'operazione. La presenza di più fasi implica, per giunta, che la durata complessiva della procedura sia abbastanza lunga. Di conseguenza, è fondamentale che il paziente venga, sin da subito, messo al corrente di tutti i passaggi e delle tempistiche che un intervento di implantologia richiede.

  1. Pianificazione
  2. Intervento chirurgico
  3. Guarigione (osteointegrazione)
  4. Posizionamento del moncone (abutment)
  5. Posizionamento del dente artificiale (protesi)
  6. Visite di controllo e manutenzione

Pianificazione: la fase fondamentale

La prima fase dell'implantologia dentale è la pianificazione. Un impianto dentale va, infatti, pianificato nei minimi dettagli. Si comincia con la visita implantologica, nel corso della quale lo specialista effettuerà una valutazione a 360° delle condizioni di salute generali e della bocca del paziente. Anche l'anamnesi è molto importante. Dialogando con il paziente, infatti, l'implantologo potrà acquisire informazioni preziose rispetto a patologie o farmaci regolarmente assunti.

Il medico in questa fase analizza gli esami ematologici e le radiografie come le endorali e la panoramica, in alcuni casi la TAC. Le immagini radiografiche, e in molti casi una TC, sono essenziali per valutare la quantità e la qualità dell'osso disponibile nella zona destinata all'impianto. Le radiografie e la Tac vengono integrate da materiale fotografico e da impronte dentali di studio, al fine di verificare attentamente ogni parametro, prima di procedere all'intervento.

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A questo punto, il dentista avrà un quadro della situazione tale da: stabilire se il paziente sia un buon candidato per effettuare un intervento di implantologia dentale; suggerire eventuali procedure chirurgiche che precedono il posizionamento di un impianto dentale, come innesti ossei o rialzo del seno mascellare; pianificare l'intervento.

Chiaramente, è compito dell'implantologo, in questa fase, fornire al paziente un preventivo dettagliato dei prezzi dell'implantologia dentale, tenendo conto della complessità dell'operazione e anche del materiale. Se il paziente darà il proprio assenso, si procede con i passaggi successivi in base all'esito dell'indagine diagnostica.

Al termine della fase diagnostica, il paziente viene informato sulla scelta terapeutica, sulla durata, la complessità e i costi relativi al trattamento implantare. Alcuni studi dentistici, soprattutto quelli più innovativi, potrebbero avvalersi, nella fase di pianificazione, dell'implantologia computer guidata, tecnica che consente di simulare al computer l'intervento e di posizionare l'impianto con maggiore precisione. La procedura si avvale di una tecnica guidata da un software.

Immagine di pianificazione con tac e software di chirurgia guidata

Intervento chirurgico: inserimento dell’impianto

La seconda fase è il posizionamento dell'impianto dentale. Ricordiamo che un impianto dentale non è altro che una vite in titanio che fungerà da radice del dente e da base per il restauro finale. Pertanto, l'intervento consiste nell'inserimento chirurgico e nel fissaggio della vite nella mascella. Per rendere l'intera procedura maggiormente tollerabile, al paziente viene iniettato un anestetico locale nel punto in cui andrà inserito l'impianto.

Il dentista esegue, poi, un taglio per aprire la gengiva ed esporre l'osso. Successivamente, pratica dei fori nell'osso in cui verrà posizionato il perno metallico dell'impianto dentale. Con l’ausilio di strumenti appositi, viene praticato un foro nell’osso in cui verrà inserito l’impianto in titanio. Servendosi di appositi strumenti, che mentre preparano lo spazio all’impianto raffreddano la zona mediante getti di soluzione fisiologica, il pilastro viene così posizionato, proprio dove prima era presente la radice naturale perduta.

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Sutura: Dopo l’inserimento dell’impianto, la gengiva viene suturata per favorire la guarigione. Gli impianti vengono avvitati in questi fori, e se necessario il dentista sutura la gengiva. L’intervento di posizionamento di uno o più impianti dentali ha normalmente una durata di circa un’ora. La durata dell’intervento chirurgico è oggi diminuita molto rispetto al passato, a fronte di un maggior tempo dedicato alla programmazione digitale della posizione dell’impianto stesso.

Per garantire che l’intervento sia il più confortevole possibile, molti studi dentistici offrono la sedazione cosciente. Questa tecnica consiste nella somministrazione di farmaci che aiutano il paziente a rilassarsi e a sentirsi a proprio agio durante la procedura, senza perdere completamente la coscienza. Nelle situazioni in cui sia necessario posizionare un numero elevato di impianti o quando le condizioni sistemiche o psicologiche del paziente lo richiedano, è opportuno procedere alla chirurgia implantare in regime di sedazione.

Sala operatoria dentale con sedazione cosciente

Opzioni chirurgiche e tempistiche

L’inserzione di un impianto può avvenire in una o due fasi, in base alla scelta migliore per il paziente. In caso di procedura bifasica il paziente dovrà sottoporsi a due interventi. Durante il primo intervento, il chirurgo inserisce l'impianto dentale nell'osso mascellare o mandibolare e richiude la gengiva sopra di esso per permettere la guarigione e l'osteointegrazione. Qualora si decida di optare per la procedura monofasica, l'implantologo collegherà il moncone all'impianto dentale già durante il primo intervento.

Come facilmente intuibile, il paziente si ritroverà con uno spazio vuoto nel punto in cui manca il dente. Per ridurre i disagi, potrebbe essere offerta al paziente l'opzione del carico immediato, grazie alla quale sarà possibile usufruire di una protesi fissa provvisoria, in attesa che i tempi siano maturi per l'inserimento della protesi definitiva.

Fase di guarigione: osteointegrazione

A questo punto prende il via la fase più delicata dell'intera procedura implantologica. È la cosiddetta osteointegrazione, vale a dire il processo di formazione di una connessione tra l'osso e l'impianto. Durante questo processo, la mascella cresce e si unisce alla superficie dell'impianto dentale. L'osteointegrazione ha il compito di fornire una base solida per il futuro dente artificiale.

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La fase di cicatrizzazione di un impianto dentale è fondamentale e necessita di un periodo di tempo di alcuni mesi (dai tre ai sei), prima che la nuova radice artificiale possa essere caricata con una corona protesica. Il periodo di guarigione è necessario per permettere all'organismo di completare il processo di osteointegrazione, affinché si riformi osso vicino alla vite applicata.

Durante la fase di osteointegrazione, il paziente deve prestare attenzione a diversi aspetti, in particolare all'alimentazione. Nei giorni successivi all'operazione, bisognerà prediligere una dieta a base di cibi morbidi e freddi. Un po' alla volta sarà, però, possibile reintegrare anche altre tipologie di cibi, così da ritornare gradualmente alle normali abitudini alimentari.

Dopo l’operazione, è normale avvertire un lieve dolore e un certo gonfiore nella zona trattata. Per garantire un'ottima cicatrizzazione dell'impianto, è importante che il paziente mantenga la bocca a riposo nei giorni immediatamente seguenti l'intervento e abbia molta cura della propria igiene orale. Allo stesso modo, è importante astenersi dal fumo e dal consumo di alcolici, poiché entrambi possono interferire con il processo di guarigione e aumentare il rischio di complicazioni.

Posizionamento del moncone (abutment)

Il moncone (o abutment) è il componente dell'impianto dentale che collega il perno metallico inserito nell'osso con la corona protesica. La sua installazione può avvenire in due modi: procedura bifasica o procedura monofasica. Nel caso di procedura bifasica, dopo alcuni mesi, in un secondo intervento, l'implantologo riapre la gengiva per esporre l'impianto e procede a collegare il moncone.

A questo punto, la gengiva viene suturata attorno al moncone (ma non sopra di esso), lasciandolo visibile in bocca per consentire la successiva applicazione della corona protesica. Talvolta questa seconda fase chirurgica non è necessaria perché è già stata collegata la vite di guarigione durante la fase di inserimento implantare.

Schema di impianto con moncone e corona

Posizionamento della protesi definitiva

Dopo la guarigione delle gengive, l'implantologo procede con la fase finale dell'implantologia dentale: il posizionamento della protesi. Questa fase inizia con l'acquisizione delle impronte, indispensabile per realizzare un dente artificiale perfettamente adattato all’anatomia del paziente. Alcuni studi dentistici si avvalgono della tecnologia CAD/CAM che permette di progettare e produrre il dente artificiale con elevata precisione e in tempi più rapidi rispetto ai metodi tradizionali.

La protesi può essere di due tipi: fissa (cementata o avvitata al moncone), che garantisce una soluzione stabile e duratura; o mobile, che si aggancia a un'apposita struttura fissata sugli impianti e può essere rimossa dal paziente per la pulizia. Tra le opzioni fisse vi sono le corone singole, i ponti su impianti e le protesi complete ancorate a più impianti (come le soluzioni All-on-4 o All-on-6).

Anche i materiali utilizzati per il dente artificiale variano in base alle necessità estetiche e funzionali. Le opzioni più utilizzate sono ceramica e zirconia, resina composita e metallo-ceramica. Poiché ogni protesi deve potersi adattare perfettamente alla bocca del paziente, potrebbero essere necessari diversi appuntamenti per la progettazione, la prova e la regolazione finale del manufatto protesico.

Visite di controllo e igiene a lungo termine

Dopo l'installazione dell'impianto dentale, sono necessarie visite periodiche per monitorare lo stato della protesi e la salute delle gengive. Il successo dell'impianto dentale non si conclude con il posizionamento della protesi. È necessario continuare a prendersi cura dell'impianto per garantire che duri a lungo nel tempo.

Regole base per la manutenzione: lavare i denti almeno 2 volte al giorno; utilizzare uno spazzolino morbido, manuale o elettrico; usare filo interdentale o scovolini specifici per implantologia; risciacquare con collutori antisettici non aggressivi; pulire anche la lingua e le guance per ridurre i batteri. È consigliabile effettuare igiene dentale professionale ogni 4-6 mesi.

Una scarsa pulizia può portare a infiammazioni gengivali e perdita di osso e, nei casi peggiori, mobilità o fallimento dell'impianto. In caso di sintomi come mobilità dell'impianto, dolore persistente, gonfiore o pus, è necessario contattare tempestivamente il proprio dentista.

Video esplicativo delle fasi dell’impianto dentale

Tempi medi e numero di sedute

I tempi per completare un trattamento implantare variano in base a numerosi fattori, tra cui condizioni ossee e gengivali, numero di impianti da inserire, tecniche utilizzate e necessità di rigenerazione ossea o innesti. Esempio di tempistiche standard: Visita e diagnostica: 1 giorno; Inserimento impianto: 1 seduta (30-60 min per impianto); Guarigione (osteointegrazione): 3-6 mesi; Applicazione della protesi: 1-2 sedute.

Riassumendo, per poter concludere l'intervento di implantologia dentale e le fasi necessarie, bisognerà effettuare dalle tre alle quattro sedute dall'odontoiatra. In specifiche condizioni è possibile accorciare notevolmente queste tempistiche, svolgendo due o più di queste fasi nella stessa seduta. Nei casi ideali è possibile procedere in un'unica seduta all'estrazione del dente compromesso, all'inserimento dell'impianto e al posizionamento di una corona avvitata provvisoria.

Chi può e chi deve valutare l’impianto

L’implantologia è una soluzione efficace per la maggior parte dei pazienti, ma richiede alcune condizioni minime per garantire il successo. Possono fare impianti persone in buona salute generale, gengive sane e prive di infezioni attive, osso sufficiente o disponibilità a ricostruirlo, e buone abitudini di igiene orale. Non sono candidati ideali pazienti con malattie autoimmuni non controllate, chi assume bifosfonati intravenosi per osteoporosi, donne in gravidanza, fumatori pesanti o chi non è disposto a seguire le cure post-operatorie.

Cuidados post-operatori immediati

Subito dopo l'intervento è consigliabile: mantenere ghiaccio esterno per le prime 24 ore; non sciacquare vigorosamente la bocca; riposare con la testa sollevata; evitare fumo e alcol; non masticare sul lato dell'impianto. Nei giorni successivi assumere farmaci prescritti, seguire una dieta morbida e fredda per 48-72 ore, evitare sport intensi per almeno 5 giorni e non toccare la zona con lingua o dita. Quando contattare il dentista: sanguinamento eccessivo, dolore forte non controllato dai farmaci, gonfiore crescente dopo 3 giorni, febbre.

Fallimenti e soluzioni

Un impianto può fallire raramente, ma è importante saper riconoscere i segnali: mobilità dell'impianto, dolore persistente, gonfiore o pus, mancata integrazione ossea. In caso di fallimento, si può intervenire tempestivamente con la rimozione e una nuova pianificazione. Mai affidarsi al “fai da te”: rivolgiti sempre al tuo dentista per ogni sintomo sospetto.

Informazioni pratiche finali

Prima di sottoporsi ad un intervento di impianto dentale, è molto importante sottoporsi ad una visita completa presso lo studio dentistico. Il dentista presenterà un piano di trattamento, un preventivo e un programma delle varie fasi e tempistiche di tutta la procedura di implantologia. Bicocca Medical Solutions e altri studi specializzati si prendono cura del tuo sorriso, proponendoti trattamenti di ultima generazione e occupandosi del tuo impianto dentale in tutte le fasi.

Se stai considerando un impianto dentale, non esitare a contattarci per una consulenza personalizzata. I nostri professionisti saranno felici di studiare il percorso più adatto a te.

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