Come funziona l’apparecchio per sbiancamento denti con aria e bicarbonato

Lo sbiancamento con getto di bicarbonato è una tecnica professionale che sfrutta l’azione pulente di uno spray di acqua, aria e bicarbonato di sodio da proiettare con una certa pressione sul dente che si desidera trattare.

L’air-polishing è la classica tecnica di sbiancamento professionale: sfrutta l’azione pulente di uno spray di acqua, aria e bicarbonato di sodio da proiettare con una certa pressione sul dente che si desidera trattare.

Il getto di bicarbonato è una miscela di acqua, aria e polvere di bicarbonato, utilissimo per raggiungere i punti più difficili e per rimuovere anche le macchie più ostinate.

Apparecchio Airflow che dirige getto di aria, acqua e bicarbonato sui denti

Meccanismo d’azione: cosa succede sui denti

Oltre all’azione abrasiva superficiale, utile per sbiancare i denti, il getto diviene utile anche per disperdere e rimuovere meccanicamente il biofilm (placca) dalle superfici dentali.

Questa tecnologia utilizza un getto di aria, acqua e polvere fine (eritritolo, glicina o bicarbonato micronizzato) per rimuovere placca e macchie superficiali sui denti.

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Spesso i nostri denti ci sembrano ingialliti, ma pochi di noi sanno che tante volte questa impressione é dovuta solo dall’accumulo di biofilm, placca, tartaro e macchie superficiali.

Dopo un’igiene professionale infatti, i nostri denti sono perfettamente puliti e lisci. Con il passare dei mesi, sulla superficie dei denti si forma uno strato di biofilm: questa pellicola rimane attaccata ai denti e assorbe pigmenti da alimenti, bevande, fumo, … rendendo la parte superficiale del dente giallognola.

Vantaggi dell’Airflow rispetto ad altre tecniche

  • Rimozione di placca e macchie superficiali: aiuta la rimozione di macchie causate da cibi o bevande, come caffè o vino rosso.
  • È molto utile per eliminare la placca accumulata, che può contribuire all’insorgenza di gengiviti e altre problematiche orali.
  • Indicata per la pulizia di superfici radicolari esposte, impianti, ponti, protesi e apparecchi.
  • Trattamento delicato: rispetto ad altre tecniche di pulizia, come la lucidatura con strumenti meccanici, l’airflow è meno abrasivo.

Questo lo rende una buona scelta anche per chi ha denti sensibili o gengive delicate.

Limiti e indicazioni d’uso

Questa tecnica però non può essere adoperata su tutti i pazienti a causa dell’elevato aerosol prodotto durante il suo utilizzo.

Sebbene non si tratti di un vero e proprio sbiancamento, la lucidatura denti con l’airflow può migliorare notevolmente l’aspetto dei denti, riducendo la visibilità di macchie superficiali riportandoli al loro colore naturale.

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Molte persone sono attratte dalla possibilità di ottenere un sorriso più luminoso con trattamenti come lo sbiancamento denti con l’uso dell’airflow. Tuttavia, è importante ricordare che l’airflow non è un trattamento di sbiancamento dentale intenso come quelli eseguiti con gel sbiancanti o trattamenti al LED.

Come si svolge una seduta con apparecchio aria e bicarbonato

Questo trattamento viene effettuato da un dentista o igienista dentale, che direziona il dispositivo verso i denti, lasciando che il flusso d’aria e la polvere agiscano.

La durata del trattamento è solitamente breve e non richiede tempi di recupero. Questo lo rende un’opzione pratica per chi ha poco tempo, ma vuole comunque prendersi cura della propria salute orale.

Il getto diviene utile anche per disperdere e rimuovere meccanicamente il biofilm (placca) dalle superfici dentali.

Fasi della pulizia con Airflow: rimozione placca, lucidatura, risultato

Airflow e bicarbonato: sicurezza e frequenza

Naturalmente è possibile modularne l’azione abrasiva variando la concentrazione di acqua e bicarbonato di sodio, l’intensità del getto e la sua distanza dalle superfici dentali.

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Considerando il suo tradizionale utilizzo come agente sbiancante e lucidante, legato all’azione abrasiva dei cristalli che lo compongono, il bicarbonato di sodio appare un ingrediente sicuro, purché sia utilizzato nelle giuste dosi e secondo le corrette modalità d’uso.

È consigliato ripetere l’operazione più di una volta a settimana, ma non tutti i giorni e va precisato che i risultati ottenuti per lavare i denti col bicarbonato con l’applicazione domestica non sono gli stessi dell’applicazione professionale, mancando l’aria compressa con cui i cristalli vengono “soffiati” sul dente.

Confronto con rimedi fai-da-te a base di bicarbonato

Il bicarbonato di sodio viene ampiamente utilizzato per sbiancare i denti, rimuovendo le macchie e rendendoli più bianchi e lucenti, sia in ambito professionale (presso gli studi dentistici) che in quello prettamente domestico.

Sotto il termine anglosassone, commercialmente più attrattivo, “baking soda”, il bicarbonato di sodio è spesso presente nei dentifrici cosiddetti sbiancanti, utili per rimuovere macchie ed imperfezioni dallo smalto dentale.

In ambito professionale si impiegano concentrazioni elevate (15-40 %) attivate da luce LED o laser, mentre nei rimedi casalinghi si utilizzano soluzioni al 3-10 % senza un controllo su tempo e frequenza di applicazione, aumentando il rischio di demineralizzazione dello smalto.

La combinazione di acqua ossigenata e bicarbonato causa demineralizzazione precoce: il perossido altera la struttura cristallina dello smalto, facendo fuoriuscire calcio e fosfato e indebolendo lo strato esterno, mentre il bicarbonato, soprattutto se usato con pressione eccessiva, crea microabrasioni che favoriscono l’adesione di pigmenti e placca.

Esempi di rimedi casalinghi comuni

  1. Spremere alcune gocce da un limone e lasciarle cadere su un cucchiaino di bicarbonato di sodio; raccogliere un po’ di sostanza con il dito indice e sfregarla leggermente sui denti, come fosse un dentifricio.
  2. Riporre in un bicchierino un cucchiaio di bicarbonato di sodio ed aggiungere una piccolissima quantità di acqua mescolando fino a formare una pasta liscia. Utilizzare questa pasta come fosse un normale dentifricio.
  3. Bagnare lo spazzolino da denti ed immergerlo in un mucchietto di bicarbonato di sodio, avendo cura di coprire tutte le setole. Lavarsi i denti per due minuti, avendo cura di raggiungere ogni singolo dente.

Se si desidera ottenere un’azione sbiancante ancor più efficace, bagnare lo spazzolino con perossido di idrogeno (acqua ossigenata) al posto della comune acqua di rubinetto.

Spesso, gli “esperti” più coscienziosi aggiungono la raccomandazione di sciacquare abbondantemente la bocca dopo l’uso e di evitare l’utilizzo prolungato e lo spazzolamento troppo energico dei denti: limitando l’utilizzo ad una sola occasione settimanale, si riducono le possibilità che il trattamento sbiancante “fai da te” eroda lo smalto mettendo a rischio la salute dei denti.

Rischi del fai-da-te e quando rivolgersi al dentista

L’assenza di un dosaggio controllato e di un protocollo clinico adeguato espone lo smalto e le gengive a rischi concreti.

Le gengive costituiscono una barriera protettiva fra la cavità orale e l’osso mascellare sottostante. Applicare su questa mucosa una miscela ad alto pH come quella che si ottiene mescolando acqua ossigenata e bicarbonato rischia di danneggiare l’epitelio gengivale.

Un utilizzo continuo di questi rimedi può innescare processi infiammatori cronici, come gengiviti protratte nel tempo, che se trascurate evolvono in parodontite e recessione gengivale.

Il primo passo per evitare complicazioni è sottoporsi a una valutazione clinica da parte di uno specialista.

Al termine della fase sbiancante, viene consigliato l’uso di dentifrici desensibilizzanti e risciacqui a base di fluoro per favorire la remineralizzazione. Il risultato è uno sbiancamento uniforme, duraturo e privo di effetti collaterali a breve e lungo termine.

Video dimostrativo pulizia dentale Airflow in studio dentistico

Airflow nel percorso di cura: quando è indicato

Nel caso in cui ci siano macchie superficiali queste possono essere tolte con la pulizia dei denti ed in particolare con un apparecchio detto Air Flow che attraverso un getto ad alta pressione di aria acqua e bicarbonato elimina le macchie dallo smalto pulendolo.

La pulizia dentale con l’Airflow rappresenta una delle opzioni per la propria igiene orale. Tuttavia, come per qualsiasi trattamento odontoiatrico, è importante consultare il proprio dentista per determinare la soluzione più adatta alle proprie esigenze specifiche.

Domande frequenti (estratto)

  • Lo sbiancamento dentale rovina i denti? Lo sbiancamento dentale professionale non rovina i denti se viene eseguito dopo una valutazione odontoiatrica e con prodotti adatti alla situazione clinica del paziente.
  • Quanto dura lo sbiancamento dentale? Lo sbiancamento dentale può durare da diversi mesi fino ad alcuni anni, ma la durata del risultato dipende molto dalle abitudini quotidiane.
  • Lo sbiancamento dentale fa male? Generalmente, lo sbiancamento dentale non provoca dolore; in alcuni casi può comparire una sensibilità temporanea che tende a risolversi spontaneamente.
  • Meglio lo sbiancamento professionale o i prodotti fai-da-te? Lo sbiancamento dentale professionale è più controllato rispetto ai prodotti fai-da-te, perché viene pianificato dopo una visita e utilizza procedure pensate per proteggere denti e gengive.

Consigli pratici dopo il trattamento

Dopo lo sbiancamento è utile evitare bevande che macchiano come caffè, te, vino e altri liquidi che tendono a macchiare. Lo stesso vale per liquirizia e cioccolata, ma anche altre verdure e frutta che tendono a rovinare il bianco dei denti.

Per mantenere più a lungo il risultato è utile seguire una corretta igiene orale, programmare controlli periodici e rispettare le indicazioni ricevute dal dentista dopo il trattamento.

Aspetto Airflow (aria + acqua + bicarbonato) Rimedi casalinghi (bicarbonato)
Tipo di effetto Rimozione macchie superficiali e biofilm Rimozione macchie superficiali, rischio abrasione
Abrasività Modulabile, meno abrasivo rispetto a lucidature meccaniche Dipende da frequenza e pressione, può essere dannoso se usato spesso
Necessità professionale Sì, eseguito da dentista o igienista No, ma sconsigliato senza controllo professionale
Durata della seduta Breve, senza tempi di recupero Variabile

Lo smalto essendo poroso lascia passare elementi che si fissano sulla dentina modificandone il colore. Non bisogna però confondere l’ingiallimento dei denti causato da macchie sui denti stessi dal cambiamento intrinseco del colore di questi ultimi che si sviluppa con il passare del tempo.

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