Ascessi Subfrenici Intraperitoneali: Cause, Sintomi e Trattamento

Gli ascessi subfrenici intraperitoneali sono raccolte localizzate di pus che si formano nella cavità addominale, precisamente nella regione sotto il diaframma. Questa condizione può svilupparsi in seguito a infezioni batteriche causate da perforazioni d’organo, traumi addominali o complicanze post-operatorie, rappresentando una grave patologia che necessita di tempestiva diagnosi e trattamento.

Cause degli ascessi subfrenici intraperitoneali

Gli ascessi nella regione subfrenica sono spesso secondari a un'infezione o a un focolaio settico proveniente da altri organi addominali, come appendicite perforata, ulcera gastrica perforata, colecistite acuta o ascessi epatici. Più raramente, si sviluppano come complicanza di un empiema pleurico. La formazione degli ascessi subfrenici è agevolata dal movimento inspiratorio del diaframma, che aspira verso l'alto contaminazioni purulente all’interno del peritoneo.

La principale causa di ascesso peritoneale è la contaminazione batterica della cavità addominale, dovuta a perforazioni intestinali, appendicite complicata, diverticolite, malattie infiammatorie intestinali (come il morbo di Crohn) o traumi addominali. Interventi chirurgici recenti, immunosoppressione e alcune comorbilità (come diabete o dialisi peritoneale) sono fattori di rischio importanti.

Le infezioni sono solitamente polimicrobiche e riflettono la flora intestinale, con una complessa miscela di batteri aerobi e anaerobi. Tra i microrganismi più frequentemente isolati troviamo:

  • Bacilli aerobi Gram-negativi (Escherichia coli, Klebsiella);
  • Cocchi aerobi Gram-positivi (Enterococcus fecalis);
  • Anaerobi (specialmente Bacteroides fragilis).
schema delle sedi tipiche di ascessi intra-addominali, con evidenza dell'area subfrenica

Sintomi degli ascessi subfrenici intraperitoneali

I sintomi generalmente riconoscibili comprendono malessere generale, febbre persistente, leucocitosi e dolore localizzato alla base del torace o al quadrante addominale superiore. Il dolore può irradiarsi al collo o alla spalla, un fenomeno noto come dolore riferito, dovuto all'irritazione del nervo frenico che innerva sia il diaframma che la regione della spalla.

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Possono manifestarsi inoltre sintomi respiratori come tosse non produttiva, dolore toracico e dispnea. All’esame obiettivo si possono rilevare rantoli, ronchi o sfregamenti polmonari, accompagnati da riduzione dei suoni respiratori e dolorabilità periferica della regione interessata dal processo ascessuale. Gli ascessi di grandi dimensioni possono essere percepiti come masse palpabili.

Altri sintomi associati agli ascessi intra-addominali correlati

  • Ileo paralitico, nausea, anoressia e perdita di peso;
  • Nel cavo di Douglas (area pelvica) possibili diarrea e urgenza urinaria;
  • Possibili complicanze come formazione di fistole colovescicali, soprattutto in caso di diverticolite.
immagine illustrativa del dolore riferito alla spalla da ascesso subfrenico

Diagnosi

La diagnosi degli ascessi subfrenici intraperitoneali si basa principalmente sugli esami strumentali:

  • Tomografia computerizzata (TC) addominale e pelvica con contrasto: è il gold standard diagnostico per localizzare la raccolta purulenta, definirne estensione e rapporto con gli organi circostanti;
  • Radiografie toraciche: possono mostrare atelectasie basali, versamento pleurico, emidiaframma elevato o infiltrati polmonari in caso di estensione toracica;
  • Ecografia addominale: utile come primo approccio o guidare procedure interventistiche;
  • Scintigrafia con leucociti marcati: raramente utilizzata, vista la maggiore precisione della TC;
  • Agoaspirato guidato da TC o ecografia per prelevare materiale purulento per esame colturale;
  • Esami ematochimici: leucocitosi con neutrofilia, anemia e positività delle emocolture in caso di sepsi.

Trattamento degli ascessi subfrenici intraperitoneali

Il trattamento si basa su tre pilastri fondamentali:

  1. Drenaggio del pus: può essere percutaneo, tramite catetere posizionato sotto guida TC o ecografia, oppure chirurgico in caso di ascessi multiloculati, non accessibili o fallimento del drenaggio percutaneo;
  2. Antibioticoterapia endovenosa: antibiotici ad ampio spettro attivi contro i batteri aerobi e anaerobi della flora intestinale sono fondamentali. I regimi possono includere carbapenemi (ertapenem), associazioni metronidazolo + cefalosporine o piperacillina/tazobactam. In caso di infezioni nosocomiali o resistenze, è necessario personalizzare la terapia antibiotica;
  3. Trattamento della causa sottostante: ad esempio, rimozione chirurgica della porzione di colon con perforazione o asportazione dell’appendice perforata.

Il drenaggio percutaneo è considerato il trattamento di prima scelta, lasciando il catetere in sede per consentire l’uscita continua del materiale purulento nell’arco di giorni o settimane. Gli ascessi di piccole dimensioni (< 2 cm) o che hanno drenaggio spontaneo possono talvolta essere gestiti senza drenaggio.

Il supporto nutrizionale è fondamentale: la via enterale è preferita, ma se non praticabile si utilizza la nutrizione parenterale.

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schema di drenaggio percutaneo di un ascesso intra-addominale sotto guida TC

Complicanze e prognosi

Se non trattati tempestivamente, gli ascessi subfrenici possono estendersi alle strutture contigue causando:

  • Empiema pleurico o ascesso polmonare per estensione nella cavità toracica;
  • Rottura nella cavità peritoneale con peritonite diffusa, sepsi e shock settico;
  • Erosione dei vasi sanguigni circostanti con emorragia o trombosi;
  • Formazione di fistole urogenitali o cutanee;
  • Rischio di batteriemia con diffusione sistemica e potenzialità letale.

La prognosi è strettamente correlata alla tempestività della diagnosi, alla presenza di sepsi e alle condizioni mediche generali del paziente. Il trattamento precoce e il drenaggio efficiente migliorano significativamente l’outcome.

Considerazioni finali

Gli ascessi subfrenici intraperitoneali rappresentano una complicanza severa delle infezioni intra-addominali. È fondamentale la sospetto clinico in pazienti con febbre, dolore toracico o addominale, soprattutto in presenza di fattori di rischio come interventi chirurgici recenti, traumi o malattie infiammatorie intestinali. La TC addominale è indispensabile per una diagnosi accurata e per guidare il trattamento, che prevede drenaggio e antibiotici mirati. Una gestione multidisciplinare consente di prevenire complicanze potenzialmente letali e di migliorare la qualità di vita del paziente.

video esplicativo su drenaggio ecoguidato di ascesso subfrenico

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