
Gli ascessi subfrenici intraperitoneali sono raccolte localizzate di pus che si formano nella cavità addominale, precisamente nella regione sotto il diaframma. Questa condizione può svilupparsi in seguito a infezioni batteriche causate da perforazioni d’organo, traumi addominali o complicanze post-operatorie, rappresentando una grave patologia che necessita di tempestiva diagnosi e trattamento.
Gli ascessi nella regione subfrenica sono spesso secondari a un'infezione o a un focolaio settico proveniente da altri organi addominali, come appendicite perforata, ulcera gastrica perforata, colecistite acuta o ascessi epatici. Più raramente, si sviluppano come complicanza di un empiema pleurico. La formazione degli ascessi subfrenici è agevolata dal movimento inspiratorio del diaframma, che aspira verso l'alto contaminazioni purulente all’interno del peritoneo.
La principale causa di ascesso peritoneale è la contaminazione batterica della cavità addominale, dovuta a perforazioni intestinali, appendicite complicata, diverticolite, malattie infiammatorie intestinali (come il morbo di Crohn) o traumi addominali. Interventi chirurgici recenti, immunosoppressione e alcune comorbilità (come diabete o dialisi peritoneale) sono fattori di rischio importanti.
Le infezioni sono solitamente polimicrobiche e riflettono la flora intestinale, con una complessa miscela di batteri aerobi e anaerobi. Tra i microrganismi più frequentemente isolati troviamo:
I sintomi generalmente riconoscibili comprendono malessere generale, febbre persistente, leucocitosi e dolore localizzato alla base del torace o al quadrante addominale superiore. Il dolore può irradiarsi al collo o alla spalla, un fenomeno noto come dolore riferito, dovuto all'irritazione del nervo frenico che innerva sia il diaframma che la regione della spalla.
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Possono manifestarsi inoltre sintomi respiratori come tosse non produttiva, dolore toracico e dispnea. All’esame obiettivo si possono rilevare rantoli, ronchi o sfregamenti polmonari, accompagnati da riduzione dei suoni respiratori e dolorabilità periferica della regione interessata dal processo ascessuale. Gli ascessi di grandi dimensioni possono essere percepiti come masse palpabili.
La diagnosi degli ascessi subfrenici intraperitoneali si basa principalmente sugli esami strumentali:
Il trattamento si basa su tre pilastri fondamentali:
Il drenaggio percutaneo è considerato il trattamento di prima scelta, lasciando il catetere in sede per consentire l’uscita continua del materiale purulento nell’arco di giorni o settimane. Gli ascessi di piccole dimensioni (< 2 cm) o che hanno drenaggio spontaneo possono talvolta essere gestiti senza drenaggio.
Il supporto nutrizionale è fondamentale: la via enterale è preferita, ma se non praticabile si utilizza la nutrizione parenterale.
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Se non trattati tempestivamente, gli ascessi subfrenici possono estendersi alle strutture contigue causando:
La prognosi è strettamente correlata alla tempestività della diagnosi, alla presenza di sepsi e alle condizioni mediche generali del paziente. Il trattamento precoce e il drenaggio efficiente migliorano significativamente l’outcome.
Gli ascessi subfrenici intraperitoneali rappresentano una complicanza severa delle infezioni intra-addominali. È fondamentale la sospetto clinico in pazienti con febbre, dolore toracico o addominale, soprattutto in presenza di fattori di rischio come interventi chirurgici recenti, traumi o malattie infiammatorie intestinali. La TC addominale è indispensabile per una diagnosi accurata e per guidare il trattamento, che prevede drenaggio e antibiotici mirati. Una gestione multidisciplinare consente di prevenire complicanze potenzialmente letali e di migliorare la qualità di vita del paziente.
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