Ascesso da corpo estraneo in gola: cause, sintomi e trattamento

La sensazione di avere un corpo estraneo o un "nodo" in gola è un sintomo molto comune e può derivare da cause diverse: reflusso gastroesofageo, infiammazioni, ascessi faringei o retrofaringei, esofagite eosinofila, disturbi motori dell’esofago e anche cause psicosomatiche. Comprendere l'origine del sintomo è il primo passo per affrontarlo con serenità e precisione terapeutica.

Che cosa si intende per sensazione di corpo estraneo (globo faringeo)

La sensazione di avere un corpo estraneo o un “nodo” in gola, nonostante non vi sia nulla di realmente bloccato, è un sintomo estremamente comune nella pratica clinica. In ambito medico, questo fenomeno è spesso definito come globo faringeo. Si tratta di una percezione fastidiosa che non interferisce direttamente con la capacità di deglutire liquidi o solidi, ma che genera spesso una comprensibile preoccupazione nel paziente.

Reflusso gastroesofageo e sensazione di nodo alla gola

Chi soffre di malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) può avvertire, oltre al classico bruciore di stomaco, anche fastidi più insoliti e meno usuali, come difficoltà nella deglutizione o la sensazione di avere un "nodo in gola".

La sensazione di corpo estraneo in gola è spesso associata al reflusso gastroesofageo, un disturbo caratterizzato dalla risalita del contenuto gastrico acido verso l'esofago. Diversi studi indicano che il reflusso gastroesofageo rappresenti una delle cause principali del globo faringeo.

Una delle cause fisiche più frequenti del nodo alla gola è la malattia da reflusso gastroesofageo o, più specificamente, il reflusso laringo-faringeo. In questa condizione, i succhi gastrici o i vapori acidi risalgono dallo stomaco lungo l’esofago fino a raggiungere la laringe e la faringe.

Leggi anche: Gestire l'ascesso dopo l'otturazione di un dente da latte

L'acidità provoca una micro-infiammazione dei tessuti della gola, che reagiscono contraendosi o producendo muco in eccesso. Una prolungata esposizione al reflusso acido può aumentare la rigidità e il tono dello sfintere esofageo superiore, rendendo più evidente la sensazione di oppressione o nodo alla gola, e può causare irritazione e infiammazione dei tessuti laringei e della mucosa faringea.

Reflusso e difficoltà a deglutire (disfagia)

La difficoltà a deglutire, nota anche come disfagia, rappresenta uno dei possibili sintomi della malattia da reflusso gastroesofageo. In presenza di questo disturbo, il paziente può avvertire la sensazione, durante la deglutizione, di cibo o liquidi bloccati o incastrati in gola o nel torace.

Il reflusso gastroesofageo può favorire l’insorgenza della disfagia attraverso diversi meccanismi. Quando l’acido gastrico risale verso l'esofago con una certa frequenza e per lunghi periodi, alcuni tratti dell'esofago e lo sfintere esofageo superiore possono infiammarsi, irrigidirsi e restringersi. Si assiste, pertanto, ad un rallentamento del normale transito del cibo e alla comparsa della disfagia.

Inoltre, il reflusso può interferire con il normale movimento peristaltico dell’esofago, cioè quella serie di contrazioni muscolari coordinate, indispensabili per far sì che il cibo raggiunga lo stomaco. Quando il reflusso altera questi meccanismi, possono manifestarsi difficoltà di deglutizione e rallentamento del transito del bolo alimentare.

Alcuni studi hanno ipotizzato che, in determinate circostanze, il reflusso potrebbe favorire l’insorgenza dell’acalasia, un disturbo raro della motilità esofagea. Nei pazienti affetti da acalasia, lo sfintere esofageo superiore non riesce a rilassarsi adeguatamente. Di conseguenza, il cibo non raggiunge lo stomaco e i movimenti dell’esofago risultano compromessi.

Leggi anche: Rimedi e Prevenzione dell'Ascesso Dentale

Altre cause della sensazione di corpo estraneo o ascesso correlato

La sensazione di corpo estraneo in gola può dipendere anche da diverse condizioni infettive o infiammatorie che richiedono diagnosi e trattamento specifico.

Ascesso retrofaringeo

L'ascesso retrofaringeo è causato da un’infezione batterica. Un ascesso retrofaringeo si forma quando i linfonodi nella parte posteriore della gola si infettano, si rompono e formano pus. L’ascesso retrofaringeo è generalmente dovuto a un’infezione batterica che si diffonde da tonsille, gola, seni paranasali, adenoidi o naso. Una lesione nella parte posteriore della gola causata da un oggetto appuntito, come una lisca di pesce, talvolta causa un ascesso retrofaringeo.

I sintomi principali di un ascesso retrofaringeo sono difficoltà e dolore alla deglutizione, febbre e aumento di volume dei linfonodi del collo. La voce è rauca e il bambino sbava. I bambini possono emettere un suono stridulo o ansimante durante l’inspirazione (stridore). Il collo può essere rigido e il bambino può tenere il capo inclinato.

L’ascesso può ostruire le vie respiratorie, rendendo difficile la respirazione. Le complicanze comprendono ostruzione delle vie respiratorie, emorragia attorno all’ascesso, rottura dell’ascesso nelle vie respiratorie e polmonite. A volte l’infezione può diffondersi al torace o nel torrente ematico, causando shock settico.

La diagnosi si basa sui sintomi e su radiografie o tomografia computerizzata del collo. Nei bambini che ricevono un trattamento sollecito si rimettono. L’ascesso viene drenato chirurgicamente e vengono somministrati antibiotici per eliminare l’infezione. Anzitutto, vengono somministrati antibiotici, quali ceftriaxone o clindamicina per via endovenosa. Sia nei bambini che negli adulti, il medico inserisce un tubo per la respirazione di plastica dalla bocca fino alla trachea per tenere aperte le vie aeree. A quel punto, l’ascesso viene reciso consentendo la fuoriuscita del pus.

Leggi anche: Cause Ascesso Parodontale

Ascesso peritonsillare (peritonsillite)

L'ascesso peritonsillare è una raccolta circoscritta di pus che si sviluppa negli spazi adiacenti ad una delle due tonsille, tra la tonsilla e il muscolo costrittore superiore della faringe. Generalmente complicanza di una tonsillite batterica, si manifesta parecchi giorni dopo un'infezione tonsillare acuta ed è causato da batteri aerobi e anaerobi.

La sintomatologia comprende disfagia, cambiamento del tono della voce con voce soffocata, scialorrea e dolore localizzato, spesso monolaterale con irradiazione all'orecchio. L'esame obiettivo rileva marcato gonfiore del palato molle e tumefazione massiva dei linfonodi cervicali omolaterali. Il trattamento è medico e chirurgico: terapia antibiotica parenterale e incisione e drenaggio o agoaspirazione dell'ascesso, talvolta con ricovero.

Esofagite eosinofila e altre cause infiammatorie

Per definizione l’esofagite eosinofila è una malattia immuno-mediata cronica dell’esofago con conseguente e predominante infiammazione eosinofila dell’esofago. La causa è rappresentata da una risposta immunitaria ad allergeni alimentari e ambientali. I pazienti affetti da esofagite eosinofila presentano sintomi simili a quelli della malattia da reflusso gastroesofageo, quali pirosi, rigurgito, mal di gola persistente, tosse secca, raucedine e sensazione di “nodo in gola”.

La diagnosi di esofagite eosinofila si basa sui sintomi e sulle biopsie della mucosa dell’esofago eseguite a livello prossimale, medio e distale. Il protocollo diagnostico può includere test allergologici (prick test per alimenti e inalanti, patch test) e valutazioni otorinolaringoiatriche. Qualora gli inibitori di pompa protonica dovessero risultare non efficaci si prescrivono corticosteroidi, come fluticasone e budesonide, che devono essere ingeriti e non inalati in modo da rivestire le pareti dell’esofago contribuendo a ridurre l’infiammazione.

Nei soggetti che presentano un restringimento dell’esofago, o stenosi significative, è necessario eseguire dilatazioni esofagee durante l’endoscopia, utilizzando un palloncino o un dilatatore bougie.

Cause non infettive e psicosomatiche

Non è raro che il nodo alla gola sia una manifestazione somatica di stati di ansia, stress o tensione emotiva. Il nostro sistema nervoso è direttamente collegato alla muscolatura dell’esofago e della faringe. In situazioni di forte stress, il corpo può reagire aumentando involontariamente il tono muscolare degli sfinteri esofagei o dei muscoli costrittori della faringe, generando la sensazione percepita come pressione o ingombro.

Caratteristicamente, il nodo alla gola di origine ansiosa tende a scomparire durante i pasti, poiché l’atto della deglutizione coordina i muscoli in modo funzionale, “sciogliendo” momentaneamente la tensione. La sensazione di bolo isterico è spesso di matrice psicologica e la sua intensità aumenta con l’ansia; in altri casi il bolo isterico può essere conseguente a secchezza delle fauci, reiterate deglutizioni e condizioni di stress emotivo.

Come viene fatta la diagnosi

L'anamnesi del paziente aiuta a differenziare tra sensazione di groppo in gola e disfagia reale. Durante l'anamnesi, il medico chiede al paziente di descrivere chiaramente i sintomi, in particolare la loro correlazione con stati emotivi e disturbi nel deglutire. L’esame obiettivo otorinolaringoiatrico comprende ispezione della bocca e del collo, palpazione del pavimento orale e del collo e valutazione della faringe mediante una sonda di esplorazione flessibile e sottile per indagare la regione retrofaringea e le corde vocali.

Se la diagnosi è poco chiara o il medico non riesce a visualizzare la faringe, si eseguono indagini funzionali come esofagografia (standard o video), manometria esofagea, radiografia toracica, misurazione del tempo di deglutizione, radiografie o tomografia computerizzata del collo. In caso di sospetto di ascesso, TC o radiografie del collo possono confermare la diagnosi.

Segnali d'allarme che richiedono attenzione immediata

  • Difficoltà reale a deglutire (disfagia franca).
  • Dolore durante la deglutizione (odinofagia).
  • Calò di peso inspiegabile o anoressia.
  • Presenza di masse palpabili nel collo o sangue nella saliva.
  • Segni di ostruzione delle vie respiratorie, dispnea o stridore.

Trattamento: dal conservativo al chirurgico

Il trattamento dipende dalla causa sottostante.

Rimedi per la sensazione di nodo alla gola legata al reflusso

Al momento non esistono farmaci specifici per eliminare la sensazione di nodo alla gola dovuta al reflusso gastroesofageo. Se viene accertata la presenza di reflusso gastroesofageo, associata ai sintomi della sensazione del corpo estraneo in gola, il medico potrebbe consigliare come rimedi dei farmaci antiacidi da banco oppure inibitori della pompa protonica.

Per prevenire o ridurre i sintomi del reflusso potrebbe essere utile non fumare, limitare o eliminare l'alcol e ridurre il consumo di caffeina. Si consiglia di non schiarirsi ripetutamente la gola né di deglutire a vuoto e di bere piccoli sorsi di acqua gassata fredda ogni volta che si avverte tale sensazione.

Rimedi domestici e non invasivi

Nei casi meno gravi il cibo potrebbe essere espulso naturalmente. Potrebbero tornare utili alcuni rimedi naturali, tra cui bere liquidi o assumere cibi morbidi che aiutino a lubrificare il bolo alimentare e utilizzare agenti effervescenti come bicarbonato di sodio. Alcuni gargarismi con soluzioni saline tiepide possono dare sollievo, così come irrigazioni faringee frequenti nei casi di ascessi peritonsillari iniziali.

Trattamento degli ascessi e delle infezioni

Per ascessi retrofaringei e peritonsillari il trattamento è spesso urgente e combina antibiotici ad alte dosi con procedure chirurgiche per drenare il pus. L’ascesso retrofaringeo viene drenato chirurgicamente e vengono somministrati antibiotici, mentre l’ascesso peritonsillare viene trattato con terapia antibiotica parenterale e incisione/drenaggio o agoaspirazione. Queste procedure danno spesso un sollievo immediato.

Trattamento dell’esofagite eosinofila

Se gli inibitori di pompa protonica non risultano efficaci, si prescrivono corticosteroidi loco-regionali (fluticasone o budesonide) da ingerire per rivestire le pareti dell’esofago e ridurre l’infiammazione. Nei casi di stenosi esofagea cronica si eseguono dilatazioni endoscopiche con palloncino o bougie.

Trattamento delle cause psicosomatiche

Quando il bolo isterico è conseguente a stati psicologici come ansia, stress o depressione, la terapia dovrà partire dal trattamento di tali condizioni: oltre a una terapia farmacologica quando indicata, spesso è molto efficace cominciare un percorso di psicoterapia. Esistono anche integratori e rimedi erboristici indicati per disturbi d’ansia e per favorire il rilassamento, che possono essere utili come supporto in alcune persone.

Indagini e follow-up

Se la diagnosi non è chiara, lo specialista può eseguire esami endoscopici, laringoscopia, biopsie della mucosa esofagea, indagini allergologiche o monitoraggi del reflusso per stabilire il percorso terapeutico più adatto. Un consulto medico è imprescindibile se si presentano i segnali d'allarme citati in precedenza.

Quando considerare la chirurgia

In casi particolari, come masse occupanti spazio nel collo, patologie neoplastiche della faringe o dell’esofago o stenosi severe, può essere necessario un intervento chirurgico. Per il palato prolasso che genera contatto con la parete posteriore della faringe e sensazione persistente di corpo estraneo, in alcuni casi si valuta una palatoplastica o procedure meno invasive come la Laser-Assisted Uvulopalatoplasty (LAUP).

Schema vie aeree e posizione di faringe, esofago e palato

Tabella riassuntiva: cause, segni e principali trattamenti

Cause Segni/sintomi caratteristici Trattamento principale
Reflusso gastroesofageo / reflusso laringo-faringeo Nodo alla gola, raucedine, tosse secca, bruciore, sapore acido Antiacidi, inibitori di pompa protonica, modifiche dello stile di vita
Ascesso retrofaringeo Dolore e difficoltà a deglutire, febbre, stridore, collo rigido Antibiotici EV, drenaggio chirurgico, gestione vie aeree
Ascesso peritonsillare Dolore unilaterale alla gola, disfagia, voce soffocata Antibiotici, agoaspirazione o incisione e drenaggio
Esofagite eosinofila Disfagia, sensazione di corpo estraneo, sintomi allergici Biopsie diagnostiche, corticosteroidi topici orali, dieta/allergologia
Causa psicosomatica (bolo isterico) Nodo intermittente correlato ad ansia, nessuna ostruzione obiettiva Supporto psicologico, psicoterapia, farmaci se necessari
Video: come si esegue il drenaggio di un ascesso peritonsillare

Consigli pratici per chi avverte il nodo in gola

  • Rivolgersi al medico se la sensazione è persistente o associata a difficoltà reali a deglutire, dolore, perdita di peso o sangue nella saliva.
  • Per il reflusso: evitare pasti abbondanti prima di coricarsi, ridurre alcol e caffeina e smettere di fumare.
  • Non schiarire ripetutamente la gola e provare piccoli sorsi di acqua gassata fredda per alleviare temporaneamente la sensazione.
  • Seguire le indicazioni dello specialista per indagini diagnostiche (endoscopia, biopsie, TC) quando richieste.

Se vuoi approfondire l’argomento oppure porre qualche domanda, contattaci. Il nostro team di professionisti sarà felice di risponderti.

tags: #ascesso #da #corpo #estraneo #in #gola

Post popolari: