
L’ascesso dentale, ovvero l’accumulo di pus legato ad infezione batterica nei tessuti vicini al dente, è una delle principali cause di mal di denti nei bambini. Hanno sorrisi tenerissimi, sono sempre in movimento e adorano dolcetti, caramelle e bevande zuccherate. Di chi parliamo? Dei bambini, è chiaro! Ecco perché, fin dalla più tenera età, i denti dei bambini sono molto soggetti a piccoli traumi dentali e carie, che poi rappresentano le principali cause di ascesso dentale nel bimbo.
L’ascesso è una raccolta di materiale purulento che si forma in seguito a un’infezione, di solito causata da batteri, non curata. La carie è la prima causa di ascesso dentario. Quando una cavità non viene trattata, i batteri possono penetrare nel tessuto dentale, innescando un’infiammazione che può evolvere in un ascesso. Tra le cause dell’ascesso dentale più comuni: scarsa igiene orale; carie non trattate; interventi dentali non riusciti (devitalizzazioni, impianti, otturazioni); patologie come diabete, cellulite batterica o reflusso gastroesofageo; fumo e consumo di alcol; terapia prolungata con corticosteroidi, antistaminici o antipertensivi; secchezza delle fauci (xerostomia).
Gli ascessi dentali nei bambini possono essere classificati in diverse tipologie, a seconda della loro posizione e origine. Le tipologie di ascesso dentale nei bambini possono variare in base all’origine dell’infezione e alla sua localizzazione.
L’ascesso periapicale è causato da un’infezione che colpisce la polpa dentale, la parte interna del dente che contiene vasi sanguigni e terminazioni nervose. In genere, è la conseguenza di una carie profonda che ha raggiunto la polpa, ma può anche derivare da un trauma dentale che provoca la necrosi del tessuto interno. L’ascesso periapicale può essere causato da una profonda carie non trattata, un trauma al dente o altre lesioni dentali. Il tipo di ascesso più frequente nei bambini è anche il più fastidioso, ovvero l’ascesso periapicale: un’infezione intorno all’apice del dente che coinvolge la polpa dentaria e può colpire qualsiasi dentino.
Questa tipologia di ascesso si sviluppa nella gengiva a causa di un’accumulazione di batteri tra il dente e la gengiva. La presenza di placca batterica può causare l’infiammazione delle gengive (gengivite) che, se non trattata, può progredire verso un ascesso in bocca. L’ascesso gengivale (semplice da riconoscere e curare), causato da un’infezione a carico della gengiva. I sintomi possono includere gonfiore, arrossamento e sanguinamento delle gengive.
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L’ascesso parodontale si forma nei tessuti di sostegno del dente, noti come parodonto, che comprendono gengiva, osso alveolare, cemento radicolare e legamenti parodontali. È una complicanza frequente nei pazienti affetti da parodontite o altre malattie gengivali e può derivare anche da un’infezione purulenta all’interno di una tasca parodontale. Questo tipo di ascesso coinvolge il parodonto, ovvero i tessuti di supporto dei denti, tra cui osso, legamento parodontale e cemento radicolare.
Gli ascessi dentali sono generalmente caratterizzati da sintomi e segni molto chiari e fastidiosi. Tuttavia, soprattutto nei più piccoli, si tende spesso a sottovalutare questi segnali di allarme, confondendo i sintomi di ascesso dentale dei bambini con un semplice mal di denti.
È possibile che l’ascesso dentale sia indolore nei bambini? Un ascesso dei denti da latte può essere asintomatico cioè non dare dolore. Questo perché l’ascesso è la conseguenza di una carie profonda che ha superato lo smalto e la dentina ed è arrivata alla polpa del dente (nervo). Quando i batteri che hanno causato la carie arrivano al nervo lo fanno morire per cui il dente diventa insensibile (il dolore è causato dalla gengiva gonfia e dalla infiammazione che circonda il dente).
La diagnosi di ascesso dentale si basa sull’esame clinico del cavo orale e sull’anamnesi del paziente. Il dentista può prescrivere una radiografia panoramica per valutare l’estensione dell’infezione e identificare la causa. In alcuni casi, è possibile prelevare un campione di pus per analisi di laboratorio, utili a determinare il tipo di batterio responsabile e scegliere la terapia più efficace. È molto importante intercettare le carie in fase precoce perciò fai visitare il tuo bambino dal Dentista Pediatrico (Pedodonzista).
Cosa fare in caso di ascesso dentale nei bambini? Per prima cosa rivolgiti a un Odontoiatra Pediatrico che deciderà se curare il dentino da latte o toglierlo e prescriverà la terapia adeguata. Di norma la terapia comincia con la somministrazione di antibiotici per combattere l’infezione e con piccola incisione per far fuoriuscire il pus. Se si è presentata la febbre i genitori possono dare al bambino la tachipirina per farla diminuire. Se il dentista non è immediatamente disponibile e l’ascesso provoca fastidi non indifferenti al tuo piccolino puoi alleviare il dolore con sciacqui di acqua e sale, per disinfettare il cavo orale, e impacchi di malva, dall’effetto calmante. Poi assicurati che il bimbo dorma con la testa sollevata da almeno due grandi cuscini, cosi da ridurre il flusso di sangue alla testa e, di conseguenza, la sensazione di dolore.
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Il trattamento standard prevede: antibiotici, per combattere l’infezione batterica; antidolorifici o antinfiammatori, per alleviare il dolore; drenaggio dell’ascesso, per eliminare il pus e ridurre la pressione; devitalizzazione del dente, se la polpa è compromessa; estrazione del dente, nei casi in cui non sia più recuperabile. Nei denti da latte l’ascesso può essere controllato con farmaci antidolorifici come Ibuprofene o Paracetamolo (da prendere sempre a stomaco pieno). Nei casi in cui il dolore persista o peggiori verrà prescritto l’antibiotico, da usare solo dietro prescrizione medica (una volta iniziata la terapia antibiotica va proseguita per almeno 6 giorni).
Se si è presentata la febbre i genitori possono dare al bambino la tachipirina per farla diminuire. Gli antibiotici per ascessi vanno presi quando necessario e sotto prescrizione del medico che ne decide tipo, tempi e modalità di somministrazione. In linea generale, per i casi di ascesso al dente di un bambino, gli antibiotici più utilizzati sono lo zimox e l’augmentin specifico per i piccoli. Il trattamento deve essere eseguito esclusivamente dal dentista: l’automedicazione può peggiorare la situazione e favorire la diffusione dell’infezione.
L’ascesso dentale nei denti da latte è un problema che può colpire i bambini, causando disagio e richiedendo attenzione immediata. L’ascesso dentale da latte si cura con la devitalizzazione del dente, ossia l’asportazione dei tessuti malati e infetti presenti all’interno del dente (polpa). Se la carie è molto estesa o se il dente è prossimo alla caduta (permuta), la terapia è l’estrazione del dente. Dovranno poi essere necessari controlli periodici per monitorare la corretta crescita (eruzione) del dente permanente.
Un ascesso dentale non curato può causare complicanze anche gravi. Tra le principali: rottura spontanea dell’ascesso con fuoriuscita di pus: il dolore può ridursi, ma l’infezione resta attiva e richiede comunque terapia antibiotica; formazione di cisti o fistole in caso di ascesso periapicale non trattato; diffusione dell’infezione ai tessuti del collo o della testa; complicanze sistemiche come osteomielite, trombosi del seno cavernoso, ascesso del pavimento orale o setticemia (sepsi), soprattutto in soggetti immunodepressi o diabetici. L’ascesso dentale che non passa con l’antibiotico o peggiora indica che il pus è ancora intrappolato.
Per evitare la formazione di ascessi, e possibili fistole ai denti da latte, bisogna limitare il più possibile la formazione di carie o intercettarle tempestivamente. Le manovre di igiene orale domiciliare iniziano non appena cominciano ad erompere i primi dentini, i genitori con l’ausilio di una semplice garza di cotone inumidita devono detergere i denti e le gengive. Dopo il primo anno di età, invece, si può cominciare a usare uno spazzolino specifico per bambini. Un ultimo presidio utile è l’assunzione di una soluzione a base di fluoro dalla nascita fino ai 6-7 anni così da rendere i denti più resistenti agli acidi prodotti dai batteri e meno inclini allo sviluppo della carie.
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Raccomandiamo sempre ai genitori di lasciar perdere le voci che consigliano di non curare i denti da latte cariati perché tanto destinati ad essere sostituiti. Soprattutto se in tenera età, difficilmente i piccoli riescono a descrivere a parole i disagi. Un ascesso dentale nel bambino non va mai trascurato, così come un dente da latte cariato. Ai primi sintomi non esitare a contattare il tuo dentista di fiducia. Prendersi cura dei denti dei bambini è l’unico modo per garantire loro un sorriso bello e soprattutto sano anche da adulti.
| Problema | Intervento iniziale | Trattamento definitivo |
|---|---|---|
| Ascesso gengivale | Drenaggio, antibiotico se necessario | Igiene, terapia farmacologica, talvolta chirurgia |
| Ascesso periapicale (dente da latte recuperabile) | Antibiotico, controllo del dolore | Devitalizzazione o ricostruzione |
| Ascesso periapicale (dente da latte vicino alla permuta) | Antibiotico, gestione del dolore | Estrazione e monitoraggio per permuta |
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