
Il sintomo principale è il feroce e implacabile "mal di denti" mentre altri sintomi secondari sono le gengive gonfie, ingrossamento dei linfonodi, alitosi. L'ascesso dentale è la conseguenza di carie non curate e può essere parodontale, periapicale o gengivale. L'ascesso dentale parodontale è causato da un'infezione a carico dell'apparato di sostegno del dente (gengiva, osso alveolare e legamenti). L'ascesso dentale periapicale è dovuto a un'infezione della polpa dentale. L'infezione origina nella polpa del dente come conseguenza di carie gravemente complicata. La polpa è la parte vitale del dente dove si trovano arteriole, vene, nervi ed osteoblasti e danneggiando e sbriciolando lo smalto del dente, la carie intacca la dentina fino a raggiungere la polpa dentale. Nel caso di mancata cura, i batteri coinvolti nel processo cariogeno si diffondono in profondità causando un'estesa infezione (ricca di pus), che prende il nome di ascesso dentale periapicale.
Sciaacquare la bocca con whisky o alcol puro da cucina è un antico rimedio utilizzato dalla nonna. L'alcol, esercitando il proprio effetto anestetico ed antibatterico, allevia il dolore ed allontana in parte i batteri. L'alcol non va ingerito, piuttosto trattenuto in bocca per 30 secondi, successivamente espulso. Applicare acido acetilsalicilico direttamente sul dente colpito da ascesso. Molti pazienti sono dell'idea che l'applicazione di questo farmaco direttamente sul dente possa alleviare più velocemente il dolore provocato dall'ascesso.
Non mangiare alimenti ricchi di zuccheri, alimenti collosi come marmellata, caramello, miele, ecc.. Una delle cose che ci viene spesso chiesto e se ci sono delle cure o dei rimedi naturali per l'ascesso dentale. Purtroppo dobbiamo affermare che sono poco efficaci. Ci sono solamente degli alimenti che possono alleggerire il mal di detti prima della somministrazione dell'antibiotico. Tintura di Propoli da applicare direttamente sul dente. Antibiotici con i principi attivi di Amoxicillina, Claritromicina, Eritromicina, Metronidazolo. Sottoporsi all'igiene dentale professionale una volta ogni 6-12 mesi. Si raccomanda di effettuare tutti i trattamenti medici nelle strutture ospedaliere o private autorizzate e svolte da medici specializzati e attrezzature sterilizzate per prevenire ulteriori infezioni. Applichiamo una serie di tecniche, di accorgimenti e di scelta di materiali che ci consentono una forte riduzione dei costi. L'insieme di queste pratiche costituisce il Protocollo Lombardo. Applicando questo protocollo riusciamo ad offrire servizi di qualità, in Italia, a prezzi decisamente competitivi.
Il mal di denti può essere causato da vari fattori: una caduta, un'otturazione che si stacca, una carie che peggiora, una gengivite che si riaccende all’improvviso. Quando il dolore arriva, può essere così fastidioso da interferire con la vita quotidiana e ostacolare addirittura la masticazione a tavola. Ma cosa si può fare per alleviare il dolore mentre si mangia in attesa di prendere l’appuntamento dal dentista e dopo la visita? Un modo per gestirlo è prestare attenzione a ciò che si sceglie a tavola. Scopriamo insieme cosa mangiare con il mal di denti con l’aiuto di Mario R. Cappellin, odontoiatra e professore di Ergonomia e Discipline Odontoiatriche presso l’Università di Modena e Reggio Emilia.
«Il mal di denti può avere diverse cause, ma la più comune è la carie, spesso dovuta a una scarsa igiene orale» spiega l’odontoiatra Mario R. Cappellin. La placca che si accumula sui denti si trasforma in tartaro, che può provocare dolore. «Col tempo, la carie danneggia lo smalto, esponendo il nervo del dente e rendendolo più sensibile. Il dolore si manifesta soprattutto dopo aver consumato cibi zuccherati come dolci, snack, marmellate e prodotti da forno, oppure quando si è particolarmente sensibili alle variazioni di temperatura tra cibi e bevande. In questi casi, è importante evitare cibi e bevande troppo caldi o fredde e limitare gli alimenti ricchi di zuccheri, che possono peggiorare il fastidio» dice l’esperzo. E cosa invece mangiare con il mal di denti? «Per non sollecitare il dente dolorante, è consigliabile bere acqua a temperatura ambiente e consumare cibi tiepidi e morbidi come banane, avocado, purè di verdure e ortaggi per esempio di patate, carote, broccoli, spinaci».
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Se il dolore peggiora durante la masticazione, diventa spontaneo o si accompagna a una pulsazione interna, potrebbe trattarsi di un ascesso, un'infezione che colpisce i tessuti dentali a causa dell'accumulo di pus. Questo provoca gonfiore della gengiva e un dolore pulsante attorno al dente. «Per alleviare il disagio in attesa della visita dal dentista, è meglio evitare cibi troppo caldi come brodi, minestre e zuppe bollenti, e non masticare con il dente dolorante».
«Dopo un’otturazione o una ricostruzione dentale, è importante evitare cibi duri come noci, pane raffermo, carne, formaggi stagionati per almeno una settimana, per evitare di traumatizzare il dente appena curato» suggerisce l’odontoiatra Mario R. Capellin. Questo vale anche dopo una devitalizzazione. «Se è stato applicato o riattivato un apparecchio ortodontico, occorre poi scegliere alimenti morbidi, poiché i denti, sensibili a causa del processo di riallineamento, possono essere indolenziti. L’ascesso dentale si manifesta con un rigonfiamento dei tessuti attorno al dente che in certi casi può estendersi alla guancia.»
All’interno di questo gonfiore ci sono batteri, detriti cellulari, plasma e leucociti. Un ascesso può formarsi intorno sia ai denti che agli impianti dentali. Un ascesso dentale non è sempre doloroso ma come tutte le infezioni va affrontato il prima possibile. Quali sono le cause Parodontite avanzata Carie profonda o frattura del dente Cure canalari incongrue Corpi estranei nella gengiva Dente del giudizio sotto gengiva. Anche gli impianti dentali in perimplantite possono dare ascessi.
La sintomatologia è varia dipende molto dal tipo di ascesso. Una fistola e un ascesso parodontale possono essere anche asintomatici. Elenco dei sintomi: gengive rosse, gonfie e dolenti fistole con pus, gonfiore al viso, pulsazione dente, sensibile alla pressione, mobilità dentale, alitosi, difficoltà a deglutire, febbre, ingrossamento dei linfonodi del collo. Come si fa la diagnosi? Il dentista diagnostica un ascesso dentale in primis dalla sintomatologia riferita dal paziente, poi con la valutazione clinica del gonfiore dei tessuti attorno al dente e/o della guancia, dall’eventuale presenza di una fistola e del fastidio che si crea alla pressione sul dente e sulla guancia. Potrà anche effettuare una radiografia per valutare la situazione del dente da cui deriva l’ascesso.
La cura dell’ascesso dentale prevede l’uso di antibiotici e antidolorifici solo su indicazione del dentista. Gli antibiotici usati comunemente sono Amoxicillina, Claritromicina, Eritromicina, Metronidazolo. I FANS possono essere usati per attenuare il dolore (Ibuprofene, Naprossene, Paracetamolo). Il dentista può decidere di incidere l’ascesso e drenare il pus; altri interventi come devitalizzazione o rimozione dello stesso sono decisi in base al quadro clinico.
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Quanto dura un ascesso dentale? Con l’uso tempestivo dell’antibiotico e l’antidolorifico, mediamente in due o tre giorni non si sentirà più dolore. Passata la fase acuta, almeno una settimana per debellare l’infezione, l’ascesso dovrà venire trattato dal dentista con cure che sceglierà in base al caso clinico.
Cosa fare in attesa che il dentista intervenga? L’uso di antidolorifici comuni di banco aiuta a contenere il dolore ma andrebbero assunti sempre e comunque sotto il consiglio del medico. Se si ha a disposizione una borsa del ghiaccio appoggiarla sulla zona dolente a intervalli di 10 minuti, con l’avvertenza di avvolgerla in un panno morbido. Non lasciarsi tentare da usare bevande superalcoliche per sciacquare la bocca dove vi è un ascesso. Si può utilizzare un collutorio alla Clorexidina 0,12% che ha sempre un’attività battericida. Fare degli sciacqui ogni 12 ore, tenendo in bocca il collutorio almeno 1 minuto.
Rimedi naturali Vi sono una lunga serie di rimedi naturali che possono alleviare, in attesa di una visita dentistica, il dolore di un ascesso dentale. Fra i tanti ricordiamo: propoli olio essenziale di chiodi di garofano aloe vera gel da massaggiare sulle gengive gonfie e dolenti intorno al dente. A livello di efficacia, i rimedi naturali sono temporanei e non risolvono la causa sottostante.
Quali cibi mangiare e cosa evitare? Sono da evitare gli alimenti troppo duri, troppo caldi o troppo freddi. Cercate di masticare molto delicatamente. Si consigliano solo cibi morbidi. Nel caso in cui il dentista prescrive gli antibiotici è consigliabile assumere anche dei fermenti lattici. Un dolore pulsante, acuto e insopportabile al dente o alle gengive, accompagnato da gonfiore e talvolta febbre, è il segnale d’allarme di un ascesso dentale. Questa infezione batterica profonda porta all’accumulo di pus nei tessuti circostanti il dente (polpa, gengiva o osso) e, se non trattata con urgenza, può causare complicazioni estremamente gravi per la tua salute orale e generale.
La prevenzione si basa su igiene orale quotidiana, visite regolari dal dentista, detartrasi e controllo di carie, parodontite o cure canalari incongrue. Curare in modo preciso l’igiene orale tutti i giorni dopo ogni pasto, spazzolare due volte al giorno, usare il filo interdentale o lo scovolino, e limitare zuccheri e bevande acide è cruciale.
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L’ascesso gengivale è una forma meno grave ma richiede trattamento professionale. I sintomi includono dolore, gonfiore e arrossamento della gengiva, sensibilità al calore o al freddo, febbre e malessere generale. L’ascesso gengivale richiede una valutazione e un trattamento professionale da parte di un dentista, ma ci sono alcune cose che si possono fare per alleviare i sintomi a casa: risciacqui con acqua salata, impacchi di ghiaccio, oli essenziali, cibi morbidi freddi come yogurt o gelato. Questi rimedi sono temporanei e vanno accompagnati dal trattamento odontoiatrico adeguato.
Cos’è un ascesso dentale? L’ascesso dentale è una raccolta di pus a livello dei tessuti che circondano il dente. L’ascesso dentale è causato generalmente da un’infezione batterica che si propaga nei tessuti dentali. Le principali tipologie sono: ascesso gengivale, ascesso parodontale cronico e ascesso periapicale acuto. L’ascesso gengivale è la forma meno complicata, l’ascesso parodontale colpisce il parodonto e l’ascesso periapicale coinvolge la polpa dentale. La prognosi è buona se l’infezione viene trattata nelle fasi iniziali con drenaggio e terapia antibiotica.
Per prevenire un ascesso dentale è essenziale una corretta igiene orale e visite regolari dal dentista. Lavare i denti almeno due volte al giorno con dentifricio al fluoro. Usare il filo interdentale o lo scovolino. Evitare cibi zuccherati e bevande acide. Effettuare controlli odontoiatrici periodici per intercettare problemi in anticipo. Curare subito carie e malattie gengivali per evitare infezioni. Proteggere i denti dai traumi, usando un paradente se necessario. Solo una prevenzione costante può ridurre il rischio di ascessi.
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