Trattamento dell’ascesso e della fistola perianale: guida completa alle procedure, approcci e percorsi di guarigione

Se avverti un dolore intenso e persistente nella regione perianale, accompagnato da gonfiore, arrossamento e, talvolta, febbre, potresti essere di fronte a un ascesso perianale.

Questa infezione, se trascurata, può evolvere in una fistola anale.

Il Dr. Giacomo Sarzo è un esperto in chirurgia colorettale, con esperienza nella gestione degli ascessi e delle fistole anali.

Specializzato nell’applicazione delle più innovative tecniche chirurgiche, il Dr.

L’ascesso è una cavità che contiene pus.

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L’ascesso perianale si forma in seguito a un’infezione nel tessuto circostante l’ano.

L’ostruzione delle ghiandole anali che normalmente facilitano la lubrificazione del canale anale.

Il trattamento dell’ascesso si basa sull’incisione chirurgica per drenare il pus.

La fistola anale è una comunicazione anomala tra l’interno del canale anale e la cute perianale.

È composta da un orificio interno, un tragitto attraverso i tessuti muscolari e un orificio esterno.

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Le fistole complesse: presentano tragitti ramificati o recidive, spesso associate a malattie infiammatorie intestinali.

Il trattamento delle fistole anali varia a seconda della loro complessità, posizione e coinvolgimento muscolare.

Il setone, un filo specifico, viene posizionato lungo il tragitto della fistola.

Questo approccio prevede una lenta chiusura del tragitto fistoloso attraverso un progressivo “strangolamento” dei tessuti.

Questa tecnica prevede l’apertura del tragitto fistoloso verso l’esterno.

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Durante la procedura, il chirurgo seziona tutti i tessuti tra la fistola e l’ano, compresi mucosa, sfinteri e cute.

La ferita aperta guarisce attraverso un processo di cicatrizzazione spontanea (seconda intenzione).

Consiste nella completa asportazione del tragitto fistoloso.

Il chirurgo “carota” la fistola, cercando di rimuovere tutto il tessuto infetto con un’incisione muscolare minima.

Una volta rimosso il tragitto, il muscolo viene suturato, e l’orificio interno viene chiuso per prevenire ulteriori infezioni.

Questa tecnica preserva gli sfinteri, trattando principalmente l’orificio interno.

Il chirurgo asporta l’orificio interno e lo chiude con un lembo di mucosa rettale e muscolatura, evitando di sezionare il tragitto fistoloso.

La parte esterna della fistola può essere rimossa o lasciata guarire spontaneamente.

La LIFT interrompe il tragitto fistoloso isolandolo tra lo sfintere interno ed esterno.

Attraverso un’incisione nella cute perianale, il chirurgo raggiunge e seziona la fistola, legandone le estremità per separare la parte interna da quella esterna.

Il trattamento delle fistole anali, sebbene altamente efficace nella maggior parte dei casi, può comportare complicanze che dipendono dalla complessità della patologia, dalla tecnica utilizzata e dall’anatomia del paziente.

È fondamentale riconoscerle per minimizzare i rischi e garantire la migliore gestione possibile.

Tuttavia, negli ultimi anni sono stati effettuati molti studi riguardo la proctologia rigenerativa, una tecnica innovativa basata sull’uso delle cellule staminali per la rigenerazione dei tessuti.

La classificazione delle fistole, i fattori decisivi per la scelta della tecnica e i protocolli postoperatori sono temi centrali per una gestione sicura e efficace.

La diagnosi clinica dell’ascesso e della fistola è basata su esame clinico e indagini mirate; l’anoscopia può essere utile in alcuni casi, e la risonanza magnetica gioca un ruolo nei casi complessi.

Le procedure tradizionali includono drenaggio dell’ascesso, fistolotomia, drenaggio con setone, fistolectomia, lembo di mucosa e LIFT.

La VAAFT (Video-Assisted Anal Fistula Treatment) è una tecnica recente che prevede l’esplorazione endoscopica del tratto fistoloso e la chiusura dell’orifizio interno.

In molti casi, gli interventi per fistola perianale possono essere eseguiti in ambito ambulatoriale o day-surgery; casi complessi potrebbero richiedere un breve ricovero.

L’intervento per la fistola può essere eseguito in contemporanea a quello per l’ascesso; tuttavia, le fistole con ampia componente sfinteriale spesso richiedono tempi plurimi per ridurre il rischio di incontinenza.

Il trattamento con setone dura alcune settimane durante le quali il paziente può svolgere le normali attività quotidiane.

La VAAFT consente una diagnosi accurata del tipo di fistola complessa e permette un trattamento mirato con elevata accuratezza diagnostica.

La gestione postoperatoria tipicamente prevede un periodo di degenza a casa, sollievo dal dolore tramite antidolorifici, lavaggi con acqua tiepida e misure per ammorbidire le feci.

Infografica: anatomia dell’area perianale e percorsi fistolosi
Diagramma della tecnica LIFT e delle vie di accesso
Schema del drenaggio dell’ascesso e della fase di guarigione
Flowchart delle opzioni terapeutiche per fistola perianale
Video: panoramica delle procedure per ascesso e fistola perianale

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