Perché i roditori rosicchiano: meccanismi, rischi e prevenzione

I roditori sono caratterizzati da un forte impulso a rosicchiare e dalla curiosità. I roditori sono piccoli animali notturni che non è sempre facile vedere. Sono masticatori voraci e rappresentano un problema diffuso. Potresti non vedere i roditori entrare nella tua struttura o nel vano della rete di cavi, ma di sicuro vedrai le prove della loro presenza. Sigillare gli accessi ai cavi per prevenire le intrusioni è una buona norma e dovrebbe essere considerata una procedura standard. Sigillando l’apertura si crea una barriera. In questo modo si blocca il flusso d’aria e si limitano il calore o gli odori che potrebbero invogliare il roditore a entrare nella struttura.

La crescita degli incisivi è continua (circa 2-3 mm alla settimana) e pertanto l’animale ha necessità di limarli, rosicchiando senza sosta. E’ la strategia dell’evoluzione e della Natura per mantenere le armi più potenti di questi animali costantemente efficienti. Ma questa strategia ha il suo lato negativo: proprio per questo motivo i topi devono rosicchiare costantemente qualunque materiale sufficientemente duro, per tenere i denti affilati e taglienti. Il successo del topo nel rosicchiare è basato su due aspetti cruciali: la durezza dei suoi incisivi e la forza delle sue mascelle.

Tutti i roditori (topi, ratti e ghiri) hanno quattro lunghi incisivi anteriori ricoperti di smalto solo sulla facciata esterna, consentendo di poter essere affilati con l’usura, che non smettono mai di crescere, per tutta la vita. Il loro rosicchiare continuo ha come effetti principali danni a materiali e merci, impianti e infrastrutture, nonché contaminazione di derrate con feci e urine. I danni possono includere cavi, tubazioni, strutture, imballaggi e prodotti stoccati, con conseguenti perdite economiche.

I rischi per la salute sono rilevanti: i roditori sono portatori di agenti patogeni che possono essere trasmessi all’uomo, tra cui salmonella, Escherichia coli, tubercolosi, rabbia, tenia, tifo e trichinosi. Possono trasmettere malattie mordendo o contaminando alimenti con feci o urina, direttamente o indirettamente tramite parassiti come pulci, zecche, pidocchi e acari. In ambienti chiusi, la presenza di urina può generare odori forti di ammoniaca e tracce di passaggio lungo i percorsi abituali.

Per proteggere infrastrutture critiche, è essenziale sigillare condotti, colonne montanti e vani fino al secondo piano, prevenire l’accesso ai cavi e ai compartimenti sotterranei, e intervenire con misure specifiche di sigillatura. Le tenute chimiche dei condotti creano una barriera e agiscono da deterrente. È importante che la tenuta sia robusta e durevole per impedire l’ingresso degli animali. Le sigillature di condotti con celle chiuse di media densità risultano più efficaci rispetto a schiume monocomponente o stucco morbido, che possono essere facilmente masticate dai roditori. Un agente amaricante aggiuntivo può costituire un’ulteriore protezione contro l’intrusione.

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Per prevenire infestazioni si raccomanda di sigillare spazi tra terreno e facciata, chiudere aperture nelle pareti e non lasciare cibo all’aperto, conservandolo in contenitori chiusi. L’uso di repellenti a base di odori forti è spesso impraticabile in pubbliche utilità poiché potrebbe allontanare anche lavoratori e occupanti. Pertanto, un approccio pratico è impiegare deterrenti efficaci e durevoli, che scoraggino o impediscano l’accesso agli animali indesiderati.

La segmentazione dei condotti e l’installazione di barriere fisiche sono decisivi: tenute ad alte prestazioni dei condotti, sigillanti per condotti e colonnine di ingresso devono essere installati correttamente per impedire l’accesso ai roditori. Le schiume monocomponente per ferramenta e lo stucco per condotti non sono soluzioni adeguate, poiché i roditori possono masticarle. Per proteggere componenti sotterranei di edifici o infrastrutture pubbliche, sigillare tutti i condotti e le colonne montanti almeno fino al secondo piano è essenziale: possono trasformarsi in percorsi per i topi.

Nei processi di progettazione, le decisioni sui metodi di sigillatura dei cavi vanno prese con attenzione. I sistemi di prova hanno dimostrato che una densità maggiore della schiuma resiste meglio alla masticazione. L’agente amaricante è una garanzia aggiuntiva contro l’ingresso dei roditori, ma non deve compromettere l’integrità e la sicurezza dei materiali utilizzati. Le barriere sono testate esponendo campioni a ratti all’interno di un sistema di prova dotato di acqua e trucioli di pioppo, con un tunnel che separa l’introduzione dalla fonte di cibo.

Infine, i roditori hanno un ruolo ecologico ed economico importante: rappresentano circa il 43% delle specie di mammiferi esistenti e, grazie alle loro abitudini alimentari e riproduttive rapide, hanno avuto successo evolutivo. Tuttavia, questa capacità di rosicchiare efficacemente materiali e cavi rappresenta una minaccia significativa per strutture, impianti e sicurezza alimentare, rendendo indispensabili misure di prevenzione e protezione adeguate.

Immagine: Barriere per condotti e sigillature anti-roditori
Video: Meccanismi di rosicchiamento e prevenzione per infrastrutture
  • Sigillare spazi tra terreno e facciata; chiudere aperture nelle pareti; utilizzare materiali idonei per impedire l’accesso dei roditori
  • Preferire sigillanti a celle chiuse e schiume densa per condotti; evitare schiume morbide o stuccature non adeguate
  • Impiego di deterrenti chimici non tossici e non sgradevoli per installatori e lavoratori

Danni tipici causati dai roditori

Danni a materiali e merci causati da ratti includono rosicchiamento di strutture, impianti, cavi, tubazioni e derrate alimentari. Danni agli impianti e alle infrastrutture possono compromettere il funzionamento di sistemi elettrici e infrastrutture, con conseguenze sulla sicurezza e sull’operatività di case e aziende. Odori sgradevoli e tracce di passaggio indicano la presenza; materiali e imballaggi danneggiati e contaminazione di merci e alimenti sono conseguenze economiche rilevanti. I danni agli effetti personali includono rosicchiamento di mobili, libri, tessuti e cavi presenti negli ambienti infestati.

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Le malattie trasmesse dai roditori, note come zoonosi, includono salmonella, malattia di Weil, Escherichia coli, tubercolosi, rabbia, tenia, tifo e trichinosi. I roditori possono trasmettere tali malattie mordendo, contaminando alimenti con feci o urina, o tramite contatto diretto/indiretto con animali e acqua contaminata. Inoltre, possono ospitare parassiti come pulci, acari e zecche, provocando prurito o reazioni allergiche.

Rischi infrastrutturali e agricoli

I ratti e i loro simili possono distruggere raccolti agricoli, minare bordi di strade, argini e canali, e causare instabilità in tunnel sotterranei di grandi reti. Le specie come arvicole e topi muschiati possono ulteriormente danneggiare raccolti e infrastrutture di drenaggio o irrigazione.

Come prevenire un'infestazione di ratti

Esistono misure preventive fondamentali: sigillare spazi tra terreno e strutture, chiudere aperture e fori, conservare cibo in contenitori chiusi, e mantenere pulite le aree per ridurre atracttivi per i roditori. Evitare pratiche che attirano roditori, come lasciare cibo all’aperto. Un approccio efficace combina barriere fisiche robuste, sigillanti adeguati e deterrenti non tossici compatibili con l’uso nelle infrastrutture pubbliche.

Riassunto delle buone pratiche

  1. Progettare e specificare metodi di sigillatura dei condotti durante la fase di progetto
  2. Utilizzare sigillanti a celle chiuse di media densità e densità adeguata per resistenza alla masticazione
  3. Impiego di agenti amaricanti e deterrenti ecologici non tossici
  4. Sigillare tutti i condotti e le colonne montanti almeno fino al secondo piano

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