
La scelta di eliminare determinati prodotti d’uso quotidiano, per abbracciare stili di vita naturali, ecologici e sostenibili non riguarda solo l’aspetto di pelle, capelli, unghie, ma tocca da vicino anche qualcosa che è bello mostrare tutti i giorni: il sorriso! Avere denti naturalmente puliti, coccolati, protetti, gengive forti e sane, alito fresco e a prova di bacio è cosa fondamentale per il nostro benessere naturale quotidiano.
Il bicarbonato di sodio è spesso indicato come un rimedio naturale per sbiancare i denti e mantenere una buona igiene orale. Ma è davvero così benefico come si crede? Sebbene l’azione abrasiva possa sembrare vantaggiosa, un uso frequente del bicarbonato può danneggiare lo smalto dentale, che è lo strato protettivo dei denti. Il bicarbonato non contiene fluoro, un minerale fondamentale per la prevenzione delle carie e per il rafforzamento dello smalto dentale. Il bicarbonato può essere un alleato temporaneo per rimuovere le macchie superficiali dai denti, ma il suo uso deve essere limitato e controllato.
Secondo studi e revisioni, il bicarbonato conferisce un’efficacia meccanica nella rimozione della placca batterica. In uno studio di Thong del 2011 si è constatata una maggior efficacia meccanica nella rimozione della placca nei dentifrici contenenti bicarbonato di sodio rispetto ai dentifrici privi di quest’ultimo, anche in siti orali meno accessibili. Inoltre, il bicarbonato possiede un’azione chimica/biologica data dalla sua basicità che fa da tampone all’acidità presente nel cavo orale. Il pH critico dello smalto è 5,1-5,5; quando il pH scende sotto questo valore lo smalto inizia a demineralizzarsi. Il bicarbonato, tamponando l’acidità post-prandiale, riporta rapidamente il pH orale nella normalità, diminuendo così il rischio di carie (Dawes 1996).
Un’altra proprietà biologica del bicarbonato di sodio è l’azione antimicrobica. Alcuni studi hanno dimostrato che l’attività battericida del bicarbonato può essere superiore rispetto a dentifrici fluorati privi di bicarbonato per determinati vari tipi di batteri presenti nel biofilm della placca dentale. È anche noto che la combinazione di perossido di idrogeno e bicarbonato potenzia notevolmente l’effetto battericida. Inoltre, il bicarbonato è una sostanza versatile con molteplici impieghi domestici, tra cui l’igiene orale se usato con criterio.
Le linee guida di salute orale sottolineano l’importanza del fluoro nei dentifrici, soprattutto per i bambini. Dai 6 mesi ai 6 anni è consigliato l’uso di dentifricio contenente almeno 1.000 ppm di fluoro, due volte al giorno, in quantità pari a una dimensione di pisello. Tuttavia, i dentifrici al bicarbonato di sodio mostrano efficacia contro la placca e il biofilm sia a breve che a lungo termine, soprattutto se combinati con fluoro. La scelta tra bicarbonato e fluoro dipende dall’età, dalle condizioni dentali e dalle esigenze specifiche del paziente, e può includere una combinazione di bicarbonato e fluoro per una pratica quotidiana equilibrata.
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È noto che un uso eccessivo di preparati a base di bicarbonato potrebbe, a lungo termine, abradere lo smalto. Per tale motivo, se si decide di preparare un dentifricio fatto in casa, è consigliabile non utilizzarlo a ogni lavaggio e alternarlo con un dentifricio al fluoro adatto all’età del bambino. Inoltre, l’uso di dentifrici industriali rappresenta spesso un veicolo di microplastiche dannose per l’ambiente e per la salute; questa considerazione spinge molti a esplorare alternative naturali, ma va bilanciata con la sicurezza e l’efficacia comprovata.
Il dentifricio fai-da-te più conosciuto è a base di bicarbonato di sodio: basta un cucchiaio di bicarbonato con un pizzico di sale, da utilizzare su uno spazzolino umido per rimuovere placca e tartaro. Molto popolare è anche l’abbinamento bicarbonato + aloe vera: ricetta tipica comprende un bicchiere di acqua, mezzo bicchiere di bicarbonato, un cucchiaino di gel all’aloe, quattro di glicerina vegetale e un filo di olio essenziale di limone. Per chi cerca una consistenza più “pastosa”, si possono mescolare due cucchiai di olio di cocco a tre di bicarbonato, aggiungendo un pizzico di dolcificante come Stevia; oppure utilizzare gel all’aloe, caolino o bicarbonato e glicerina in diverse proporzioni, arricchendo con gocce di olio essenziale a piacere.
Altri rimedi naturali includono l’olio di cocco per ridurre la placca e favorire la salute delle gengive, l’uso di limone o arancia per la placca e la purificazione del cavo orale, la buccia d’arancia per gengive sane, i semi di sesamo come scrub dei denti e la salvia per contrastare alitosi e disturbi gengivali. È importante notare che l’uso prolungato di rimedi abrasivi può danneggiare lo smalto, quindi è consigliabile moderare le applicazioni e alternarli con dentifrici al fluoro quando necessario.
Per i bambini è preferibile utilizzare dentifrici al fluoro adeguati all’età, per proteggere lo smalto e prevenire le lesioni cariose. Una guida pratica afferma di considerare la fluoroprofilassi locale, soprattutto nei primi anni di vita, in conformità con le raccomandazioni ministeriali aggiornate. In caso di dubbi sull’uso di rimedi domestici, è utile consultare il proprio dentista, che può valutare condizioni come retrazioni gengivali, erosione dentale o sensibilità dentinale e proporre una strategia personalizzata.
La letteratura indica che i dentifrici a base di bicarbonato di sodio mostrano efficacia contro placca e biofilm e sono compatibili con il fluoro. Il bicarbonato offre beneficio meccanico e tampone l’acidità orale, contribuendo a mantenere un pH salutare dopo pasti. Tuttavia, va usato con moderazione per evitare abrasione dello smalto. Per chi cerca alternative naturali, il bicarbonato resta una scelta valida come complemento, ma non deve sostituire completamente i dentifrici al fluoro, soprattutto per popolazioni a rischio carie o in età evolutiva.
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Il bicarbonato di sodio è una sostanza davvero versatile, presente in molte case. Le sue proprietà sono molte, se usato nel modo corretto. Per una bocca sana è fondamentale rimuovere ogni giorno i batteri con spazzolino e presidi interdentali e scegliere pratiche di igiene orale che tengano conto di età, condizioni e preferenze personali.
In conclusione, se siete stanchi del solito dentifricio e cercate soluzioni alternative ma naturali, potete considerare il bicarbonato di sodio come base, integrandolo con altri rimedi naturali e con i necessari elementi del fluoro per la protezione di denti e gengive.
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