Tipi di protesi dentale e materiali utilizzati: guida completa

Quando i denti sono danneggiati o cadono, è necessario ricorrere alle protesi. Il termine protesi si riferisce a qualsiasi forma di protesi dentaria che sostituisce uno o più denti mancanti o gravemente danneggiati. L'obiettivo è quello di ripristinare la funzione del dente durante la masticazione e la parola e di ottenere un aspetto il più naturale possibile. Le protesi vengono sempre utilizzate quando mancano i denti o sono gravemente danneggiate. Questo vale soprattutto per le persone anziane.

Protesi fisse: corone, ponti e impianti

Metallo: le corone e i ponti interamente in metallo sono realizzati in metalli come l'acciaio o l'oro. Ceramica: le corone e i ponti in ceramica integrale si avvicinano maggiormente all'aspetto dei denti naturali e sono più costosi delle corone in metallo. Se la radice di un dente è intatta, ma la corona è spezzata o talmente compromessa dalla carie che non è più possibile eseguire otturazioni o intarsi, il dentista può inserire una corona. A tal fine, il dentista smeriglia il dente interessato. Un odontotecnico realizza la corona sulla base di un'impronta in laboratorio e l'odontoiatra la cementa sul moncone del dente rimasto. La corona serve a proteggere la radice del dente e a ripristinare la funzione masticatoria e fonatoria e l'aspetto di una dentatura completa.

Se mancano al massimo quattro denti uno accanto all'altro, un ponte dentale è di solito la prima scelta. A seconda del numero di denti mancanti, il dentista incaricherà un odontotecnico di realizzare un ponte con diverse unità. I denti vicini alla fessura fungono da supporto e devono essere molati fino al bordo gengivale e cementati, proprio come descritto per la corona. I denti perdono circa il 40-60% della loro struttura dentale. I due denti pilastro sostengono quindi l'intero ponte.

Gli impianti, a ben vedere, non sono una sostituzione di un dente, ma piuttosto di una radice. Si tratta di perni metallici in titanio che vengono forati nella mandibola e lì ancorati, in linea di principio simili a un tassello. Gli impianti sono l'unico tipo di sostituzione dentale che ha un contatto diretto con l'osso mascellare, evitando che il tessuto osseo si ritiri. Su un impianto è possibile fissare una corona, un ponte o persino una protesi. Con un impianto a dente singolo, il dente mancante viene sostituito uno a uno da una combinazione di corona e impianto. I ponti implantari funzionano come i normali ponti, ma non sono fissati a un dente vicino sano, bensì a un impianto. Gli impianti sono considerati la forma di sostituzione dei denti di migliore qualità, più confortevole ed estetica.

Le protesi fisse su impianti rappresentano la migliore soluzione in assoluto tra tutte quelle disponibili perché garantiscono un ottimale equilibrio tra estetica e funzionalità. L’intero processo cambia - evolve - in tutti i suoi step, a partire dalla presa dell’impronta. Diversamente dal passato, non vi è infatti più alcun bisogno di inserire nella bocca del paziente la tradizionale “pasta”: l’impronta dentale verrà rilevata con l’ausilio di scanner intraorali di ultima generazione che, in tempo reale, producono una versione tridimensionale ed estremamente precisa della cavità orale. Le protesi dentali fisse possono essere inserite su denti naturali o su impianti.

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Protesi mobili: parziali, totali e combinazioni

La protesi mobile ha sempre il compito di sostituire più denti mancanti, ma il dispositivo deve essere rimosso dal paziente per l’igiene orale quotidiana. Dopo ogni pasto, la protesi dentale mobile, superiore o inferiore che sia, va infatti accuratamente pulita per evitare l’accumulo di residui di cibo che potrebbero comportare lo sviluppo di colonie batteriche e future infezioni gengivali. La struttura delle protesi dentarie mobili può avere ganci di ancoraggio che permettono il fissaggio ai denti esistenti oppure attacchi di precisione a denti naturali o corone protesiche.

Si parla invece di protesi mobile totale, più comunemente nota come dentiera, quando sostituisce una o entrambe le arcate dentarie. Essa poggia sulle gengive e sulle ossa: una caratteristica che comporta un costante riassestamento della protesi a opera dell’odontoiatra, a causa del progressivo riassorbimento osseo. Come ogni manufatto di tipo medico, la protesi dentale cambia tipologia in base alla singola situazione su cui deve agire.

La protesi mobile superiore si distingue per la presenza di una protesi che può rivestire l’intero palato e offrire una tenuta relativamente buona. La forma più semplice di protesi parziale è la protesi a gancio, nota anche come protesi su modello. Una fila di denti in plastica è inserita in una base color gengiva ed è fissata ai denti rimanenti mediante fermagli in acciaio fuso (o fermagli in filo metallico piegato nel caso di una protesi provvisoria). L’estetica dei fermagli è piuttosto impopolare tra i pazienti, poiché sono chiaramente visibili. L’alternativa esteticamente più gradevole alla protesi a gancio è la protesi telescopica. Il dentista rettifica i denti rimanenti in modo che siano lisci e cilindrici e servano da "fessura" per la protesi. Poiché i denti sono saldamente ancorati alla mascella e la protesi è fissata saldamente alle corone, la protesi telescopica offre una migliore ritenzione e non presenta ganci visibili. A causa della maggiore complessità, le protesi telescopiche sono significativamente più costly delle protesi a graffa. Le protesi telescopiche funzionano in modo simile ai ponti, ma possono essere rimosse.

Al contrario, i portatori di dentiere fissano le loro terze protesi con un sistema matrice-patrice: i denti residui sono coronati in modo tale che un elemento di fissaggio sia attaccato al lato o alla parte posteriore della protesi, a cui la protesi contiene la controparte corrispondente. Grazie all’esatto adattamento, le protesi con attacco possono garantire una tenuta sicura. Dall’introduzione degli impianti, sono stati introdotti metodi completamente nuovi di sostituzione dei denti per l’arcata inferiore e superiore: quando gli impianti sono combinati con protesi totali o parziali, si parla di protesi combinate. Rispetto alle classiche protesi rimovibili, le varianti combinate offrono una ritenzione significativamente migliore grazie all’ancoraggio degli impianti nell’osso mascellare, prevenendo così anche la perdita di tessuto osseo. In generale, due impianti come complemento di una protesi totale migliorano notevolmente il comfort di calzata. È anche possibile utilizzare sia i denti rimanenti che gli impianti come pilastri per una protesi o un ponte. Ad esempio, una protesi telescopica può essere sostenuta da un dente coronato e da un impianto.

Il fattore più importante è la condizione medica della dentizione. Le opzioni possibili dipendono in larga misura dal numero di denti rimasti nella dentizione. Se manca un solo dente, la prima scelta è una corona o un impianto con corona. Se mancano fino a quattro denti, si può optare per ponti o ponti implantari. Se mancano già molti denti, sono possibili protesi parziali o protesi combinate. In caso di atrofia dell'osso mascellare dovuta alla malattia parodontale, la malattia dovrebbe essere trattata prima dell'applicazione della protesi, se possibile, per evitare che la condizione peggiori. Gli impianti sono spesso la scelta migliore per la malattia parodontale lieve o moderata. Con una protesi telescopica, i denti rimanenti possono sostenere la protesi. Se si perdono altri denti, la protesi può essere rielaborata. Se la lacuna è minima e i denti vicini sono ancora saldamente attaccati alla mascella, sono possibili anche i ponti. Se date molta importanza all’estetica e a una protesi naturale che non dia nell’occhio, gli impianti o la protesi telescopica sono l’opzione migliore. Poiché gli impianti sono saldamente ancorati all’osso mascellare, non c’è il rischio che la protesi cada o scivoli fuori posto.

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Materiali delle protesi dentali di ultima generazione

Le protesi dentarie di ultima generazione possono essere realizzate in uno dei seguenti materiali: resina acrilica, porcellana, ceramica rinforzata con zirconia, compositi, titanio, nylon e resine composite. La ceramica è considerata di qualità superiore per le protesi fisse, in quanto non si scolorisce rapidamente come la plastica; la ceramica è anche modellabile in base alla singola persona e, una volta posizionata, appare molto simile ai denti naturali.

Resina acrilica: materiale leggero, economico e facile da manipolare, spesso usato per protesi rimovibili, ma meno resistente nel lungo periodo. Porcellana: ottima imitazione estetica, ma può essere fragile e causare usura sui denti opposti. Zirconia: ceramica estremamente resistente e biocompatibile, ideale per ampia gamma di applicazioni su impianti o denti naturali. Compositi: utilizzati soprattutto nelle riabilitazioni implantari, offrono estetica vicina alla ceramica ma con maggiore duttilità. Titanio: materiale di scelta per gli impianti dentali per osteointegrazione e biocompatibilità. Nylon: materiale flessibile per protesi parziali removibili, confortevole e leggero. Resine composite: leggeri, estetici e con buone proprietà di durabilità.

Considerazioni sulla scelta dei materiali: la scelta dipende da estetica, funzione, posizione dei denti da sostituire, salute orale e budget. Manutenzione e cura sono indispensabili per tutte le protesi: pulizia regolare, controlli dal dentista e, per le protesi rimovibili, rimozione notturna per permettere ai tessuti orali di riposare.

Innovazioni e tecnologia

Nuove tecnologie includono CAD/CAM per una preparazione rapida e precisa delle protesi e stampanti 3D per modelli e componenti. La nanotecnologia promette superfici protesiche più durevoli e antibatteriche. L’evoluzione genetica e le cellule staminali potrebbero aprire prospettive di rigenerazione e restauro dei denti in futuro.

Infografica: Tipi di protesi dentarie e flusso di scelta

Quanto costano le protesi dentarie di ultima generazione? I prezzi variano in base al tipo di protesi, al materiale, alla zona e alle tecnologie impiegate. È fondamentale valutare costi, estetica e comfort in relazione alle proprie esigenze e al proprio budget, con la guida del dentista.

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Manutenzione e cure pratiche

Per garantire lunga vita alle protesi, è essenziale una manutenzione accurata. Protesi fisse: non richiedono rimozione quotidiana, ma necessitano di igiene orale accurata e controlli periodici. Protesi mobili: necessitano di elementi di pulizia specifici come spazzolini per dentiere, gel detergente e disinfettanti; devono essere rimosse durante la notte e pulite accuratamente da tutti i lati. Le protesi possono essere riadattate o rielaborate nel tempo in caso di cambiamenti dell’osso mascellare o della gengiva.

Video esplicativo: come viene realizzata una protesi su impianto

È fondamentale evitare rimedi fai-da-te o tentativi di riparazione a casa: le protesi in plastica possono scolorirsi e danneggiarsi se maneggiate in modo inappropriato. La cura professionale del dentista resta la strada migliore per garantire estetica, comfort e funzione, oltre a prevenire complicanze come mucosite o perimplantite intorno agli impianti.

Protesi nei bambini e considerazioni speciali

Anche i bambini possono necessitare di protesi in caso di perdita di denti da latte o malformazioni; tuttavia le opzioni sono meno numerose rispetto agli adulti a causa dello sviluppo osseo in corso. La ceramica tende ad essere preferita per protesi fisse nei pazienti in età avanzata, ma è più costosa; le protesi rimovibili sono tipicamente in plastica. Le chiusure delle protesi fisse possono essere in metallo; per protesi telescopiche è possibile avere corone interne in ceramica e le protesi totali sono spesso interamente in plastica.

Riassunto pratico delle tipologie

  1. Protesi fisse su denti naturali: corone e ponti cementati; materiali principali: ceramica, metallo, resine.
  2. Protesi fisse su impianti: corona singola o ponte fissato su impianti; massima stabilità e bio-compatibilità.
  3. Protesi mobili parziali: ganci o attacchi di precisione; protesi telescopiche offrono migliore ritenzione ma costo maggiore.
  4. Protesi mobili totali (dentiera): sostituisce una o entrambe le arcate; tenute da adesione all’osso e al palato (arcata superiore).
  5. Protesi combinate: protesi rimovibili sostenute da impianti per migliore ritenzione e funzione.
Grafico comparativo: protesi fisse vs mobili vs ibride

Domande comuni e consigli pratici

  • Se si perde un dente, sostituirlo è consigliato per prevenire spostamenti della mascella e perdita ossea.
  • La scelta tra protesi fissa o mobile dipende dal numero di denti mancanti, salute gengivale, supporto osseo e budget.
  • Controlli regolari, riallineamenti e riadattamenti sono normali nel tempo per mantenere la protesi adeguata.
  • Per l’igiene: spazzolare, utilizzare strumenti speciali per impianti e protesi, e consultare periodicamente il dentista per pulizie professionali.

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