
Potrrebbe sorprenderti scoprire che ciò che accade nel tuo stomaco può lasciare tracce anche nella tua bocca, e viceversa. La digestione inizia dalla bocca: i denti sminuzzano il cibo, la saliva inizia a scomporre gli zuccheri e la deglutizione dà il via al passaggio verso l’esofago e lo stomaco. Esiste un rapporto piuttosto stretto tra i denti, lo stomaco e tutto l’apparato digerente.
Il reflusso gastroesofageo è una condizione molto comune in cui parte dei succhi acidi dello stomaco risale verso l’esofago e, nei casi più evidenti, fino alla gola e alla bocca. Il reflusso gastroesofageo (GERD) è uno dei casi più evidenti in cui un disturbo gastrointestinale si riflette nella bocca. Il reflusso gastroesofageo è una condizione comune, spesso riconosciuta per sintomi come bruciore di stomaco e rigurgito acido.
Può essere causato da cattive abitudini alimentari, stress, fumo o da un malfunzionamento della valvola che separa lo stomaco dall’esofago. Quando il reflusso colpisce il sorriso, gli acidi gastrici, a contatto con la bocca, possono corrodere progressivamente lo smalto dentale. Questo strato esterno, che funge da barriera protettiva, viene eroso gradualmente sotto l’azione degli acidi.
Gli acidi dello stomaco, risalendo fino alla bocca, possono causare danni significativi allo smalto dentale. L’acido gastrico contenuto nel reflusso può erodere lo smalto dei denti, rendendoli vulnerabili agli attacchi degli agenti esterni. Questo avviene soprattutto di notte, quando la salivazione diminuisce e l’acido rimane più a lungo in bocca.
Nel tempo, i denti diventano più sensibili e vulnerabili a problemi come carie, scolorimento e, nei casi più gravi, perdita di tessuto dentale. Una maggiore esposizione della dentina è causata proprio dalla demineralizzazione dello smalto. In questo caso aumenta inevitabilmente la possibilità di formazione di nuove carie.
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Il reflusso acido può inoltre influire sull’equilibrio del microbiota orale, creando un ambiente favorevole alla proliferazione di batteri dannosi. Inoltre, la saliva può diventare più acida, aggravandone i danni. Questo può irritare le gengive causando infiammazioni e sanguinamenti.
Spesso, i primi segnali sono sottili, come una maggiore sensibilità ai cibi caldi o freddi, una superficie dentale che appare più ruvida al tatto o cambiamenti visibili nel colore dei denti. L'indizio numero uno della presenza di disturbi alimentari è l'erosione o l'ingiallimento dei denti, dovuti al vomito che le persone bulimiche tendono a procurarsi con frequenza dopo aver mangiato.
Una ricerca australiana ha messo in evidenza la correlazione tra erosione dentale e reflusso gastroesofageo. Di conseguenza i partecipanti con GERD avevano maggiori probabilità di avere erosione dentale rispetto a chi non mostrava sintomi di reflusso.
In uno studio pubblicato sul Journal of Periodontology di aprile 2019, gli autori hanno valutato l’associazione tra la colonizzazione gastrica dell’H. pylori e quella orale e tra la colonizzazione orale di H. pylori e l’insorgenza di problematiche orali e dentali. La maggior parte dei pazienti lavava i denti quotidianamente (82,6%) e di questi il 34,2% presentava H. pylori gastrico e il 5% H. pylori orale.
Nessuna associazione significativa è stata osservata tra la percentuale di siti con sanguinamento gengivale, profondità delle tasche parodontali aumentata, perdita dell’attacco clinico, restauri e la presenza di gastrite. I pazienti con gastrite, invece, manifestavano un numero significativamente più elevato di denti cariati e mancanti rispetto ai pazienti non affetti da gastrite (P = 0,03).
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Gestire il reflusso gastroesofageo non è solo una questione di comfort digestivo, ma una priorità anche per la salute orale. Prendersi cura della bocca è un gesto che fa bene all’intero corpo. Prendersi cura della salute orale quando si soffre di reflusso gastroesofageo richiede attenzione e un approccio integrato, che coinvolga sia il gastroenterologo sia il dentista.
La prevenzione dei danni dentali inizia con abitudini quotidiane mirate. È importante, ad esempio, evitare di lavarsi i denti subito dopo un episodio di reflusso, poiché lo smalto, indebolito dall’acido, può danneggiarsi ulteriormente sotto l’azione dello spazzolino. La dieta svolge un ruolo cruciale: ridurre il consumo di alimenti e bevande acide, come agrumi, caffè e succhi di frutta, può aiutare a limitare l’acidità complessiva nella bocca.
Visite regolari dal dentista sono fondamentali per monitorare lo stato dei denti e intervenire precocemente in caso di erosione. Trattamenti specifici, come l’applicazione di fluoruri o l’uso di dentifrici per denti sensibili, possono aiutare a proteggere lo smalto e a ridurre i disagi. Nei casi di manifestazione di erosione dentale provocata da reflusso gastroesofageo, il vostro dentista di fiducia potrebbe consigliarvi innanzitutto la visita da uno specialista gastroesofageo per eliminare il problema.
Se soffri di reflusso gastroesofageo o hai notato problemi ai denti, fissa un appuntamento presso lo Studio Medico Odontoiatrico Aquino o dal tuo professionista di fiducia. Sebbene un dentista non possa diagnosticare ufficialmente nessun disturbo esterno al suo ramo di competenza, non è raro che sia in grado di scorgere i primi segnali di alcuni problemi di salute e indirizzare verso un medico che faccia più chiarezza.
È importante riconoscere i primi segnali e rivolgersi al dentista: scopri perché è importante riconoscere i primi segnali e rivolgersi al dentista. Nei casi di erosione e sintomi persistenti, un approccio integrato tra dentista e gastroenterologo permette di limitare i danni e preservare funzionalità ed estetica del sorriso.
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Dai dati emersi dagli studi, che devono trovare conferma con altri lavori analoghi, si può concludere che la presenza di H. pylori gastrico a livello orale in pazienti con buona igiene orale e status socioeconomico moderato non è significativamente associata a patologie parodontali. I pazienti affetti da gastrite, invece, tendono ad avere un numero maggiore di denti cariati e mancanti.
La ricerca continua a esplorare le connessioni tra condizioni sistemiche e salute orale: oggi si parla sempre più di approccio sistemico alla salute. Entrambi i metodi sono minimamente invasivi, infatti, oggi è possibile realizzare corone sottili e resistenti che permettono di incapsulare il dente dopo averlo limato pochissimo.
Dott.ssa Giulia Paolini, Igienista Dentale, ha partecipato a numerosi corsi e congressi in materia di Igiene Orale e ha conseguito il diploma di master “Tecnologie avanzate nelle scienze di igiene orale”, presso l’università “La Sapienza” di Roma con la votazione di 110 e lode.
| Problema orale | Possibile correlazione con disturbi gastrici |
|---|---|
| Erosione dello smalto | Reflusso acido che erode lo smalto |
| Sensibilità dentale | Esposizione della dentina per demineralizzazione |
| Carie | Aumento del rischio per smalto indebolito e ambiente acido |
| Gengiviti | Irritazione da acidità e cambiamenti del microbiota |
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