
Il sistema MicroHeat, sviluppato da Sweden & Martina, propone l'uso di coni di guttaperca e cartucce di guttaperca preriscaldata - entrambi con altissima capacità di adattamento alla morfologia canalare - e di spreader e condensatori termomeccanici in Nichel Titanio capaci di lavorare in tutte le traiettorie canalari.
La Letteratura è concorde nell’affermare che il fine dell’otturazione canalare è quello di sigillare ermeticamente l’intero sistema endodontico in modo tridimensionale. Una volta effettuata la detersione e sagomatura dell’endodonto, la chiusura completa delle uscite e degli imbocchi canalari consente il mantenimento nel tempo dell’asepsi e, quindi, delle condizioni che rendono possibile la guarigione endodontica dell’elemento dentario.
Per un'otturazione affidabile del canale radicolare si utilizzano filler e sigillante. Oggi la maggior parte dei dentisti preferisce usare la guttaperca come filler. Questo è dovuto al fatto che la guttaperca possiede una serie di indiscutibili vantaggi: inerzia; stabilità spaziale; non provoca reazioni allergiche; assenza di colorazione della dentina; facilmente compattabile; radiopacità; si ammorbidisce con il riscaldamento; diventa morbida sotto l'effetto di solventi organici; se necessario, può essere facilmente rimossa dai canali radicolari.
Il sistema MicroHeat è dotato di:
Il sistema è di semplice apprendimento e garantisce un sigillo tridimensionale dello spazio endodontico, in modo ermetico e stabile nel tempo, nonché il controllo pressoché assoluto della profondità dell'otturazione e la ripetibilità dei risultati in qualunque tipo di anatomia canalare.
La guttaperca MicroHeat, preriscaldata nelle cartucce, viene plasticizzata rapidamente nel fornelletto che mantiene una temperatura costante grazie al termostato. La cartuccia montata sull'apposita siringa dispenser consente di erogare guttaperca plasticizzata in modo uniforme: la parte lavorante del condenser viene introdotta nell’ugello della cartuccia Microflow contenente guttaperca plasticizzata; successivamente, il Condenser viene estratto lentamente dalla cartuccia, mentre si esercita una lieve e continua pressione sullo stantuffo della siringa. Le lame del Condenser devono risultare rivestite da uno strato sottile e uniforme di guttaperca termoplastica.
Il Condenser ricoperto di guttaperca plasticizzata viene quindi introdotto nel canale lasciato dallo Spreader. Lo strumento, che deve essere inserito passivamente e da fermo senza attivarne la rotazione, raggiungerà la medesima profondità dello Spreader: circa 2-3 mm dall’apice. Questa, grazie al disegno delle lame dello strumento, spinge il materiale da otturazione verso l’apice; il flusso della guttaperca contro le pareti canalari provoca una spinta sul compattatore verso coronale, lo strumento viene spinto fuori dal canale. L’operatore deve resistere per circa 2 secondi a questo movimento in uscita dello strumento, mantenendo lo stesso alla profondità raggiunta con l’inserzione passiva: in questo modo la guttaperca plasticizzata viene spinta a riempire lo spazio endodontico, otturando eventuali uscite multiple, irregolarità del sistema endodontico o canali laterali.
La tecnica MicroHeat utilizza un cono master di guttaperca che viene adattato alla preparazione apicale e funge da "tappo". Il cono Master viene posizionato nell'area apicale e condensato all’interno del canale prima dell'introduzione della guttaperca termoplastica. L'utilizzo degli spreader meccanici in Ni-Ti, montati su micromotore a bassa velocità (circa 300 rpm), consente allo Spreader di arrivare a 2-3 mm dall’apice esercitando una compressione sul cono e aumentando la resistenza alla dislocazione del cono stesso.
La scelta e l’adattamento del cono master all’apice viene effettuata secondo le modalità note per la tecnica di condensazione laterale: si deve selezionare un cono che si venga ad arrestare nell’ultimo mm della preparazione (“stop dinamico”) impegnandosi nella preparazione apicale, dando origine alla nota sensazione del “tug-back”. Una volta asciugato il canale si inserisce una piccola quantità di cemento nel terzo coronale utilizzando un cono di carta; il cemento deve avere una elevata consistenza e la sua funzione deve essere quella di lubrificante piuttosto che di riempitivo, non deve indurirsi con il calore e consente alla guttaperca preplasticizzata di avanzare all’interno del canale.
I coni Master contengono guttaperca a bassa temperatura di fusione e con considerevole capacità di scorrimento; sono sufficientemente rigidi per raggiungere la lunghezza di lavoro e al contempo sufficientemente flessibili per riuscire ad adattarsi ad eventuali curvature del canale. Le cartucce MicroHeat preriempite con guttaperca a bassa temperatura di fusione si riscaldano in modo uniforme in poco tempo e si fondono con i coni Master, garantendo una massa dalle proprietà omogenee.
Esistono due varietà di guttaperca: la β-guttaperca si caratterizza per un punto di fusione elevato, alta flessibilità, bassa adesività; la α-guttaperca si distingue per avere un punto di fusione più basso, è duttile e ha un'alta adesività. La guttaperca MicroHeat è formulata per avere una bassa temperatura di fusione e una considerevole capacità di scorrimento, caratteristiche che favoriscono l’adattamento tridimensionale e la fusione omogenea con il cono Master.
Nella nostra esperienza clinica, la metodica M-seal e il sistema MicroHeat permettono un buon controllo verticale dell’otturazione senza che risulti diminuita la capacità di riempimento degli spazi endodontici, caratteristica delle tecniche che fanno uso di guttaperca plasticizzata. All’esame radiografico le otturazioni appaiono dense ed omogenee, la guttaperca mostra un buon adattamento alla morfologia endodontica, determinando un buon riempimento delle irregolarità del sistema canalare; sono stati evidenziati la presenza di canali laterali ed uscite apicali multiple.
Il sistema è di semplice apprendimento e garantisce il controllo pressoché assoluto della profondità dell'otturazione e la ripetibilità dei risultati in qualunque tipo di anatomia canalare. La tecnica consente di riempire il sistema endodontico in tutte le sue complessità e di ridurre il rischio di spostamenti indesiderati del materiale grazie all’utilizzo combinato di cono Master e guttaperca preriscaldata in cartucce.
Il sistema MicroHeat si integra con protocolli clinici consolidati: l’otturazione è eseguita dopo detersione e sagomatura adeguata e l’uso di sigillanti di qualità per minimizzare la quantità di cemento intorno al riempitivo. Il corretto uso del sistema prevede la verifica radiografica del posizionamento del cono Master, l’uso di spreader e condenser adeguati e la possibilità di rientrare nella massa ancora morbida per completare il riempimento se necessario.
Grazie al libro del dott. Franco Iacono protocolli, strumenti, casi clinici per poter scegliere, nella quotidiana pratica endodontica, la metodologia di utilizzo più corretta.
CARTUCCE GUTTAPERCA MICROHEAT, CONF 6 PZ è un dispositivo medico presente nella banca dati / Repertorio del Ministero della Salute con progressivo 1456783 (altre fonti riportano anche il progressivo 1592862). Classificazione CND: Q01010299 - DISPOSITIVI DA OTTURAZIONE CANALARE - ALTRI. I dati relativi al dispositivo sono indicizzati in banche dati pubbliche e la documentazione del produttore descrive la composizione, il catalogo e le modalità di impiego. Giuseppe è un servizio che indicizza schede pubbliche del Repertorio ma non vende dispositivi e non sostituisce la fonte ufficiale del Ministero della Salute.
Negli anni sono state proposte diverse tecniche di otturazione canalare che fanno uso di guttaperca termoplasticizzata che consente di riempire il sistema endodontico in tutte le sue complessità. Le tecniche di otturazione canalare che fanno uso di guttaperca termoplasticizzata presentano tutte il problema di un difficile controllo verticale dell'otturazione. La tecnica MicroHeat affronta questo problema combinando un cono Master adattato apicalmente con l'apporto controllato di guttaperca preriscaldata da cartuccia e l'azione di spreader e condenser in Ni-Ti che lavorano lungo le traiettorie canalari mantenendo la profondità desiderata.
Altri sistemi noti, come GuttaCore o Thermafil, si basano su carrier o supporti rigidi su cui è applicata guttaperca riscaldata; GuttaCore ad esempio combina la tecnica basata su carrier con la condensazione verticale a caldo, mentre Thermafil utilizza un supporto riscaldato in forno e inserito alla lunghezza di lavoro. Questi metodi garantiscono un riempimento tridimensionale ma possono comportare rischi di sovra-estrusione oltre l'apice; MicroHeat riduce tali criticità grazie al controllo della profondità offerto dal cono Master e dall'uso di spreader NiTi.
Lo studio in vitro presentato valuta la capacità di riempimento canalare, mediante due diverse tecniche di otturazione a confronto, in denti stampati in 3D con riassorbimento. All’esame radiografico le otturazioni con tecniche che impiegano guttaperca termoplastica risultano dense ed omogenee e mostrano buon adattamento alle irregolarità del sistema canalare. Se nella radiografia di controllo post-operatoria si osserva un non perfetto riempimento del canale, è possibile rientrare con lo Spreader nella massa di guttaperca ancora morbida e creare lo spazio per l’inserimento di un’altra quantità di guttaperca fluida con il Condenser.
| Componente | Funzione principale |
|---|---|
| Fornelletto | Riscaldare le cartucce e mantenere temperatura costante |
| Cartucce MicroHeat | Fornire guttaperca a bassa T di fusione, riscaldamento uniforme |
| Dispenser autoclavabile | Erogare le cartucce in ambiente sterile |
| Spreader Ni-Ti | Condensazione laterale controllata, adattamento cono Master |
| Condenser Ni-Ti | Introdurre e condensare guttaperca nelle ramificazioni laterali |
| Coni Master | Tappo apicale adattabile, controllo verticale |
La metodica consente anche un rapido apprendimento e un’ottima ripetibilità dei risultati in anatomie complesse, grazie alla combinazione di materiali a basso punto di fusione e strumenti Ni-Ti capaci di seguire curvature accentuate. L’esperienza clinica evidenzia come la tecnica permetta sempre un buon controllo verticale dell’otturazione senza ridurre la capacità di riempimento degli spazi endodontici tipica della guttaperca plasticizzata.
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