
Scegliere un dentista di qualità non è semplice: valutare la bravura di un professionista dalla sua reale capacità tecnica e conoscenza della materia è impossibile per almeno due ragioni. Valutare la qualità tecnica di una prestazione odontoiatrica va oltre le capacità di una persona non del settore. Spesso si verificano conseguenze negative di un lavoro odontoiatrico eseguito male anche dopo anni. Quindi, visto che non potrai valutare “oggettivamente” la qualità delle cure che ti verranno eseguite, voglio parlarti di elementi pratici e osservabili che ti aiuteranno a riconoscere e a creare un buon rapporto con il tuo dentista.
L’esperienza dal dentista è già di per sé un evento spesso stressogeno per molti pazienti. Uno studio all’avanguardia deve nei limiti del possibile rendere questa esperienza il più “liscia” e confortevole possibile. Pensa a quando un paziente va a sottoporsi ad una visita per avere un piano di cura per il quale spesso sono richiesti esami radiografici contestuali, integrati e indilazionabili, come ad esempio una panoramica o una TAC, e si sente dire che prima deve andare dal medico di famiglia per l’impegnativa e poi a cercare di farle all’ASL o in un centro privato. Sicuramente già gli abbiamo creato un grattacapo e una perdita di tempo aggiuntiva.
Uno studio odontoiatrico che voglia offrire un servizio di eccellenza ai suoi pazienti normalmente si organizza per avere al suo interno le apparecchiature radiografiche per eseguire una panoramica od un esame 3D. Un altro servizio che riteniamo essenziale per uno studio che voglia occuparsi in maniera professionale di chirurgia implantare avanzata, è la collaborazione con un medico specialista anestesista che possa permettere di fare l’intervento in sedazione cosciente. Spesso alla sedazione cosciente ricorriamo non solo quando dobbiamo fare interventi chirurgici di una certa portata, ma anche per concentrare in una sola giornata tutte o gran parte delle cure che un paziente deve fare.
Adesso pensa invece che ti basti un solo appuntamento, tutto un team di professionisti a tua disposizione per procedere con tutte le cure che devi fare, antidolorifici o antibiotici una sola volta, perdi un giorno di lavoro ancora una sola volta ed in più vivi in maniera completamente rilassata l’intero appuntamento. Oltre a questo, proprio in virtù del minor tempo necessario per lo svolgimento di tutte le cure (un solo appuntamento invece di sei o sette) risparmi pure qualcosa! Un altro servizio che uno studio attento al paziente non dovrebbe fare a meno di fornire è la reperibilità H24. Il mal di denti non ha orario né conosce ferie o riconosce i giorni festivi!
È per questo che sempre più spesso ci troviamo a lavorare anche il sabato e a correre allo studio su chiamata ad un numero specifico delle urgenze fosse anche di domenica. Fare il medico è prima di tutto una passione che sottende alla predisposizione mentale dell’aiuto verso chi soffre. Il dentista che ti fa una prestazione e che poi sparisce per giorni non può garantirti grande qualità operativa. E poi potresti apprezzare un servizio navetta se per caso sei in difficoltà a recarti in studio perché non hai la patente o non guidi più o devi essere accompagnato perché devi subire un intervento che sconsiglia di guidare subito dopo l’intervento e non hai nessuno che possa farlo.
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Lo studio dentistico che lavora in nero a parere nostro non ti offre le garanzie e la qualità migliori. Inoltre si tratta di una pratica che danneggia l’intera società, te compreso, che spesso si presta a fare i conti molto sbilanciati verso i vantaggi per il dentista, e che in ogni caso è una pratica illegale. Il codice deontologico del medico sancisce che il medico debba avere una condotta morale, e lavorare truffando lo Stato ed evadendo le tasse non lo è. Spesso inoltre il fatto che un dentista lavori allegramente senza fatturare è segno che sia incapace di gestire il suo studio e che non riuscirebbe senza questo escamotage ad avere un utile. In altri casi invece si tratta solo di pura avidità.
Vedila come vuoi, lo so che magari anche tu hai dei soldi nel cassetto da fare andare e ti fa comodo trovare il dentista che ti dà la possibilità di far fuori un po’ di contante, ma a Noi questa pratica proprio non piace. E avendo le spalle larghe possiamo permetterci di essere coerenti con questo pensiero e di perdere qualche paziente che vorrebbe pagare in nero e che quindi rinuncia per questo a farsi curare da noi. Alcuni studi questo non se lo possono permettere. E anche questo può essere un indice di scarsa qualità sia gestionale che operativa.
Un dentista di qualità è in grado di garantirti il rifacimento di un lavoro che fallisce precocemente senza richiederti un ulteriore esborso. Questo presuppone da parte sua, per poterselo permettere, una bassissima incidenza di insuccessi e un’ottima organizzazione di tutto il team. Non credo sia giusto per un paziente che ha eseguito cure spesso costose se rapportate al reddito medio di un cittadino che nel momento in cui si verifica un problema serio sul lavoro fatto debba frugarsi di nuovo in tasca per “rimediare” all’accaduto.
Certo, per poterti offrire una garanzia di almeno dieci anni, anche tu devi fare la tua parte. Questo significa semplicemente seguire il protocollo di mantenimento professionale che il tuo dentista ti prescrive……di solito un paio di sedute di igiene professionale l’anno ed un continuo monitoraggio radiografico laddove serva. Se sei un paziente con un maggior indice di rischio (forte fumatore, diabetico, affetto da malattia parodontale seppur sotto controllo) i controlli igienici possono essere anche più frequenti, tipo 3 o 4 volte all’anno).
In uno studio odontoiatrico che lavora molto il dentista deve fare il dentista, non può occuparsi anche di discutere preventivi, di ordinare i materiali, di pulire e sterilizzare i ferri o a volte di farsi da solo anche le pulizie. Quindi uno studio di qualità lo puoi riconoscere anche dal fatto che non lesina sui dipendenti. Ognuno svolge il proprio ruolo in maniera precisa e professionale: le segretarie fanno le segretarie, le addette alla sterilizzazione pensano solo a quello, l’igiene professionale viene fatto da una igienista laureata e non da una assistente alla poltrona.
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Le assistenti lavorano in team per garantire il miglior svolgimento del lavoro del medico. In sala operatoria, quando facciamo interventi chirurgici implantari, di assistenti ne servono almeno 2 se non 3 per garantire un flusso di lavoro preciso e soprattutto sterile. Nella nostra struttura attualmente abbiamo 13 dipendenti e 3 igienisti professionali e quando capita che qualcuna di loro, per una maternità o per altri motivi, debba assentarsi, non riusciamo a farne a meno per più di 2-3 mesi. Davvero non capisco come si possa lavorare in uno studio con 4 o 5 poltrone con 3 o 4 dipendenti e allo stesso tempo garantire cure di qualità!!
Fino a circa 30 anni fa quando dovevamo rimettere i denti mancanti dovevamo ricorrere alla classica protesi mobile o a ponti fissi su denti, andando a limare spesso denti sani. Oggi uno dentista che voglia proporre piani di terapia moderni ed adeguati a quelle che sono le esigenze dei pazienti, non può non fare implantologia, ovvero usare gli impianti a sostegno delle corone in ceramica o in zirconio che verranno usate per riabilitare la bocca del paziente.
Ora, ti sembrerà incredibile, ma molti studi non hanno, al loro interno, un professionista in pianta stabile che si occupa di questo, ma si appoggiano a implantologi esterni, spesso provenienti da altre città ai quali viene organizzata una giornata chirurgica durante la quale essi sparano giù 7,8 o 20 impianti ai vari pazienti dello studio… per poi tornare nei propri studi delle proprie città. L’implantologia è una branca dell’odontoiatria molto specialistica che richiede ambienti adatti (sala operatoria) e attrezzature specifiche nonché una grande esperienza da parte del chirurgo. Diventa difficile immaginare alti standard di qualità e sterilità chirurgica in uno studio dove chi si occupa di inserire impianti lo fa saltuariamente su una normale poltrona anziché in una sala operativa appositamente dedicata a questo e con l’aiuto di almeno due assistenti.
Un dentista appassionato ti offrirà sempre le migliori cure possibili. Un dentista appassionato fotografa i suoi casi, li condivide con il suo team e con l’intera comunità scientifica. Un professionista motivato è pronto ad acquistare l’ultimo ritrovato tecnologico o il materiale migliore appena uscito da provare. Non gli costa fatica lavorare tanto e impiegare molta parte del suo tempo libero per aggiornarsi facendo corsi e congressi nell’idea del miglioramento professionale continuo.
Il dentista appassionato, non si sente mai arrivato! A volte mi trovo a riflettere su quanto sia fortunato ad avere avuto la possibilità di fare un lavoro fantastico, dove crei con le tue mani qualcosa, aiuti le persone a stare meglio, puoi avere le soddisfazioni che dà il gestire una impresa, sei a contatto con la gente, guadagni bene e… potrei andare avanti per un’ora! Un dentista sensibile nei confronti delle esigenze del paziente gli insegna come prendersi cura in modo efficace della salute dei propri denti, i metodi corretti di spazzolamento, gli fornisce indicazioni sugli appropriati dentifrici e colluttori di cui servirsi e di come utilizzare filo interdentale e scovolino per migliorare il risultato dell’igiene orale quotidiana.
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È piuttosto importante che il dentista capisca le tue esigenze. Il rapporto fiduciario (oserei dire quasi di amicizia) tra medico e paziente è la vera chiave di volta del successo delle terapie che svolgiamo ogni giorno. Una più agevole comunicazione può semplificare la valutazione dei pazienti e far capire loro che non è sempre necessario affidarsi al luminare di una determinata branca medica, ma scegliere quel medico che da un punto di vista empatico (oltre che professionale) soddisfa le esigenze del paziente.
In un clima di caccia alle streghe e liti temerarie, l’unico modo per difendere la professione è agire clinicamente con diligenza, prudenza e perizia, nonché documentare tutto con accuratezza. La cartella clinica è uno strumento essenziale. In caso di contestazioni, non prendere iniziative autonome nella gestione della contestazione, né replicare senza consultare consulenti legali e peritali. Suggerisco di autorizzare le transazioni proposte dall’assicurazione soltanto se le cifre non umiliano la dignità professionale e non risultano lesive come immagine o reputazione del professionista e del suo studio.
Con questi suggerimenti avrai gli strumenti pratici per valutare con maggior consapevolezza la qualità di uno studio e per instaurare un rapporto sereno e produttivo con il tuo dentista.
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