
Si chiama Amabrush, ed è un dispositivo disegnato per entrare in contatto con i denti e pulirli in modo completo in pochi istanti. Lavarsi i denti in soli 10 secondi senza tenere lo spazzolino in mano. Quella che ha tutta l’aria di essere una scommessa è, in realtà, un progetto che ha già raccolto oltre 1,7 milioni di dollari da quasi 16mila sostenitori sulla piattaforma di crowdfunding Kickstarter. Si chiama Amabrush ed è, secondo quanto sostenuto dai suoi sviluppatori, il primo spazzolino elettrico totalmente automatico. Il boccaglio è disegnato come una mezzaluna da applicare direttamente in bocca ed è costituito da setole in 3D abbastanza morbide da prevenire irritazioni gengivali, e sufficientemente resistenti per pulire i denti. Grazie alla sua speciale forma le setole di Amabrush riescono a raggiungere ogni dente da ambo i lati, imprimendo una vibrazione fino a un’ampiezza di 9,5G che permette una pulizia completa. Le prime forniture del prodotto, che dovrebbero partire dal prossimo mese di dicembre, includeranno una stazione di ricarica wireless a basso consumo energetico. Il prezzo della confezione su Kickstarter è di 99 euro, circa la metà di quanto verrà a costare dai distributori autorizzati: 199 euro. In attesa di conoscere i risultati ottenuti dai primi clienti, c’è già un dato positivo che riguarda il risparmio del tempo: è stato calcolato che, in media, ognuno spende nella propria vita 108 giorni nelle operazioni di lavaggio dei denti.
E voi? Per avere denti sani l’igiene orale è tutto, ma cosa fare se ci si trova fuori casa e non si ha lo spazzolino da denti? Quando mangiamo normalmente restano dei residui sui denti e tra i denti. Proprio per questo i dentisti raccomandano di lavare i denti dopo ogni pasto principale. Può però capitare di essere fuori casa e non avere con sé lo spazzolino da denti e il dentifricio e allora in questi casi cosa si fa?
Abbiamo utilizzato un sample di Cwash messoci a disposizione dall’azienda: il funzionamento è estremamente semplice ed intuitivo e all’atto pratico non richiede la presenza di acqua per il risciacquo della bocca, se non quella necessaria per la pulizia del bite (operazione che può essere fatta anche in un secondo momento). Spazzolino e dentifricio svolgono un’azione complessiva più completa e che garantisce una maggiore pulizia dopo aver mangiato ma Cwash rappresenta un'ottima alternativa quando non sia possibile servirsi di questi tradizionali strumenti di pulizia. Chi fosse interessato al prodotto può trovare ulteriori informazioni sulla pagina Indiegogo, accessibile a questo indirizzo.
Quanto possiamo stare senza usare lo spazzolino prima di compromettere la nostra salute? Molto poco! Bastano solo 24 ore senza lavarsi i denti perché si verifichino i primi danni; la placca è la causa della precipitazione dei sali di calcio, ovvero la premessa della formazione dei calcoli dentali (tartaro), focolaio della malattia parodontale, comunemente chiamata piorrea. Il primo stadio è la comparsa di gengive gonfie e rosse, che sanguinano anche solo toccandole. Ma ogni quanto va usato lo spazzolino? I denti vanno lavati per due minuti due volte al giorno, preferibilmente al mattino prima di colazione e di sera dopo i pasti.
La scelta dello spazzolino prevede testine piccole, setole sintetiche e cambio ogni 2 mesi. I movimenti ideali vanno dalla gengiva al dente, non in senso orizzontale. Anche la lingua va pulita; molti spazzolini hanno pulisci-lingua integrato. Il filo interdentale è un complemento necessario dello spazzolino per rimuovere i frammenti tra i denti. Spesso, quando si lavora fuori casa, è possibile utilizzare kit da viaggio per l’igiene orale.
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Se non c'è dentifricio, si può utilizzare una serie di soluzioni temporanee: spazzolare con un dito o con un tovagliolo di carta inumidito e dentifricio, risciacquare con sale, utilizzare rametti naturali, masticare gomme allo xilitolo, oppure utilizzare tè verde o salvia come collutorio. Se disponibile, un collutorio al fluoro a bassa concentrazione è utile quando non puoi spazzolare. La regola fondamentale resta: se hai a disposizione solo uno spazzolino ma non dentifricio, la pulizia meccanica resta essenziale e l’assenza di dentifricio non è una scusa per rinunciare all’igiene orale, ma richiede tempo e una tecnica accurata.
Se devi partire o sei in hotel, ricorda che spesso le portinerie offrono set con spazzolino e dentifricio. In viaggio, è consigliabile avere kit da viaggio compatti con spazzolino a clip e dentifricio in formato extra small. Per chi viaggia spesso, è utile portare uno spazzolino elettrico da viaggio e un piccolo tubetto di dentifricio conforme alle norme sui liquidi in aereo.
In passato l’igiene orale ha visto pratiche alternative come spazzolamento a secco o uso di bicarbonato di sodio, olio di cocco o carbone attivo. Il bicarbonato e altri abrasivi possono danneggiare lo smalto se usati frequentemente; il carbone attivo ha effetto sbiancante ma va usato con cautela. L’olio di cocco ha effetto antibatterico ma non protegge attivamente dallo sviluppo della carie. In genere, la pulizia meccanica resta fondamentale: spazzolino e dentifricio con fluoro hanno dimostrato benefici significativi nel rinforzare lo smalto e prevenire la carie. Tuttavia, quando non è possibile utilizzare dentifricio o spazzolino, le alternative temporanee possono aiutare, purché si mantenga una tecnica accurata e si limiti a soluzioni a breve termine.
Portare sempre con sé strumenti essenziali per l’igiene orale in viaggio riduce i rischi di problemi gengivali e carie. La scelta della modalità di pulizia dipende dal contesto: a casa si privilegia la pulizia completa con spazzolino e dentifricio; fuori casa si ricorre a soluzioni tampone e a buone pratiche di igiene orale, integrando quando possibile la disponibilità di dispositivi come Amabrush o Cwash per tempi di pulizia rapidi in situazioni particolari.
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