
La dentiera, chiamata anche come protesi mobile, è un dispositivo medico-chirurgico odontoiatrico personalizzato utilizzato per sostituire i denti mancanti. La dentiera, o protesi dentale mobile, rappresenta una soluzione fondamentale per chi ha perso uno o più denti, influenzando significativamente tanto l’aspetto estetico quanto la funzionalità masticatoria. Normalmente, ci si può aspettare un breve periodo di adattamento quando si inizia a indossare una dentiera mobile. Inizialmente, potreste sentirvi a disagio o notare un aumento della salivazione. Questi sintomi sono temporanei.
Le protesi mobili rappresentano una soluzione efficace per coloro che hanno perso alcuni o tutti i loro denti. Queste protesi sono classificate principalmente in base alla quantità di denti che sostituiscono e alla loro struttura.
Ma perché succede? Perché la protesi dentaria si muove? dopo la perdita dei denti, le gengive e l’osso sottostante tendono a ridursi nel tempo. La saliva aiuta a creare un effetto ventosa tra la protesi e le gengive. Un altro fattore spesso sottovalutato è la postura della lingua. Anche lo stato delle gengive gioca un ruolo chiave. Gengive irritate, infiammate o che si ritirano possono ridurre l’aderenza della protesi.
Esistono diverse soluzioni pratiche per migliorare la tenuta della protesi dentaria e sentirti più sicuro quando parli o mangi.
Se avverti una perdita di aderenza tra dentiera e gengive, contatta immediatamente il tuo odontoiatra di fiducia e prendi un appuntamento per la ribasatura del tuo dispositivo. Con il tempo, le gengive e l’osso possono cambiare forma ed è necessario un piccolo ritocco o una nuova protesi. Una protesi mobile va ribasata ad intervalli regolari che variano da individuo ad individuo. Il tuo dentista potrà indicarti quando è necessario ribasare la tua protesi cioè riadattarla alle gengive che si sono ritirate.
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Se hai appena iniziato a usare una protesi dentaria, è normale avere qualche difficoltà nei primi giorni. L’adesivo può fare la differenza tra una protesi che resta ferma e una che si muove continuamente. Ma per ottenere il massimo della tenuta, devi applicarlo nel modo giusto.
Se la protesi inferiore è particolarmente instabile, potresti valutare anche una protesi ancorata con impianti (Overdenture).
Gli impianti dentali moderni nascono nel 1965 con l’inserimento riuscito della prima vite in Titanio nella bocca di Gösta Larsson di Göteborg, per merito di Per-Ingvar Brånemark, medico e professore svedese soprannominato “il padre della moderna implantologia” e “lo scopritore dell’osteointegrazione”. Infatti, gli impianti dentali si integrano all’interno dell’osso umano con un processo chiamato osteointegrazione che rende l’osso inseparabile dal perno artificiale; l’osso nuovo cresce intorno alla superficie della vite e la salda tenendola in posizione. Avvenuta l’osteointegrazione gli impianti possono quindi essere utilizzati per supportare corone (impianti singoli) e ponti dentali (in caso di mancanza di più denti). Possono anche essere usati per fissare una dentiera, cioè delle arcate dentali complete.
Per i possessori di una dentiera tradizionale esiste l’opportunità di migliorare sensibilmente la propria qualità della vita, ovvero il fissaggio della propria dentiera su degli impianti dentali. La dentiera che il paziente normalmente indossa verrà fissata sulle teste degli impianti che spunteranno dalla gengiva. La dentiera sarà così fissa e stabile anche durante le masticazioni più impegnative e non si correrà il rischio di “incidenti”. Si potrà così dire addio all’adesivo per dentiere. Inoltre le viti in titanio inserite nell’osso impediranno la recessione ossea permettendo il mantenimento dei normali contorni facciali.
Con questo sistema la dentiera diventa semi-fissa, nel senso che il paziente ogni sera la dovrà sganciare autonomamente. Si tratta di una protesi fissata su impianti (da 4 a 6) che include una flangia per riprodurre l’estetica della gengiva. La flangia (finta gengiva) ha la funzione di proteggere la gengiva che potrebbe essersi assottigliata di molto durante il periodo di edentulia. Ha anche lo scopo estetico di dare l’impressione di una gengiva in perfetta salute. La flangia è posizionata oltre la linea del sorriso, quindi è quasi impossibile notare dove finisce la gengiva protesica e inizia quella vera. La presenza della flangia rappresenta però uno degli svantaggi della protesi Toronto Bridge, perché al di sotto di essa è facile che accumulino i residui di cibo. Il principale vantaggio della Toronto Bridge è che permette il massimo numero di denti per arcata (10 o 12) con il minimo numero di impianti (come detto, 4 o 6).
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Con l’implantologia a bottone (o overdenture) arriva una soluzione intermedia tra le protesi mobili tradizionali e quelle fisse. Non si tratta solo di migliorare la masticazione, ma di restituire dignità e sicurezza a chi, da troppo tempo, vive nell’ombra del proprio sorriso. Grazie a un palato artificiale ridotto, questa overdenture è più leggera e meno ingombrante rispetto alle dentiere tradizionali, migliorando il comfort durante la parola e la masticazione.
La protesi dentale mobile a bottone, chiamata anche overdenture, è una protesi semifissa che permette la sostituzione dei denti mancanti e rappresenta un’innovazione avanzata nel campo dell’odontoiatria e delle tecniche di implantologia dentale. Il processo inizia con l‘impianto chirurgico di sostegni metallici nell’osso mascellare e/o mandibolare. Questa tecnica di implantologia a bottone, che può essere considerata una sorta di dentiera semifissa, è ideale per chi già utilizza una dentiera mobile e desidera migliorare la stabilità della protesi.
Per un’efficace installazione, è cruciale che il paziente abbia una quantità adeguata di tessuto osseo altrimenti sarà necessario effettuare prima una rigenerazione ossea. Gli impianti devono integrarsi organicamente con l’osso attraverso un processo chiamato osteointegrazione, che può durare da 2 a 6 mesi. Attacchi a Sfera (o a Pallina): Avvitati su ogni impianto, solitamente installati nell’arcata inferiore dove il tessuto osseo è più duro. Attacchi a Barra: Una barra unica che si incastra all’interno della protesi.
Costi: I costi dell’implantologia a bottone possono essere significativi, anche se è possibile ammortizzarli in parte riutilizzando la dentiera già in possesso del paziente. Se desideri migliorare la stabilità della tua dentiera mobile attraverso l’implantologia a bottone, è essenziale affidarsi a professionisti esperti e qualificati.
La corretta manutenzione è essenziale per prolungare la durata della dentiera e garantire la salute orale. ricordati di igienizzare la dentiera quotidianamente e al termine di ogni pasto con l’ausilio di spazzolino, un dentifricio non abrasivo e acqua fredda (il calore può alterare le resine acriliche);conserva il dispositivo in un ambiente umido avvolgendolo, per esempio, in una salvietta inumidita (in alternativa lo puoi mettere nell’acqua). Per una corretta manutenzione del dispositivo, procedi infine alla sua disinfezione periodica con compresse dedicate o soluzioni a base di ossigeno nascente. Questa pratica inibisce la crescita di batteri e riduce l’accumulo di placca e tartaro. Conservare la dentiera in un ambiente umido quando non in uso e sottoporla a ribasature regolari sono pratiche essenziali per preservare la sua integrità strutturale e funzionale.
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L’adattamento al mangiare con una dentiera richiede tempo e pazienza. Iniziate con alimenti morbidi e man mano introduce alimenti più solidi man mano che acquisite confidenza con la protesi. Abituarsi a una nuova dentiera può richiedere un po’ di tempo, soprattutto per chi non ha mai utilizzato una protesi dentale prima d’ora. Leggere ad alta voce: Quando siete soli, provate a leggere giornali, libri o riviste ad alta voce. Usate piccole quantità di adesivo per denterà: Evitate di diventare dipendenti dagli adesivi.
La ribasatura della dentiera è un processo essenziale per mantenere la funzionalità e il comfort di questa protesi nel tempo. Il processo di ribasatura implica l’aggiunta di nuovo materiale alla base della dentiera per riadattarla alle nuove condizioni della bocca, migliorando così la vestibilità e il comfort. La dentiera mobile deve essere periodicamente sottoposta a ribasatura perché l’osso mascellare e mandibolare e i relativi tessuti molli sono soggetti, come risaputo, a processi di riassorbimento con conseguente variazione della forma. Anche se non hai più denti naturali, è importante fare un controllo almeno una volta all’anno.
Se la dentiera si muove e il disagio si fa sentire ogni volta che mangi, parli o semplicemente sorridi corri ai ripari e intervieni. Se il dolore persiste o si manifesta improvvisamente dopo un periodo, è essenziale consultare il vostro dentista.
Le moderne dentiere mobili hanno subito significativi miglioramenti rispetto ai modelli del passato. Con l’avanzamento delle tecniche odontotecniche e l’uso di materiali di alta qualità, le dentiere mobili moderne sono quasi indistinguibili dai denti naturali. Le resine speciali usate per la finta gengiva e i denti sono disponibili in diverse sfumature che imitano fedelmente il colore naturale dei denti. La tecnologia ha fatto grandi passi avanti fornendo protesi dentali sempre migliori e esteticamente perfette.
La seconda fase tecnica ha luogo dopo il ricevimento delle impronte funzionali. Dopodiché, con della cera si andranno a scaricare le aree di sottosquadro, per passare poi alla fase vera e propria di costruzione dei portaimpronta individuali. Effettuato il rimontaggio dei modelli in articolatore, quindi, il tecnico procederà al montaggio dei denti sui valli, partendo dagli anteriori e seguendo i segni impressi nel vallo dal clinico per il posizionamento estetico. Si aggiunga che l’altezza dei valli dalla parte più alta/profonda della flangia vestibolare al piano occlusale dev’essere di 22 mm per quello superiore e di 18 mm per quello inferiore (7). La seconda fase tecnica ha luogo dopo il ricevimento delle impronte funzionali. La tecnica prevede inoltre che il tecnico andrà perciò a ritagliare la resina morbida, anche qui auto o fotopolimerizzabile, che andrà a costituire la base dei valli occlusali.
Le nove fasi coinvolte pongono l’accento sull’importanza della precisione anatomo-funzionale e della comunicazione continua tra i professionisti. Zhermack offre una varietà di prodotti ad alte prestazioni per la creazione di modelli in gesso.
Il costo medio per fare una dentiera in Italia oscilla tra i 1.000 e i 2.500 euro per una protesi che copre un’arcata dentale, superiore o inferiore. Guidate dall’esperto Dott. Paolo Francesco Orlando, le cliniche Dental Factor si avvalgono di tecnologie avanzate e di un team specializzato per offrire soluzioni protesiche che migliorano sia l’estetica che la funzionalità orale. Per chi necessita di una dentiera, sia essa completa o parziale, o ha bisogno di consulenza su come gestire il passaggio a una protesi mobile, il Dott. Orlando e il suo team sono disponibili per tutte le esigenze. Per maggiori informazioni sulle dentiere o per prenotare una visita con il Dott. Paolo Francesco Orlando, è possibile contattare le cliniche Dental Factor.
Se desideri ricorrere all’impantolgia a bottone puoi rivolgerti allo studio dentistico Ireos dental di Firenze e al Dott. Giuseppe Genzano. Se vuoi scoprire come l’implantologia a bottone possa restituirti autonomia e fiducia, rivolgiti allo studio Ireos Dental di Firenze con il Dott. Giuseppe Genzano.
| Tipologia | Caratteristica principale |
|---|---|
| Dentiera completa | Sostituisce tutti i denti di un’arcata |
| Dentiera parziale | Si integra con denti naturali rimanenti |
| Overdenture | Protesi semifissa ancorata su impianti |
| Toronto Bridge | Massimo numero di denti con 4-6 impianti; presenza di flangia estetica |
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