
Negli ultimi anni è diventato sempre più popolare l’apparecchio per i denti trasparente in sostituzione di quello classico con placchette e fili metallici. L’attenzione all’estetica e la sempre crescente richiesta di trattamenti ortodontici soprattutto in età adulta, hanno portato a potenziare e affinare la metodica di trattamento ortodontico con allineatori trasparenti e all’affermarsi di proposte "fai da te" a basso costo. Ma funzionano davvero? E quali rischi comportano i kit e i trattamenti senza supervisione professionale?
Gli allineatori trasparenti, conosciuti anche come mascherine dentali invisibili, sono una tecnica ortodontica che utilizza una serie di mascherine trasparenti e rimovibili per raddrizzare i denti. Sono realizzati in materiale termoplastico biocompatibile e vengono progettati su misura per ogni paziente. La fase di progettazione della sequenza di allineatori, necessari a sviluppare il movimento ortodontico desiderato, inizia prendendo l’impronta dentale di precisione del paziente o facendo scansioni intraorali tridimensionali.
Grazie a un progetto virtuale in 3D, il paziente può scoprire in anteprima il processo di riallineamento dei denti e il suo risultato finale. Le mascherine, rimovibili e realizzate su misura, ricoprono perfettamente le arcate dentarie e devono essere cambiate periodicamente, generalmente ogni 7/14 giorni in relazione alla decisione dell’ortodontista e alla complessità del movimento. Durante questo periodo si realizzano in modo progressivo e regolare gli spostamenti dentali, finché non si raggiunge la posizione finale definita dal progetto virtuale.
L’apparecchio trasparente può risolvere diverse situazioni cliniche di lieve entità fino a casi più complessi, come affollamento dentale, spaziature tra i denti, morso profondo, morso aperto o morso incrociato. Alcuni movimenti dentali seguono bene la spinta ricevuta dalle mascherine trasparenti; altri movimenti, invece, sono più difficili e necessitano di attenta progettazione e programmazione per fare in modo che avvengano realmente. Infatti, è solo la valutazione ortodontica dello specialista che può definire se questo tipo di trattamento è il più adatto per il paziente.
Non sempre è possibile ricorrere agli allineatori: nei casi ortodontici complessi che vedono la presenza di canini inclusi, morsi incrociati o poco spazio scheletrico, le mascherine dentali sono sconsigliate. Infine, solo una percentuale compresa tra il 30% e il 35% delle malocclusioni può essere risolta efficacemente attraverso gli allineatori invisibili.
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Tra gli svantaggi figura la necessità di un’accurata collaborazione da parte del paziente: le mascherine trasparenti devono essere indossate per almeno 20-22 ore al giorno e rimosse solo quando è necessario, ovvero per mangiare e per eseguire le manovre di igiene orale. È necessario prestare attenzione a non mangiare o bere con le mascherine per evitarne la rottura, la deformazione e il viraggio di colore.
Il numero di visite di controllo necessarie varia a seconda della complessità del trattamento: in generale, dopo la visita iniziale e la pianificazione del trattamento, i pazienti devono recarsi per controlli periodici ogni 6 settimane, anche se alcuni casi possono richiedere visite più frequenti.
Per non rischiare che l’apparecchio si macchi, perda la sua trasparenza o rilasci un odore sgradevole, bisogna pulirlo quotidianamente. Prima di eseguire le manovre di igiene orale è necessario rimuoverle dalla bocca. Una volta rimosse, bisogna spazzolare delicatamente le mascherine con l’ausilio di uno spazzolino dedicato con setole morbide per rimuovere i residui di cibo. Per sciacquare gli aligner è meglio utilizzare l’acqua corrente fresca o tiepida, perché l’acqua calda potrebbe deformarli e rovinarli. Prima di inserirle nuovamente in bocca, è necessario procedere alla consueta pulizia dei denti, con spazzolino, filo interdentale e scovolino.
Se sei un fumatore, attenzione: il fumo può macchiare le mascherine, donando loro un antiestetico colore marrone, e può irritare le gengive favorendo l’infiammazione. Se proprio non riesci a rinunciare, rimuovi le mascherine prima di fumare e sciacqua bene la bocca prima di rimetterle.
Lo scanner intraorale digitale è una tecnologia utilizzata per catturare immagini dettagliate e tridimensionali della dentatura del paziente. La scansione ottica del cavo orale si avvale di una sonda portatile che scansiona i denti e le gengive, raccogliendo migliaia di punti di dati al secondo e creando un modello tridimensionale altamente dettagliato. I vantaggi della scansione digitale sono: precisione, comodità, efficienza e una migliore relazione con il paziente che può visualizzare il piano di trattamento.
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Apparecchi denti fai da te e allineatori comprati online, senza alcun tipo di diagnosi preventiva o follow-up medico, comportano innumerevoli rischi. I dispositivi non personalizzati possono aggravare i problemi dentali o portare allo sviluppo di nuove patologie che influenzano il posizionamento dei denti o il morso, ma anche quelli personalizzati, se non monitorati e guidati da un professionista, possono comportare un peggioramento della salute orale.
I rischi possono essere suddivisi in quattro gruppi:
Da subito l’ANDI - Associazione Nazionale Dentisti Italiani - ha espresso la propria contrarietà riguardo ai kit in farmacia e alle soluzioni che bypassano la diagnosi e il controllo professionale, considerandole estremamente pericolose per la salute. Nel migliore dei casi, l’applicazione degli allineatori dentali fai da te si rivela inconcludente: la posizione dei denti è sempre conseguenza della struttura ossea sottostante e applicare dispositivi ortodontici commerciali senza valutare la condizione clinica espone a gravi rischi.
Per evitare problemi e rischi è fondamentale scegliere un trattamento che includa:
Esistono soluzioni che consentono di svolgere gran parte del trattamento da casa, ma sempre con diagnosi e supervisione medica. In questi modelli i professionisti effettuano la diagnosi di persona, eseguono gli esami necessari e supervisionano il trattamento digitalmente, controllando che tutto proceda secondo i piani e intervenendo quando necessario. Questo approccio elimina i principali rischi dell’ortodonzia fai da te mantenendo la comodità di gestire molte fasi a distanza.
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La durata del trattamento con allineatori trasparenti dipende dalla complessità del caso e dalla risposta del paziente; in media varia tra i 12 e i 24 mesi. I pazienti devono indossare gli allineatori per circa 20-22 ore al giorno. Per quanto riguarda i costi, non esiste una risposta univoca: il prezzo varia in relazione alla complessità del trattamento, al tipo di paziente e al tipo di tecnologia e servizio offerti. Diffida di prezzi troppo bassi che non prevedono diagnosi e follow-up professionale.
In un trattamento eseguito da un professionista qualificato, il vero valore aggiunto risiede in una diagnosi accurata e calibrata, frutto di un esame scrupoloso del paziente e da un controllo continuo di tutte le fasi della terapia. Ogni trattamento ortodontico mira allo spostamento dei denti nel contesto osseo e scheletrico: per poterlo eseguire ottenendo il massimo beneficio è necessaria una preparazione sulla fisiologia dell’occlusione, sulla biomeccanica degli spostamenti dentali, sulle caratteristiche fisiche del materiale usato e una buona dose di esperienza clinica. Le innovazioni tecnologiche possono aumentare la predicibilità dei trattamenti, ma non sostituiscono l’approccio diagnostico-clinico-professionale ed empatico dell’ortodontista.
Per risolvere i tuoi problemi dentali in modo professionale e sicuro, garantendo risultati efficaci e duraturi, rivolgiti sempre a un ortodontista e diffida dei metodi fai da te.
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