
Gentili pazienti bentrovati. Solitamente quando pensiamo alla salute degli occhi e a quella della bocca, raramente immaginiamo che possano essere collegate. Eppure, la ricerca scientifica degli ultimi anni ha messo in luce un dialogo sorprendente tra questi due mondi apparentemente lontani. In particolare, retinopatia e malattia parodontale sembrano condividere fattori di rischio, meccanismi biologici e persino un’influenza reciproca.
Può sembrare che la tua bocca e i tuoi occhi non siano vicini tra loro, ma in realtà condividono molti più aspetti di quanto tu possa pensare. Entrambi sono collegati tramite vasi sanguigni, vie immunitarie e il sistema infiammatorio del corpo. Quando le tue gengive diventano infette o infiammate, i segnali infiammatori raggiungono i tuoi occhi e ne influenzano la salute. Le molecole infiammatorie prodotte a livello gengivale (come citochine e mediatori dell’infiammazione) possono circolare nel sangue ed aggravare il danno vascolare a livello oculare.
La retinopatia è una patologia che colpisce la retina, la sottile membrana fotosensibile situata nella parte posteriore dell’occhio. Tra le forme più diffuse troviamo la retinopatia diabetica, una delle principali cause di perdita della vista nei Paesi industrializzati. Il problema nasce quando i piccoli vasi sanguigni della retina si danneggiano, diventando permeabili o andando incontro ad occlusioni. Il risultato? Vista offuscata, macchie scure nel campo visivo e, nei casi più gravi, cecità.
La malattia parodontale (o parodontite) è un’infiammazione cronica dei tessuti che sostengono i denti. Oggi sappiamo che la parodontite non resta confinata alla cavità orale. L’infiammazione gengivale può causare infiammazione sistemica che può peggiorare secchezza o irritazione degli occhi. Chi non ha ancora trattato la malattia delle gengive potrebbe sperimentare, in alcuni casi, sintomi come arrossamento dell’occhio, secchezza o sensibilità aumentata.
La pericoronite al dente del giudizio è un’infiammazione della gengiva che circonda un dente in fase di eruzione. Si tratta di un processo acuto, che si manifesta all’improvviso. Il motivo è semplice: i denti del giudizio, che si trovano in fondo alle arcate dentarie sia superiormente sia inferiormente, raramente dispongono dello spazio necessario alla loro eruzione. Spesso restano inclusi o spuntano solo in maniera parziale.
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Questa situazione può ostacolare le normali manovre di igiene orale. Spazzolino e dentifricio, infatti, in questi casi fanno molta fatica a svolgere il loro ruolo detergente. I batteri, quindi, sono in grado di proliferare al di sotto del lembo di gengiva (definito “opercolo”) che ricopre parzialmente il dente, causando il quadro infiammatorio tipico della pericoronite.
Se il dente del giudizio che sta spuntando ti causa una pericoronite, la gengiva intorno ad esso apparirà infiammata, gonfia, molto arrossata e dolorante. Il dolore peggiora al momento della masticazione e la pericoronite può anche causare alitosi e la sensazione di uno sgradevole sapore in bocca, dovuta sostanzialmente alla presenza di pus.
Nei casi di infiammazione più grave possono presentarsi anche altri sintomi: trisma, dolore al collo e all’orecchio, ingrossamento dei linfonodi, edema del volto, presenza di pus, mal di testa e febbre, segno che l’infezione batterica sta progredendo a livello sistemico.
Il nervo trigemino raccoglie le sensazioni da tutto il viso e dalla bocca, quindi una forte irritazione di uno dei suoi rami può dare sensazioni anomale anche in altre sedi, inclusa la regione periorbitale. L’infiammazione o l’infezione del dente del giudizio può coinvolgere i nervi trigeminali, che trasmettono sensazioni dalla regione orale e facciale al cervello. Per questo motivo pazienti riferiscono dolore retrobulbare, fastidio alla sopracciglia o sensazioni riferite all’occhio dal lato dell’infezione dentale.
In casi molto rari e sporadici le infezioni dentali non trattate adeguatamente possono estendersi ad altre zone come i seni paranasali o anche all’area orbitale. Tra le conseguenze ci possono essere gonfiore, dolore e, nei casi più gravi, problemi alla vista. Alcuni segnali di avvertimento includono un aumento del dolore ai denti accompagnato da febbre, arrossamento intorno agli occhi, e difficoltà a muoverli comodamente.
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Innanzitutto, anche in caso di lievi arrossamenti e fastidi, l’ideale sarebbe recarsi dal dentista, che sottoponendoti ad una visita attenta ed accurata verificherà lo stato di salute della tua bocca e cercherà di comprendere la reale causa dei tuoi sintomi. Se lo riterrà opportuno, l’odontoiatra potrebbe anche sottoporti a un esame radiografico, necessario per valutare la posizione dei denti.
La visita e gli eventuali esami sono fondamentali per porre una diagnosi corretta e trattare il problema nella maniera migliore. Potrebbe essere indicata anche una valutazione multidisciplinare che coinvolga osteopata, neurologo, oculista e, se necessario, gnatologo o ortodontista.
Una volta chiarito che si tratti di pericoronite al dente del giudizio, il dentista, considerando il grado di infiammazione, potrà percorrere diverse strade per risolvere il problema. Nei casi più semplici - caratterizzati quindi da manifestazioni lievi - l’uso di collutori a base di clorexidina può essere sufficiente. La clorexidina è una molecola dotata di proprietà antisettiche ed è quindi in grado di contrastare l’azione nociva dei batteri.
Sarà anche di fondamentale importanza effettuare correttamente le normali manovre di igiene orale. Per farlo, ti sarà utile utilizzare uno spazzolino a setole morbide, in modo da spazzolare i tuoi denti delicatamente per non provocare ulteriori fastidi. Se il dolore è molto intenso, si possono assumere antidolorifici come paracetamolo, ibuprofene o ketoprofene. Anche l’antibiotico può essere un valido alleato per la risoluzione del quadro infiammatorio: gli antibiotici sono in grado di inibire o rallentare la proliferazione batterica, contribuendo quindi ad attenuare la sintomatologia.
Come ultima soluzione, nel caso in cui lo stato infiammatorio sia particolarmente ingente, è indicato un intervento di chirurgia orale: l’estrazione del dente del giudizio può risolvere la fonte primaria di infezione o infiammazione.
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Polen Akkılıç, odontoiatra, consiglia ai pazienti di comunicare sempre l’elenco completo dei farmaci assunti quando si presentano per un controllo odontoiatrico. Risciacqui con steroidi, dosaggi corretti e evitare l’automedicazione aiutano a prevenire effetti indesiderati. Il team di odontoiatri e oftalmologi lavora congiuntamente per garantire cure sicure e coordinate.
Buone abitudini possono fare molto per la salute dei nostri denti e dei nostri occhi. La cura dei denti va fatta due volte al giorno, e anche l’uso quotidiano del filo interdentale aiuta a rimuovere la placca nascosta. Un’alimentazione equilibrata che include verdure, agrumi e pesce, ricchi di omega-3, rafforza le gengive e preserva i vasi sanguigni. È fondamentale smettere di fumare, ridurre il consumo di caffeina, usare occhiali da sole per proteggere gli occhi dai raggi UV, mantenersi idratati e mangiare alimenti ricchi di vitamine (A, C ed E).
Se un’infezione dentale provoca gonfiore al viso, febbre o una sensazione improvvisa e sgradevole agli occhi, è indispensabile consultare immediatamente un medico. Se un problema dentale causa gonfiore delle palpebre, doppie visioni o occhi molto doloranti, non esitare a chiamare immediatamente un dentista e uno specialista oculista. L’uso tempestivo di antibiotici, insieme a un adeguato drenaggio, aiuta a prevenire danni importanti e garantisce il benessere sia della salute dentale che di quella visiva.
Presso Lema Dental Clinic, il percorso di cura multi-professionale è a disposizione dei pazienti. Oltre alla verifica della salute orale e all’imaging digitale, il team guidato dalla dentista Polen Akkılıç effettua anche esami delle gengive. Per pazienti con condizioni complicate o con storie cliniche complesse, il Prof. Yıldız predisporrà piani personalizzati e un monitoraggio medico che integra il trattamento dentale. Questo modello di cura collaborativa garantisce la protezione completa del corpo, non solo della bocca ma anche degli occhi.
La correlazione tra retinopatia e malattia parodontale ci ricorda una verità spesso dimenticata: il corpo non funziona a compartimenti stagni. Bocca ed occhi, pur così distanti, parlano la stessa lingua fatta di vasi sanguigni, infiammazione e metabolismo. Prendersi cura delle gengive non serve solo a mantenere un bel sorriso. La prossima volta che penserai alla tua salute, prova a guardarla… da vicino.
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