
I denti sono fondamentali per poter masticare, mangiare e parlare e addirittura per dare forma al nostro viso.
Se chiedessimo a qualsiasi persona “a cosa servono i denti?” di certo saprebbe risponderci che la loro funzione primaria è quella di masticare il cibo che mangiamo. È senz’altro vero: nonostante i denti svolgano un ruolo importante anche nella fonetica e nel linguaggio, il loro compito principale è quello di strappare, sminuzzare e triturare gli alimenti, per prepararli così al processo digestivo.
Gli adulti hanno in totale 32 denti, suddivisi equamente tra l’arcata superiore e quella inferiore. Essi si dividono in quattro tipi principali: incisivi, canini, premolari e molari. Ogni tipo ha una funzione specifica nella bocca.
Gli incisivi sono i primi denti che spuntano nell’infanzia, generalmente intorno ai 6 mesi; quando cadono vengono poi rimpiazzati da quelli definitivi, normalmente tra i 6 e gli 8 anni. Gli incisivi sono otto in totale, quattro nell’arcata superiore e quattro in quella inferiore, e sono posti nella posizione anteriore e centrale della bocca; hanno una superficie affilata, infatti li usiamo per mordere e strappare il cibo, non per masticarlo.
Gli incisivi si distinguono in centrali e laterali data la posizione nell’arcata: ne abbiamo 2 di un tipo e 2 dell’altro. Potremmo dire che il loro compito è quello di trasformare il cibo in bocconi che gli altri denti possano masticare facilmente. Gli incisivi sono i denti che si trovano nella parte centrale, anteriore della bocca. Sono i primi a spuntare e hanno una corona larga e piatta con punta affilata per agevolare la masticazione, tagliando e sminuzzando al meglio il cibo.
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Per quanto riguarda la dimensione, quelli dell’arcata superiore sono nettamente più grandi degli inferiori. Gli incisivi sono i primi denti che spuntano durante il periodo dell’infanzia e presentano la classica forma “a palettone”. Gli incisivi laterali superiori, invece, sono sempre più piccoli dei centrali.
I premolari sono chiamati anche bicuspidi ma il nome “premolare” ci fa capire qual è la loro posizione all’interno della bocca: sono posti prima dei molari, più precisamente fra i molari ed i canini. Nella dentizione definitiva i premolari sono otto, quattro sopra e quattro sotto, e cominciano a spuntare verso i 10 anni.
I premolari sono detti denti bicuspidi perché hanno due cuspidi (simili a delle punte), una buccale e una linguale. Anatomicamente si distinguono dagli altri denti per essere bi-cuspidi, ovvero per avere 2 punti della corona rialzati.
Sono considerati “denti di transizione” poiché la loro funzione è quella di una prima fase di triturazione e masticazione del cibo: la loro superficie, infatti, è piatta diversamente da quanto accade con i canini e gli incisivi. Il loro compito principale è quello di triturare gli alimenti prima di essere inghiottiti ma, oltre a questo, sono i denti più importanti per l’occlusione, indispensabili per un corretto funzionamento dell’articolazione mandibolare e per garantire la bellezza estetica del viso.
Gli incisivi e i premolari occupano posizioni diverse nell’arcata e svolgono funzioni complementari nella masticazione. Mentre gli incisivi hanno una forma larga e piatta per tagliare e strappare il cibo, i premolari hanno due cuspidi che permettono una prima fase di triturazione.
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| Caratteristica | Incisivi | Premolari (bicuspidi) |
|---|---|---|
| Numero in bocca adulta | 8 (4 superiore, 4 inferiore) | 8 (4 superiore, 4 inferiore) |
| Forma della corona | Larga e piatta, affilata | Platea con 2 cuspidi (buccale e linguale) |
| Funzione principale | Tagliare e strappare il cibo | Triturare e schiacciare il cibo |
| Presenza nei denti da latte | Sì (sostituiti dai permanenti) | No (non esistono premolari nei denti da latte) |
Gli incisivi sono i primi a spuntare e hanno tempistiche precise nell'infanzia: gli incisivi centrali inferiori in genere compaiono tra il terzo e il sesto mese di vita, mentre i centrali superiori tra il quinto e il settimo.
I premolari, invece, cominciano a spuntare verso i 10 anni nella dentizione permanente. I premolari non sono denti succedanei, sono dunque solo permanenti e quando crescono vanno a sostituire i molari da latte.
Conoscere i nomi dei denti è importante, sia per avere competenza della propria bocca che per poter interagire meglio con chi deve prendersi cura del tuo sorriso, ovvero il dentista. Capire come si chiamano i tuoi denti ti aiuta a seguire meglio le visite, prevenire carie e gengiviti e decidere con più serenità se ti serve un apparecchio, una ricostruzione o un impianto.
La posizione arretrata nell’arcata e la superficie “montuosa” della parte superiore della corona rendono i nostri molari, ma anche i premolari, le vittime ideali per gli accumuli di placca e per l’azione distruttiva delle carie. Per questo la prevenzione è la chiave per mantenere un sorriso sano e brillante.
Ricorda che la prevenzione è la chiave per mantenere i denti sani e prevenire problemi dentali. Seguendo questi consigli e affidandoti a professionisti potrai godere di una salute orale ottimale.
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I consigli contenuti nel presente articolo non costituiscono parere medico, e si rendono disponibili esclusivamente a scopo informativo. Se riscontri problemi al cavo orale, ti raccomandiamo di consultare il tuo dentista.
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