
Le protesi dentarie rappresentano una risorsa preziosa per chiunque desideri ripristinare la funzionalità e l’estetica del sorriso. Le protesi provvisorie, come suggerisce il nome, sono progettate per essere temporanee. D’altra parte, le protesi definitive sono progettate per essere permanenti e offrire una soluzione a lungo termine per la sostituzione dei denti mancanti.
Protesi dentali provvisorie: a cosa servono e quando vengono utilizzate. Le protesi dentali provvisorie possono rivelarsi molto utili qualora si voglia ricorrere ad un impianto a carico immediato, cioè alla posa dei provvisori sugli impianti subito dopo l'intervento o al massimo nelle 24/48 ore successive. I provvisori svolgono diverse funzioni importanti, in particolare: consentono di delineare architettura, forma e colore della protesi finale; aiutano a conservare l’estetica del sorriso; permettono di masticare e parlare correttamente, prevenendo i problemi che potrebbero sorgere a causa dell’assenza di denti; proteggono l’area in cui è stato inserito l’impianto, impedendo a particelle di cibo e batteri di entrare nell’area e causare complicazioni.
Quante tipologie di denti provvisori esistono? Esistono diverse tipologie di denti provvisori: protesi temporanee; flipper dentali; ponti temporanei; retainer essix. Le protesi temporanee sono apparecchi rimovibili che possono sostituire alcuni o tutti i denti, sono realizzate su misura per adattarsi alla bocca del paziente e sono indicate per una riabilitazione più ampia, ad esempio dopo l’estrazione di più denti. I flippers sono una tipologia leggera e rapida da realizzare, spesso utilizzata come soluzione temporanea prima del posizionamento degli impianti permanenti. I ponti temporanei coprono lo spazio lasciato da un dente mancante fino alla realizzazione della protesi definitiva, offrendo maggiore stabilità rispetto al flipper. Il retainer essix è un apparecchio trasparente simile agli allineatori ortodontici e può contenere un dente temporaneo, fornendo una soluzione estetica facile da indossare.
Una protesi mobile scheletrata è una protesi parziale rimovibile costituita da denti artificiali posizionati su una base di resina di colore simile a quello della gengiva, irrobustita da una struttura metallica. Richiede che i denti rimanenti vengano incapsulati, per potersi connettere ad essi con un meccanismo ad incastro (protesi combinata, poiché prevede una parte fissa ed una removibile dal cavo orale). Le protesi provvisorie con ganci metallici a filo abbracciano i denti residui, offrendo stabilità, ma i ganci possono essere visibili quando si sorride. Gli attacchi di precisione offrono maggiore stabilità e non sono visibili, ma il loro costo e i tempi di realizzazione sono superiori.
La protesi provvisoria può essere fissa o removibile e viene utilizzata per un breve periodo di tempo: trascorsi i 4-6 mesi dall’intervento, la protesi definitiva prenderà il posto della provvisoria. La protesi provvisoria è realizzata in resina acrilica (PMMA è una qualità superiore utilizzata per fresare la protesi con CAD CAM). Dente e gengiva di supporto sono modellati per offrire un aspetto naturale, mantenendo lo spazio tra i denti e guidando la guarigione dei tessuti molli.
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Anche il processo di inserimento di una protesi dentaria provvisoria si compone di diverse fasi. Si inizia con una visita implantologica per valutare le condizioni del paziente e definire un piano di trattamento. In alcuni casi è necessaria l’estrazione di denti prima del posizionamento dell’impianto; subito dopo l’estrazione, possono essere fornite protesi temporanee per evitare lo shock di una bocca senza denti.
Durante la fase di guarigione, che comprende l’osteointegrazione, è essenziale seguire le indicazioni del dentista: evitare cibi duri o appiccicosi, mantenere una igiene orale impeccabile e sottoporsi a visite periodiche per controlli e regolazioni delle protesi temporanee. Se compaiono dolore persistente, sanguinamento, gonfiore o movimenti eccessivi della protesi, è necessario contattare immediatamente il dentista per prevenire complicazioni e per regolare l’aderenza.
Una volta completata la guarigione e verificata la corretta integrazione degli impianti nell’osso, si procede alla preparazione delle corone definitive e alla scelta del materiale (ceramica, zirconia, metallo-ceramica, ecc.). Per garantire una perfetta aderenza delle corone definitive, verranno acquisite impronte con apparecchiature dedicate e, una volta pronte, le corone definitive verranno posizionate sugli impianti tramite avvitamento o cementazione.
A differenza degli impianti dentali, le protesi temporanee si appoggiano sulle gengive e possono causare qualche disagio, soprattutto nei primi giorni, soprattutto durante la masticazione e la pronuncia. Nel tempo, i volumi gengivali possono variare e potrebbe rendersi necessaria una ribasatura o il rifacimento della protesi. La ribasatura consiste nell’aggiunta di un sottile strato di resina alla parte di protesi in contatto con la gengiva, dopo l’impronta. Evitate di fare ritocchi o riparazioni da soli: possono danneggiarla e compromettere la salute orale. In caso di rottura o scheggiatura, consultate il dentista; spesso il problema si risolve nello stesso giorno.
Tutte le protesi provvisorie sono realizzate in acrilico. Il materiale può variare in qualità, con versioni dure, morbide o flessibili; in particolare si usa PMMA per una lavorazione CAD CAM. Le protesi provvisorie hanno lo scopo di non lasciare il paziente senza denti durante l’osteointegrazione, con durata tipica di pochi mesi. I denti della protesi provvisoria sono in resina acrilica e il supporto gengivale è sintetico, dando un aspetto esteticamente gradevole.
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I tipi principali di protesi provvisorie inclusi nel nostro quadro clinico: protesi provvisoria dura (acripto duro), protesi provvisoria flessibile (nylon termoplastico) e protesi provvisoria CAD CAM fresata da PMMA. Le protesi provvisorie possono essere fisse o removibili; nell’uso quotidiano, le protesi parziali fisse o mobili si agganciano ai denti naturali o agli impianti, e la scelta dipende dallo stato clinico, dall’estetica e dalla funzione masticatoria desiderata. Durante l’utilizzo, l’uso di adesivi non specifici per protesi va evitato perché potenzialmente nocivi.
La protesi provvisoria è un dispositivo utile durante l’attesa della protesi definitiva: offre estetica, funzione masticatoria e protezione dei tessuti, contribuendo a una transizione più serena per il paziente.
La protesi provvisoria è una soluzione essenziale in attesa dell’integrazione degli impianti, utile per guidare la guarigione dei tessuti gengivali, preservare lo spazio tra i denti e permettere al paziente di sorridere e masticare durante il periodo di attesa. Grazie a questa funzione temporanea, è possibile osservare l’anteprima del proprio sorriso e valutare eventuali modifiche prima della protesi definitiva. I professionisti del centro utilizzano strumenti all’avanguardia per offrire una nuova vitalità ai denti, anche nel contesto di soluzioni temporanee.
In definitiva, la scelta tra protesi provvisoria e definitiva dipende dallo stato osseo, dalla stabilità degli impianti e dalle esigenze estetiche e funzionali del paziente. La protesi provvisoria permette di rimanere con denti durante l’osteointegrazione, offrendo una transizione controllata verso la soluzione permanente.
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