Cosa fare se un dente si sposta o si rompe a seguito di trauma: guida pratica

I traumi dentali rappresentano un evento frequente, soprattutto nei bambini. Se sei a Modena e tuo figlio si rompe un dente, vieni immediatamente in studio, anche senza appuntamento (se possibile fai chiamare per avvisarci spiegando cosa è successo, ti daremo precedenza assoluta). Nel caso in cui le labbra sanguinino, tamponale con un telo pulito e bagnato con acqua fredda. In seguito applica nella zona dolorante del ghiaccio avvolto in un telo bagnato per 5 minuti. Sospendi il ghiaccio per 20 minuti e applicalo nuovamente per 5 minuti. Fino ai 5 anni nella bocca del tuo bambino ci sono solo “dentini da latte”.

I denti permanenti che più frequentemente sono interessati da traumi sono gli incisivi superiori, che di solito spuntano intorno ai 6-7 anni. Se il Dente avulso (espulso) è un dentino da latte, tranquillizza il bambino, tampona le labbra se sanguinanti e applica del ghiaccio (avvolto in un telo) nella zona del trauma per 5 minuti. Raccogli il dente mettendolo in un contenitore con un po’ di saliva o di acqua o di latte e porta il bimbo dal dentista appena possibile, portando con voi il dentino. Se non sei sicuro che il dente espulso sia un dente da latte o un dente definitivo, tranquillizza il bambino, raccogli il dente conservandolo in un contenitore con un po’ di saliva (del bimbo) o di acqua o latte. Il dente, se caduto fuori dalla bocca, non va toccato dal lato della radice ma tenuto sul lato dello smalto (quello più bianco). Se è possibile, RIMETTILO SUBITO NELLA SUA SEDE, nella posizione identica a quella originaria.

  1. Mordere un fazzoletto pulito può aiutare a tenere il dente fermo. Applicando del ghiaccio (avvolto in un telo) nella zona del trauma, RECATI IMMEDIATAMENTE dal dentista o al pronto soccorso con il dente. Se sei a Modena, vieni in studio senza appuntamento entro 30 minuti. Avrai la precedenza assoluta (cercheremo di riposizionare correttamente il dente entro la prima ora dal trauma).
  2. È molto importante che il corretto riposizionamento del dente avvenga entro un’ora dal trauma. Infatti il reimpianto tempestivo del dente permanente migliora notevolmente la prognosi.
  3. Se si praticano sport che prevedono un contatto fisico tra i giocatori per cui è aumentata la probabilità di traumi dentali, aumentano anche la necessità di intervento rapido e di protezioni adeguate.

La classificazione clinica dei traumi dentali si basa sul tipo di danno ai tessuti duri e alla polpa: infrazione dello smalto, fratture coronali e corono-radicolari, fratture radicolari e traumi del parodonto (concussione, sublussazione, lussazioni ed avulsioni). Esiste inoltre una classificazione in classi utile per comprendere gravità e prognosi del trauma (Ellis):

  • Classe I - frattura dello smalto: solo la parte esterna del dente si scheggia. Sintomi: nessun dolore, fastidio estetico.
  • Classe II - frattura smalto-dentinale: la frattura raggiunge la dentina. Sintomi: sensibilità a freddo e aria.
  • Classe III - esposizione pulpare: la frattura arriva alla polpa del dente. Sintomi: dolore intenso, possibile sanguinamento.
  • Classe IV - necrosi pulpare: il dente scurisce dopo il trauma, segno di danno interno. Sintomi: spesso assenti inizialmente; rischio di infezione.

In caso di trauma, i sintomi possono variare dall’immediato fastidio al dolore intenso, gonfiore, sanguinamento e mobilità del dente. Nei bambini la gestione è particolarmente delicata perché i denti decidui possono influire sullo sviluppo dei denti permanenti. Se il dente è esposto o presento sangue dalle labbra, è fondamentale contattare subito il dentista pediatrico o recarsi al Pronto Soccorso odontoiatrico.

Come intervenire rapidamente

Subito dopo il trauma:

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  • sciacquare delicatamente la bocca con acqua fredda;
  • conservare eventuali frammenti del dente in soluzione fisiologica, latte o saliva;
  • se il dente è molto mobile, far tenere al bambino una garza in bocca lontano dall’area lesionata;
  • se è presente sanguinamento, tamponare con garza sterile o panno pulito;
  • se il dente è avulsione, provare a riposizionarlo delicatamente, evitando di toccare la radice;
  • prendere appuntamento con il dentista immediatamente; se necessario, recarsi al Pronto Soccorso per un reimpianto entro 1 ora per aumentare le possibilità di successo.

La gestione varia a seconda se si tratti di dente deciduo o permanente. Per i denti decidui, se cadono, spesso non si procede al reinserimento a causa del rischio per il germe del dente permanente. Nei denti permanenti, il riposizionamento immediato è cruciale e il dentista valuterà la necessità di ricostruzioni, terapia canalare o splintaggio temporaneo per stabilizzare la posizione del dente.

Alla fine del trattamento, è possibile che siano necessari controlli periodici per monitorare la vitalità del dente e prevenire complicanze come necrosi o riassorbimenti. Il follow-up è particolarmente importante nei primi mesi e può estendersi a 6-12 mesi o oltre, a seconda della gravità del trauma.

Prevenzione dei traumi dentali

Consigli utili:

  • mangiare cibi morbidi nei primi giorni dopo un trauma;
  • usare uno spazzolino morbido;
  • evitare sport di contatto o utilizzare paradenti su misura realizzato dal dentista durante attività fisiche ad alto rischio;
  • seguito regolare controllo dentale e igiene quotidiana per mantenere la salute dei denti e delle gengive;
  • se i denti anteriori sono molto sporgenti, consultare uno specialista per valutare eventuali apparecchi ortodontici e migliorare la chiusura delle labbra.
Infografica: Come gestire un trauma dentale nei bambini

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