Rimedi naturali per denti neri: cause e trattamenti

I denti neri rappresentano un problema estetico e funzionale che può dipendere da diverse cause. I denti neri sono la manifestazione di patologie o traumi che portano lo smalto dentale a cambiare colore, passando da una colorazione biancastra a una più scura. Il dente si scurisce fino a diventare nero perché è danneggiato internamente, molto spesso per la presenza di una carie.

Perché i denti diventano neri? Cause principali

Il dente può scurirsi a partire dall’interno o dall’esterno. Quando il dente è danneggiato dall’interno, le cause possono essere carie, infezioni della polpa o necrosi. Quando il colore cambia improvvisamente, o se compare dolore o fastidio, è fondamentale rivolgersi al dentista.

  • Carie: una delle cause principali è la carie: un’infezione batterica che colpisce lo smalto e, se trascurata, compromette anche dentina e polpa. I batteri della carie rilasciano sostanze acide in grado di erodere lo smalto dentale e provocare dei veri e propri buchi sul dente. L’infiammazione che ne consegue è definita pulpite. Negli stadi più avanzati, tale patologia può essere molto dolorosa e può provocare anche la morte del dente. La necrosi causata da pulpite può far diventare il dente nero.
  • Tartaro e placca: dopo i pasti, i residui alimentari vengono attaccati dai batteri, formando la placca. Se la placca batterica non viene rimossa, nel giro di qualche ora, si calcifica favorendo la formazione di tartaro: un deposito di sostanze minerali, di colore scuro, che si forma intorno al dente. Il tartaro è impossibile da pulire con lo spazzolamento dei denti o con l’utilizzo del filo interdentale.
  • Traumi: un trauma può compromettere la vitalità del dente e causarne l’annerimento anche a distanza di anni. Quando il trauma è più forte, invece, può provocare la morte del dente (necrosi), causando una colorazione nera via via più intensa, man mano che passa il tempo.
  • Alimenti, bevande e abitudini: il consumo prolungato di alcuni alimenti e bevande (caffè, tè, vino rosso, Coca‑Cola) e il fumo possono favorire la comparsa di macchie scure sui denti. Anche specifici alimenti e bevande causano lo scolorimento della superficie del dente, tra cui: liquirizia, verdure a foglia verde, frutti di bosco, salsa di pomodoro, curry, salsa di soia, barbabietole, aceto balsamico, ciliegie, spinaci, cioccolata, vino rosso.
  • Farmaci e trattamenti: alcuni antibiotici, come le tetracicline, possono legarsi alla dentina e provocare una discromia nel 3-6% dei pazienti. Anche l’argento diammina fluoro, usato per curare le carie nei denti decidui, ha provocato spesso delle pigmentazioni scure in corrispondenza degli elementi dentari su cui era stato applicato.
  • Black stain (macchie nere): le black stain sono pigmentazioni scure dovute all’azione di solfuri ferrici che si depositano sulla superficie dei denti o sul contorno gengivale. Le BLACK STAINS interessano principalmente i pazienti giovani, anche se possono presentarsi pure nei pazienti adulti, e molto spesso si risolvono spontaneamente con la crescita.
  • Fattori sistemici e genetici: alcune malattie e condizioni sistemiche o genetiche (es. amelogenesi imperfetta) possono influire sulla formazione e sul colore dello smalto dei denti fin dalla nascita.

Diagnosi: come capire la causa

Bisogna innanzitutto capire la causa sottostante attraverso una valutazione odontoiatrica approfondita. Una visita dal dentista permette di determinare se il problema dipende da carie, tartaro, traumi o altre condizioni mediche. Davanti alla comparsa di denti grigi o neri è di fondamentale importanza rivolgersi al proprio dentista, che saprà determinare se ciò dipende da macchie, accumulo di tartaro o carie e potrà così attuare la cura più adeguata.

radiografia dentale con dente scuro per necrosi

Trattamenti odontoiatrici a seconda della causa

La terapia per curare i denti neri varia a seconda della causa. In questo senso, in base alle condizioni del paziente, il dentista valuterà il trattamento più idoneo.

  1. Pulizia professionale/detartrasi: quando la causa è il tartaro, è necessaria una seduta di detartrasi, che permette di eliminare le incrostazioni e ripristinare il colore naturale del dente. La pulizia professionale dei denti o detartrasi ha come obiettivo la rimozione di placca e tartaro dalla superficie dei denti.
  2. Sbiancamento professionale: se la discromia è di origine estrinseca, si procede con lo sbiancamento mirato. Nei casi in cui il dente sia ancora vitale, uno sbiancamento tradizionale può essere sufficiente. Per macchie più persistenti, il dentista può raccomandare un trattamento di sbiancamento dentale che prevede l’uso di un gel sbiancante apposito che si attiva con la luce LED oppure con il laser.
  3. Otturazione: quando la causa è intrinseca, come nel caso di una carie avanzata, si procede con la rimozione del tessuto danneggiato e l’otturazione della cavità residua.
  4. Devitalizzazione (endodonzia): quando la carie ha raggiunto la polpa del dente, l’otturazione potrebbe non essere sufficiente e il dentista potrebbe decidere di devitalizzare il dente. Dopo questo procedimento, il dente viene incapsulato.
  5. Estrazione e riabilitazione: in alcuni casi, il dente è troppo compromesso e il dentista potrebbe effettuare la sua avulsione e, se necessario, sopperire alla mancanza del dente con un trattamento di implantologia.
  6. Faccette dentali: le faccette dentali in porcellana o resina sono la soluzione più apprezzata per riuscire a ripristinare la bellezza dei denti quando lo smalto è gravemente danneggiato.
strumenti per detartrasi e sbiancamento

Black stain: come intervenire e rimedi naturali di supporto

Quando compaiono piccole macchie nere diffuse sui denti da latte, principalmente vicino al profilo gengivale, in molti casi siamo in presenza di quelle che chiamiamo black stain. Non ci si deve preoccupare perché non si tratta di una situazione patologica. Non si tratta di funghi, né di carie o di macchie causate da nicotina o caffè.

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Nei casi di black stain possiamo rimuoverle pulendo professionalmente in studio la superficie del dente, attraverso tecniche e strumenti delicati che non la graffino come gli ultrasuoni, l’air flow (getto pressurizzato di micro-granuli di bicarbonato o glicina) e la lucidatura con paste micro-abrasive. Purtroppo, nonostante la pulizia professionale, questa pigmentazione può riformarsi anche in tempi brevi (es: 40-50 gg) perché l’igiene professionale NON va a curare le cause delle black stains.

Una terapia possibile e naturale per tenere sotto controllo le black stain consiste nell’impiego di integratori. Tra questi spicca la LATTOFERRINA, disponibile in pastiglie orosolubili da assumere 2 volte al giorno lontano dai pasti e attendendo 1 h prima di mangiare e bere per 3 mesi. Si tratta di una proteina che controlla la flora batterica (quindi anche i batteri responsabili delle black stains) e il livello di Ferro nella saliva poiché lega a sé le molecole libere, redistribuendole successivamente nell’organismo, impedendo così lo sviluppo dei batteri e la produzione di solfuri d’idrogeno e solfuri ferrici, responsabili delle macchie. La Lattoferina ha inoltre una forte azione antinfiammatoria capace di ridurre il sanguinamento gengivale.

Consigli pratici e rimedi naturali utili

  • Abbinare a una scrupolosa igiene orale domiciliare sedute di igiene orale professionale in studio, secondo parere medico. Questo impedirà l’accumulo di sostanze di “scarto” nerastre prodotte dai batteri contenuti nella placca batterica, oltre che la demineralizzazione dello smalto.
  • Igiene orale quotidiana con spazzolino, dentifricio al fluoro e filo interdentale o scovolino.
  • Limitare cibi e bevande che macchiano ed evitare il fumo.
  • Bicarbonato di sodio: il bicarbonato di sodio è un rimedio naturale che può aiutare a rimuovere le macchie superficiali (da usare con cautela e non frequentemente per evitare abrasione dello smalto).
  • Preferire alimenti ricchi di lattoferrina come il latte e lattoderivati ed evitare cibi naturalmente ricchi di ferro se indicato dal dentista.
  • Non lasciare gli spazzolini da denti a contatto e bagnati nello stesso contenitore perché l’ambiente caldo-umido del bagno crea un habitat ottimale per la proliferazione batterica.
intervento di detartrasi e rimozione black stain

Denti neri nei bambini: cosa sapere e come comportarsi

Accade spesso che i denti da latte presentino colorazioni o macchie nere che non solo rovinano l’estetica del sorriso, ma che possono provocare dolore o problematiche più importanti se sottovalutate. Come pedodontisti, visitiamo spesso bambini con denti neri e ci sentiamo di rassicurare i genitori sul fatto che questa sintomatologia, sebbene possa derivare da cause diverse, e richiedere dunque approcci diversificati, sia un problema piuttosto comune e risolvibile.

Molto spesso il dente presenta una macchia nera per la presenza di una carie causata principalmente da un consumo eccessivo di cibi zuccherini, abbinato a un’igiene orale insufficiente o approssimativa. La carie in tenera età è molto diffusa anche nei bambini che succhiano il biberon, soprattutto la notte. Sappiamo infatti che, assumere frequentemente carboidrati fermentabili, ovvero zuccheri, favorisce lo sviluppo della carie dentale. Durante la notte il rischio aumenta perché l’idratazione della bocca diminuisce e nei bimbi piccoli, molto spesso, vediamo comparire le cosiddette carie da biberon che mettono a rischio la salute dei denti da latte, importantissimi per lo sviluppo della fonazione e della corretta crescita delle basi ossee di mascella e mandibola.

Se il dente da latte nero non provoca dolore, e non provoca infezione, è consigliabile lasciarlo in sede fino alla sua naturale sostituzione con il permanente. Se trascurata, la carie può dar origine a una pulpite, un’infiammazione molto dolorosa che interessa la polpa dentaria, che in casi irreversibili richiede la devitalizzazione del dente. Se il dente ha subito un trauma o una forte botta con il tempo può scurirsi e assumere una colorazione nerastra, segno che esso sta morendo. In questi casi può accadere che sopra la gengiva si origini un piccolo ascesso. Questo renderà necessaria la devitalizzazione per evitare eventuali focolai contenenti germi che possono dar origine a febbre reumatica.

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Consigli ai genitori per prevenire carie da biberon

  • Evitate di somministrare bevande zuccherate, succhi di frutta, camomilla liofilizzata per addormentare il bambino; dopo l’allattamento proponete un sorso d’acqua per sciacquare la bocca.
  • Non intingere il succhiotto nel miele (neanche di giorno).
  • Cercare di mettere a letto il bambino senza biberon.
  • Lavare i denti da latte fin dalla loro comparsa in bocca.
  • Chiedere al pediatra, o al dentista pediatrico, consigli sull’integrazione di fluoro.
  • Leggere sempre le etichette delle bevande per l’infanzia, e preferire quelle senza zuccheri aggiunti.
  • Per ogni dubbio, consultate il dentista pediatrico.
denti da latte con black stain e giovane paziente

Prevenzione: abitudini quotidiane e visite regolari

L’igiene dentale è fondamentale per mantenere una bocca sana e un sorriso splendente. L’igiene orale quotidiana è fondamentale per prevenire l’annerimento dei denti. È consigliabile lavarsi i denti almeno due volte al giorno con un dentifricio al fluoro e utilizzare il filo interdentale per rimuovere la placca tra i denti. Anche le visite regolari dal dentista per una pulizia professionale sono cruciali per mantenere i denti sani e bianchi.

Questi accorgimenti aiutano a mantenere un sorriso sano e luminoso. La prevenzione è la chiave per evitare la formazione dei black stain: spazzolamento regolare, limitare alimenti e bevande macchianti e evitare il fumo. Si raccomanda di visitare il dentista almeno due volte all’anno per una pulizia professionale e un controllo generale.

Quando preoccuparsi e cosa fare subito

Davanti alla comparsa di denti neri è fondamentale rivolgersi al dentista per stabilire rapidamente la causa e il trattamento. Se si hanno i denti neri la prima cosa da fare è quella di rivolgersi a un dentista. In caso di carie, sarà necessario rimuovere la parte interessata del dente e chiudere il foro con un’otturazione. In casi più gravi, potrebbe essere necessario ricorrere a una devitalizzazione o all’estrazione del dente colpito.

Situazione Intervento consigliato
Tartaro / macchie superficiali Detartrasi, pulizia professionale, sbiancamento
Black stain Pulizia professionale (air‑flow, ultrasuoni), integrazione con lattoferrina
Carie superficiale Otturazione
Carie profonda / pulpite Devitalizzazione, eventuale capsula
Dente molto compromesso Estrazione e riabilitazione (impianto o protesi)

Prenditi cura del tuo sorriso! Il rischio che i denti diventino neri, nella maggioranza dei casi può essere ridotto se si adottano le giuste misure. Gli esperti danno alcune indicazioni da seguire a casa: tra queste, è imprescindibile la corretta igiene orale e l’attenzione all’alimentazione.

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