
I denti neri rappresentano un problema estetico e funzionale che può dipendere da diverse cause. I denti neri sono la manifestazione di patologie o traumi che portano lo smalto dentale a cambiare colore, passando da una colorazione biancastra a una più scura. Il dente si scurisce fino a diventare nero perché è danneggiato internamente, molto spesso per la presenza di una carie.
Il dente può scurirsi a partire dall’interno o dall’esterno. Quando il dente è danneggiato dall’interno, le cause possono essere carie, infezioni della polpa o necrosi. Quando il colore cambia improvvisamente, o se compare dolore o fastidio, è fondamentale rivolgersi al dentista.
Bisogna innanzitutto capire la causa sottostante attraverso una valutazione odontoiatrica approfondita. Una visita dal dentista permette di determinare se il problema dipende da carie, tartaro, traumi o altre condizioni mediche. Davanti alla comparsa di denti grigi o neri è di fondamentale importanza rivolgersi al proprio dentista, che saprà determinare se ciò dipende da macchie, accumulo di tartaro o carie e potrà così attuare la cura più adeguata.
La terapia per curare i denti neri varia a seconda della causa. In questo senso, in base alle condizioni del paziente, il dentista valuterà il trattamento più idoneo.
Quando compaiono piccole macchie nere diffuse sui denti da latte, principalmente vicino al profilo gengivale, in molti casi siamo in presenza di quelle che chiamiamo black stain. Non ci si deve preoccupare perché non si tratta di una situazione patologica. Non si tratta di funghi, né di carie o di macchie causate da nicotina o caffè.
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Nei casi di black stain possiamo rimuoverle pulendo professionalmente in studio la superficie del dente, attraverso tecniche e strumenti delicati che non la graffino come gli ultrasuoni, l’air flow (getto pressurizzato di micro-granuli di bicarbonato o glicina) e la lucidatura con paste micro-abrasive. Purtroppo, nonostante la pulizia professionale, questa pigmentazione può riformarsi anche in tempi brevi (es: 40-50 gg) perché l’igiene professionale NON va a curare le cause delle black stains.
Una terapia possibile e naturale per tenere sotto controllo le black stain consiste nell’impiego di integratori. Tra questi spicca la LATTOFERRINA, disponibile in pastiglie orosolubili da assumere 2 volte al giorno lontano dai pasti e attendendo 1 h prima di mangiare e bere per 3 mesi. Si tratta di una proteina che controlla la flora batterica (quindi anche i batteri responsabili delle black stains) e il livello di Ferro nella saliva poiché lega a sé le molecole libere, redistribuendole successivamente nell’organismo, impedendo così lo sviluppo dei batteri e la produzione di solfuri d’idrogeno e solfuri ferrici, responsabili delle macchie. La Lattoferina ha inoltre una forte azione antinfiammatoria capace di ridurre il sanguinamento gengivale.
Accade spesso che i denti da latte presentino colorazioni o macchie nere che non solo rovinano l’estetica del sorriso, ma che possono provocare dolore o problematiche più importanti se sottovalutate. Come pedodontisti, visitiamo spesso bambini con denti neri e ci sentiamo di rassicurare i genitori sul fatto che questa sintomatologia, sebbene possa derivare da cause diverse, e richiedere dunque approcci diversificati, sia un problema piuttosto comune e risolvibile.
Molto spesso il dente presenta una macchia nera per la presenza di una carie causata principalmente da un consumo eccessivo di cibi zuccherini, abbinato a un’igiene orale insufficiente o approssimativa. La carie in tenera età è molto diffusa anche nei bambini che succhiano il biberon, soprattutto la notte. Sappiamo infatti che, assumere frequentemente carboidrati fermentabili, ovvero zuccheri, favorisce lo sviluppo della carie dentale. Durante la notte il rischio aumenta perché l’idratazione della bocca diminuisce e nei bimbi piccoli, molto spesso, vediamo comparire le cosiddette carie da biberon che mettono a rischio la salute dei denti da latte, importantissimi per lo sviluppo della fonazione e della corretta crescita delle basi ossee di mascella e mandibola.
Se il dente da latte nero non provoca dolore, e non provoca infezione, è consigliabile lasciarlo in sede fino alla sua naturale sostituzione con il permanente. Se trascurata, la carie può dar origine a una pulpite, un’infiammazione molto dolorosa che interessa la polpa dentaria, che in casi irreversibili richiede la devitalizzazione del dente. Se il dente ha subito un trauma o una forte botta con il tempo può scurirsi e assumere una colorazione nerastra, segno che esso sta morendo. In questi casi può accadere che sopra la gengiva si origini un piccolo ascesso. Questo renderà necessaria la devitalizzazione per evitare eventuali focolai contenenti germi che possono dar origine a febbre reumatica.
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L’igiene dentale è fondamentale per mantenere una bocca sana e un sorriso splendente. L’igiene orale quotidiana è fondamentale per prevenire l’annerimento dei denti. È consigliabile lavarsi i denti almeno due volte al giorno con un dentifricio al fluoro e utilizzare il filo interdentale per rimuovere la placca tra i denti. Anche le visite regolari dal dentista per una pulizia professionale sono cruciali per mantenere i denti sani e bianchi.
Questi accorgimenti aiutano a mantenere un sorriso sano e luminoso. La prevenzione è la chiave per evitare la formazione dei black stain: spazzolamento regolare, limitare alimenti e bevande macchianti e evitare il fumo. Si raccomanda di visitare il dentista almeno due volte all’anno per una pulizia professionale e un controllo generale.
Davanti alla comparsa di denti neri è fondamentale rivolgersi al dentista per stabilire rapidamente la causa e il trattamento. Se si hanno i denti neri la prima cosa da fare è quella di rivolgersi a un dentista. In caso di carie, sarà necessario rimuovere la parte interessata del dente e chiudere il foro con un’otturazione. In casi più gravi, potrebbe essere necessario ricorrere a una devitalizzazione o all’estrazione del dente colpito.
| Situazione | Intervento consigliato |
|---|---|
| Tartaro / macchie superficiali | Detartrasi, pulizia professionale, sbiancamento |
| Black stain | Pulizia professionale (air‑flow, ultrasuoni), integrazione con lattoferrina |
| Carie superficiale | Otturazione |
| Carie profonda / pulpite | Devitalizzazione, eventuale capsula |
| Dente molto compromesso | Estrazione e riabilitazione (impianto o protesi) |
Prenditi cura del tuo sorriso! Il rischio che i denti diventino neri, nella maggioranza dei casi può essere ridotto se si adottano le giuste misure. Gli esperti danno alcune indicazioni da seguire a casa: tra queste, è imprescindibile la corretta igiene orale e l’attenzione all’alimentazione.
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