
I denti che compongono la nostra bocca sono costituiti da diversi tessuti e ogni singola parte svolge una funzione specifica. Le cavità ossee che ospitano i denti sono dette alveoli, mentre le strutture ossee che li supportano sono le ossa mascellari. L’insieme dei denti alloggiati negli alveoli della mascella e della mandibola compongono le arcate dentali. La porzione più esterna della corona, lo smalto dentale, è composta da un tessuto traslucido, molto duro (il più duro dell’organismo umano!) e lascia trasparire il colore della dentina sottostante. Lo smalto riveste la superficie del dente esposta all’ambiente orale e svolge funzione protettiva da usura e dall’attacco acido dei batteri cariogeni. Ogni dente presenta una cavità centrale all’interno della quale si trova la polpa dentale, responsabile degli stimoli sensoriali e grazie alla quale il dente stesso viene rifornito di sangue e nutrimenti. Il punto in cui smalto e cemento si uniscono si chiama giunzione amelo-cementizia.
La gengiva è un tessuto molle che circonda i denti e ricopre il processo alveolare. Essa fa parte della mucosa masticatoria, in grado di sopportare il carico della masticazione. Possiamo dividere la gengiva in due parti: la gengiva libera, o marginale, e la gengiva aderente. La prima riguarda la porzione di gengiva più vicina alla corona e la papilla interdentale; viene chiamata così perché non aderisce al dente. La gengiva marginale prosegue nella gengiva aderente a livello della giunzione amelo-cementizia.
Ogni dente all’interno della nostra bocca ha una propria struttura. È suddivisa in quattro elementi fondamentali. E questi sono: lo smalto, il cemento, la polpa e l’ultimo elemento fondamentale è la dentina. La dentina svolge un ruolo molto importante all’interno della nostra bocca, perché mantiene in salute i nostri denti. Inoltre ogni dente è ricoperto da uno strato di smalto duro che protegge tutta la composizione di esso. Questo elemento della nostra struttura dentale è colei che dà il colore al dente, tendente al grigio o al giallo. Solitamente il dente non è bianco al 100%, ha una leggera sfumatura di questi due colori.
La dentina è formata da un minerale per il 70%, 20% è composta da materia organica e infine il 10% è la piccola quantità di acqua al suo interno. La sua funzione, oltre a mantenere la struttura del dente, rinforza anche lo smalto grazie ai suoi strati duri. Circonda la polpa dentaria, la parte più delicata e molle all’interno della nostra struttura dentale. Mantenendola sana, ripara essa anche da eventuali infezioni e quant’altro. Infine è anche un componente della corona. Il suo ruolo fondamentale è quello di mantenere in salute i nostri denti.
La dentina è esposta in primo piano a due problemi fondamentali: le macchie/danneggiamenti e la retrazione gengivale. Le macchie possono derivare dall’invecchiamento o da esposizione prolungata, mentre la retrazione gengivale espone la dentina lungo il bordo della gengiva, causando sensibilità e dolore.
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La carie si forma principalmente sullo smalto, ma se non curata può attaccare la dentina e infine la polpa, generando infezione. La saliva ridotta aumenta la probabilità di carie: alcuni farmaci possono diminuire la produzione di saliva; il tabacco contiene zuccheri che favoriscono la carie o possono far ritirare le gengive, mettendo a rischio la dentina. La prevenzione si basa su una buona igiene orale.
La dentina, o ortodentina, detta anche avorio, rappresenta il corpo del dente, poiché contribuisce a formare sia la corona che la radice. Al suo interno presenta la cavità pulpare, sede della polpa dentale. È composta per l’80% da idrossiapatite e per il 20% da materiale organico, rendendola simile al tessuto osseo: meno resistente ma più elastica dello smalto. È prodotta dagli odontoblasti, cellule responsabili della dentinogenesi, generate da cellule indifferenziate presenti nella polpa dentale. La produzione di dentina può continuare durante tutta la vita.
Vengono usati termini diversi per descrivere la dentina formatasi in tempi e circostanze differenti: Dentina primaria, dentina secondaria e dentina terziaria. La predentina è uno strato sottile di tessuto posto sopra la dentina all’interno del dente, in fase di formazione; è prodotta dagli odontoblasti e si mineralizza per diventare dentina. I tubuli dentinali contengono prolungamenti dei neuroni sensoriali e dei vasi sanguigni della polpa dentale.
Se la dentina è esposta a causa del ritiro gengivale o di danni, può attivare terminazioni nervose e causare sensibilità. La dentina è anche coinvolta in possibili processi di auto-rigenerazione e di protezione contro le carie, con l’uso di dentifrici per denti sensibili e gel desensibilizzanti.
La dentina è uno dei quattro principali tessuti che compongono un dente: insieme allo smalto, alla polpa dentale e al cemento radicolare. La dentina è dura, fornisce sostegno alla corona e protegge la polpa; è fondamentale per la resistenza strutturale del dente. I tubuli dentinali contengono prolungamenti dei neuroni sensoriali e dei vasi sanguigni della polpa dentale. La mineralizzazione continua anche dopo la completa formazione del dente, rendendo la dentina un tessuto dinamico.
- La dentina è formata; 80% idrossiapatite, 20% materiale organico, 12% acqua. - Dentina primaria, secondaria, terziaria definiscono fasi della dentinogenesi e risposta agli stimoli. - I tubuli dentinali collegano la dentina alla polpa e alle terminazioni nervose. - La retrazione gengivale espone la dentina, aumentando la sensibilità. - La carie si diffonde dalla superficie dello smalto fino alla dentina e poi alla polpa se non trattata. - Protezione della dentina si ottiene tramite l’igiene orale, dentifrici per denti sensibili e desensibilizzanti.
Ogni giorno, dal 1951, ci prendiamo cura del vostro benessere. Uragme S.r.l. I denti sono formati da tessuti per lo più mineralizzati, impiantati nella cavità ossea dell’alveolo. La corona è la parte superiore visibile, le radici si inseriscono nell’alveolo e sono ancorate dai legamenti di tessuto connettivo. Lo smalto riveste la dentina nella cornice della corona; la polpa è il cuore molle del dente contenente terminazioni nervose e vasi sanguigni. La dentina è protetta dal cemento radicolare sulle radici; i tubuli dentinali contengono prolungamenti neuronali e vascolari della polpa, permettendo sensibilità e nutrimento.
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