
L’apparecchio ortodontico è un dispositivo medico con il quale l’ortodontista riesce ad allineare i denti, al fine di ottenere una masticazione corretta, una migliore igiene orale e una migliore estetica del sorriso. Non esiste un limite di età per questo trattamento: dopo che mascella e mandibola terminano la loro crescita, l’ortodonzia può guidare i denti ad una posizione più favorevole con lo scopo di ottenere un risultato funzionale ed estetico.
Ci sono vari tipi di apparecchi ortodontici, cioè apparecchi per allineare i denti, e ognuno è adatto alle esigenze specifiche del paziente. In base al tipo di utilizzo, alla durata di applicazione dello strumento, all’età del paziente e alle esigenze, è possibile ricorrere a tipologie diverse di apparecchio.
Gli apparecchi ortodontici fissi sono costituiti da quattro componenti base: bande, bracket, archi e legature. I brackets costituiscono la parte statica dell’apparecchiatura; sono posizionati a livello coronale e assolvono la funzione di trasmissione della forza sull’elemento dentale.
Questi fili svolgono un ruolo chiave nel raggiungimento del movimento dentale desiderato. Indipendentemente dal tipo di materiale (metallo, ceramica), sono costituiti dai cosiddetti attacchi che si attaccano a ciascun dente e sottili fili metallici che passano attraverso gli apparecchi ortodontici e li collegano.
Gli apparecchi mobili sono principalmente utilizzati in ortodonzia intercettiva per modificare abitudini errate e comportamenti scorretti durante l’età evolutiva. Vuol dire che con un apparecchio ortodontico mobile si possono ottenere effetti sulla crescita ossea e sull’attività muscolare.
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Gli apparecchi funzionali per bambini sono dispositivi ortodontici progettati per correggere precocemente problemi di sviluppo della mascella e di allineamento dentale. A differenza degli apparecchi fissi, gli apparecchi funzionali non si limitano ad allineare i denti, ma agiscono in modo più ampio sulla crescita delle ossa mascellari.
Tra le problematiche che può trattare troviamo: morso aperto, morso profondo, morso inverso, palato stretto. Gli apparecchi funzionali per bambini sono utilizzati per guidare la crescita delle arcate dentarie e correggere malocclusioni, spesso causate da squilibri muscolari o abitudini viziate come il succhiamento del pollice.
L’invisalign e altri allineatori trasparenti sono mascherine in resina trasparente che si applicano sulle arcate come fossero dei baite. Vengono prodotti mediante stampante 3D dopo un’attenta analisi del caso e previo set-up tridimensionale digitale. Ogni allineatore viene utilizzato per due settimane, durante le quali i denti vengono gradualmente spostati nella posizione desiderata.
Il cambio in sequenza delle mascherine avviene ogni 7-10 giorni circa, a seconda della prescrizione dell’ortodontista. Gli allineatori devono essere indossati per circa 22 ore al giorno affinché possano essere efficienti; vanno rimossi solo per mangiare e per eseguire l’igiene orale.
Per prima cosa occorre una visita odontoiatrica completa, in modo da inquadrare il problema e pianificare le strategie più efficaci. Una volta stabilito il percorso da intraprendere viene di norma effettuata una orto-panoramica completa e preso il calco della dentatura. Terminata la fase di concept e di realizzazione degli apparecchi ortodontici si procede all’impianto, con procedure differenti a seconda se si tratta di presidi permanenti o removibili.
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Le nuove tecnologie offrono nuove opportunità in ortodonzia: scansioni digitali, progettazione CAD/CAM e stampa 3D consentono di realizzare dispositivi su misura e prevedere gli spostamenti con precisione.
La ritenzione è una fase essenziale nel trattamento ortodontico, definita come la preservazione della posizione estetica e funzionale ottimale dei denti dopo che la fase attiva del trattamento ortodontico è stata completata. Data la mobilità intrinseca dei denti dopo il trattamento, la stabilizzazione è essenziale fino a quando il legamento parodontale si adatta al nuovo allineamento.
Gli apparecchi di ritenzione sono dispositivi utilizzati per la stabilizzazione e sono progettati per mantenere i risultati del trattamento ottenuti fino a quando non si verifica un'adattamento morfologico e funzionale completo, prevenendo la recidiva ortodontica.
Tipi principali:
| Tipo | Caratteristiche |
|---|---|
| Retainer Hawley | Basi in acrilico con fili labiali; regolabile; usato per la mascella superiore; può essere modificato con piano di morso. |
| Posizionatori attivi | Elastomerici o in gomma; estetici; durabili; efficaci nel ripristinare il tono dei tessuti molli; richiedono compliance. |
| Ritenitori termoplastici a cornice sottovuoto (VFR) | Trasparenti, rapida fabbricazione, confortevoli; fragili, di breve durata, possono causare cambiamenti occlusali se usati a lungo. |
| Fissatore OSAMU | Copre solo un'arcata; strato esterno rigido e interno morbido che stabilizza i denti senza influenzarne la rimozione. |
| Ritenitori fissi | Fili incollati sulla superficie linguale; molto affidabili; complicano l'igiene orale; usati spesso in combinazione con ritenitori removibili. |
Le strategie di ritenzione dovrebbero essere pianificate fin dall'inizio del trattamento ortodontico per garantire stabilità a lungo termine. Una combinazione di ritenitori rimovibili e fissi è spesso preferita, consentendo ai ritenitori rimovibili di essere indossati principalmente di notte, mantenendo un ritenitore fisso come backup in caso di rottura.
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Le indicazioni per i ritenitori fissi includono: stabilizzazione degli incisivi inferiori nei pazienti in crescita, mantenimento dello spazio per future protesi, pazienti parodontali che richiedono splintaggio, prevenzione della riapertura del diastema e stabilizzazione post-trattamento dopo la correzione del sovraffollamento.
Diversi fattori contribuiscono alla recidiva, inclusi il ruolo dei muscoli facciali, la persistenza di abitudini dannose come la spinta della lingua o il morso delle labbra, le caratteristiche individuali del tessuto osseo, i cambiamenti morfologici nei legamenti parodontali, la continua crescita della mandibola, le interferenze occlusali e le differenze nelle dimensioni dei denti superiori e inferiori.
Per garantire un risultato stabile, devono essere soddisfatte determinate condizioni: i primi molari e i canini devono essere in occlusione di Classe I; la larghezza dell'arco dentale nella regione dei canini dovrebbe rimanere invariata; l'angolo interincisale dovrebbe essere vicino alla norma; il morso e l'overjet dovrebbero essere entro limiti normali; tutti gli spazi dovrebbero essere chiusi; le radici dei denti dovrebbero essere parallele; i contatti occlusali dovrebbero essere stabili.
La funzione degli apparecchi ortodontici è abbastanza chiara: correggono la posizione dei denti e risolvono problemi della mascella. Tuttavia, la terapia ortodontica richiede collaborazione. I pazienti devono essere completamente informati sul processo di ritenzione prima di iniziare il trattamento ortodontico. La pulizia quotidiana degli apparecchi è fondamentale per prevenire problemi come carie o malattie gengivali. I ritenitori rimovibili consentono ai pazienti di mantenere più facilmente una corretta igiene orale.
Il disagio iniziale può essere gestito con semplici rimedi casalinghi; l’adattamento è in genere rapido e i benefici a lungo termine ripagano la terapia perché contribuiscono a migliorare la qualità della vita del paziente.
L'intervento precoce in ortodonzia è la chiave per una durata del trattamento più breve, una riduzione delle necessità di ritenzione e una stabilità a lungo termine. Attraverso la terapia miofunzionale e gli apparecchi funzionali, è possibile guidare lo sviluppo naturale della mandibola, eliminare abitudini orali dannose e ridurre la probabilità di recidiva, a volte rendendo inutile la ritenzione a lungo termine.
La prima visita ortodontica andrebbe programmata intorno ai 5-6 anni, per capire qual è la conformazione scheletrica e dentale del bambino. La diagnosi si avvale di esame obiettivo, ortopantomografia, teleradiografia latero-laterale e modelli di studio ottenuti da impronte dentali.
La scelta della soluzione più indicata viene fatta in maniera personalizzata, esaminando le condizioni specifiche del soggetto e progettando un presidio dentistico su misura. Sebbene le potenzialità terapeutiche siano aumentate grazie alle moderne tecnologie, un ruolo fondamentale è ancora assunto dal medico, che deve analizzare la presenza di interferenze funzionali e abitudini viziate che potrebbero rendere inefficace il trattamento.
Vista la confusione e la pubblicità, è importante ricordare: non tutto va bene per tutto. Solo dopo una valutazione ortodontica accurata il professionista potrà indicare il tipo di apparecchio più adatto per il paziente.
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