
Prendersi cura dei propri denti con una buona routine quotidiana di igiene orale è indispensabile per mantenere in salute la bocca. Un dente che fa male significa che c’è qualcosa che non va e bisogna intervenire tempestivamente chiedendo una consulenza medica. Quando si parla di devitalizzazione si fa riferimento a un trattamento canalare che l’odontoiatra esegue per preservare il dente da una prevedibile estrazione. Il dentista con appositi strumenti, asporta la polpa dentale o la parte di tessuto situata nella zona centrale del dente. L’unico modo corretto per ripristinare la normale funzionalità del dente è rimuovere il tessuto, modellare e pulire i canali delle radici dentarie e quindi riempire la parte vuota, lasciata dalla rimozione della polpa, con il materiale adeguato. Un dente può assolvere egregiamente il suo compito anche in assenza della polpa dentale. Il trattamento canalare è una soluzione auspicabile, oltretutto il prezzo è molto inferiore rispetto a un impianto per ripristinare un dente mancante.
A volte può succedere che il dente devitalizzato sia un fallimento, anche se la scienza registra una percentuale di insuccesso del 5%. Succede raramente ma può accadere che dopo le dovute cure, si verifichi un fallimento della devitalizzazione. Questo inconveniente per niente felice, può accadere anche dopo diversi mesi dal trattamento. Il canale radicolare viene attaccato dai batteri fino a procurare un’infezione del dente devitalizzato. Il trattamento canalare è la soluzione migliore per tentare di salvare il dente senza procedere con l’estrazione dello stesso. Quando un dente è cariato, i batteri erodono lo smalto fino a intaccare la dentina e la polpa del dente. La presenza di tartaro può ostruire i canali radicolari e impedire al dentista di procedere con un’accurata pulizia del dente. Non sempre le lime canalari usate dal dentista sono in grado di pulire il canale radicolare, difatti può accadere che non riescano ad arrivare a tutti i rami presenti. Il dente sottoposto a terapia canalare può presentare sull’otturazione alcune micro-lesioni. Quando c’è in corso un’infezione, il dente devitalizzato pulsa e fa male alla pressione: nemmeno la somministrazione di un antidolorifico riesce ad attenuare il dolore. Può anche accadere che il dente devitalizzato diventi nero. Il colore scuro è dato dalla presenza di sangue lasciato all’interno del dente trattato. I pigmenti ematici danno questa colorazione come se fosse un livido sulla pelle. Un dente devitalizzato rotto provoca un dolore fastidioso alla masticazione e infiammazione gengivale. I sintomi sono molto diversi da un dente sano fratturato, in questo caso oltre al dolore intenso aumenta la sensibilità all’aria fredda.
Ora che sei a conoscenza di cos’è un dente devitalizzato e i sintomi più comuni ti starai chiedendo: Quando un dente è da togliere? Ti è mai capitato che un dente devitalizzato faccia male quando lo tocchi o mastichi? Anche se il nervo è stato rimosso, può succedere che un dente devitalizzato faccia ancora male alla pressione. In questo articolo scoprirai perché succede, quali sono le cause più comuni e come intervenire per eliminare il fastidio o il dolore.
Anche dopo la devitalizzazione, il dente non è “morto” del tutto. Infatti, le strutture circostanti - come il legamento parodontale - restano sensibili e possono causare dolore, soprattutto quando si esercita pressione masticatoria o si sfiora il dente. Ecco le principali cause:
Rivolgiti subito al tuo dentista se: il dolore peggiora nel tempo, avvertilo dolore pulsante o notturno, noti gonfiore gengivale o ascessi, il dente devitalizzato fa male anche senza toccarlo, o il fastidio dura da settimane o mesi. In questi casi la diagnosi precoce è fondamentale per salvare il dente ed evitare complicazioni.
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Il dolore dopo una devitalizzazione è di norma temporaneo e può essere gestito con analgesici consigliati dal dentista. Il lieve dolore che si può presentare nelle prime ore è destinato a scomparire entro pochi giorni o settimane, a seconda dell’infiammazione presente prima della sigillatura dei canali. Se il dolore persiste, è necessario un controllo: potrebbe essere necessario un ritocco occlusale, un ritrattamento del canale o, in casi estremi, l’estrazione del dente.
La prevenzione è sempre la migliore strategia: igiene orale quotidiana, controlli regolari e attenzione ai segnali di allarme. Inoltre, se si presentano sintomi persistenti, contatta subito il dentista per evitare complicazioni serie. Non aspettare che il dolore peggiori: contattaci subito per fissare una visita presso il nostro studio dentistico.
Se le cause di dolore sono legate a incompleta disinfezione o a fratture, il dentista può proporre ritrattamento dei canali, apicectomia della radice o, se necessario, estrazione del dente. Queste opzioni vengono illustrate al paziente insieme alle metodiche di sostituzione, quali impianto o ponte, per mantenere l’assetto dell’intero cavo orale.
In conclusione, se un dente devitalizzato fa male alla pressione, le cause possono essere molte: da un semplice fastidio post-operatorio a problemi più seri. Contatta sempre il tuo dentista per una valutazione accurata e, se necessario, un trattamento tempestivo.
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