
Quando pensiamo alla salute del cuore, ci vengono in mente sport, alimentazione equilibrata e controlli cardiologici. Difficilmente ci soffermiamo sui denti.
Sapevi che la salute dei tuoi denti può influenzare quella del cuore? Sempre più ricerche scientifiche confermano un legame profondo tra denti e cuore, dimostrando che una bocca sana contribuisce a mantenere in equilibrio tutto l’organismo.
Non si tratta di un mito, ma di una realtà scientifica: denti e cuore sono collegati. Quando si soffre di gengivite o parodontite, i batteri presenti nelle tasche gengivali possono penetrare nel flusso sanguigno. Infiammazioni come la gengivite e parodontite permettono ai batteri della placca di entrare nel sangue, alimentando processi infiammatori nei vasi e favorendo la formazione di placche aterosclerotiche.
Da lì, raggiungono le arterie e contribuiscono alla formazione di placche che ostacolano la circolazione, aumentando il rischio di infarto e malattie cardiovascolari. Spesso, chi soffre di malattie gengivali croniche presenta infiammazione sistemica, una condizione che coinvolge anche cuore e vasi sanguigni.
La connessione tra denti e problemi al cuore nasce proprio da qui: l’infiammazione. Quando le gengive sono irritate, il sistema immunitario reagisce producendo sostanze che, nel tempo, possono compromettere la salute cardiaca. Un ascesso o un’infezione trascurata possono avere effetti che vanno oltre il dolore locale. I batteri dell’infezione, se non curati in tempo, possono diffondersi nel sangue e raggiungere organi vitali.
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Talvolta, il dolore al petto o alla mandibola può essere confuso con un disturbo dentale, ma è importante distinguere i sintomi. La correlazione tra denti e cuore ci insegna una cosa importante: la prevenzione è la miglior cura. Una buona igiene orale, abbinata a controlli periodici e sedute di igiene professionale, riduce drasticamente il rischio di infiammazioni e infezioni.
Uno degli studi più interessanti arriva dalla Corea e ha coinvolto oltre 160 mila adulti seguiti per più di dieci anni. Il risultato?
A confermare il quadro, un consensus internazionale tra la Federazione Europea di Parodontologia e la World Heart Federation ha ribadito che la parodontite è associata in modo indipendente a diverse malattie cardiovascolari, tra cui cardiopatia coronarica, ictus e malattia arteriosa periferica.
L’odontoiatria speciale non di routine rappresenta una branca altamente specializzata della medicina dentale, progettata per rispondere alle esigenze di pazienti che non possono essere trattati con metodi convenzionali. I pazienti con bisogni speciali includono individui con disabilità fisiche, intellettive, sensoriali, malattie croniche o condizioni mediche che richiedono un approccio individualizzato durante le cure dentali.
Il metodo “RAPIZZA” viene applicato per gestire efficacemente le cure odontoiatriche focalizzandosi sull’adattamento dell’approccio terapeutico più adatto e che sia in grado di minimizzare stress e disagi al paziente. Durante la valutazione iniziale, la storia medica del paziente viene esaminata attentamente con un approccio multidisciplinare, determinando una visione olistica. Si crea una rete di collaborazione tra diverse figure professionali che si occupano della sua salute.
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La collaborazione può essere influenzata dal vissuto personale, familiare e dal contesto sociale in cui vive. Secondo queste considerazioni si possono distinguere: paziente con collaborazione attiva e cosciente, collaborazione passiva e semi cosciente, paziente non collaborante.
Per questi pazienti l’uso delle tecnologie assistive, come l’anestesia generale e la sedazione, può facilitare il trattamento. Il supporto della sedazione cosciente e anestesia, per i pazienti non collaboranti dev’essere una scelta fatta dopo le dovute accurate valutazioni per garantire la massima sicurezza.
L’uso delle tecnologie assistive, come l’anestesia generale e la sedazione, può facilitare il trattamento di questi pazienti. Tra le altre tecnologie assistive in odontoiatria per i pazienti special needs, s’includono anche le attrezzature specializzate come le poltrone odontoiatriche per ospitare i pazienti con mobilità limitata, l’uso di tecnologie miniinvasive come l’utilizzo dell’ozono DTA o l’utilizzo del laser odontoiatrico conservano numerosi vantaggi nell’applicazione delle cure dei pazienti con bisogni speciali: aumentando la precisione e riducendo i tempi di recupero.
Nel percorso accoglienza si attua un approccio chiamato pedagogia speciale che vede il paziente attraverso una prospettiva “romantica”. Una tecnica comunicativa utilizzata tradizionalmente in odontoiatria è la “Tell, Show, Do” che modificata introducendo l’aiuto della tecnologia si trasforma in “Tell-Show-Do-Play” con l’utilizzo ad esempio di tablet con app specifiche che simulano le pratiche odontoiatriche e giochi di ruolo del dentista.
Questo approccio aggiunge un elemento di gioco che può essere introdotto precedentemente alla visita per ridurre l’ansia e aumenta la compliance, rendendo l’esperienza più piacevole e meno stressante, inoltre rende la comunicazione più efficace anche con il familiare o caregiver. La comunicazione, inclusa non verbale, rappresenta una sfida e determina l’abilità dell’operatore nel corretto approccio con il paziente.
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Lo svolgimento della prestazione odontoiatrica deve essere eseguito con una tecnica di comunicazione chiamata “tender loving care”, termine anglosassone con la quale s’intende saper curare con fermezza e chiarezza di obiettivi. Il professionista deve possedere dei requisiti personali per instaurare un rapporto di fiducia, mantenere un elevato livello di precisione e attenzione ai dettagli quali: calma, pazienza, sensibilità, allegria e rispetto della dignità del disabile.
L’adattamento ambientale deve essere adottato per ridurre l’ansia del paziente. L’uso di luci soffuse, musica rilassante, peluche possono rendere l’esperienza più confortevole. Ogni paziente ha bisogni specifici diversi e va inquadrato anche in base al livello di collaborazione quindi è fondamentale creare dei protocolli personalizzati e non standardizzare l’approccio per garantire un’assistenza efficace e rispettosa delle peculiarità di ciascun individuo.
I caregivers svolgono un ruolo fondamentale nel supporto dei pazienti disabili soprattutto quando si tratta di salute orale, la loro assistenza facilita l’accesso alle cure odontoiatriche ma è anche essenziale rinforzare il valore della prevenzione delle malattie dentali. La formazione e la consapevolezza dei caregivers sulle pratiche preventive sono essenziali per prevenire le malattie dentali con conseguente dolore, migliorando così la qualità di vita del paziente.
Il 49,1% delle persone con disabilità (o i loro caregiver nei casi in cui il paziente non è stato in grado di rispondere) dichiara di recarsi raramente o mai nello studio dentistico. Inoltre, quando si recano, è principalmente per le emergenze.
Non tutti partiamo dalla stessa condizione. In questo caso, l’igiene orale deve diventare ancora più rigorosa. Alcuni trattamenti dentali potrebbero richiedere l’uso preventivo di antibiotici, secondo le indicazioni del cardiologo, per ridurre il rischio di endocardite batterica.
In questa categoria rientrano quei pazienti, che presentano una scarsa “resilienza” clinica, una diminuita compliance, cioè una ridotta capacità di affrontare situazioni cliniche di una determinata difficoltà. Esistono, infine, i pazienti affetti da iperreflessia e da un riflesso faringeo accentuato (gag reflex), che impedisce al professionista di operare in bocca sia con le dita sia con gli strumenti odontoiatrici.
Il compito dell’anestesista in questo caso è di stabilire il giusto piano di profondità dell’anestesia in rapporto alla situazione clinica più compressa di questi pazienti. L’uso delle tecniche anestesiologiche e della sedazione richiede un’attenta pianificazione e la collaborazione tra odontoiatra, anestesista e cardiologo quando necessario.
Qualche volta, nel momento dell’iniezione, il paziente si agita, tende a scappare, si dimena, a volte strilla. Una volta eseguita l’iniezione, il team si allontana dalla recovery room nell’attesa di quei minuti necessari all’inizio della sedazione. In questo caso, ovviamente, i tempi d’inizio di sedazione si allungheranno leggermente e si passerà a volte ai 40’ di attesa.
I pazienti in età pediatrica presentano alcuni pro e alcuni contro. Una bambina può avere una difficoltà a estrarre un dente soprannumerario oppure a rimuovere quattro premolari permanenti ai fini ortodontici, così come un adolescente può avere un disagio nella disinclusione bilaterale di due canini permanenti inclusi oppure nell’estrazione di tutte e 4 le gemme dei denti del giudizio insieme.
All’opposto, invece, i pazienti di età adulta presentano, specie se di corporatura importante, una difficoltà pratica molto maggiore, in particolare se si deve far fronte a giovani adulti molto prestanti muscolarmente, che sono difficili da bloccare e che agitandosi possono essere pericolosi per i membri del team.
E’ stata a lungo considerata una figura professionale a cui si associava disagio, paura, ma il dentista dovrebbe invece essere visto come un amico. Ed è esattamente questo il pensiero alla base della mission che ha portato DSA a organizzare le proprie strutture offrendo ai pazienti che decidono di affidarsi loro un'odontoiatria di alta qualità a prezzi decisamente contenuti in un contesto rassicurante, con una connotazione familiare e cordiale, tanto da aver scelto come slogan di presentazione la frase "odontoiatria con il cuore".
Il Gruppo DSA nasce dall’idea di Susanna Genazzano, che vanta oltre trent'anni di esperienza nella gestione, organizzazione e riorganizzazione di poliambulatori medici, principalmente nel settore degli studi odontoiatrici con i quali ha dimostrato di possedere una particolare affinità. Gli ottimi risultati ottenuti hanno portato DSA ad espandersi oltre la Lombardia e la nostra provincia di Varese, portando il gruppo ad aprire i suoi studi odontoiatrici anche in Toscana.
Presso lo Studio Dentistico Mario Tedesco, troverai professionisti preparati, tecnologie di ultima generazione e un approccio personalizzato alla cura del sorriso. Prendersi cura della bocca significa proteggere anche il cuore. La correlazione tra denti e cuore non deve spaventare, ma motivare a mantenere abitudini corrette e a non rimandare le visite di controllo.
Se vuoi essere messo in contatto con il Prof. Gallottini abbiamo per te una via preferenziale per fissare una Visita Specialistica e programmare il tuo intervento di cure. Una nuova e accogliente sede per lo studio odontoiatrico DENTALOW di Cardano al Campo. In questi giorni lo studio DENTALOW di Cardano al Campo, per venir incontro alle necessità dei propri pazienti ed offrire un servizio migliore, ha trasferito la propria sede in una location più spaziosa ed accogliente... ma sempre vicina ai suoi pazienti!
Lo studio Dentalow si trova a Cardano al Campo (VA) in via G. 0331.730077 / 0331.730514 - Cell.
| Fase | Azioni principali |
|---|---|
| Valutazione iniziale | Storia medica multidisciplinare; valutazione rischio cardiovascolare; livello di collaborazione |
| Pianificazione | Protocollo personalizzato; coinvolgimento cardiologo/anestesista se necessario; scelta tecniche assistive |
| Comunicazione | Tell-Show-Do-Play, pedagogia speciale, coinvolgimento caregiver |
| Trattamento | Sedazione o anestesia valutata; tecniche miniinvasive; supporto ASO specializzata |
| Follow-up | Igiene orale rafforzata; controlli periodici; educazione caregiver |
La formazione continua e il supporto tecnologico, uniti a un approccio empatico e organizzativo efficace, permettono di offrire cure sicure e rispettose delle esigenze di ogni paziente, proteggendo al contempo la salute del cuore attraverso la prevenzione e la gestione delle patologie orali.
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