
E’ importante conoscere il motivo che ha portato all’estrazione di un dente per sapere come comportarsi dopo l’intervento. I denti possono essere estratti per infezioni, fratture, mal posizione come i denti del giudizio, parodontite terminale, nel corso di terapie ortodontiche. In generale dopo un’estrazione semplice per cui non si prevedono particolari complicanze post operatorie, sarà sufficiente evitare cibi particolarmente caldi o piccanti, consistenti e ricchi di semi per i primi quattro o cinque giorni successivi all’estrazione. Nel caso di estrazioni più invasive per la necessità di rimozione di tessuto infetto o nel caso di denti inclusi totalmente o parzialmente in cui si prevedono infiammazione dei muscoli e gonfiore, allora sarà importante adottare una dieta soffice per almeno una settimana post intervento.
Estrazione dente del giudizio: dopo quanto si può mangiare? E’ dovuto precisare che non è necessario sottoporsi a un digiuno dopo l’estrazione di un dente del giudizio, anche se questa abbia comportato un lavoro sui tessuti molli e sull’osso attorno al dente. Già dal primo giorno bisognerà mangiare, specialmente perché dovendo prendere farmaci è preferibile non siano assunti a stomaco vuoto. Quindi, con le limitazioni sopra esposte, è bene alimentarsi già dopo le prime 2-3 ore post intervento. È ragionevole approcciarsi gradualmente al cibo nel post operatorio: nei primi giorni masticare con circospezione possibilmente dal lato opposto della ferita iniziando con cibi più morbidi o soffici e via via, sempre in base al tipo di estrazione, tornare gradualmente ad una dieta normale. Nel caso dell’estrazione di un dente del giudizio incluso e comunque di un estrazione complessa, sarà possibile tornare ad un’alimentazione normale dopo 7-10 gg, nei casi più complessi anche dopo 15-20 gg.
Le attenzioni alimentari dopo un’estrazione sono necessarie per dare il tempo al sangue di coagulare, consolidarsi e proteggere l’osso fino a trasformarsi in nuova gengiva.
Dopo l’estrazione si potranno assumere cibi morbidi come la pasta, il riso, verdure cotte, carne trita, uova, frutta senza semi. Nei casi più complessi sarà opportuno prevedere un’alimentazione più soffice fino ad una semi-liquida: purè di vario, passati freschi, yogurt, frullati. Nei primi 24-36 ore: cibi morbidi, freddi e non piccanti. Nelle prime 48-72 ore dopo l’estrazione è bene evitare cibi caldi e piccanti e comunque di irritare la ferita: frutta secca, cioccolato, verdure crude come le carote, crackers e grissini o pane croccante, sono esempi di cibi da evitare. Da 3 a 5 giorni dopo l’estrazione: cibi morbidi e nutrienti. Anche nei giorni seguenti è necessario evitare cibi troppo caldi e piccanti, alimenti con semi o che potrebbero irritare le cicatrici. È comunque importante alimentarsi correttamente non solo per poter assumere gli eventuali farmaci a stomaco pieno, ma anche per avere il necessario apporto nutritivo e una corretta idratazione.
Frullati di frutta senza semi passata al latte, zuppe e minestre tiepide, gelato freddo e lenitivo possono aiutare. Lo yogurt, i purè e i passati di verdura, le vellutate, la pasta ben cotta e altre preparazioni morbide permettono di mantenere l’apporto proteico e nutrizionale. Il gelato è freddo e lenitivo, ma è anche ricco di zuccheri e calorie; in generale si preferiscono alimenti freddi o a temperatura ambiente nelle prime 24-48 ore.
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È fondamentale seguire le indicazioni del dentista per una rapida guarigione e per prevenire complicanze come alveolite secca. Nei giorni successivi all’intervento può essere presente il gonfiore e una sensazione di dolore controllabile con medicazioni e ghiaccio esterno, evitando applicazioni dirette sulla pelle. I punti di sutura restano in bocca dai 7 ai 15 giorni. Finché i punti non sono rimossi, è opportuno scegliere cibi morbidi o semi-liquidi e mantenere una buona igiene orale senza disturbare la ferita.
Nell’organizzare la dieta post-estrazione è utile considerare anche la tipologia di intervento: estrazione semplice, estrazione complessa o inclusa, presenza di tessuti molli e osso interessato. Per un decorso ottimale, è consigliabile evitare spezie forti, cibi molto piccanti o acidi nelle prime fasi di guarigione, monitorando l’ingestione di liquidi e cibi tiepidi o freddi. Se avete dubbi specifici sulla vostra dieta post-estrazione, rivolgetevi al vostro dentista di fiducia per consigli personalizzati.
La dieta progressiva dopo l’intervento, combinata con una corretta idratazione e con le indicazioni post-operatorie fornite dal dentista, favorisce una guarigione senza complicanze e riduce i rischi di infezione o di alveolite secca. Inoltre, è utile pianificare la spesa e predisporre alimenti morbidi in anticipo, come yogurt, ricotta, gelato e zuppe leggere, facilitando la gestione nei giorni subito successivi all’intervento.
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