Estrazione dente del giudizio: infezione persistente dopo antibiotico — cause e cosa fare

Salve, dopo l'estrazione di un dente del giudizio possono manifestarsi diversi sintomi: dolore, gonfiore, indolenzimento e, talvolta, infezioni. L’estrazione del dente del giudizio può sempre presentare qualche conseguenza dolorosa, ma se si limita al dolore post-operatorio saranno sufficienti degli antidolorifici e degli impacchi di ghiaccio sulla guancia gonfia. Tuttavia, se il gonfiore persiste dopo tre giorni, è probabile che ci siano delle infezioni in corso o un’infiammazione in corrispondenza del dente estratto.

Perché non sempre si prescrivono antibiotici

La somministrazione degli antibiotici va riservata ai casi di infezione o, in maniera preventiva, ai soggetti cardiopatici o immunodepressi. Il suo dentista ha rispettato i protocolli. Se non le è stato prescritto l'antibiotico, vuol dire che non lo necessita perché non ha una infezione. A causa della crescente prevalenza di batteri resistenti al trattamento antibiotico, i medici dovrebbero valutare per ciascun paziente se e quando prescrivere una terapia antibiotica profilattica prima di un’estrazione dentale, sulla base delle condizioni cliniche del paziente (sano o affetto da patologia sistemica) e del livello di rischio da complicanze infettive.

In media, il trattamento di 19 pazienti sani con profilassi antibiotica può impedire a una persona di contrarre un’infezione. Le prove di efficacia correlate agli altri outcome (dolore, febbre ed effetti avversi) è incerta. Non sono state riscontrate prove chiare che i tempi di somministrazione dell’antibiotico (pre-operatorio, post-operatorio o entrambi) fossero importanti.

Quando l'antibiotico è utile o necessario

  • In presenza di infezione franca (ascesso, segni sistemici, febbre) prima o dopo l'estrazione.
  • Per soggetti immunodepressi o con patologie che aumentano il rischio di diffusione dell'infezione.
  • In interventi particolarmente laboriosi o complessi, come terzi molari inclusi, alcuni professionisti consigliano una copertura antibiotica.
  • Per ridurre il rischio di alveolite secca in alcuni contesti clinici: gli studi suggeriscono che gli antibiotici possono ridurre il rischio di alveolite secca di circa il 34%.

Personalmente ritengo che la copertura antibiotica sia in genere da fare, specie trattandosi di dente del giudizio. Ciò per evitare possibili infezioni della ferita post-operatoria. Per quanto mi riguarda dagli aggiornamenti recenti ritengo che se il collega ha considerato quell'estrazione facile allora non serviva l’antibiotico, invece se era laboriosa come a volte succede coi denti del giudizio allora io consiglio 6 giorni di antibiotico.

Cause dell'infezione dopo estrazione

In seguito alla fase di estrazione di un dente del giudizio, le infezioni sono un rischio abbastanza comune e frequente, specialmente se non si sono seguite alla lettera le indicazioni pre e post-operatorie del dentista. L’infezione dopo l’estrazione del dente del giudizio può avvenire perché non si seguono correttamente le indicazioni post-operatorie prescritte dal dentista, ma anche a causa di scarsa professionalità dell'intervento.

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Tra le infezioni più comuni che possono colpire un paziente dopo l'estrazione di un dente del giudizio ricordiamo:

  • Alveolite post-estrattiva: infiammazione acuta dell’alveolo; l’alveolo appare vuoto e di color grigio e si accompagna a dolore intenso, alito cattivo e possibile linfonodi ingrossati.
  • Ascesso dentale: rigonfiamento ripieno di pus nei tessuti circostanti il dente, con dolore, gonfiore e possibile febbre.
  • Granuloma dentale: infiammazione cronica dell'apice radicale.
  • Osteonecrosi (in casi gravi): esposizione persistente dell'osso della mandibola o mascella con dolore e secrezione purulenta.
infografica tipi di infezioni post-estrazione

Segni che indicano un'infezione persistente nonostante antibiotico

  1. Gonfiore che non migliora o peggiora dopo 3 giorni.
  2. Dolore molto intenso che aumenta invece di diminuire con il tempo.
  3. Febbre, linfonodi ingrossati, arrossamento e calore locale.
  4. Fuoriuscita di pus o alito cattivo persistente.
  5. Sintomi irradiati (orecchio, collo, mandibola) o comparsa di mal di testa intenso.

Cosa fare se l'infezione persiste dopo una terapia antibiotica

In presenza di ascesso dentale, il medico agisce con una accurata pulizia della zona attorno all'ascesso e un drenaggio utile alla fuoriuscita del pus. Se permangono sintomi riferibili a infezione nonostante la terapia antibiotica, è necessario tornare dal dentista o dal chirurgo orale per una rivalutazione clinica: esame dell’alveolo, verifica della presenza di pus, controllo dei punti e, se necessario, esecuzione di un drenaggio o di un ritrattamento locale.

Spesso, quando c’è un ascesso, i dentisti preferiscono generalmente rimandare l’intervento e aspettare che la terapia antibiotica faccia effetto. Per ascessi drenanti potrebbe essere necessaria una settimana di terapia; per infezioni acute di solito 2-3 giorni di terapia antibiotica migliorano le condizioni.

È fondamentale che il clinico valuti l’eventuale necessità di cambiare antibiotico in base alla risposta clinica, alla severità dell’infezione e, se possibile, agli esami colturali. Nei casi severi, prima dell’estrazione si può eseguire un drenaggio dell’ascesso e poi procedere con l’intervento.

Trattamenti e misure di supporto post-operatorie

  • Assumere farmaci antidolorifici e antinfiammatori: particolarmente indicato l'ibuprofene; il dolore viene generalmente controllato dalla terapia infiammatoria prescritta.
  • Applicare impacchi di ghiaccio nelle prime 5-6 ore dopo l’intervento per ridurre il gonfiore.
  • Sciacqui con collutorio disinfettante (clorexidina 0,2%) solo dopo 12-24 ore dall'estrazione e continuare per una-due settimane: il collutorio deve essere puro e mantenuto in bocca per un minuto. Dopo una settimana possono comparire pigmentazioni brune che scompariranno alla sospensione del trattamento.
  • Mantenere un riposo adeguato nei giorni successivi.
  • Evitate fumo e alcolici: sono associati a maggiori difficoltà di guarigione dei tessuti.
  • Lavare i denti fino alla zona delle suture facendo attenzione a non tirare i punti.
  • Se necessario, il medico può prescrivere un antibiotico a titolo precauzionale seguendo le indicazioni dettate dal medico.
schema cura post-estrazione ghiaccio collutorio antibiotico

Prevenzione e scelte cliniche

Il clinico deve considerare che la profilassi antibiotica, in un intervento di estrazione di terzi molari, riduce notevolmente le complicanze post-operatorie, soprattutto per quanto riguarda il dolore e il grado di infezione, secondo alcuni studi clinici. Tuttavia la stragrande maggioranza degli studi includeva pazienti sani e le prove sono di qualità bassa o molto bassa. Di conseguenza la decisione di prescrivere antibiotici deve essere individualizzata, valutando il rischio del paziente e la complessità dell'intervento.

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Analisi e accertamenti prima dell’estrazione sono un dovere del dentista che deve individuare eventuali complicanze del paziente. Quando c’è un’infezione in fase acuta non conviene estrarre subito il dente: in questi casi è opportuno eseguire prima una terapia antibiotica per controllare l’infezione ed evitare l’insorgenza di complicanze. Prima di fare un’estrazione del genere bisogna dare al paziente la terapia pre-operatoria a base di antibiotici per far passare l’infiammazione.

Quando tornare dal dentista

  • Se il dolore aumenta o non diminuisce dopo 48-72 ore nonostante i farmaci.
  • Se compare febbre o peggiora il gonfiore.
  • Se si nota fuoriuscita di pus, alito molto cattivo o linfonodi ingrossati.
  • Se i sintomi sistemici peggiorano o compaiono nuovi sintomi (es. difficoltà a deglutire o respirare).
video gestione post-operatoria estrazione dente del giudizio

Tabella riassuntiva: quando considerare l'antibiotico

Situazione clinica Indicazione antibiotico
Paziente sano, estrazione semplice Generalmente non necessario
Intervento complesso (inclusione, apice vicino a strutture importanti) Valutare copertura; alcuni consigliano 6 giorni
Infezione attiva (ascesso, alveolite con segni sistemici) Necessario; possibile drenaggio
Paziente immunodepresso o cardiopatico Profilassi o terapia specifica secondo protocolli

Nota pratica

Se il dentistale ha consigliato solo sciacqui con collutorio e applicazioni topiche (ad esempio Piravex) senza antibiotici, non necessariamente ha sbagliato: la scelta può essere corretta in un paziente sano con estrazione non laboriosa. In caso di sintomi persistenti o peggioramento è però essenziale una rivalutazione clinica per intervenire tempestivamente.

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