
Un Paese che voglia affrontare le sfide del presente non può permettersi fughe in avanti né battitori liberi. «Abbiamo bisogno di costruire un sistema, un’alleanza strategica che porti tutti a lavorare nello stesso momento per lo stesso scopo. Nessuno si salva da solo».
Fabio Sbianchi (nato nel 1965) ha fondato nel 2002 Octo Telematics, società leader nella telematica applicata alla mobilità, restando CEO fino al 2019 e assumendo successivamente la presidenza del CdA. La sua nomina arriva in un momento cruciale: «L’intelligenza artificiale è una rivoluzione, come lo sono state l’energia elettrica e internet. È destinata a invadere la vita di tutti noi, senza distinzioni di classe o di geografia».
La Clear Box, apparato di bordo con GPS e sensori che registrano percorso e tempi d’uso, ha rivoluzionato i modelli assicurativi per l’auto: le compagnie possono offrire prodotti innovativi su misura, i clienti pagare di meno l’Rc auto. Octo Telematics controlla il 45% del mercato mondiale, lavora con le principali case automobilistiche e assicurative, registrando 7 mila nuovi clienti ogni giorno.
La storia di Sbianchi inizia da impiegato a imprenditore: dopo aver lasciato la ditta nel 1997 e avviato un nuovo percorso, nel 2002 nasce Octo Telematics con sei colleghi, con l’obiettivo di sviluppare un prototipo che monitori le abitudini del guidatore e consenta risparmi e prevenzione dei rischi. All’inizio ci fu zero fatturato per cinque anni: “Eravamo in anticipo sui tempi? Al contrario. Fatelo!”.
La visione era chiara: introdurre il pay-per-use prima ancora che esistesse l’espressione, estendere l’uso di servizi telematici a tariffe personalizzate, e offrire servizi a valore aggiunto come assistenza o protezione in caso di furto. Oggi l’Rc auto beneficia di queste tariffe personalizzate grazie alla Clear Box, che permette alle compagnie di comprendere lo stile di guida e ai clienti di ottenere premi più convenienti.
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Octo Telematics è una multinazionale presente in 26 Paesi, con 130 aziende-clienti nel mondo e oltre 20 attive solo in Italia, coprendo la gran parte dell’offerta assicurativa. L’azienda opera con 3,1 milioni di clienti attivi in Italia e 400 mila all’estero, con 7 mila nuovi installazioni ogni settimana e oltre 35 mila installazioni alla settimana. È in collaborazione con tutte le principali case automobilistiche e compagnie assicurative e registra un vasto database di oltre 100 miliardi di miglia di guida.
Nell’orizzonte temporale, la crescita di Octo Telematics è accompagnata da una missione chiara: guidare l’intero settore dei servizi telematici per assicurazioni, autonoleggio, flotte e case produttrici, declinando la telematica come soluzione integrata e non come prodotto.
Qual è lo stile di leadership di Sbianchi? È stato descritto come “fluidificatore” o, oggi, “facilitatore”: una figura che tira fuori il meglio dal team, valorizza le idee e spinge l’organizzazione verso l’innovazione. Nel corso della sua carriera ha assunto ruoli internazionali, guidando Octo Telematics a livello mondiale e definendo la visione strategica globale.
Dal punto di vista finanziario, l’imprenditore ha sperimentato alti e bassi: cinque anni senza stipendio all’inizio, una scelta necessaria per inseguire il sogno imprenditoriale. Nel tempo, le iniezioni di capitale hanno sostenuto la crescita e la trasformazione dell’azienda, fino a una posizione di rilievo sul mercato globale e all’obiettivo di quotazione al Nasdaq.
Secondo Sbianchi, non esistono più status symbol: è meglio avere una piccola frazione di un grande tesoro che il cento per cento di un forziere vuoto. L’attenzione è rivolta ai valori concreti: misura, capacità di accontentarsi e dare valore reale alle cose. La giacca che indossa è simbolo di funzionalità: semplice, elegante e pronta all’uso, senza ostentazioni di lusso.
La forza di Octo Telematics risiede nelle persone: una rete diffusa di Octo Box e un team che lavora per offrire servizi telematici integrati. Le cifre attuali mostrano una base solida: migliaia di installazioni settimanali, un portafoglio clienti in continuo ampliamento e un network di partner globali.
Durante ScaleIT, Emil Abirascid confronta Fabio Sbianchi di Octo Telematics con Mauro Del Rio di Buongiorno/b-ventures, evidenziando come entrambe le aziende abbiano scalato a livello globale grazie a strategie mirate, leadership visionaria e gestione capillare dei mercati internazionali. Il dialogo evidenzia l’importanza di adattare i modelli di business alle nuove realtà digitali e telematiche, mantenendo una gestione globale ispirata dalla mission aziendale.
Il sogno di Sbianchi è portare Octo Telematics alla quotazione al Nasdaq, una campanella che simbolizza non solo la crescita ma anche un passaggio di leadership: «poterla andare nelle mani di un giovane condottiero» per continuare la crescita. La visione resta orientata a espandere ulteriormente i segmenti di mercato e i modelli di business, mantenendo la leadership nel settore telematico e analitico per assicurazioni, flotte e case produttrici.
| Anno | Evento |
|---|---|
| 2002 | Fondazione di Octo Telematics; collaborazione con Unipol |
| 2005 | Prima polizza Rc auto telematica; prima assicurazione pay-per-use |
| 2010 | Trasferimento della proprietà a fondi internazionali |
| 2011-2012 | Espansione in UK e USA; consolidamento internazionale |
| 2015 | Trasferimento della sede a Londra |
| 2020s | Espansione continua; ambizione Nasdaq |
La storia di Fabio Sbianchi e di Octo Telematics è un esempio emblematico di come una visione audace, accompagnata da una gestione orientata al valore e all’innovazione, possa trasformare un’idea in una piattaforma globale di riferimento nel settore telematico e assicurativo.
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