
Il laser dentale è una tecnica che utilizza un raggio di luce per curare diverse patologie del cavo orale, dalla rimozione delle carie alla terapia della parodontite, fino allo sbiancamento dentale. Il laser è uno strumento all’avanguardia che rende le cure dentistiche più delicate, veloci e quasi del tutto indolori.
I dispositivi laser attualmente più rappresentati negli studi odontoiatrici sono: il laser erbium 2940/2780 nm, dedicato a chirurgia, conservativa, parodontologia ed estetica, il laser a diodi 808 nm, indicato per interagire sui tessuti molli e in biostimolazione, e il laser a neodimio 1064 nm.
I laser utilizzati in odontoiatria si differenziano principalmente per lunghezze d’onda diverse. I due tipi principali sono quello a diodo e il laser ad erbio, entrambi caratterizzati da un raggio di luce con una sola lunghezza d’onda.
laser a diodo: particolarmente indicato per i tessuti molli, è considerato la tecnologia più sicura e efficace per il trattamento chirurgico, terapeutico e parodontale. Laser ad erbio: questo laser sfrutta l’interazione con l’acqua ed è ideale per la chirurgia ossea e l’implantologia.
Il laser maggiormente utilizzato per le preparazioni cavitarie in odontoiatria conservativa è il laser Er:YAG con lunghezza d’onda di 2940nm. Della famiglia dei laser ad Erbio fa parte anche l’Er,Cr:YSGG (Erbium, Chromium: Yttrium Scandium Gallium Garnet) con una lunghezza d’onda 2780nm.
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La peculiarità di queste lunghezze d’onda è quella di corrispondere al picco di assorbimento per l’acqua, per il collagene e per l’idrossiapatite. Ne consegue una particolare efficacia nella vaporizzazione, o ablazione, dei tessuti duri.
L’energia viene trasmessa al sito di trattamento attraverso una fibra flessibile collegata a un’estremità alla sorgente laser e all’altra al manipolo. Per operare correttamente, è necessario valutare e considerare la tipologia di superficie tissutale da trattare, il tempo e la modalità di somministrazione, lo scopo terapeutico, il tipo e il diametro dello strumento utilizzato.
Quattro sono le possibili interazioni quando il laser entra in contatto con il tessuto dentale: la riflessione, l’assorbimento, la trasmissione e la dispersione (scatter). L’efficienza del laser è basata sui tassi di picco di assorbimento dei materiali contenuti nei tessuti-bersaglio (duri o molli) e di altro materiale dentale (per esempio, emoglobina, acqua, idrossiapatite, e così via) di lunghezze d’onda uniche.
La velocità con la quale questo processo avviene è fortemente influenzata dal contenuto in acqua del tessuto bersaglio. L’acqua infatti, quando viene investita dal raggio laser, ne assorbe in brevissimo tempo l’energia, accumulandola sotto forma di calore. Questo ne provoca la rapida vaporizzazione, che porta alla microesplosione del tessuto irradiato (effetto termomeccanico).
Uno dei campi dell’odontoiatria in cui il laser dentale si è rivelato più efficace è la Parodontologia. La tecnologia laser in odontoiatria viene spesso definita come una tecnologia innovativa e all’avanguardia. Il laser è in grado di ripulire i tessuti che sostengono il dente, decontaminando le gengive dalla presenza dei batteri.
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Se soffri di gengive infiammate, il laser aiuta a pulire in profondità le tasche gengivali. La sua luce elimina i batteri e favorisce la guarigione naturale dei tessuti. L’utilizzo del laser nella parodontite riduce il gonfiore, il sanguinamento e spesso evita il ricorso alla chirurgia invasiva. Se un paziente è affetto da parodontite o soffre di infezioni gengivali, la terapia laser viene utilizzata in aggiunta alla terapia parodontale tradizionale.
La sonda del laser al neodimio o al diodo penetra nella tasca ed elimina vaporizzandoli i batteri presenti e la parete malata interna della tasca stessa. La gengiva smette di sanguinare e i denti sono più saldi. In genere si eseguono quattro applicazioni a distanza di una settimana l’una dall’altra.
Il laser è un eccellente sostituto del bisturi tradizionale per molti piccoli interventi in bocca. Viene utilizzato con successo per: rimodellare i tessuti gengivali in modo preciso; intervenire sui frenuli in modo indolore (un trattamento molto comune nei bambini); bloccare il sanguinamento all’istante, favorendo un’ottima coagulazione; stimolare la guarigione e ridurre il gonfiore dopo un intervento.
Il grande vantaggio è che l’uso del laser in chirurgia elimina quasi sempre la necessità di dare fastidiosi punti di sutura. La rimozione tramite laser cauterizza immediatamente e ha un effetto batteriostatico che garantisce una ferita pulita. La rimozione tramite laser, cauterizza immediatamente e ha un effetto batteriostatico che garantisce una ferita pulita.
In endodonzia, la laserterapia si è dimostrata efficace nelle cure canalari. L’uso comune in odontoiatria comprende l’identificazione di condizioni infiammatorie della polpa dei denti nei trattamenti endodontici. La tecnica laser può essere impiegata come coadiuvante nelle devitalizzazioni e trattamenti canalari.
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La luce laser permette di rimuovere il tessuto cariato in modo selettivo, vaporizzando le parti danneggiate senza intaccare lo smalto sano circostante. Il laser all’erbium ha una grande efficacia nella eliminazione della carie. Senza che si avverta alcun male, la parte cariata del dente viene letteralmente vaporizzata, lasciando solo la parte sana.
Il meccanismo di azione infatti è molto selettivo e agisce solo sui tessuti ricchi di acqua. La parte di dente malata contiene infatti una maggiore quantità di liquidi nel suo interno; la parte sana invece, non intaccata dalla carie, si presenta ben mineralizzata e con poca acqua.
In ambito estetico, il fascio di luce attiva uno speciale gel smacchiante, rendendo il trattamento di sbiancamento dentale più veloce, sicuro per lo smalto e con risultati duraturi. Sbiancamento: il laser può essere utilizzato anche a supporto dello sbiancamento dentale e della depigmentazione gengivale. Grazie a un puntale apposito, è possibile attivare il prodotto dello sbiancamento, garantendo risultati sorprendenti.
Relativamente nuovi nel mondo dell’odontoiatria, i laser a basso livello vengono impiegati da anni in medicina sportiva, in pediatria, fisioterapia e controllo del dolore. Strumenti non chirurgici, questi laser si sono dimostrati molto efficaci nel ridurre la sensibilità e promuovere la guarigione in molte procedure odontoiatriche e nel trattamento dei disturbi temporo-mandibolari.
Per il problema della sensibilità dentale, la luce del laser agisce “sigillando” i minuscoli canali del dente che trasmettono il dolore, offrendo un sollievo rapido. La luce laser stimola la produzione di dentina, che è il tessuto situato sotto lo smalto. Utilizzando il laser, si può intervenire in pochi minuti sulle zone ipersensibili effettuando un trattamento lenitivo e ricostituente.
Le afte e l’herpes labiale sono disturbi molto fastidiosi che compaiono spesso in periodi di stress o quando le difese immunitarie si abbassano. L’utilizzo del laser si è rivelato un rimedio molto efficace per entrambi i problemi: se il trattamento viene eseguito ai primissimi sintomi, la luce laser permette di ridurre drasticamente il dolore in modo immediato e di accelerare moltissimo i tempi di guarigione delle lesioni.
Sì. In implantologia il laser può aiutare a decontaminare i siti di inserimento dai batteri presenti e per attivare il meccanismo di guarigione. Particolarmente adatto sembra essere nel caso di impianti post estrattivi con immediato carico protesico. In pratica si estrae il dente malato o fratturato e si decontamina l’alveolo vuoto con il raggio laser. Quindi si inserisce l’impianto e immediatamente il nuovo dente.
I principali vantaggi includono minore invasività, ridotte vibrazioni e sanguinamento ed effetto antibatterico. Il raggio sterilizza la zona-bersaglio e allo stesso tempo coagula i vasi sanguigni riducendo di conseguenza il rischio di infezione e il sanguinamento. Risultato: le sedute dal dentista diventano molto più brevi e rilassanti, e nella maggior parte dei casi non vi è neppure bisogno di ricorrere all’anestesia.
Non si realizza alcun contatto diretto con il tessuto; il paziente non avverte alcuna vibrazione; spesso non è necessaria l’anestesia locale e a volte il dolore percepito è minimo; miglioramento della compliance del paziente.
| Vantaggi clinici | Sicurezza / Comfort |
|---|---|
| Minima invasività; effetto decontaminante; creazione di superficie microritentiva; minima variazione termica | Non vengono utilizzati strumenti rotanti se non nella rifinitura; paziente senza vibrazioni; spesso senza anestesia |
L’utilizzo del laser nel distretto maxillo-facciale e nel cavo orale richiede formazione specifica, conoscenze scientifiche, competenza tecnica, perizia, prudenza e diligenza nell’uso, in quanto esistono rischi e possibilità di effetti indesiderati. Il rischio per il paziente deve essere sempre preso in considerazione e completamente compreso prima del trattamento clinico. Il medico deve comprendere pienamente l’anamnesi medica del paziente prima del trattamento.
Al momento, non esistono studi scientifici che documentino particolari controindicazioni o effetti collaterali nell’utilizzo del laser in odontoiatria. Si tratta di una tecnologia estremamente sicura e ben tollerata dalla stragrande maggioranza delle persone. Ovviamente, come per ogni terapia, il dentista valuterà sempre il tuo quadro clinico generale prima di procedere, per garantirti un trattamento personalizzato e privo di rischi.
Il rischio è infatti quello che il laser venga individuato - sia dallo specialista che dal paziente - come una “scorciatoia” per effettuare alcuni interventi. Il laser infatti è molto più costoso degli interventi tradizionali, sia perché l’acquisto del macchinario da acquisire nello studio dentistico è dispendioso, sia in termini di costi della singola prestazione.
I lavori scientifici presenti in letteratura riguardanti il laser ad Erbio si concentrano fondamentalmente su tre aspetti principali: analisi morfologica dei cambiamenti strutturali indotti dall’uso del laser; test meccanici volti a comparare la forza di adesione tra otturazioni in composito eseguite su denti trattati convenzionalmente (mordenzati) e denti preparati con laser a erbio; test di microinfiltrazione su otturazioni eseguite su denti preparati con fresa e denti preparati con laser.
Gli studi indicano che alcuni laser specifici iniziano un processo di decontaminazione batterica che porta a una ritardata ripopolazione di batteri patogeni. In parodontologia, l’uso dei laser è utile in combinazione con lo sbrigliamento meccanico del tartaro e dei batteri dalle superfici dei denti. Il potere battericida del laser è benefico anche per le perimplantiti.
Quali sono i costi del trattamento laser? Poiché il laser è uno strumento molto versatile, utilizzato per diverse terapie (come la cura profonda delle gengive, lo sbiancamento o la piccola chirurgia), non esiste un listino unico. Il preventivo varia in base al tipo di problema da risolvere e al numero di sedute necessarie. Scegliere il laser significa investire in un recupero più veloce, senza dolore e spesso senza l’uso di farmaci o anestesia.
La tecnologia laser in odontoiatria è presente in questo campo da oltre trent’anni. Nel corso degli anni, abbiamo potuto testarne i benefici, ben noti in letteratura appunto grazie alla sua lunga storia di utilizzo.
La tecnologia laser in odontoiatria deve essere utilizzata in condizioni di totale sicurezza per i pazienti e gli operatori. Le condizioni ambientali devono escludere pericoli di natura elettrica e termica. Prima di procedere con la terapia, il paziente e lo specialista concordano lo svolgimento della procedura. Le tempistiche del trattamento e la durata delle sedute varieranno a seconda dell’entità e delle caratteristiche della problematica presente.
Vorremmo darti 6 regolette da seguire per ridurre le tue probabilità di sviluppare una parodontite. Va ricordato che molte patologie e disfunzioni orali possono essere prevenute grazie a una corretta igiene dentale e a controlli periodici dal dentista e dall’ortodontista.
Se volete saperne di più sui trattamenti laser non esitate a contattarci. Vuoi sapere di più? Contatta lo studio dentistico del network OdontoSalute più vicino, per prenotare il primo appuntamento.
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