
Una delle più frequenti situazioni di dolore nel cavo orale è la pericoronite del dente del giudizio. La pericoronite è una infiammazione acuta della gengiva che circonda un dente parzialmente erotto. La gengiva è gonfia dolente e arrossata, e i fenomeni infiammatori ed infettivi legati al dente del giudizio non ben erotto possono essere determinati da batteri presenti nel cavo orale, che, penetrando all’interno dello spazio tra dente e gengiva, creano un processo infiammatorio ed infettivo di quest’ultima dando origine alla pericoronite.
La causa sta nel fatto che i denti del giudizio spesso non trovano il loro spazio eruttivo, rimanendo inclusi o seminclusi, cioè coperti parzialmente dalla gengiva. Questo determina la formazione di un recesso in cui i batteri possono facilmente annidarsi e dare infezione e conseguente infiammazione. La pericoronite è caratterizzata dalla comparsa di un dolore nella regione posta nell’angolo della mandibola, dove si troverebbe il dente del giudizio. Il dolore va aumentando con i movimenti della masticazione, inoltre la mucosa si presenta arrossata e gonfia.
Questa condizione può peggiorare, causando un dolore più intenso e spesso irradiato all’orecchio, difficoltà e dolore durante la masticazione, a volte rendendo doloroso anche semplicemente parlare. Talvolta viene riferito sensazione di sapore sgradevole in bocca e/o alitosi. Talvolta i linfonodi del collo si ingrossano in presenza anche una componente purulenta, pus che fuoriesce in seguito a compressione oppure a sondaggio gengivale. L’ultimo stadio della pericoronite è rappresentato dall’ascesso, ove la raccolta del pus può estendersi verso diversi settori della bocca e della faringe.
La terapia della fase acuta è generalmente antibiotica e antinfiammatoria associata ad un incremento delle manovre di igiene orale nella parte. Chiaramente la soluzione definitiva in questi casi è estrattiva, trattandosi spesso di una mancanza di spazio per l’alloggiamento del dente del giudizio che è dettata da ragioni anatomiche. Spesso però basta ricorrere ad un miglioramento della igiene orale della zona, con l’ausilio di presidi disinfettanti e con alcuni accorgimenti per risolvere nella fase iniziale la comparsa della sintomatologia dolorosa e delle complicazioni. Si tratta in definitiva di aumentare e non diminuire lo spazzolamento nella zona interessata, non lasciandosi fermare dal dolore o dall’eventuale sanguinamento.
Il dente del giudizio è l’ultimo molare che compare in bocca, di solito tra i 17 e i 25 anni. I denti del giudizio sono i terzi molari: in bocca possono essere fino a quattro, due nell’arcata superiore e due in quella inferiore. Oggi però, per motivi legati all’evoluzione della dieta e alla forma delle arcate, molte persone hanno poco spazio in fondo alla bocca. Questo fa sì che il dente del giudizio resti parzialmente coperto dalla gengiva oppure cresca inclinato verso il dente vicino. I sintomi del dente del giudizio possono essere lievi e intermittenti oppure intensi e improvvisi. Il dolore del dente del giudizio non è sempre uguale; spesso va e viene, con periodi di apparente sparizione e ritorno. Un altro sintomo tipico è la gengiva gonfia in fondo alla bocca, associata alla pericoronite.
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Questi sintomi non vanno confusi con una semplice influenza o con lo stress. La tabella segue riassunti dei sintomi e delle possibili complicanze associate al dente del giudizio.
| Problema principale | Sintomi più frequenti | Cosa fare subito | Quando è urgente chiamare il dentista |
|---|---|---|---|
| Pericoronite del dente del giudizio | Gengiva gonfia e arrossata sopra il dente del giudizio, dolore alla masticazione, difficoltà ad aprire la bocca | Curare l’igiene orale, evitare cibi duri, programmare una visita | Se il dolore aumenta, febbre presente o non si apre bene la bocca |
| Ascesso al dente del giudizio | Dolore intenso e pulsante, gonfiore, possibile fuoriuscita di pus | Non schiacciare il gonfiore, contattare subito lo studio dentistico | Se gonfiore aumenta rapidamente, febbre alta, difficoltà a deglutire o respirare |
| Carie sul dente del giudizio | Sensibilità al freddo o caldo, dolore alla masticazione | Prenotare una visita per valutare la possibilità di curare o estrarre | Se dolore diventa continuo o notturno |
| Infiammazione cronica del dente del giudizio | Fastidi ricorrenti, alito cattivo, sensazione di pressione sui denti vicini | Valutazione clinica e radiografica | Se episodi dolorosi diventano ravvicinati |
La pericoronite è una delle complicanze più frequenti legate ai terzi molari. Quando il dente del giudizio è semi-incluso, una parte della corona è visibile e un’altra parte è coperta da una sorta di cappuccio gengivale. Il risultato è un’infiammazione che può diventare anche dolorosa, con gengiva gonfia, arrossata e sensibile al contatto. Senza alcun trattamento, un episodio di pericoronite può durare diversi giorni e poi attenuarsi, per ripresentarsi dopo qualche settimana. Se l’infiammazione non viene trattata adeguatamente, o se i batteri penetrano in profondità, può formarsi un ascesso pericoronale.
La prevenzione della pericoronite è possibile praticando una buona igiene orale su qualsiasi dente in fase di eruzione. Attenersi a queste semplici regole può contribuire a mantenere pulita la zona, per evitare che il problema si ripresenti. Se i sintomi persistono, può essere necessaria una valutazione chirurgica, che potrebbe includere l’estrazione del dente del giudizio in casi in cui non vi sia spazio o quando l’eruzione sia gravemente compromessa.
Durante l’intervento di estrazione, grazie all’anestesia locale, non dovresti sentire dolore; la sedazione è disponibile per i pazienti particolarmente ansiosi. L’estrazione del dente del giudizio può essere semplice o chirurgica, a seconda della complessità, e può richiedere un piccolo taglio nella gengiva. Dopo l’estrazione, il dolore e il gonfiore sono normali nelle prime 24-72 ore e si attenuano progressivamente. L’utilizzo della piezosurgery, una tecnica di chirurgia piezoelettrica, permette di tagliare l’osso con precisione, riducendo il trauma tissutale e accelerando la guarigione. Il decorso post-operatorio comprende ghiaccio sulla guancia, alimentazione morbida e un’attenzione particolare all’igiene orale; si evita l’alcol, il fumo e attività fisica intensa nelle prime 48-72 ore.
La diagnosi di pericoronite viene effettuata dal dentista tramite esame clinico e radiografico. È fondamentale una valutazione accurata per distinguere tra pericoronite, parodontite, pulpite o disturbi dell’articolazione temporomandibolare. Nei casi di pericoronite recidivante o quando lo spazio non è sufficiente, la soluzione più efficace è l’estrazione del dente del giudizio. In alternativa, se la situazione lo permette, è possibile conservare il dente con interventi mirati all’igiene e alla rimozione dell’opercolo. La prognosi è generalmente favorevole: i sintomi si risolvono in una o due settimane con trattamento adeguato.
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Per mantenere la salute orale durante la guarigione e prevenire recidive, si raccomanda una buona igiene orale quotidiana, l’uso di collutori contenenti clorexidina e l’uso di spazzolini a setole morbide. Alcuni pazienti potrebbero beneficiare della terapia con laser o di altre tecniche per la rimozione dell’opercolo, come opzioni aggiuntive. Evitare automedicazioni è fondamentale: l’uso non controllato di antibiotici può mascherare i sintomi e favorire resistenze batteriche. Se i sintomi compaiono, è indispensabile fissare un appuntamento con il dentista.
Il dente del giudizio ha origine evolutiva legata a una dieta diversa; oggi, con spazi ridotti e arcate diverse, la comparsa di sovrapposizioni e spazio insufficiente è comune. La mancanza di spazio è la principale causa di inclusione dentale. L’inclusione può essere parziale o totale, oppure orizzontale o verticale. Diagnosi e valutazione specialistica includono radiografie panoramiche o TAC Cone Beam per pianificare un’estrazione sicura e ridurre i rischi. La decisione di estrarre dipende dalla salute globale del dente e dall’impatto sull’igiene orale, nonché dalle esigenze ortodontiche del paziente.
Durante la fase di riabilitazione post-estrazione, si può considerare una protesi o implantologia a seconda delle necessità estetiche e funzionali. La prognosi rimane favorevole in la maggior parte dei casi, con recupero completo che avviene in tempi variabili a seconda della gravità e della tempestività del trattamento. Se si riscontrano sintomi come dolore intenso, gonfiore marcato, febbre o difficoltà respiratorie, consultare immediatamente il dentista. Pericoronite e denti del giudizio richiedono quindi una gestione attenta, con diagnosi precoce, igiene orale impeccabile e appropriate misure terapeutiche.
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