
Con l’arrivo del grande caldo, il nostro corpo ha bisogno di essere idratato con più frequenza. Anche i nostri piccoli hanno bisogno di un’alimentazione più adatta alla stagione.
I ghiaccioli possono essere un’ottima soluzione per alleviare il fastidio dei primi dentini o semplicemente per rinfrescare i neonati durante le giornate calde. Il freddo dà sollievo alla dentizione perché riduce il senso di dolore e di gonfiore alle gengive. Alimenti come ghiaccioli, yogurt e gelati fanno per questo caso. Questi rimedi danno sollievo alla dentizione ma potrebbe essere necessario anche il ricorso a farmaci specifici.
La maggior parte degli antidoti proposti alle mamme per alleviare i fastidi da dentizione dei bambini risponde al bisogno del bambino di mordere tutto ciò che gli capita tra le mani. In commercio è possibile acquistare gli anelli da dentizione o i fazzoletti appositamente ideati per essere refrigerati e successivamente masticati dal bambino. Anche questi danno sollievo alla dentizione e sono una valida alternativa ai dispositivi refrigeranti.
Possiamo invece proporre ai bambini dei ghiaccioli fatti in casa. Ci sono un’infinità di ricette nel web, in questo articolo ne proporrò qualcuna, selezionata e rielaborata in modo che le mamme possano far mangiare i ghiaccioli ai bambini con tutta la tranquillità di aver dato loro una merenda genuina. Per preparare i ghiaccioli, lavate e sbucciate accuratamente la frutta scelta. Tagliatela a pezzi e frullatela fino a ottenere una purea liscia. Se necessario, potete aggiungere un po’ d’acqua per ottenere la giusta consistenza. Una volta ottenuta la purea, versatela negli stampi per ghiaccioli.
Un altro suggerimento utile è quello di aggiungere un po’ di latte materno o formula alla purea di frutta, per rendere i ghiaccioli ancora più nutrienti e familiari al gusto del bambino. Insomma, preparare ghiaccioli per neonati è un processo semplice ma che richiede attenzione ai dettagli per garantire che siano sicuri e salutari.
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Cominciamo dal ghiacciolo alla frutta tricolore, che dovrà essere realizzato utilizzando 150 gr di kiwi, 150 gr di mango e 150 gr di lamponi. Sbucciate ogni frutto e tagliatene la polpa a pezzetti, quindi frullateli divisi nel mixer e conservateli in tre ciotole diverse. Versate nelle formine la purea di kiwi e mettete in freezer per un’ora. Aggiungete quindi la purea di mango e lasciate in freezer per 20 minuti. Infine aggiungete la purea di lamponi e lasciate in freezer una notte intera.
Passiamo poi al ghiacciolo alla pesca e camomilla, per la cui realizzazione occorreranno tre pesche, tre tazze di camomilla, tre cucchiai di miele e un limone. Preparate tre tazze di camomilla e addolcitele con un cucchiaio di miele a tazza. Lasciatele raffreddare e nel frattempo sbucciate le pesche e tagliate la polpa a pezzi. Frullatele, fino a ridurle in purea, quindi aggiungete le tazze di camomilla fredda e il succo di un limone. Frullate ancora brevemente per mischiare tutti gli ingredienti.
Infine, ecco un’altra ricetta, che per la sua estrema dolcezza sarà certamente la più apprezzata. Stiamo parlando del ghiacciolo all’anguria e cocco. Pulite l’anguria da buccia e semini, quindi frullatela fino a ridurla in purea. Aggiungete il cocco e frullate ancora due minuti, in modo da mescolare bene i due alimenti. Aggiungete delle foglioline di menta fresca tritate finemente, in modo da dare freschezza senza coprire i sapori. Dopo questa attesa i vostri ghiaccioli saranno pronti per essere gustati.
I ghiaccioli sono costituiti da carboidrati, sotto forma di zuccheri semplici, e acqua. I ghiaccioli forniscono solo carboidrati semplici, o meglio zuccheri e hanno un indice glicemico abbastanza elevato: questo significa che fanno alzare molto la glicemia che, dopo poco tempo, tornerà a livelli più bassi. Degli zuccheri presenti nei ghiaccioli confezionati una parte è quasi sempre fornita da sciroppo (solitamente sciroppo di glucosio-fruttosio). Un’altra buona parte degli zuccheri presenti in questo alimento è data dallo zucchero stesso, quello comune che utilizziamo in casa, altrimenti detto saccarosio.
Un ghiacciolo in media fornisce 50-70 kcal, un quantitativo ben al di sotto dell’apporto calorico di una normale merenda da bambino. Non esiste una risposta univoca a questa domanda. Se i ghiaccioli, soprattutto quelli confezionati, non vengono mangiati ogni giorno, non corriamo il rischio che facciano male ai bambini. Se invece li offriamo quotidianamente, soprattutto a bambini già in sovrappeso, non stiamo facendo affatto del bene.
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Fino ad ora le considerazioni fatte hanno riguardato per lo più i ghiaccioli confezionati. Possiamo invece proporre ai bambini dei ghiaccioli fatti in casa. Se non avete stampi specifici, potete utilizzare piccoli contenitori di plastica o bicchierini di carta, inserendo un bastoncino al centro.
È essenziale utilizzare frutta fresca e biologica, preferibilmente di stagione, per evitare pesticidi e altre sostanze chimiche. È importante che il bambino non metta in bocca cose sporche o non opportunamente igienizzate. Certamente non è sempre possibile controllare tutto ciò che passa per le mani di un bambino, ma al fine di dare sollievo alla dentizione senza aggravare ulteriormente i disagi, è bene evitare ulteriori infezioni al cavo orale.
L’igiene orale del bambino va curata sin dai primi mesi di vita. I residui di latte e di cibo che si depositano sui dentini da latte, se non opportunamente rimossi, rischiano di cariare i denti. È sufficiente pulire le arcate dentarie con una garza imbevuta di acqua dopo ogni pasto e prima di andare a dormire la sera. In commercio sono presenti anche degli appositi ditali creati per la pulizia dei denti dei bambini.
Il vostro bimbo ha preso l’abitudine di mordere o succhiare un giocattolo, il ciuccio o le dita? Piange spesso e si mostra irritato? Potrebbero essere i primi segnali dell’inizio della dentizione dei neonati. Ma di che cosa si tratta? È quel processo che può cominciare intorno ai 3 mesi di vita attraverso cui il neonato mette i primi dentini. È un passaggio quasi rituale che coinvolge grandi e piccoli, per il quale è bene essere preparati: va, infatti, riconosciuto per tempo e seguito attentamente.
I sintomi dei primi dentini potrebbero essere comportamentali e insorgono quando i dentini cominciano ad affacciarsi alle gengive: capita sovente che i più piccoli prendano l’abitudine di mordicchiare e succhiare ciò che trovano a portata di mano (il ciuccio, la copertina, il pugnetto…) e che si mostrino irritati e piangano più del solito. Non solo: è scientificamente provato che la dentizione può associarsi a dolori e infiammazioni alle orecchie e a un aumento della temperatura corporea che talvolta porta alla febbre.
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Alcuni neonati però, non presentano alcun sintomo. Per questo, in ogni caso, a partire dai primi mesi di vita è bene prendere l’abitudine di controllare le gengive per verificare se siano gonfie o presentino cisti bluastre (niente panico, è tutta natura!); massaggiandole con mani perfettamente disinfettate si può capire se si mostrano dure e si può dare sollievo alla bocca del bebè.
In caso di mal di denti, nei neonati può innalzarsi la temperatura corporea. Di conseguenza, può presentarsi la classica febbre da denti dei neonati. Attenzione, però. Qualora la temperatura toccasse i 38° e il bimbo manifestasse altri sintomi come, ad esempio, inappetenza e diarrea, non sarebbe conseguenza della dentizione, bensì di qualcosa di imprevisto e potenzialmente più grave. In caso di febbre lieve (prevedibilmente associabile alla comparsa dei dentini), è possibile ricorrere al paracetamolo: la tachipirina per il mal di denti dei bambini saprà lenire i dolori da dentizione. Ideale, tuttavia, è consultare sempre il medico.
Non dimenticate di prenotare un appuntamento dal pediatra e dal dentista, i quali si assicureranno che il processo si stia svolgendo correttamente.
| Ingredienti | Vantaggio |
|---|---|
| Banana, fragole | Dolci, facilmente frullabili e digeribili |
| Anguria e cocco | Molto idratanti e rinfrescanti |
| Pesca e camomilla | Delicati e lenitivi |
| Purea di frutta + latte materno | Più nutrienti e familiari al gusto del neonato |
La dentizione è una fase che fa parte dello sviluppo del bambino estremamente delicata in quanto provoca molto stress a tutta la famiglia. Non sempre la dentizione si conclude rapidamente, spesso i tempi sono lunghi e questo la rende particolarmente fastidiosa e non facile da gestire. Purtroppo questi fastidi sono inevitabili, ma adottando i dovuti rimedi è possibile favorire una crescita dei denti meno dolorosa.
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