
Il mal di gola è un disturbo piuttosto frequente, tanto negli adulti quanto nei bambini: durante la stagione invernale il mal di gola, insieme al raffreddore e agli altri sintomi influenzali o parainfluenzali come dolori muscolari e febbre, è la spia di un malanno di stagione che va tempestivamente curato affidandosi al proprio medico di fiducia. Non sempre però il mal di gola è dovuto esclusivamente ad un virus influenzale o parainfluenzale: ci sono casi in cui il dolore e l’infiammazione alla gola possono derivare dai denti.
Il rapporto tra gola, naso e denti infatti è più stretto di quanto si possa pensare: d’altronde l’apparato respiratorio e quello dentale e masticatorio si trovano molto vicini. Nel caso specifico della gola poi, si tratta anche di apparati comunicanti, dunque non deve stupire che un problema ai denti - che può essere di varia natura - possa riflettersi sulla gola o, viceversa, che un problema legato alle vie respiratorie possa coinvolgere anche i denti.
Quando sono i sintomi respiratori a determinare il dolore dentale è perché, il più delle volte, si tratta di infiammazioni dei seni paranasali - come nel caso di rinite o sinusite cronica - i quali a loro volta, trovandosi all’interno delle ossa mascellari, finiscono per determinare quel dolore tipico che coinvolge tutta la dentatura. Anche un banale raffreddore può provocare un’infiammazione delle cavità nasali e dei seni paranasali che finiscono per andare a coinvolgere la radice dei denti, provocando dolori piuttosto riconoscibili.
Il raffreddore può causare mal di denti. Quando il naso è molto congestionato, l'infiammazione può raggiungere i seni mascellari, cavità piene d'aria che si trovano appena sopra i denti superiori. Le radici dei premolari e dei molari superiori sono molto vicine al pavimento dei seni mascellari. In alcune persone arrivano a pochi millimetri, in altre sono separate solo da una sottile parete ossea. Il risultato è un fastidio che nasce nei seni congesti, ma viene percepito come mal di denti.
Di solito è diffuso, interessa più denti della stessa arcata e tende a cambiare intensità nell'arco della giornata. Aumenta quando la congestione è più forte, quando ci si sdraia o quando ci si piega in avanti: tutti momenti in cui la pressione nei seni mascellari cresce. Il dolore da raffreddore segue l'andamento dei sintomi respiratori: cresce con la congestione e regredisce man mano che i seni si sgonfiano.
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Al contrario, se a determinare il mal di gola sono proprio i denti, si aprono diverse strade diagnostiche da prendere in considerazione. Mal di gola e dolore ai denti: se fosse un’infezione dentale trascurata? In molti casi il mal di gola, così come un’infiammazione ai seni paranasali, può essere causata da un’infezione ai denti, specie ai molari superiori. Se un’infezione dentale colpisce un molare o un primo molare superiore, può estendersi - soprattutto se non curata tempestivamente - anche ai seni paranasali procurando al paziente una sinusite mascellare odontogena.
Il mal di gola può avere origine anche da altri problemi ai denti, come ad esempio una carie trascurata che raggiunge la polpa dentale complicandosi fino a determinare un ascesso dentale il cui dolore può irradiarsi fino alla gola. Stessa cosa per pulpiti, cisti o granulomi non adeguatamente curati. Altre volte la causa del mal di gola non è prettamente dentale, ma deriva dalla presenza di afte. Queste lesioni della mucosa possono originarsi a causa di un uso maldestro dello spazzolino da denti che, durante la consueta pulizia quotidiana, può causare piccole abrasioni che evolvono in alcuni casi in afte.
Dal momento che le infezioni dentali non curate, o non curate tempestivamente, possono dare origine al mal di gola, occorre specificare che nel caso dei denti del giudizio bisogna prestare la massima attenzione. Un dente del giudizio che non riesce a erompere la gengiva o rimane incluso totalmente o parzialmente, può causare un accumulo di batteri e lasciare aperta la porta ad un’infezione. Allo stesso modo se il dente del giudizio si infetta, potrà dare luogo a numerosi problemi, alcuni dei quali anche gravi.
Tra le conseguenze più pericolose di un’infezione batterica al dente del giudizio non adeguatamente od immediatamente curata c’è infatti la cellulite batterica. La cellulite batterica si origina in particolar modo da infiammazioni gengivali che possono estendersi anche alla guancia, alla lingua e scendere fin nella gola, provocando dolore. Si tratta di una complicanza molto pericolosa perché se non curata tempestivamente può causare non solo mal di denti e mal di gola, ma anche edema della glottide con tutti i pericoli legati ad una situazione di questo tipo.
Le strutture anatomiche della bocca, della mandibola e della gola sono intimamente connesse attraverso spazi tissutali continui, canali linfatici e percorsi nervosi condivisi che consentono ai segnali di infezione e dolore di percorrere distanze considerevoli dal loro punto di origine. L'infezione dentale si diffonde attraverso gli spazi continui del tessuto fasciale nella mascella, attraverso i vasi linfatici che collegano le strutture orali al collo e, nei casi più gravi, attraverso i vasi sanguigni che trasportano i batteri in luoghi distanti.
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Il dolore si irradia da un dente infetto alla gola attraverso i rami del nervo trigemino che servono sia le strutture orali che quelle della gola. Allo stesso tempo, l'infiammazione provoca fastidio alla gola perché irrita le vie nervose comuni che innervano diverse aree del corpo.
Riconoscere questi segnali d'allarme di un ascesso dentale è fondamentale, perché quando si avverte dolore al dente durante la deglutizione, accompagnato da secrezione purulenta, febbre, gonfiore significativo o difficoltà a deglutire, questi sintomi indicano un'infezione grave che richiede una valutazione odontoiatrica d'urgenza immediata.
Esistono diverse ragioni ben documentate per cui un dente fa male quando ingoio. Cause dentali includono carie, cavità, fratture, ascessi e infezioni gengivali che interessano i nervi e i tessuti di supporto. Queste condizioni condividono un meccanismo comune: compromettono gli strati esterni protettivi del dente o dei tessuti circostanti, esponendo i nervi sensibili alle pressioni meccaniche che si verificano naturalmente durante la deglutizione.
Dente incrinato o fratturato: un dente incrinato o fratturato crea dei percorsi microscopici attraverso i quali le variazioni di pressione durante la deglutizione raggiungono gli strati interni sensibili del dente, normalmente protetti dagli stimoli esterni. Dente ascessuale e infezione: un ascesso dentale rappresenta una delle patologie odontoiatriche più gravi e una delle cause più comuni di dolore durante la deglutizione, poiché l'accumulo di pus crea una notevole pressione interna che interessa tutti i tessuti circostanti, compresi quelli coinvolti nella deglutizione.
Il dolore dentale vero è localizzato. Colpisce un solo dente o un'area molto precisa e risponde agli stimoli diretti: masticazione, caldo, freddo, zuccheri. Può essere pulsante, comparire all'improvviso o aumentare di notte indipendentemente dalla congestione nasale. Al contrario, il mal di denti provocato dalla sinusite o dalla pressione/infiammazione dei seni nasali spesso coinvolge tutti i molari posizionati sotto al seno interessato e può irradiarsi anche alle guance e, addirittura, alla testa. È un dolore molto profondo, costante, difficile da localizzare.
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Un altro elemento utile è la durata: se il dolore persiste anche dopo la guarigione dal raffreddore, serve una valutazione odontoiatrica. Anche se il raffreddore può causare un dolore molto simile a quello odontoiatrico, ci sono situazioni in cui il fastidio non dipende dai seni mascellari, ma da un problema del dente o delle gengive.
Non è proprio semplice individuare un mal di gola causato da problemi dentali, a meno che questi non siano più che evidenti. Sicuramente ogni qual volta si pensa di avere un mal di gola scatenato da un’infezione o da un’infiammazione dentale, è buona norma recarsi immediatamente dal proprio medico dentista di fiducia che, attraverso un’attenta anamnesi, saprà individuare le cause e prescrivere la terapia più adatta.
Una diagnosi accurata richiede più del semplice riconoscimento dei sintomi. Un esame clinico approfondito, combinato con esami di diagnostica per immagini, identifica in genere l'origine precisa, consentendo un trattamento mirato anziché basato su supposizioni. I pazienti che comprendono la gamma di possibili cause sono più preparati a comunicare chiaramente i propri sintomi al dentista, accelerando il processo diagnostico e migliorando significativamente i risultati del trattamento.
Avere cura dei propri denti è fondamentale, per questo sottoporsi a visite di routine presso il proprio dentista di fiducia è fondamentale per assicurarsi di avere sempre denti sani e in salute. Qualsiasi tipo di mal di gola che non si accompagna a sintomi influenzali o parainfluenzali, come un raffreddore o simili, va sempre attentamente valutato, soprattutto se comporta anche un rialzo di temperatura e dolori che interessano la zona dei denti, della mascella, della zona mandibolare e del collo.
Inutile in questi casi assumere antinfiammatori per la cura della sinusite se il problema è di natura dentale: se non si risolve quello è difficile calmare il dolore alla gola o all’apparato nasale. Gli ascessi dentali richiedono un trattamento professionale urgente perché comportano un rischio concreto di diffusione dell'infezione alle strutture circostanti, tra cui la mandibola, il collo e, nei casi più gravi, le vie respiratorie stesse.
Provare una situazione in cui il dente fa male quando ingoio richiede valutazione professionale: comprendere la connessione tra la meccanica della deglutizione e il dolore dentale è fondamentale per chiunque cerchi una diagnosi efficace e un sollievo duraturo.
| Segnale | Probabile origine | Quando rivolgersi al dentista/medico |
|---|---|---|
| Dolore diffuso su più molari superiori | Sinusite o congestione nasale | Se persiste con congestione o non migliora dopo raffreddore |
| Dolore localizzato, pulsante, peggiora con caldo/freddo | Carie, ascesso, dente incrinato | Subito, possibile urgenza odontoiatrica |
| Gonfiore esteso, febbre, pus | Ascesso diffuso o cellulite | Urgenza: pronto soccorso odontoiatrico/ospedaliero |
Bere molti liquidi aiuta ad eliminare progressivamente la congestione. Capita spesso che farmaci come antistaminici, decongestionanti o antidolorifici rendano la nostra bocca secca e asciutta. In questi casi è bene bere molta acqua per mantenere il flusso di saliva. Se, invece, preferiamo qualcosa di caldo (ma non troppo!), meglio optare per un tè senza zucchero, per non favorire le carie, ma anche senza limone, che è acido e può danneggiare i denti.
Per qualunque altro dubbio chiamateci in studio: è buona norma recarsi dal proprio medico dentista di fiducia che, attraverso un’attenta anamnesi, saprà individuare le cause e prescrivere la terapia più adatta.
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