
Vuoi approfondire cosa sono gli impianti dentali? La radice artificiale dell’impianto è realizzata in titanio a forma di vite e viene posizionata al posto delle radici naturali perse a causa di patologie o estrazioni dentali. Gli impianti dentali sono formati da lunghezze e diametro variabili a seconda degli elementi dentali che devono sostituire.
L’implantologia dentale consiste nell’inserimento nell’osso mascellare o mandibolare di viti implantari che una volta integrati nell’osso potranno supportare un dente artificiale idoneo a svolgere la sua funzione. L’implantologia dentale utilizza l’osseointegrazione, processo biologico in cui titanio e superfici specifiche si fondono con l’osso per garantire stabilità a lungo termine.
L’impianto endosseo è una componente chirurgica che si interfaccia con l'osso per sostenere una protesi dentale come corona, ponte o protesi dentale, fungendo anche da ancoraggio ortodontico in alcuni casi. La base per gli impianti dentali moderni è l’osteointegrazione: l’osso cresce attorno all’impianto rendendolo stabile e fisso.
Gli impianti con vite primaria o vite di carico appartengono a una categoria specifica denominata impianti con vite Monza. Sono realizzati principalmente in titanio cp grado 2, con diametro tipico tra 3,5 e 5 mm e lunghezza filettata da 8 a 18 mm a seconda dell’area anatomica. Questa conformazione permette il carico immediato dopo il posizionamento e l’integrazione, facilitando tempi e procedure per il paziente.
Nella pratica clinica, gli impianti Monza si usano spesso per sostituire elementi singoli (principalmente incisivi o canini superiori) e consentono un protocollo di riabilitazione più celere e una migliore accettazione psicologica del paziente.
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La procedura di posizionamento dell’impianto endosseo è di norma eseguita in anestesia locale. Si esegue una piccola incisione sulla gengiva, si espone l’osso, si pratica una foratura, si inserisce la vite e si richiude la gengiva attorno all’impianto. Dopo un periodo di guarigione di 3-6 mesi si procede alla seconda fase chirurgica: si scopre l’impianto rimuovendo una vite tappo sulla testa e si inserisce un componente che guiderà la corretta guarigione della gengiva. Successivamente, dopo altre 2-3 settimane, si prendono le impronte per la corona definitiva.
In preparazione all’intervento, è fondamentale una seduta di igiene orale professionale e una terapia antibiotica profilattica secondo le indicazioni del medico. Il posizionamento della protesi avviene variabilmente dalposizionamento dell’impianto, tipicamente tra 3 e 6 mesi, a seconda dei casi.
L’implantologia a carico immediato è la procedura di elezione quando la struttura ossea è adeguata e non ci sono segni di malocclusione o bruxismo. L’implantologia a carico differito è preferibile quando c’è rischio di scarsa stabilità a causa di una struttura ossea non ottimale o anomalie occlusali; di solito è impiegata quando il posizionamento avviene molto tempo dopo la perdita di un elemento dentario.
Le protesi temporanee in carico differito sono di dimensioni ridotte e realizzate in materiale più morbido per non interferire con l’osteointegrazione. In caso di carico immediato, si sceglie una corona provvisoria o una protesi che possa gestire cariche fin da subito, se la stabilità primaria è affidabile.
La vite endossea, se ben integrate, può avere una durata superiore ai 15 anni nel 98% dei casi. La perdita ossea attorno agli impianti avviene a una velocità paragonabile a quella dei denti naturali. Il tasso di sopravvivenza degli impianti ben posizionati e sani è elevato, con una vita utile di decenni se si rispettano igiene, controlli regolari e corretto bilancio tra carichi biomeccanici.
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I rischi includono infezioni, sanguinamento, danni a strutture vicine, infezione perimplantite, perdita di osso e possibile fallimento dell’osteointegrazione. Fumo, diabete, uso di bifosfonati e altre condizioni sistemiche possono aumentare i rischi di complicanze, così come una scarsa igiene orale o una valutazione insufficiente della salute dei tessuti.
La pianificazione degli impianti si concentra sulla condizione generale del paziente, sulla salute locale della mucosa e gengiva, nonché sulla forma, dimensione e posizione delle ossa delle mascelle. In presenza di ridotte quantità di osso o di gengiva inadeguata possono rendersi necessarie procedure aggiuntive come innesti ossei o innesti gengivali, o procedure come l’innesto di rialzo di seno a seconda della zona interessata. L’uso di tomografia computerizzata (stent, guida chirurgica) facilita posizionamenti precisi in condizioni di 3D diagnostico.
La stabilità primaria dell’impianto - definita come adesione all’osso immediatamente dopo l’intervento - è fondamentale per consentire eventuali carichi precoci e per la stabilità a lungo termine. La stabilità secondaria deriva dalla ricrescita ossea attorno all’impianto e, una volta completata, la stabilità meccanica si trasforma in stabilità biologica. L’analisi della stabilità può essere valutata con strumenti specifici, come la misurazione della frequenza di risonanza.
La protesi finale può essere fissa o rimovibile. Un ponte sostenuto dall’impianto è fissato e non può essere rimosso dall’utente; i ponti si collegano a più impianti e possono estendersi per sostituire interi arcate. Una protesi rimovibile protetta da impianto è scollegabile dall’utente tramite collegamenti adattabili tra protesi e impianti.
La corona, fissata sull’impianto, è l’elemento estetico e funzionale visibile. Dopo l’intervento, la gengiva deve guarire attorno all’impianto, creando una banda di tessuto sano che aiuta la tenuta della protesi.
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La pianificazione e la verifica della salute orale del paziente sono essenziali: una buona igiene orale, controlli periodici e la gestione delle condizioni di salute che possono influire sull’osteointegrazione contribuiscono al successo a lungo termine degli impianti.
< tagimg>Infografica: processo di osteointegrazione e tempi di guarigioneHai bisogno un impianto endosso? Medico Chirurgo e Odontoiatra si è laureato all’università di Firenze. Iscritto all’ordine dei medici di Firenze con iscrizione nr.
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