
Il progetto principale fu redatto dall’ufficio tecnico comunale, su relazione dell’ing. Terenzio Tavolaro a partire dal 7 ottobre 1958, ma l’inizio dei lavori è datato 19 gennaio 1961. L’inaugurazione ufficiale dello stadio San Vito Gigi Marulla è del 4 ottobre 1964. Il 1º novembre 1967, lo stadio ha ospitato la partita ufficiale numero 270 della Nazionale Italiana. Per la qualificazione al Campionato Europeo del 1968 (che poi l’Italia vinse) gli Azzurri sfidarono la nazionale di calcio di Cipro. Il 20 luglio 2015, dopo la scomparsa della bandiera Luigi Marulla, il sindaco di Cosenza ha annunciato il cambio di denominazione dello stadio.
Una Tribuna ad Ovest, parzialmente coperta, divisa in tre settori di cui due di 8 file di posti ed una di 7 file, per complessivi 4.849 posti. La parte superiore, comprensiva dei settori denominati Tribuna Centrale, Tribuna “R.Bruno” sud e Tribuna “R.Bruno” nord, consta di 2.282 posti numerati, mentre la parte inferiore, denominata Tribuna “A” consta di 2.567 posti a sedere. Una gradinata di curva, denominata “Curva Nord Massimiliano Catena”, con 6.420 posti a sedere a nord, dei quali n.
L’impianto di illuminazione dello stadio è stato progettato per assicurare livelli ottimali di visibilità sia durante le partite serali sia per eventi ad alto afflusso di pubblico. L’impostazione prevede una copertura uniforme dell’area di gioco, con sistemi di controllo che consentono regolazioni in funzione delle condizioni atmosferiche e delle esigenze televisive. La scelta di sorgenti luminose e l’organizzazione dei fari tiene conto della distanza tra campo e pubblico, minimizzando abbagliamento e riflessi sugli spalti.
L’impianto è integrato con l’architettura dello stadio, rispettando i flussi di movimento dei tifosi e i percorsi di emergenza. Le verifiche di sicurezza elettrica e le norme di installazione hanno guidato la scelta dei componenti per garantire affidabilità operativa in tutte le condizioni d’uso.
La manutenzione programmata prevede ispezioni periodiche dei sistemi di illuminazione, sostituzioni delle sorgenti al termine del ciclo di vita e interventi su parti meccaniche di sostegno, al fine di preservare prestazioni costanti nel tempo e minimizzare i tempi di inattività.
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La documentazione originale indica una suddivisione degli spazi e una nomenclatura che riflette l’organizzazione delle tribune principali, ma non entra nei dettagli tecnici dell’impianto di illuminazione. Le esigenze di visibilità durante eventi internazionali hanno guidato scelte progettuali orientate a standard qualitativi elevati.
La storia dello stadio è intrecciata con momenti significativi del calcio italiano: l’inaugurazione nel 1964, la partita di qualificazione al Europeo del 1968 contro Cipro e il successivo rinominare in onore di Luigi Marulla. La gestione dell’impianto ha sempre dovuto conciliare esigenze sportive, sociali e di comunità locale, rendendo l’illuminazione non solo una funzione tecnica ma anche un elemento di identità per la città.
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