
Per avere un sorriso sano e bello è importante un’accurata igiene orale e una visita periodica dal dentista. Nel caso in cui si presenti un problema è molto utile comprendere l’anatomia dei nostri denti. L’anatomia dentale è una disciplina fondamentale per comprendere la struttura e la funzione dei denti. Essa si occupa della forma, delle dimensioni e delle caratteristiche anatomiche di ciascun dente.
I denti sono delle strutture mineralizzate molto resistenti di diversa forma e grandezza. La corona è la parte visibile del dente, quella che sporge al di fuori dell’alveolo e della gengiva. La radice è la parte del dente che non vediamo, quella inserita nell’alveolo e legata all’osso tramite il legamento parodontale. Il colletto è la parte tra la corona e la radice, attorno alla quale si sviluppa il margine della gengiva. La sua lunghezza è maggiore di quella della corona stessa.
La parte esterna della corona è rivestita da uno strato di smalto dentale, l’elemento più duro del corpo umano, composto per il 96% da minerali e per il restante 4% da sostanze organiche. Lo smalto dentale, essendo un tessuto privo di cellule, non può rigenerarsi. Tuttavia, attraverso il processo di rimineralizzazione, i minerali persi dallo smalto a causa di acidi o placca batterica possono essere ripristinati, ma solo in misura limitata.
Al di sotto dello smalto c’è la dentina, la sostanza che dà la colorazione ai denti. E’ un tessuto simile all’osso compatto, di colore giallastro. E’ composta per circa il 70% da materiale inorganico, per il restante 30% da materiale organico e acqua. All’interno della dentina, si sviluppa la polpa dentale, la parte che assicura la vitalità del dente. La polpa è un tessuto molle che comprende il nervo, i vasi sanguigni e le cellule (gli odontoblasti che producono la dentina).
In base alla forma dei denti, cambia la loro funzione all’interno del cavo orale. Esistono, infatti, 16 denti per arcata e sono così suddivisi: 4 incisivi, 2 canini, 4 premolari, 6 molari. Ognuno di questi ha una forma e una funzione specifica. Funzione: Tagliare il cibo. Funzione: Afferrare e lacerare il cibo. Funzione: Triturare e macinare il cibo. Funzione: Macinare e triturare il cibo in modo più fine, preparandolo alla deglutizione.
Gli incisivi hanno in generale una forma definita “a scalpello”. L'elemento appena erotto presenta sul margine incisale delle discontinuità, che solitamente definiscono i tipici mammelloni, che con il tempo vanno incontro a fenomeni di usura. Gli studi condotti dal dott. Lorenzo Vanini sulle dimensioni del colore inseriscono i mammelloni sia fra le opalescenze (anche nella forma sdoppiata) che tra le caratterizzazioni dell'elemento dentale. La forma dei denti è quel fattore che caratterizza le loro funzionalità.
Il centrale costituisce il più piccolo elemento della dentatura permanente (nel mascellare inferiore) e negli incisivi centrali superiori la faccia vestibolare si presenta convessa dal margine corono-radicolare verso quello incisale; la convessità longitudinale diminuisce in questo stesso senso, cosicché il terzo incisale risulti quasi piatto. La superficie palatale risulta fortemente concava; presenta inoltre sul suo terzo cervicale un tubercolo, anch'esso soggetto a variabilità anatomica. Le due facce maggiori convergono nelle facce prossimali, che presentano forma triangolare. Il punto di contatto è fissato presso il terzo incisale.
Misure incisivo centrale mascellare superiore: lunghezza della corona: 11.6 mm; diametro mesio-distale: 8.4 mm; diametro cervicale mesio-distale: 6.7 mm.
L'anatomia dell'incisivo laterale superiore non costituisce semplicemente una replica a dimensione ridotta del centrale, è anzi soggetta a una certa variabilità morfologica. Può talvolta riportare, infatti, una forma conoide o comunque di transizione o risultare incurvato medialmente. La faccia distale del laterale si caratterizza spesso per la maggiore inclinazione verso l'elemento adiacente. Le facce linguali presentano una convessità coronale che si continua cervicalmente nel cingolo.
Il laterale, conseguentemente, ha maggiore sviluppo rispetto al centrale nelle arcate inferiori dove il centrale è il più piccolo elemento della dentatura permanente.
Questo elemento (incisivo laterale) può risultare incurvato medialmente e talvolta presenta una forma conoide. Le due facce maggiori convergono nelle facce prossimali, che presentano forma triangolare. Il punto di contatto degli incisivi si trova verso il terzo incisale.
I canini servono per afferrare e lacerare il cibo; la corona, è la parte visibile e può assumere diverse forme in base alle funzionalità del dente stesso. La radice è ancorata nell’alveolo dentale e costituisce il 2/3 del dente. Nei canini il complesso corono-radicolare è il più sviluppato in lunghezza di tutta la dentatura (in media 27 mm). I vari denti hanno un numero diverso di radici: i canini, gli incisivi e premolari ne hanno una sola. Quelli superiori, invece, possono averne una o due.
La dentizione è il processo di comparsa dei denti all’interno del cavo orale. La dentatura decidua consta di circa 20 denti, 10 per arcata, di cui 4 incisivi, 2 canini e 4 molari. La dentatura permanente è invece formata da 32 denti, 16 per arcata (4 incisivi, 2 canini, 4 premolari e 6 molari). I primi denti a erompere nei bambini sono gli incisivi centrali inferiori all’età di 5-7 mesi, seguiti poi dai superiori 6-8 mesi. La dentizione incisivi laterali prevede quindi che crescano prima gli incisivi centrali e solo dopo quelli laterali.
Se crescono gli incisivi laterali prima dei centrali non è quindi normale in quanto gli incisivi laterali inferiori e superiori crescono rispettivamente tra i 7-10 mesi e 8-11 mesi. Insomma, se vediamo crescere incisivi laterali prima dei centrali questo non è propriamente normale e quindi potrebbe essere utile prenotare una visita dal dentista pediatrico per capire le possibili cause e valutare i trattamenti giusti ove necessari. Se i denti non sono spuntati tra i 14 ei 15 mesi di età, si consiglia di consultare uno specialista in odontoiatria pediatrica.
I genitori possono favorire la fuoriuscita dei denti dando al proprio bambino qualcosa da mordere. Solitamente si scelgono i massaggiatori gengivali refrigerati che si possono acquistare in farmacia o nei negozi specializzati. I genitori potrebbero anche massaggiare le gengive utilizzando dei gel specifici proprio per la dentizione. Se il bambino soffre molto allora si potrebbe tentare di calmarlo utilizzando la tachipirina.
La comparsa precoce o tardiva dei denti nei primi mesi di vita del bambino non dipende strettamente dalle abitudini alimentari o dall'assunzione di calcio. Tuttavia una buona dieta è essenziale ed è sempre bene ricordare che l'igiene orale va monitorata, utilizzando appositi spazzolini da denti, a seconda dell'età.
La conoscenza dell’anatomia dentale per l’odontotecnico è un elemento cruciale. Nonostante la variabilità individuale, esistono principi estetici e funzionali universali da rispettare in ogni ricostruzione dentale. Per chi desidera approfondire i meccanismi che governano l’armonia di un sorriso, “Dental Anatomy and Morphology” di Hilton Riquieri è un punto di riferimento imprescindibile. Vorrei consigliarvi anche l’opera ‘MORFOLOGIA DENTALE: La forma come fondamenta della modellazione sequenziale dall’analogico al digitale’.
| Caratteristica | Incisivo centrale | Incisivo laterale |
|---|---|---|
| Forma | Scalpello, convessa vestibolarmente, palatale concava | Variabile, talora conoide o incurvato medialmente |
| Dimensione | Generalmente più largo mesio-distale (es. superiore 11.6 mm corona) | Spesso più ridotto ma con variabilità |
| Punto di contatto | Presso il terzo incisale | Punto di contatto spostato, faccia distale più inclinata |
| Funzione principale | Tagliare il cibo, impatto estetico | Tagliare il cibo, adattamento interprossimale |
Per questo motivo, in queste righe mi limiterò a condividere le informazioni basilari e i concetti chiave per comprendere l’importanza della materia. Il mio obiettivo principale è un altro: guidarvi e consigliarvi i testi di ben più nobili colleghi, professionisti straordinari che hanno dedicato la vita a trattare approfonditamente l’anatomia dentale.
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