
Dentalidea Laboratorio odontotecnico a Roma da sempre all’avanguardia nella tecnologia si avvale della fusione laser selettiva: il Laser Melting. La nostra offerta rivolta a professionisti dell’odontoiatria è pressochè completa: forniamo prodotti per restauri di base Laser Melting e strutture complesse ortodontiche a clienti in tutta Italia. La fusione laser - nota anche come Selective Laser Melting (SLM) - è un processo additivo che definisce gli standard in termini di filigrana e precisione delle strutture. SLM è il successore della sinterizzazione laser.
Il laser scioglie la polvere di metallo e crea oggetti tridimensionali in strati molto sottili. Laser Melting consente geometrie più complesse rispetto a qualsiasi altro metodo di produzione. La struttura in metallo ha la qualità dell'acciaio industriale laminato unita a proprietà tipiche del materiale superiori a qualsiasi colata dentale. Anche restauri di grandi dimensioni fino a 16 elementi possono essere realizzati con facilità.
Abbiamo adattato così ampiamente il nostro processo laser alle esigenze dell'odierna tecnologia dentale da ottenere il massimo livello di precisione di adattamento mantenendo i tempi di consegna più rapidi. Il laser melting è una tecnica di lavorazione del metallo altamente avanzata che utilizza un laser per fondere e solidificare polveri di metallo, creando così protesi dentali di alta precisione e qualità. Presso il nostro laboratorio di odontotecnica, utilizziamo il laser melting per la realizzazione di protesi dentali in metallo di alta qualità, offrendo ai nostri pazienti soluzioni personalizzate e adattabili alle loro esigenze.
Se sei alla ricerca di protesi dentali in metallo di alta qualità, affidati a Dentalidea.eu e alla tecnologia del laser melting. Siamo specializzati nella produzione di prodotti speciali da utilizzare nel settore ortodontico: apparati omologati come espansori palatali, cerniere di Herbst semilavorate o retainer. Lo scheletrato laser realizzato da Dentalidea presenta molteplici vantaggi: innanzitutto questo tipo di lavoro odontotecnico è difficile da produrre e non ha caratteristiche di redditività, pertanto è controproducente investire risorse per produrlo internamente.
La stampa 3D, o Additive Manufacturing, e la prototipazione rapida hanno portato negli ultimi anni una rivoluzione in ambito industriale. Stampa 3D e prototipazione rapida sono in continua evoluzione e si stanno rivelando tecnologie di rilievo anche per il settore medicale e dentale. Lo scheletrato dentale è una protesi amovibile utilizzata per sostituire i denti mancanti nel momento in cui non è possibile ricorrere ad una protesi fissa. Tradizionalmente la realizzazione di scheletrati prevede una progettazione in cera durante la quale l'odontotecnico scheletratista va a definire zone di lavoro, posizionamento dei ganci, appoggi e selle libere.
Leggi anche: Laser e parodontite: un'analisi
Si prosegue poi con duplicazione del modello, imperniatura della modellazione in cera e messa in rivestimento. Si passa quindi alla fusione del modello a cannello o ad induzione e si termina con la rifinitura. Un primo approccio alle tecnologie additive, in ambito odontotecnico, si era avuto con la stampa 3D in resina calcinabile della struttura scheletrica seguita dalla fusione tradizionale. La realizzazione di uno scheletrato utilizzando la tecnologia di Laser Melting avviene a seguito della scansione tridimensionale di un modello fisico in gesso ottenuto da impronta tradizionale.
Attraverso un software dedicato è possibile definire tutti gli elementi chiave dello scheletrato come zone di lavoro, selle, ganci e appoggi. Con il Laser Melting il materiale rimane dunque invariato, la fusione però non avviene più a cannello o a induzione, ma tramite stampa 3D con il processo di fusione laser. A partire dal file STL sarà dunque la stampante 3D, impostata e controllata dall'operatore specializzato, a curare l'intero processo di fusione, in modo rapido e preciso.
Dotarsi dei sistemi adatti alla fusione in Laser Melting ed utilizzarli nel modo più corretto per sfruttarne appieno caratteristiche e potenzialità richiede un notevole investimento non solo economico. Per questo l'odontotecnico che decide di avvalersi delle innovazioni offerte dalla stampa 3D può scegliere di rivolgersi ad un centro specializzato nella produzione in Laser Melting a cui affidare il processo di fusione. Proxera® opera con un ampio parco macchine per la prototipazione rapida e la stampa 3D e mette a disposizione le competenze e l'esperienza acquisite nell'ambito delle nuove tecnologie additive.
Un ampio numero di macchine a disposizione permette sia di ridurre i tempi di produzione che di gestire agevolmente anche i picchi di lavoro che potrebbero creare difficoltà al singolo studio odontotecnico che decidesse di installare direttamente in laboratorio una stampante 3D. Proxera® inoltre si avvale di odontotecnici che hanno conseguito anche specializzazioni nei sistemi 3D; per sfruttarne al meglio le possibilità è infatti necessario non solo dotarsi dei sistemi di produzione più recenti e adatti, ma anche avvalersi di operatori esperti, costantemente formati su nuovi metodi, materiali, tecnologie e sistemi di produzione. In tutto questo rimane di fondamentale importanza il ruolo dell'odontotecnico. La competenza, la manualità, l'esperienza che caratterizzano l'odontotecnico sono imprescindibili e vengono sfruttate nella modellazione dello scheletrato che però non avviene più con bunsen e spatole, ma tramite programmi software appositi.
Nell’odontotecnica digitale stanno diventando sempre più popolari processi additivi come LaserCUSING®, Laser Sintering e LaserMelting per la produzione di strutture dentali. Ci sono molte procedure e termini differenti. Ma qual è la differenza? In definitiva, tutti i termini descrivono lo stesso processo, che noi di CADdent® chiamiamo LaserMelting. La base per il processo di fabbricazione dentale SLM (Selective Laser Melting) sono i dati di modellazione digitale di strutture dentali, che sono stati creati con l'aiuto di scanner dentali e software di progettazione: nell'industria dentale vengono solitamente utilizzati 3Shape, exocad o Dental Wings. Dopo un controllo a campione sulla fattibilità degli ordini i dati vengono preparati per l'effettivo processo di produzione. A tale scopo, la modellazione digitale viene virtualmente suddivisa in singoli strati e trasmessa al sistema laser dentale per la produzione.
Leggi anche: Pro e contro dei trattamenti di sbiancamento anale
Prima che il processo laser possa iniziare, il contenitore di stoccaggio viene riempito con polvere laser. Una piastra metallica - la cosiddetta piastra di produzione - viene inserita nella camera di costruzione del sistema laser, su cui viene creata prima la struttura di appoggio (supporti) e successivamente la struttura. In seguito si applica il primo strato di polvere metallica a grana fine sulla piastra di produzione mediante un rullo distributore. Mediante esposizione al laser, la polvere venga fusa nei punti in cui sorgono le strutture metalliche dentali e quindi fissata allo strato precedente. L'esposizione viene eseguita dal sistema laser secondo il principio shell-core, che si traduce in una superficie relativamente liscia del componente. Questo processo viene ripetuto fino a quando i file di progettazione non sono stati completamente implementati. Dopo il completamento del processo di fabbricazione, la polvere rimanente non fusa viene rimossa con un pennello. Dopo il processo di produzione, questo materiale può essere elaborato in modo da risparmiare risorse ed essere riutilizzato per ulteriori cicli di fabbricazione.
Dopo che la polvere in eccesso è stata rimossa, la piastra di supporto viene trattata termicamente. La ragione di ciò è che ogni strato inizia a raffreddarsi immediatamente dopo l'esposizione al laser e il processo di fusione associato, e quindi ogni strato cambia il proprio stato fisico. A causa delle diverse zone di temperatura all'interno dell'oggetto da fabbricare, si creano tensioni che, senza un successivo trattamento termico dopo il processo laser, possono portare a distorsioni nella struttura dentale. Il trattamento termico che segue il processo di LaserMelting, LaserCUSING® o Laser Sintering è anche denominato cottura strutturale. La raccomandazione del produttore di polvere laser Dentaurum è di 60 minuti a 1.140 °C per il materiale LaserMelting CoCr remaniumstar®.)
Gli utilizzatori hanno impr esso il proprio marchio a questo processo di produzione odontotecnico affibbiando vari nomi, alcuni dei quali sono stati legalmente protetti. EOS ha coniato il termine Laser Sintering, o come la stessa EOS lo chiama, SLS (sinterizzazione laser selettiva). Con la sinterizzazione laser il dispendio energetico è inferiore rispetto alla procedura di fusione laser, perché la polvere metallica non è completamente fusa, ma solo la patina esterna dei grani di polvere, in modo che si leghino solo superficialmente con lo strato precedente. Questo fa sì che si creino cavità, che vanno a scapito della stabilità. All'inizio, la produzione additiva non era vista di buon occhio dagli odontotecnici. Poiché i termini fusione laser e sinterizzazione laser erano spesso usati in modo intercambiabile, era spesso difficile per i clienti convincersi di una nuova tecnologia che porta così tanti vantaggi. Oggi anche i sistemi EOS funzionano con il processo di fusione laser (DMLS - direct metal laser sintering), anche se hanno adottato il termine Laser Sintering per questo processo.
Per il Laser Sintering si utilizza molta meno energia e ciò costituisce un maggior risparmio di tempo, motivo per cui il processo è ancora spesso utilizzato nella stampa di prototipi. In questo settore, a differenza dell'industria dentale, una struttura metallica omogenea è di secondaria importanza. Alla CADdent® lavoriamo anche nell'area della stampa di prototipi con il processo LaserMelting. Ci viene sempre chiesto se le strutture dentali che sono state prodotte utilizzando il processo di LaserMelting selettivo richiedono un trattamento speciale prima del rivestimento ceramico. La risposta è semplice: no! Puoi trattare le strutture laser come hai sempre fatto per quelle colate. Alla CADdent® utilizziamo materiali collaudati nel nostro processo LaserMelting. Il vantaggio del processo additivo risiede nell'omogeneità della struttura metallica risultante. Contrariamente alla tecnica di colata, nel LaserMelting non si formano le cosiddette cavità. Che si tratti di LaserCUSING®, Laser Sintering o LaserMelting, i processi additivi mostrano un vantaggio rispetto a quelli sottrattivi. In questo modo anche gli spazi interdentali più sottili possono essere implementati con processi additivi e non rimangono ombre di fresatura. Quasi ogni struttura che è possibile immaginare può essere implementata utilizzando il processo LaserMelting. Ci possono essere sfide solo con parti già pronte come attacchi ed elementi di aggancio. Se hai in mente di pianificare un lavoro del genere, ti preghiamo di contattarci in tempo utile. I nostri esperti saranno lieti di verificare individualmente la fattibilità per te.
Ogni azienda ha il proprio nome per la produzione additiva di strutture dentali. LaserCUSING® è il nome del procedimento di Concept Laser, ad esempio. Il termine è composto da "Concept Laser" e "Fusing". Il nome DMLS è stato coniato da EOS, che significa "sinterizzazione laser diretta del metallo". L'azienda italiana Sisma3D parla di LMF "Laser Metal Fusion", ecc. Tuttavia, quasi tutti i nomi descrivono in linea di principio lo stesso processo. Sempre più laboratori odontotecnici scelgono la saldatura laser come alleata per garantire ai pazienti risultati estetici e funzionali in breve tempo.
Leggi anche: benefici e costi del laser parodontale
Nel metodo tradizionale, l’impianto prevede un periodo di osteointegrazione, ovvero un periodo dai 3 ai 6 mesi necessario affinché l’impianto si integri con l’osso. Il carico immediato, invece, consente di inserire l’impianto e arrivare alla realizzazione della protesi definitiva nell’arco di una sola giornata, riducendo drasticamente i tempi di attesa e il comfort del paziente. L’energia del laser viene assorbita dalla superficie metallica e convertita istantaneamente in calore, portando la zona colpita alla temperatura di fusione in pochi millisecondi. Questo processo consente di creare un pool di fusione estremamente localizzato, dove il materiale si scioglie e si ricongiunge in modo omogeneo, garantendo una giunzione robusta e priva di tensioni residue.
A differenza delle tecniche di saldatura tradizionali, il laser permette di intervenire con una precisione sub-millimetrica, minimizzando la zona termicamente alterata (HAZ) e preservando le proprietà meccaniche dei materiali circostanti. Una volta che le torrette sono state avvitate con precisione al modello, si procede con la saldatura della barra in titanio per creare una struttura rigida e stabile. La precisione della saldatura laser in odontotecnica permette di ottenere connessioni perfette, evitando tensioni residue e assicurando il successo a lungo termine del carico immediato.
Precisione e tenuta: la possibilità di effettuare saldature precise e localizzate consente di ottenere strutture passive, stabili già al primo posizionamento, senza basculamenti e problemi di inserzione. Robustezza e durata: il laser garantisce una distribuzione omogenea del calore e una perfetta fusione dei componenti, assicurando giunzioni omogenee e resistenti, riducendo il rischio di fratture e interventi correttivi. Velocità di lavorazione: il processo rapido di saldatura ottimizza la produzione, permettendo al tecnico di completare il protocollo protesico, dall’inserimento dell’impianto alla realizzazione della protesi definitiva, in una sola giornata.
“La saldatrice laser Orotig mi ha permesso di migliorare ogni fase operativa, dalle riparazioni rapide alla realizzazione di protesi complesse. Abbiamo ridotto sensibilmente i tempi e aumentato l’affidabilità. Il laser ci permette di saldare barre già alla prima prova, ottenendo punti uniformi e strutture passive. Le mesostrutture risultano subito stabili, pronte per accogliere la parte estetica senza deformazioni.”
“In un laboratorio moderno come il mio, disporre di una saldatrice laser non è solo utile: è fondamentale. Cambia completamente il modo di lavorare. Permette di risolvere rapidamente lavorazioni e riparazioni che, altrimenti, richiederebbero giornate intere. Con l’obiettivo di rimanere all’avanguardia, Dental Point ha costantemente investito in nuove tecnologie.”
Cos’è il fresaggio laser nel contesto odontotecnico: il fresaggio laser, noto anche come “laser melting” o fusione laser selettiva (SLM - Selective Laser Melting), è una tecnica di produzione additiva che utilizza un laser per fondere strati sottili di polvere metallica, creando strutture tridimensionali con elevata precisione. Questa tecnologia permette la realizzazione di geometrie complesse e dettagliate, difficilmente ottenibili con metodi tradizionali. A differenza delle tecniche tradizionali di fusione o fresatura sottrattiva, il laser melting permette di costruire protesi dentali e strutture scheletrate in modo additivo, con un livello di dettaglio e precisione ineguagliabile.
Il nostro laboratorio Dental Point è pronto a collaborare con te per implementare soluzioni avanzate nella tua pratica lavorativa quotidiana, garantendoti assistenza continuativa in studio in tutte le fasi di lavoro: dalla progettazione alla realizzazione di manufatti protesici anche complessi. Da oltre 30 anni noi di Dental Point siamo al passo con le evoluzioni e le innovazioni di mercato. Per la realizzazione di parti in Co-Cr o Titanio, il laser melting è la scelta necessaria da adottare per completare il workflow produttivo di un laboratorio odontotecnico. Questo permetterà l'abattimento dei limiti geometrici, garantendo che nessuna lavorazione risulti impossibile.
Robiot porta in Italia la nuova generazione di stampanti LPBF prodotte da HBD dedicate al settore: stabilità, affidabilità e ripetibilità assicurata (24/7). La soluzione più compatta è la HBD 150D Flex. Garantisce in un singolo job circa 220 corone in poco più di due ore - dai 16 ai 20 scheletrati in 3 ore e 20 minuti. Monta due laser da 300 W su un volume di costruzione cilindrico Ø158 × 100 mm, con spessori di strato da 30 a 50 µm e velocità di scansione fino a 10 m/s. Il peso di 500kg permette che venga installata anche ai piani più alti. Una tecnologia del genere ottimizza ogni metro quadro di laboratorio.
Robiot, distributore ufficiale HBD per l'Italia, affiancherà il cliente lungo tutto il percorso: consulenza tecnica, installazione, formazione, assistenza, fornitura delle macchine ausiliarie utili alla post-produzione e dei software di slicing.
La base per il processo di fabbricazione dentale SLM sono i dati di modellazione digitale creati con scanner dentali e software di progettazione: 3Shape, exocad o Dental Wings. Dopo controllo di fattibilità degli ordini, i dati vengono suddivisi in strati e trasmessi al sistema laser dentale per la produzione. Il contenitore di stoccaggio viene riempito con polvere laser, e una piastra di produzione viene inserita nella camera di costruzione. Si applica il primo strato di polvere metallica a grana fine e, mediante esposizione al laser, la polvere viene fusa nei punti desiderati, ripetendo il processo fino al completamento del modello. Dopo la fusione, la polvere residua viene rimossa e la piastra di supporto trattata termicamente per ridurre tensioni residua.
Il trattamento termico post-processo, o cottura strutturale, è raccomandato a seconda del materiale; per es. 60 minuti a 1.140 °C per LaserMelting CoCr remaniumstar®. I vari nomi commerciali (Laser Sintering, DMLS, Laser SLM, LaserMelting) descrivono tecnologie simili, ma con differenze energetiche e di densità della polvere. Nei laboratori odontotecnici si privilegia spesso la fusione totale per garantire omogeneità della struttura rispetto alle cavità tipiche della sinterizzazione.
La differenza tra i vari metodi sta principalmente nel grado di fusione della polvere e nel consumo energetico. Il LaserMelting consente una giunzione omogenea e nessuna cavità interna, offrendo una base stabile per protesi e strutture scheletrate. Il carico immediato, grazie alla precisione della saldatura laser in titanio o leghe Co-Cr, permette di completare il protocollo protesico in un’unica giornata, migliorando comfort e tempi per il paziente.
tags: #laser #melting #odontotecnica #saldatura #metalli #dentali
