
Provare dolore o una sensazione di fastidio dopo aver lavato i denti o dopo aver consumato cibi caldi o freddi potrebbe essere dovuto a problemi di diversa natura. Dedicare quotidianamente tempo e attenzione alla cura dell’igiene orale è importante per mantenere un sorriso in salute.
Secondo l’American Dental Association, la carie e le malattie gengivali possono determinare sensibilità ai denti. In alcuni casi, la sensibilità può essere una sensazione temporanea. Dopo la pulizia dei denti, ad esempio, è normale avere questa percezione, soprattutto se durante il trattamento l’igienista ha rimosso un importante accumulo di placca o tartaro. In altri casi, invece, la sensibilità dentale potrebbe verificarsi a seguito del danneggiamento dello smalto dentale, il minerale duro che protegge la superficie dei denti. Come spiegato dal National Institute of Dental and Craniofacial Research (NIDCR), quando lo smalto si erode, rende i denti maggiormente sensibili.
La gengivite, la fase iniziale della malattia gengivale, si verifica quando l’accumulo di placca sul dente irrita il tessuto gengivale, rendendo le gengive gonfie e arrossate. Succede spesso di provare una sensazione di dolore o fastidio dopo aver lavato i denti con uno spazzolino a setole dure. Per una corretta igiene orale i dentisti solitamente consigliano di spazzolare i denti per due minuti con uno spazzolino a setole morbide.
Il reflusso gastroesofageo ed i denti possono sembrare due realtà completamente diverse tra loro, ma non è così. Questa patologia non danneggia solo lo stomaco: gli acidi che risalgono verso la bocca possono corrodere lo smalto dei denti, aumentare la sensibilità e favorire la comparsa di carie. Il ruolo dell’odontoiatra è cruciale per portare alla luce eventuali disturbi alimentari o dentali correlati e per consigliare rimedi adeguati. Inoltre, i sintomi di alcuni disturbi stagionali, come l’influenza, possono influire sull’igiene orale: durante il raffreddore, la xerostomia (secchezza del cavo orale) aumenta il rischio di carie, ed è consigliabile bere molta acqua e modulare l’assunzione di zuccheri.
Quando si è malati, è utile non lavarsi subito i denti dopo episodi di vomito, perché gli acidi dello stomaco possono ricoprire i denti. Il consiglio è di eseguire prima un risciacquo con collutorio diluito e attendere circa 30 minuti prima di spazzolare con dentifricio e spazzolino. In caso di reflusso o di acidità persistente, è opportuno utilizzare durante la giornata abbondanti liquidi, preferibilmente acqua, per prevenire la secchezza delle fauci. Se si soffre di nausea durante la routine di igiene, si può provare uno spazzolino più piccolo o adatto ai bambini per ridurre la sensazione di riflesso del vomito e lavarsi in momenti della giornata in cui la nausea è minore.
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Lavare i denti immediatamente dopo i pasti può essere controproducente se si consumano spesso cibi o bevande acide. Dopo assunzione di cibi acidi (agrumi, caffè, bibite gassate o energetiche), è fondamentale attendere almeno 30-60 minuti. Secondo le linee guida odontoiatriche, è preferibile lavare i denti prima di fare colazione. Questo rimuove i batteri notturni e crea una barriera protettiva al fluoro contro gli acidi dei cibi.
Lo smalto è il rivestimento esterno duro del dente, ma non è indistruttibile. Sostanze acide contenute in cibi come agrumi, bibite gassate, bevande energetiche e persino il caffè ammorbidiscono temporaneamente la superficie dentale, rendendola più debole. Utilizzare lo spazzolino durante questa fase può aumentare l’erosione. Una corretta igiene orale dopo i pasti rimane fondamentale, ma le tempistiche dipendono dalla natura chimica di ciò che abbiamo consumato. Dopo cibi o bevande acide: attendere 30-60 minuti.
Durante la gravidanza la gengivite è causata dai cambiamenti ormonali. È importante continuare a lavarsi i denti e le gengive nonostante il sanguinamento. Anche gli alti livelli di zuccheri nei cibi o nelle bevande possono essere dannosi per i denti, soprattutto se consumati lontano dai pasti. Il reflusso gastroesofageo, molto comune, può causare erosione dello smalto quando gli acidi risalgono in bocca, particolarmente durante la notte a causa della ridotta salivazione. L’odontoiatra svolge un ruolo cruciale nel portare alla luce disturbi alimentari e nel consigliare rimineralizzanti e comportamento al momento di episodi di vomito.
Esiste un rapporto stretto tra i denti, lo stomaco e l’apparato digerente. La saliva contiene enzimi digestivi che iniziano a demolire l’amido dei cibi già durante la masticazione. Masticare bene è fondamentale: rinforza i denti e la mascella, soprattutto con cibi più duri. È consigliabile evitare cibi che, in bocca, diventano poltiglia e lasciano residui che fermentano favorendo la formazione di acidi e carie. Una corretta igiene orale quotidiana non è solo utile per i denti, ma per la salute generale dello stomaco e dell’organismo nel suo insieme.
Entrambi i metodi descritti possono essere minimamente invasivi: oggi è possibile realizzare corone sottili e resistenti che permettono di incapsulare il dente dopo averlo limato pochissimo, offrendo soluzioni funzionali ed estetiche.
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Per una corretta igiene orale e gestione di eventuali problemi, è possibile rivolgersi al Centro odontoiatrico di Humanitas Cellini, via Benvenuto Cellini 2, Torino. Telefono: 011.302.75033.
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