
Sai che esiste una connessione profonda tra mal di denti e sinusite? Questo tipo di infiammazione interessa i seni paranasali - collocati all’interno della struttura cranica e collegati alla cavità nasale. Facciamo chiarezza.
La sinusite è un’infiammazione delle mucose dei seni paranasali. In genere si sviluppa in seguito a un’infezione virale o batterica, oppure come conseguenza di un’allergia. Non solo: anche una conformazione anomala del naso, la presenza di polipi o escrescenze, traumi e mal di denti possono dare origine alla sinusite. Quando la mucosa nasale si infiamma o qualcosa ostacola il flusso di aria che va dalle narici alle altre vie aeree, si riduce lo spazio all’interno dei seni paranasali, che per natura dovrebbero rimanere vuoti.
Il ristagno del muco nei seni paranasali può favorire lo sviluppo e la replicazione di microrganismi patogeni, che, dal naso alla gola, possono raggiungere i seni paranasali. In questo modo divengono un perfetto deposito per muco e batteri, che proliferano e causano un’incessante sensazione di dolore.
A seconda del periodo di persistenza, inoltre, è possibile distinguere tra: sinusite acuta, se guarisce completamente entro 30 giorni; sinusite cronica, con durata superiore a 90 giorni. Nella forma acuta, le manifestazioni tendono a risolversi entro due-tre settimane (completa risoluzione in meno di 30 giorni). La sinusite subacuta può persistere tra le 4 e le 12 settimane. I sintomi della sinusite mascellare cronica sono più sfumati e protratti nel tempo, con accessi in determinate occasioni, come dopo un colpo di freddo o un raffreddore.
I seni mascellari si trovano proprio sopra l’arcata dentale superiore e, quando si infiammano, la pressione esercitata verso il basso può irritare le radici dei denti superiori, simulando i sintomi di una nevralgia o una carie. Questa è la sinusite mascellare che provoca dolore e senso di pressione al volto (zigomi, sotto gli occhi) ma anche mal di denti. Il dolore è concentrato presso il seno interessato dalla patologia (volto, radice del naso, orbita).
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La sinusite e dolore ai denti possono essere correlati perché un’infezione del seno può causare mal di denti. L’infiammazione causata da un’infezione del seno può esercitare pressione sui nervi, causando dolore ai denti. Il mal di denti è uno dei tanti sintomi che le infezioni sinusali possono produrre, soprattutto a livello dei denti posteriori superiori.
Mal di denti e sinusite sono l’uno la diretta conseguenza dell’altra ed è per tale ragione che, se la sinusite può provocare mal di denti, allo stesso modo l’infiammazione dei seni può avere origine da un problema presente all’interno del cavo orale. Si parla in questo caso di sinusite mascellare odontogena. Le radici dei denti presenti nell’arcata superiore, e in particolare quelle dei premolari e del primo molare superiore, sono molto vicine ai seni mascellari.
Questo fa sì che qualsiasi infezione o problema ai denti possa propagarsi con facilità in direzione dei seni mascellari: situazione che si verifica di frequente in caso di ascesso periapicale, o quando un’estrazione dentale non viene eseguita e curata nel modo giusto. Un’infezione dentale può causare un’infezione del seno. Si ritiene che circa il 40% delle infezioni sinusali persistenti siano causate da infezioni dentali.
Alcuni pazienti riferiscono inoltre una sensazione di pressione nella regione del volto, che spesso coinvolge la fronte, le guance e la zona intorno agli occhi. Di solito, i pazienti che ne sono interessati riferiscono dolore intermittente alla mascella, insieme ad un senso di pesantezza all'occhio e lateralmente al naso.
Non sempre è facile distinguere un mal di denti da una sinusite. Ecco perché è fondamentale un approccio multidisciplinare, che coinvolga sia l’odontoiatra sia l’otorinolaringoiatra. L'anamnesi patologica deve ricercare le manifestazioni suggestive delle possibili cause, determinando l'eventuale ruolo di agenti infettivi o allergeni. L'esame obiettivo si focalizza sul naso e sulle aree sovrastanti i seni paranasali. L'osservazione della dentatura è sistematica per ricercare una lesione degli apici dentari.
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La valutazione specialistica otorinolaringoiatrica della sinusite mascellare può prevedere anche un esame in endoscopia (videoendoscopia nasale), eseguito con strumenti a fibre ottiche, attraverso le fosse nasali. Quest'indagine fornisce informazioni sull'aspetto della mucosa nasale, rilevandone il colore, la tumefazione, l'eventuale presenza e le caratteristiche delle secrezioni, nonché l'esistenza di polipi o altre alterazioni anatomiche. Il medico può anche eseguire delle radiografie per escludere la malattia orale come causa del problema e decidere se la sinusite è la causa del disagio.
La terapia medica prevede la prescrizione di cicli di antibiotici ad ampio spettro, cortisonici sistemici e decongestionanti nasali topici. Per il trattamento della sinusite infettiva è l’amoxicillina; in presenza di sinusiti mascellari di origine batterica, il trattamento è basato sull'antibioticoterapia (come amoxicillina/clavulanato o doxiciclina somministrati per 5-7 giorni per la forma acuta e fino a 4-6 settimane per quella cronica), mentre le infezioni da funghi rendono necessari gli antimicotici.
I decongestionanti, disponibili in forma di spray nasale o compresse, possono aiutare a ridurre il gonfiore delle mucose nasali e migliorare il drenaggio dei seni. Gli antinfiammatori non steroidei (FANS) sono utili per alleviare il dolore e l’infiammazione. In aggiunta, i corticosteroidi nasali possono essere prescritti per ridurre ulteriormente l’infiammazione.
Per risolvere le forme di sinusite mascellare che non rispondono alla terapia farmacologica, il medico può consigliare un intervento chirurgico per migliorare il drenaggio sinusale. Di solito, la procedura a cui si ricorre è denominata ESS (Endoscopic Sinus Surgery, cioè chirurgia endoscopica sinusale). La chirurgia della sinusite mascellare per via endoscopica è mini-invasiva e presenta tempi di degenza molto ridotti e disagi minimi per la persona.
La scelta del trattamento dipende dall’origine della sinusite: quando la causa è odontogena, è indispensabile trattare l’infezione dentale sottostante. Per diagnosticare la sinusite odontogena serve una visita odontoiatrica che ne individui anche la causa in modo da intraprendere il trattamento più adeguato alla risoluzione del problema.
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Di solito è ragionevole supporre che la causa sia un problema dentale quando il dolore è forte, pulsante o limitato a un solo dente. Al contrario, se il dolore è continuo e coinvolge diversi denti, di solito si tratta di pressione sinusale. Altri sintomi che suggeriscono una sinusite includono congestione o naso che cola, perdita dell'olfatto, mal di gola e gocciolamento postnasale. Quando il medico tocca i denti posteriori superiori, se qualcuno di essi si sente sensibile, la causa del dolore potrebbe essere la sinusite.
Se il disagio persiste significa che qualcosa non va: il dentista esaminerà i denti e determinerà il problema, quindi fissate un appuntamento il prima possibile. Un esame fisico e una valutazione dei sintomi del paziente dovrebbero consentire al dentista di iniziare a trattare il mal di denti o di suggerire al paziente di consultare un medico per informarsi su come alleviare la pressione sinusale.
Se una persona ha avuto più infezioni del seno nel corso di un anno, dovrebbe consultare un medico. È essenziale rivolgersi a un medico per il dolore ai seni paranasali non appena si sospetta di averlo, per ridurre il disagio e trovare una soluzione. Dopo qualche giorno, i fastidi dentali legati alla sinusite spesso migliorano o scompaiono del tutto. Se il problema è alla radice di un dente, non ci saranno progressi nel tempo.
| Segnale | Indicazione |
|---|---|
| Dolore diffuso a più denti | Probabile origine sinusale |
| Dolore pulsante, localizzato | Probabile origine dentale |
| Congestione nasale e rinorrea | Supporta diagnosi di sinusite |
| Sensibilità al caldo/freddo | Tipica di problema dentale |
Essere consapevoli dello stretto legame tra denti e sinusite metterà sempre in guardia l’odontoiatra che, ad esempio, prima di un intervento di implantologia dentale avrà sempre cura di verificare che non ci sia una sinusite in corso, per evitare che un’infezione possa portare al fallimento dell’impianto stesso.
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