
Sono le due di notte, sei al settimo mese, e un molare ha cominciato a pulsare. Il primo pensiero non è il dolore: è la paura di prendere qualcosa che faccia male al bambino. Così stringi i denti e aspetti mattina, sperando che passi. Il mal di denti in gravidanza si gestisce, e si gestisce in sicurezza.
La gestazione è certamente uno dei momenti più delicati per una donna, sia da un punto di vista fisico, sia da un punto di vista emotivo e psicologico. I cambiamenti in atto possono per esempio rendere più delicata la salute della bocca e dei denti, per cui è importante essere attente a qualsiasi sintomo indicante un processo infiammatorio. Gli ormoni della gravidanza possono rendere i denti e le gengive più sensibili: i cambiamenti ormonali infatti possono andare ad incidere sul rischio di malattie legate alla gengivite o alla parodontite.
In primo luogo bisogna fare una differenza tra il dolore causato da una carie o un ascesso e la classica condizione delle gengive gonfie in gravidanza, effetto tipico di una maggiore sensibilità e propensione della donna in gravidanza ad accusare squilibri gengivali senza però accusare una vera e propria patologia che necessita di un intervento. L’iperemesi, la tendenza al vomito e la nausea (presente tra il 2° ed i 5° mese) e il reflusso portano acido a contatto con lo smalto. Il contenuto acido dello stomaco danneggia molto rapidamente lo smalto dei denti e può tradursi in reattività al caldo e al freddo o, nei casi più importanti, in una vera e propria nevralgia.
La condizione di attesa comporta un cambiamento del pH della saliva che sarà più acido. In questo modo porterà un aumento della placca che poi si trasforma in tartaro. Molte donne in dolce attesa dichiarano di soffrire di mal di denti, infiammazioni, tartaro e carie. La gengiva tende a diventare più morbida a causa di una maggiore presenza di sangue che porta ad una maggiore probabilità di “attacco” da parte dei batteri. Con la gengivite durante la gravidanza si verifica sanguinamento, arrossamento e gonfiore delle gengive; nei casi gravi la gengivite può trasformarsi in parodontite.
Queste misure servono a prendere tempo, non a sostituire la visita. Sciacqui con acqua tiepida e sale - un cucchiaino in un bicchiere d'acqua, da tenere in bocca qualche secondo. Freddo sulla guancia, non caldo - un impacco freddo all'esterno calma il pulsare. A tale scopo, è sufficiente avvolgere dei cubetti di ghiaccio in un asciugamano e posizionarli sulla guancia del lato interessato. L’operazione può essere ripetuta più volte al giorno.
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Il mal di denti in gravidanza non deve essere ignorato, perché spesso è un segno di infiammazione che richiede un trattamento odontoiatrico. Non aspettare che "passi da solo". Non rimandare la telefonata al dentista. Prenota una visita di controllo se senti dolore o fastidio a un dente durante la gravidanza: una valutazione permette di capire l'origine del problema, scegliere il momento e il trattamento più adatti alla tua situazione e ricevere un piano scritto.
Esistono per il mal di denti in gravidanza rimedi che rispettano pienamente la delicatezza del periodo e che agiscono in assoluta sicurezza; il primo consiglio che ci sentiamo di condividere è quello di rivolgersi ad un professionista, in grado di valutare globalmente la situazione e di fornire il giusto intervento terapeutico.
I rimedi casalinghi per il mal di denti in gravidanza comprendono impacchi freddi e risciacqui a base di erbe. Per aumentare l'efficacia dell'acqua salata nella lotta contro i batteri, si può aggiungere qualche goccia di tea tree oil, un ottimo antibatterico naturale, se consigliato dal professionista.
Il mal di denti in gravidanza può essere provocato anche da carie e ascessi che se non curate possono essere trasmesse anche al bambino. Un'infezione batterica non trattata nella bocca può essere pericolosa per il feto. Il dolore in sé non raggiunge il bambino, ma un'infezione dentale non curata può diffondersi e rappresentare un rischio per la gravidanza. Un dolore che pulsa, che ti sveglia la notte o che si accompagna a gonfiore va valutato senza rimandare, perché tende a peggiorare più in fretta in questa fase.
Non assumere farmaci di tua iniziativa. Chi è in uno stato di gravidanza non può prendere medicinali a cuor leggero, senza un’attenta supervisione medica. Prima di assumere farmaci, analgesici e cure fai da te per il mal di denti bisogna chiedere parere del dentista e del ginecologo.
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In primo luogo bisogna ricordare che l’assunzione di un paracetamolo, come la Tachipirina, è consentita. Il farmaco che appare sicuro per la salute della futura mamma e del bambino ha come principio attivo il paracetamolo e svolge una funzione sia analgesica che antipiretica. Per quanto riguarda invece gli antidolorifici, occorre prestare più attenzione. Consultare il ginecologo è essenziale per scegliere correttamente i farmaci, in quanto occorre selezionare quelli che, in alcuni casi, non oltrepassino la barriera placentare.
Questa è la paura che blocca tante donne, ed è una paura che la letteratura ha ridimensionato. Una revisione sistematica pubblicata su Current Reviews in Clinical and Experimental Pharmacology ha esaminato l'uso dei diversi anestetici locali in odontoiatria nelle donne in gravidanza, concludendo che l'anestesia dentale, scelta e dosata correttamente, può essere somministrata in sicurezza per consentire le cure necessarie. Sì. Gli anestetici locali usati in odontoiatria, scelti e dosati in base alla gravidanza, sono considerati compatibili e permettono di curare senza dolore.
Molte donne temono che l'anestesia denti in gravidanza possa nuocere al nascituro, ma riteniamo che possa essere, comprensibilmente, solo un timore legato all'ansia e al senso di responsabilità. Trattandosi infatti di un anestetico topico, viene facilmente smaltito, in tempi anche rapidi. Sarebbe però preferibile evitare la somministrazione di vasocostrittori, come l'adrenalina e l'articaina per salvaguardare la circolazione utero-placentare.
Tante volte prima di intervenire con una qualsiasi terapia si ricorre a una radiografia ai denti. Le radiografie digitali che solitamente si usano per le arcate dentali sono a bassa esposizione e l'utilizzo di uno schermo protettivo, come un grembiule in piombo, proteggerà “il pancione” e anche la zona tiroidea. I dati scientifici hanno dimostrato che non inducono ad alcuna malformazione del feto però ci vuole molta prudenza e limitare al massimo tale procedura.
Il periodo più adatto a fare cure è quello del secondo trimestre (tra la 14esima e la 20esima settimana), pertanto se la situazione lo permettesse sarebbe più opportuno programmare qualsiasi tipo di cura in quel periodo. Nel caso però non sia rimandabile, è possibile dare inizio alle cure, in un qualsiasi trimestre, anche nel primo; sarà cura del professionista proporvi le terapie adatte ed in totale sicurezza.
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L'estrazione denti in gravidanza di per sé, essendo una procedura chirurgica, non comporta alcun rischio, piuttosto i timori delle neomamme riguardano la possibilità di fare radiografie e l'uso dell'anestesia. Proviamo insieme a dissipare ansie e paure. Le cure dentali sono sicure mentre aspetti? La maggior parte dei trattamenti non comporta rischi per la salute e la vita del feto e quindi dovrebbe essere sempre effettuata quando è necessario.
Il modo più efficace di gestire il mal di denti in gravidanza è non arrivarci. Il primo rimedio rimane quello della prevenzione, riferendoci a piccoli ma importanti accorgimenti che possono rendere meno frequenti problematiche come quelle descritte. Prevenire costa poco e toglie tante notti in bianco.
Prevenire le carie in gravidanza è ancora oggi la soluzione migliore per evitare sviluppi problematici. Anche perché è studiato come i figli delle madri che hanno un alto tasso di carie in gravidanza possano sviluppare la stessa condizione da bambini.
Se si soffre di mal di denti in gravidanza, oppure si nota un rigonfiamento delle gengive o un sanguinamento, è opportuno consultare subito un medico dentista e sottoporsi a una accurata visita di controllo. Il dentista valuterà lo stato del cavo orale, l'origine del dolore e proporrà un piano terapeutico sicuro per il periodo di gestazione. In certi casi può essere sufficiente un'otturazione; in altri può essere necessaria una devitalizzazione, una terapia antibiotica o, raramente, un'estrazione.
Le evidenze scientifiche hanno sottolineato l’associazione tra le infezioni orali ed il parto prematuro, ritardi nella crescita del feto, l’aborto spontaneo e la preeclampsia. Per questo la prevenzione e la cura tempestiva delle patologie orali in gravidanza sono fondamentali per la salute della madre e del nascituro.
| Problema | Rimedio immediato | Quando consultare il dentista |
|---|---|---|
| Gengive sanguinanti | Risciacqui con acqua salata, collutorio a base di mirra | Se persiste o compare gonfiore |
| Sensibilità da erosione dello smalto | Tè nero come gargarismo, dentifricio desensibilizzante | Se dolore al caldo/freddo continua |
| Dolore pulsante/ascesso | Impacchi freddi, chiodi di garofano | Subito - possibile infezione |
| Carie profonda | Sollievo temporaneo con rimedi naturali | Valutazione per otturazione o devitalizzazione |
Il mal di denti in gravidanza è un disturbo molto diffuso ma che non deve causare eccessiva ansia. Il primo rimedio per disturbi orali in gravidanza è sicuramente l’igiene orale quotidiana che permette di rimuovere la placca batterica. In caso di dolore, rigonfiamento, arrossamento o sanguinamento delle gengive, è consigliabile prenotare una visita di controllo dal dentista che saprà trovare i rimedi giusti al dolore ai denti.
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