Michele Cassetta: biografia e attività professionale

Michele Cassetta è un attore, anche se la sua attività prevalente è quella di odontoiatra e docente di comunicazione medico paziente presso l’Università di Bologna. Laureato in Medicina e Chirurgia, esercita la libera professione occupandosi di Odontoiatria e Medicina Estetica. Dott. SPECIALISTA IN ODONTOIATRIA E MEDICINA ESTETICA. Responsabile della Medicina Estetica e dell’Odontoiatria del Poliambulatorio Agresti a Bologna.

Responsabile della Dental Unit della Clinica Privata Villalba di Bologna e del Mangioni Hospital di Lecco. Responsabile della Medicina Estetica Odontoiatrica del Poliambulatorio Agresti di Bologna. GiaÌ Docente presso la FacoltaÌ di Medicina e Chirurgia dell'UniversitaÌ degli Studi di Bologna. Docente presso la Scuola di Medicina Estetica e Rigenerativa “Nicalos” di Bari. Docente presso il Master in Tecniche Avanzate di Medicina Estetica del Volto dell'Università Unicamillus. Docente presso il Master in Medicina Estetica del Volto della AFMSchool. Docente presso il Master in Estetica Facciale dell'Università di Parma.

Ruoli accademici e formativi

Docente di comunicazione medico paziente presso l’Università di Bologna. Docente presso la Scuola di Medicina Estetica e Rigenerativa “Nicalos” di Bari. Docente presso il Master in Estetica Orale e Periorale dell'Università di Parma. Docente presso la Scuola MediFace e presso il Master in Tecniche Avanzate in Medicina Estetica dell’Università Unicamillus. Docente presso il Master in Medicina Estetica del Volto della AFMSchool.

Autore di numerosi articoli, libri e progetti nel campo della comunicazione sanitaria. Founder di “Esplico” e Responsabile Scientifico di Corsi ECM. Speaker a Corsi e conferenze e chairman in numerosi eventi culturali. Componente del GDL Comunicazione della FNOMCeO nazionale. Responsabile Scientifico di Corsi FAD. Co-Founder Esplico Srl e MEO Academy.

Attività clinica e organizzativa

DOTT. Laureato in Medicina e Chirurgia, esercita la libera professione occupandosi di Odontoiatria e Medicina Estetica. Responsabile della Dental Unit della Clinica Privata Villalba di Bologna e del Mangioni Hospital di Lecco. Responsabile della Medicina Estetica del Poliambulatorio Agresti a Bologna.

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Dal 1988 lo Studio Odontobi rappresenta un punto di riferimento odontoiatrico sul territorio, combinando una lunga tradizione clinica con le più moderne tecnologie del settore. Desideriamo integrare nel team un/una Igienista Dentale motivato e orientato all'eccellenza. Garantiamo l’affidamento immediato di un'agenda completa e satura, supportata da un gestionale efficiente e da una base pazienti storicamente fidelizzata. Offriamo un contratto di collaborazione stabile, inserimento in un ambiente di lavoro stimolante e un sistema premiante basato su bonus di produzione per incentivare la crescita professionale e il merito.

Giornalismo, divulgazione e media

Come giornalista si occupa di divulgazione scientifica con la conduzione di alcuni programmi televisivi. Giornalista, divulgatore scientifico, autore e conduttore di trasmissioni radiofoniche e televisive di informazione sanitaria. Autore e conduttore del Podcast “La Mente Latente”, pubblicato sulla piattaforma Audible.

Il progetto “Flow: La mente latente”

Con il suo spettacolo ‘flow: la mente latente’ fa informazione scientifica in teatro. E’ una figura molto eclettica che utilizza il teatro a scopo di divulgazione scientifica. E’ infatti autore e protagonista del Flow, una piece teatrale dal titolo “La mente latente” che sta portando in scena in diverse località del Paese.

Locandina dello spettacolo Flow: La mente latente

Il flow nasce 3 anni fa da quattro amici: Antonio Lovato il regista, Pina Guida produttrice e organizzatrice di eventi teatrali, Gianluca Petrella trombonista jazz della band di Jovanotti e il sottoscritto. La sfida è portare la divulgazione scientifica a teatro con testi musica e immagini. Flow utilizza la multisensorialità dello stimolo per coinvolgere lo spettatore a 360° e affrontare quindi temi impegnativi su come funziona l’essere l’umano e la sua mente.

Sei tu il drammaturgo, l’autore dei testi? Si, anche se drammaturgo è un parola forte. Ho scritto il canovaccio di base definendo i momenti in cui parte la musica di Petrella, i video e l’intervento di un secondo attore che interpreta un personaggio storico protagonista della narrazione. Come nella musica jazz, c’è spazio per l’improvvisazione del solista, così nel flow c’è una variabilità narrativa che cambia continuamente.

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Nella messa in scena che avverrà in Asti sabato 21 settembre al Teatro Vittorio Alfieri sarà con me sul palco Lillo Agrò che interpreterà alcuni personaggi storici protagonisti nella peace. Il Flow la mente latente verrà rappresentato ad Asti sabato 21 settembre alle ore 21,00 al Teatro Vittorio Alfieri per una raccolta fondi a favore dell’AMA (Associazione Missione Autismo).

Estratto dello spettacolo Flow: La mente latente

Metodo e ispirazioni

La mente latente è una situazione spesso inconsapevole che però viviamo ogni giorno anche nel nostro lavoro. Dietro questo concetto ci sono gli studi dello psicologo Ungherese Mihaly Csíkszentmihályi. Quando ci succede questo, ci troviamo in quello stato mental che Csíkszentmihályi definisce “stato di flow”, ovvero uno stato di flusso, in cui siamo profondamente immersi in quello a cui ci stiamo dedicando, immuni alla maggior parte delle distrazioni, e il tempo scorre senza che ce ne accorgiamo.

La mente guida la nostra vita, anche se spesso senza la nostra consapevolezza, ci porta a fare le cose talmente bene che tutto scorre in modo fluido senza che noi ce ne accorgiamo. Vivere attivamente il presente senza preoccuparsi troppo di ciò che accadrà dopo è un concetto che mi affascina molto. L’hic et nunc dei latini e la mindfulness che ci ha portato il vivere il presente consapevolmente dalle filosofie orientali, stanno diventando sempre più un patrimonio della nostra cultura.

Una pillola di saggezza Zen che amo moltissimo è sul ruolo del maestro che dovrebbe essere inutile, ovvero insegnare senza essere al centro rinunciando al proprio ego e dare spazio alle virtù dell’allievo. Questo ci deve far riflettere moltissimo nel nostro mondo dove pullulano maestri sempre al centro dell’attenzione e poco disposti a scomparire per valorizzare gli allievi.

Il racconto personale e la scrittura

Mi piace un sacco. Ho riscoperto una passione. Nell’infanzia una volta un insegnante mi disse che ero portato per la scrittura, questo è l’unico rammarico di aver trascurato questa attività che oggi mi dà molte gratificazioni. Complici i social web oggi posso scrivere storie di altri esseri umani, condividerle e interagire con i miei lettori.

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Qualche giorno fa riflettevo proprio su questo e di come nel flow narriamo di come gli esseri umani relazionandosi si influenzano l’un l’altro e in questo modo diventano immortali poiché tracce di noi sopravvivono negli altri. In realtà non sono un attore professionista non ho l’ambizione di interpretare un personaggio confezionato per le scene. Rappresento me stesso con il mio stile e la mia spontaneità.

Influenze culturali e personali

Qual è stato il primo libro che hai letto da bambino? Il ‘Piccolo Principe’ di Antoine de Saint-Exupéry, libro che mi ha suggerito mio nonno, anche lui medico e che portava il mio stesso nome. Questo romanzo, letto nell’infanzia, ha evidentemente lasciato in me un solco che oggi riemerge nel flow.

Sono un lettore strano. Prediligo i saggi e i testi di approfondimento, amo interrompere e riprendere la lettura, saltare da un libro all’altro. Il comodino è quindi la disperazione di mia moglie poiché è sempre molto ingombro di saggi di antropologia, neuroscienze, psicologia del comportamento.

Qualè l’eroe dei romanzi che ti sarebbe piaciuto essere? Sicuramente Ulisse. Un eroe epico che mi fa impazzire poiché deve affrontare un sacco di difficoltà che si presentano non come tali ma come situazioni attrattive.

Teatro, musica e collaborazioni

Nel flow ad esempio Gianluca Petrella, che una rivista Americana ha recentemente definito come il miglior Trombonista Jazz al mondo, riesce a creare atmosfere uniche; allo stesso modo i video di Antonio Lovato ti trasportano all’interno della narrazione. Ho molti amici musicisti e attori e mi sento a mio agio in questi ambienti.

Anni fa possedevo un’etichetta discografica ‘Nota Bene’ che ha distribuito musica jazz e ha inciso i brani solistici di Tullio Ferro, compositore di molte canzoni di successo di Vasco Rossi. Salire sul palco è stato quindi per me molto semplice.

Divulgazione scientifica a teatro: un modello

Nel mondo anglosassone esistono autori che utilizzano il teatro per fare divulgazione scientifica. Alcuni li apprezzo, altri un po' meno. Quello che facciamo noi è l’utilizzo delle storie delle persone in cui il pubblico attraverso il racconto tende ad identificarsi. Noi esseri umani siamo cresciuti ascoltando storie e questa è l’essenza che emozionando ci coinvolge e porta a sensibilizzarci su temi importanti.

Tutte e due le cose insieme. Il teatro è un luogo dove nascono grandi emozioni. Quando sei sul palco senti il respiro e il coinvolgimento del pubblico. E’ uno scambio di emozioni continue tra il pubblico e chi gli sta di fronte. Tutto questo insieme al racconto ci porta a raggiungere entrambi questi obiettivi: intrattenere ed educare.

Riconoscimenti, ruoli associativi e attività editoriali

Componente del GDL Comunicazione della FNOMCeO nazionale. Autore di numerosi articoli, libri e progetti nel campo della comunicazione sanitaria. Founder di “Esplico” e Responsabile Scientifico di Corsi ECM. Speaker a Corsi e conferenze e chairman in numerosi eventi culturali.

Ha partecipato a eventi come il festival del giornalismo televisivo e il Flow è stato rappresentato in diverse località del Paese. A qesto link il racconto della rappresentazione a Dogliani (CN) promossa dalla FNOMCeO. Ho assistito alla rappresentazione del flow che hai fatto a Dogliani all’ultimo festival del giornalismo televisivo. Utilizzi in modo molto efficace il teatro per fare della divulgazione scientifica.

Ambito Attività
Clinico Odontoiatria, Medicina Estetica, Responsabile Dental Unit
Accademico Docenze universitarie e master in medicina estetica e estetica facciale
Divulgazione Giornalismo, trasmissioni TV/radio, podcast “La Mente Latente”
Artistico Autore e interprete di “Flow: La mente latente”, collaborazioni musicali
Organizzativo Founder Esplico, responsabile scientifico corsi ECM, membro GDL FNOMCeO

Ogni giorno attraverso i feedback che ricevo dal pubblico cerco di migliorare questa mia capacità di raccontare storie per essere sempre più efficace. Quando sei sul palco senti il respiro e il coinvolgimento del pubblico. E’ uno scambio di emozioni continue tra il pubblico e chi gli sta di fronte.

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