
La scelta e la realizzazione delle fughe tra le piastrelle contribuisce in modo determinante al risultato estetico finale del pavimento. Vi invitiamo quindi a leggere questo breve articolo, per sfruttare alcuni semplici consigli molto utili nella scelta del colore più appropriato per le vostre fughe. Tono su tono (es. Colore a contrasto (es. Se avete scelto delle piastrelle ispirate a un materiale particolare (Effetto legno, Effetto cemento, Effetto pietra ecc.), vi consigliamo di fare una ricerca per immagini di quel materiale per verificare quali sono i colori e gli accostamenti più frequenti.
Il Legno, ad esempio, normalmente non ha fughe; per ottenere un effetto naturale, le fughe del vostro Parquet ceramico dovranno quindi essere il più sottili possibile e di un colore quanto più simile a quello della piastrella. In pratica, devono scomparire nel pavimento. Nel caso del Cotto, invece sono spesso di un color grigio cemento di intensità media. Se le piastrelle in gres porcellanato sono caratterizzate da un assorbimento d’acqua praticamente nullo, non altrettanto può dirsi delle fughe. In pratica: le piastrelle non si sporcano, le fughe sì.
Se avete deciso di utilizzare per le fughe un colore simile a quello delle piastrelle, meglio che sia leggermente più chiaro che non leggermente più scuro. Se non avete la minima idea di quale colore scegliere per le vostre fughe, nella maggior parte dei casi un grigio della stessa intensità (anzi, leggermente più chiaro: vedi consiglio n.3) del colore delle piastrelle dà un risultato migliore di un maldestro tentativo di imitare la nuance del pavimento! Una fuga grigia della stessa intensità del pavimento magicamente sembra diventare dello stesso colore delle piastrelle. Nel 90% dei casi qui a Novoceram, per gli allestimenti fieristici, i set fotografici e lo showroom, il colore scelto per la fuga è un grigio (e forse non è un caso che i produttori propongano un’ampia scelta di intensità di grigio, dal chiaro, al medio, all’antracite, oltre naturalmente al bianco e al nero).
Larghezza del giunto: Più la fuga è larga, più il colore fughe sarà visibile. Da sapere: Attenzione al bianco puro a pavimento! Scegliere un colore fughe bianco o troppo chiaro per la zona giorno o il bagno può sembrare un’ottima idea per dare luminosità, ma si rivelerà un incubo per la manutenzione quotidiana. Le fughe cementizie chiare sono porose e tendono ad assorbire lo sporco, i detergenti e l’umidità, ingrigendosi o ingiallendosi in pochissimi mesi. Se cerchi un effetto luminoso e pulito per il pavimento, opta sempre per un colore fughe grigio cemento o grigio perla chiarissimo: maschera lo sporco naturale e mantiene un aspetto ordinato molto più a lungo.
Quando si posa un pavimento resta un dubbio, ovvero quale colore delle fughe scegliere per ottenere il risultato migliore. Le fughe, o giunti, sono gli spazi che si creano tra le piastrelle. Vediamo dunque, quali elementi considerare nella scelta del colore migliore per le fughe del pavimento. Come abbiamo anticipato, quando parliamo delle fughe di pavimenti o rivestimenti, ci riferiamo ai giunti tecnici presenti tra una piastrella e l’altra. Le fughe possono avere un’ampiezza di pochi millimetri, o sino ad 1 cm e più. In linea generale, le fughe minime sono adottate negli ambienti dallo stile elegante che, con le mattonelle rettificate, possono arrivare quasi ad annullarsi. Mentre, le fughe visivamente più importanti sono caratteristiche di uno stile rustico.
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Le fughe naturalmente, non possono restare vuote e quindi possono essere riempite con diversi materiali. Nella maggior parte dei casi, vengono stuccate con della boiacca, ovvero un composto ottenuto dalla miscela di cemento con acqua. Il riempimento delle fughe ha come scopo principale quello di proteggere le superfici da sgradevoli depositi di sporcizia e dalle infiltrazioni d’acqua. In genere, le fughe dipendono anche dal tipo di pavimento che si sta posando. Ad esempio, le fughe per pavimenti effetto legno saranno molto diverse da quelle di un pavimento effetto cotto. Le piastrelle non rettificate presentano un bordo smussato e spesso irregolare. Per una pavimentazione con mattonelle in gres porcellanato non rettificato, la fuga potrebbe arrivare anche a 10 mm. Si tratta di una soluzione stilistica perfetta per piastrelle effetto cotto e pietra, ideali in ambienti rustici, classici e country. Le mattonelle rettificate sono quelle il cui bordo ha un taglio netto, a 90°. Con le lastre rettificate possiamo realizzare superfici senza fughe. Naturalmente, un minimo di fuga ci sarà sempre, anche perché per legge non può essere inferiore ai 2 mm. Tuttavia, stiamo parlano di una linea appena percettibile che, con il colore del sigillante ben abbinato, permette di conferire un effetto di regolarità all’intera pavimentazione, davvero sorprendente. Si tratta di una soluzione ideale in ambienti eleganti, minimal, in particolare con le lastre effetto marmo ed effetto legno.
Fino a qualche anno fa, le fughe erano sempre di una tonalità bianca. Le fughe colorate di solito, sono fatte con sostanze epossidiche, proprio come quelle dei plastificanti e delle resine. Per scegliere il colore delle fughe, si possono prendere diverse decisioni. In primis, si può optare per un colore tono su tono. L’effetto sarà quello di creare una colorazione armonica con le piastrelle. Per un pavimento effetto legno, è meglio optare per una fuga tono su tono. In questo modo non si va ad evidenziare eccessivamente la posa delle lastre, proprio come capita nei pavimenti in parquet, in cui le protagoniste sono le venature del legno e non le fughe. Mentre, per un pavimento effetto cotto, dove la posa e le fughe caratterizzano anche la pavimentazione, si può optare per una fuga grigia che è in contrasto rispetto al colore della base. Nei pavimenti a mosaico poi, la fuga sarà ancora più importante per garantire un peso visivo specifico. Fughe tono su tono, ma con una gradazione in meno. Si tratta di una soluzione tecnica che permette di ottenere ottimi risultati estetici anche nel lungo periodo.
No al bianco. Soprattutto per le fughe dei pavimenti, capita che le zone più frequentate si sporchino più facilmente. Quindi, nei pressi della zona cottura in cucina, o del lavabo in bagno, si creano delle antiestetiche fughe scure. Ad ogni modo, se preferite le fughe chiare, esistono dei semplici ed efficaci sistemi per pulire le fughe delle piastrelle. Puntate sui colori neutri. Possibilmente una nuance che si avvicini alla tonalità dominante della piastrella. Per concludere, vi abbiamo fornito alcuni aspetti da valutare prima di scegliere il colore delle fughe delle piastrelle e consigli su come fare la scelta migliore. Per vedere con i vostri occhi quale sarà il risultato ottenuto dalla unione di determinate piastrelle con specifici colori di fughe, potete richiedere dei campioni e fare delle prove.
Quando si sceglie un pavimento in gres porcellanato effetto legno, l’attenzione si concentra spesso su colore, formato e posa delle piastrelle. Tuttavia, c’è un elemento che incide in modo decisivo sull’estetica finale: il colore delle fughe. Una scelta consapevole delle fughe permette infatti di valorizzare il realismo del gres, rendendo il pavimento armonioso e coerente con lo stile dell’ambiente. Nei rivestimenti in gres effetto legno la fuga non è solo un dettaglio tecnico, ma un vero e proprio elemento di design. A differenza di altri tipi di pavimentazione, qui l’obiettivo principale è riprodurre il legno naturale, che per sua natura presenta giunzioni poco evidenti. Una fuga troppo marcata tende a “disegnare” il pavimento, rendendo evidente la modularità delle piastrelle. La scelta più diffusa e consigliata è quella delle fughe tono su tono, ovvero in una tonalità molto simile al colore della piastrella o leggermente più scura. Questo approccio permette di ridurre al minimo lo stacco cromatico e rendere il pavimento più simile a un parquet, così da ottenere un risultato elegante e senza tempo. Ad esempio, nel caso di gres effetto legno chiaro (rovere, frassino, betulla) una fuga beige, sabbia o grigio caldo contribuisce a mantenere un aspetto luminoso e naturale. Le fughe a contrasto prevedono l’utilizzo di un colore nettamente diverso rispetto al gres, ad esempio grigio scuro o antracite su piastrelle chiare. È una soluzione più audace, che trasforma la fuga in un elemento visivo protagonista. Ma in quali situazioni funziona questo contrasto? Il contrasto mette in evidenza il formato delle piastrelle e il disegno della posa, creando un effetto più grafico e contemporaneo. Nei servizi di consulenza, si sta notando che la scelta delle fughe può influire significativamente sull’aspetto finale, soprattutto nel pavimento Gardenia sbiancato. Just Nature Sbiancato di Gardenia Orchidea è la scelta perfetta per chi desidera creare ambienti eleganti e sofisticati, unendo la bellezza del legno rustico con le prestazioni del gres porcellanato.
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