
Avere dei denti più splendenti è un desiderio sempre più diffuso dato che i denti bianchi sono automaticamente associati con la piacevolezza estetica ed il successo sociale di una persona. Lo sbiancamento dentale è uno dei trattamenti più richiesti al dentista. Tutti desiderano avere un sorriso bianco e luminoso e i modi per esaudire questa richiesta sono più di uno.
Chiamata anche Perossido di Idrogeno (H2O2), l’Acqua Ossigenata utilizza l'atomo di ossigeno “in più” (rispetto alla normale acqua che beviamo) per legarsi alle sostanze organiche che nel corso degli anni sono penetrare nello smalto e l'hanno macchiato. Questa azione è chiamata “ossidazione” ed è molto efficace per attaccare le molecole di “sporco”, i cui resti degradati verranno eliminati con la rimozione del gel a base di H2O2 che era stato applicato sui denti e lasciato agire per diversi minuti. Il perossido di idrogeno funziona rimuovendo le macchie estrinseche e - in alcuni casi - quelle intrinseche.
La quantità di perossido di idrogeno presente in un prodotto sbiancante per denti dipende dalla tipologia e dall'uso previsto. Grazie alla sua elevata efficacia in termini di sbiancamento dei denti, in concentrazioni più alte il perossido di idrogeno può accelerare il processo di sbiancamento. Tuttavia, per ragioni di sicurezza, le percentuali più elevate di perossido di idrogeno sono usate solo durante le procedure di sbiancamento dei denti eseguite dal dentista/igienista in studio. Durante le procedure di sbiancamento professionale, il livello di perossido di idrogeno può raggiungere un valore compreso tra il 25% e il 40%, un valore molto più elevato di quanto considerato sicuro per l'uso domestico.
Perossido di carbammide: usato sia nei prodotti sbiancanti da banco sia nei rimedi casalinghi proposti dal dentista/igienista, il perossido di carbammide, a base acquosa, si scompone in due componenti: perossido di idrogeno e urea. A seguito di questa scomposizione, in realtà, è il perossido di idrogeno a sbiancare i denti. In linea con i lavori precedenti, il rischio e l'intensità della sensibilità dentinale sono risultati inferiori per il gruppo trattato con il perossido di carbamide, che in questo caso ha anche superato la prova di efficacia.
I prodotti fai-da-te a base di Acqua Ossigenata. Disponibili al pubblico ci sono dei gel sbiancanti con una concentrazione di Perossido di Idrogeno molto bassa, per non risultare dannosi per denti e gengive in caso di applicazione scorretta. Esistono alcuni dentifrici sbiancanti che contengono perossido di idrogeno, come consigliato dai professionisti della salute orale. Nessun dentifricio contiene le quantità di perossido di idrogeno contenute nei prodotti per lo sbiancamento dei denti usati dai professionisti.
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Alcune macchie sui denti non reagiscono ai dentifrici sbiancanti perché sono diventate parte della struttura interna del dente. A differenza del dentifricio sbiancante, gli sbiancanti sotto forma di strisce o gel non sono progettati per rimuovere la placca e mantenere i denti puliti. Questi prodotti contengono solo ingredienti sbiancanti e non proteggono i denti dalla carie.
Un trattamento professionale di sbiancamento dentale fa uso di una sostanza, il perossido di idrogeno (o perossido di carbammide), e di una luce a LED. Il perossido di idrogeno viene applicato sotto forma di gel su tutta la superficie dei denti del paziente. Questo prodotto permette l’apertura dei pori dello smalto e libera ioni in grado di attivare il processo sbiancante all’interno del dente. La luce LED accelera la scissione della sostanza in ossigeno.
Quanto riesce a sbiancare un trattamento di questo tipo? Una seduta professionale di sbiancamento dentale può arrivare a migliorare la tinta del dente di 7 tonalità. Rispetto al trattamento casalingo viene utilizzata una miscela con percentuale maggiore di perossido di idrogeno, dunque si hanno risultati visibili fin da subito e tempistiche molto più brevi.
I pazienti hanno anche la possibilità di optare per lo sbiancamento dei denti “a domicilio”. In questo caso si procede creando prima di tutto un calco della dentatura e le rispettive mascherine. Vengono poi consegnati al paziente la sostanza con perossido di idrogeno e una siringa per poterla spalmare sulla mascherina. Il paziente deve mantenere la mascherina applicata ogni notte per almeno 2 settimane. Il trattamento dura così a lungo perché la percentuale di perossido qui utilizzata è molto minore. Lo sbiancamento dentale a casa perde di efficacia se il paziente non rispetta la terapia o se assume troppo spesso alimenti pigmentati.
Esistono altri modi per sbiancare i denti. Ad esempio, lo sbiancamento veloce. Questo tipo di trattamento dalla durata di 10 minuti viene effettuato subito dopo la seduta di igiene orale professionale.
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L’unica vera controindicazione è che per circa 15 ore i denti saranno molto più sensibili del normale, e che il paziente può avvertire del dolore se si alimenta con cibi caldi/freddi oppure acidi o fortemente salati. Tuttavia, al termine di questo periodo i denti saranno nuovamente rivestiti di una pellicola protettiva di saliva che ripristinerà la normale sensibilità dentale. Le gengive possono irritarsi. Il perossido di idrogeno o di carbammide possono irritare l’apparato gengivale se vengono a contatto con esso.
Prima di procedere allo sbiancamento bisogna assicurarsi che non siano presenti carie o altre fragilità nel cavo orale. Non bisogna esagerare. Soprattutto nel caso dei trattamenti a domicilio, è fondamentale rispettare le indicazioni dell’odontoiatra. Se usati nel modo corretto e seguendo le istruzioni del fabbricante, sia i sistemi sbiancanti basati sul perossido di idrogeno sia quelli che utilizzano idrossido di carbammide sono efficaci, sebbene l'efficacia possa variare a seconda della concentrazione e del tempo di applicazione, come riporta Il Dentista Moderno.
L’efficacia dello sbiancamento dentale si deve all’uso di alte concentrazioni di perossido di idrogeno, che però è spesso associato alla sensibilità dentinale. L’utilizzo di farmaci analgesici e antinfiammatori, così come l’applicazione topica di desensibilizzanti, non si è mostrata del tutto soddisfacente e la ricerca di agenti sbiancanti alternativi ha portato all’introduzione di gel a base di perossido di carbamide. In realtà, nel controllo a un mese dal trattamento, è stata osservata una differenza significativa nel cambiamento di colore tra i due gruppi, con un vantaggio per il perossido di idrogeno. Tuttavia, le misurazioni del gruppo trattato con perossido di carbamide hanno comunque superato la soglia di percettibilità/accettabilità, indicando che lo sbiancamento è stato efficace anche in questo caso.
I dentifrici di questo genere possono contenere delle sostanze chimiche (solitamente il “blu di covarina”) che, depositatesi sullo smalto, utilizzano un trucco ottico per rendere i denti apparentemente meno gialli. L’altra possibilità è che si tratti di dentifrici contenenti dei granuli abrasivi; effettivamente realizzano una specie di lucidatura dello smalto rendendolo più bianco, ma il problema è che questo avviene al prezzo di un’erosione dello smalto. Lavarsi i denti con il Bicarbonato di Sodio. Il bicarbonato, si sa, ha moltissimi usi, e alcuni lo utilizzano come sbiancante per lo smalto dentale. Purtroppo, anche in questo caso il bicarbonato ha un’azione erosiva dello smalto.
L'utilizzo di dentifrici sbiancanti per un'operazione di sbiancamento è sconsigliato. Il perossido di idrogeno ha una lunga storia come agente decolorante in prodotti come quelli per schiarire i capelli. Se usato in un dentifricio sbiancante, il perossido di idrogeno rimuove delicatamente le comuni macchie lasciate sullo smalto dagli alimenti e può fare una grande differenza per un sorriso più bianco. Al contrario dei dentifrici che usano silice dall'elevato potere pulente, che rimuove solo le macchie superficiali sullo strato esterno dei denti, il perossido di idrogeno rimuove le macchie che alterano il colore dello smalto dall’interno.
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Il gel preparato dal Farmacista viene dispensato sotto forma di siringhe per utilizzo orale (quindi senza ago) e va conservato in frigo, al riparo dalla luce. Il Farmacista Preparatore è quindi in grado di realizzare qualsiasi concentrazione e qualsiasi quantità di gel al perossido di idrogeno in base a quanto riportato dal Medico o Odontoiatra in ricetta. Il Farmacista appassionato di Galenica, Legislazione Farmaceutica e Farmaci al banco.
Il perossido di idrogeno è un prodotto di uso comune presente in molte case, ma prima di iniziare a usarlo per i propri denti è bene discuterne con il proprio dentista/igienista. Le informazioni qui riportate hanno lo scopo di incrementare e non di sostituire il consiglio di uno specialista.
| Tipo di prodotto | Principio attivo | Concentrazione tipica | Pro | Contro |
|---|---|---|---|---|
| Trattamento in studio | Perossido di idrogeno | 25-40% | Risultati rapidi e marcati (fino a ~7 toni) | Maggior sensibilità, uso professionale richiesto |
| Trattamento domiciliare con mascherine | Perossido di idrogeno / carbammide | Molto più basso (gel domiciliari) | Meno invasivo, uso prolungato | Risultati più lenti, dipende dall'aderenza del paziente |
| Dentifrici sbiancanti | Perossido (bassa) o abrasivi / blu di covarina | Molto bassa | Facili da usare quotidianamente | Effetto limitato; abrasivi possono erodere lo smalto |
| Rimedi casalinghi (bicarbonato) | Bicarbonato di sodio | - | Economico, immediato | Erosione dello smalto, sconsigliato a lungo termine |
Se usati nel modo corretto e seguendo le istruzioni del fabbricante, sia i sistemi sbiancanti basati sul perossido di idrogeno sia quelli che utilizzano idrossido di carbammide sono efficaci, sebbene l'efficacia possa variare a seconda della concentrazione e del tempo di applicazione, come riporta Il Dentista Moderno. Come riferisce il portale Odontoiatria33, quando vengono usati correttamente, nel pieno rispetto delle istruzioni del produttore e nelle percentuali previste dalla legge, i prodotti sbiancanti per uso domestico a base di perossido di idrogeno sono sicuri ed efficaci. L'importante è non lasciare che le macchie superficiali impediscano di sfoggiare un sorriso sicuro.
Bibliografia (selezione): Cortesi Ardizzone, Abbianante “Igienista orale: teoria e pratica professionale”; De Geus JL et al., At-home vs In-office Bleaching: A Systematic Review and Meta-analysis; Yan J-Yang H et al.; studi clinici e lavori su perossido di carbamide e idrogeno citati nella letteratura specialistica.
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