
Le otturazioni dei denti in amalgama, definite spesso, in gergo popolare, con il termine di “piombature”, in realtà non contengono piombo. Il termine amalgama, è usato in chimica per definire le leghe che si ottengono miscelando il mercurio con altri metalli. Si tratta infatti di una mistura costituita al 50 % da mercurio mentre il rimanente 50% è costituito da argento, stagno, rame e zinco. Nel linguaggio comune le otturazioni ottenute con questo materiale venivano frequentemente chiamate piombature, nonostante la totale assenza di piombo.
Per un lungo periodo storico, che va dalla fine dell’Ottocento a circa una ventina di anni fa, le otturazioni in amalgama hanno costituito il rimedio principale per curare la carie dentaria. Grazie agli elementi metallici che la compongono, è estremamente resistente. Mostra particolare tenuta alle forze masticatorie nelle zone posteriori (denti molari). Le otturazioni in amalgama sono trattamenti collaudati nella pratica clinica da molti anni. Il principale vantaggio è la loro solidità e durata. Inoltre la posa richiede poco tempo e può essere eseguita con successo anche in ambienti umidi. Il trattamento con amalgama viene generalmente completato in un’unica seduta.
Gli elementi presenti nella sua composizione sono mercurio (45-50% circa del contenuto totale), argento (~22-32%), stagno (~11-14%), rame (~6-9%), zinco (~2%). Una otturazione dentale in amalgama contiene mediamente 440 mg di Mercurio e può rilasciare ogni giorno parte di questo mercurio per fenomeni di abrasione (durante la masticazione), corrosione e disgregazione elettrolitica all’interno della cavità orale. I sali dei cibi, le acque gassate, gli acidi alimentari incrementano ulteriormente la disgregazione dell’amalgama dentaria. Il mercurio rilasciato parzialmente si deposita nei tessuti cellulari della cavità orale oppure viene eliminato attraverso le urine e le feci e inquinando l’ambiente.
Ed è proprio la presenza di mercurio, la cui tossicità sembra essere oggi uniformemente riconosciuta, a renderne sconsigliabile l’utilizzo, sia nei processi di produzione dell’amalgama stessa, che nel suo impiego clinico. Il mercurio è un metallo pesante ed in quanto tale un suo accumulo all’interno dell’organismo è tossico. E’ un elemento volatile, ed anche dalle fasi stabilizzate che costituiscono le otturazioni in amalgama una piccola quantità tende a liberarsi e ad essere parzialmente assorbita dal corpo umano tramite inalazione, per poi essere eliminato con le urine. Il tessuto dove tende maggiormente ad accumularsi è quello nervoso, da qui il timore che possa essere causa di ansia, astenia fino a vere e proprie patologie quali la sclerosi multipla; tutto ciò è attuale dibattito scientifico.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.), la Food and Drug Administration USA, l’American Dental Association (A.D.A.), la Federation Dentaire Internationale (F.D.I.) ma anche il nostro Ministero della Salute e le nostre associazioni di dentisti hanno affrontato a più riprese la questione. In Italia il Ministro della Salute in un decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 261 del 09-11-2001 fa divieto di utilizzo e di immissione in commercio sul territorio nazionale di amalgami dentali non preparati sotto forma di capsule predosate. In Svezia, Danimarca e Norvegia è bandito l’uso dell’amalgama per le otturazioni dentali.
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Alcune volte le otturazioni in amalgama non sigillano più bene il dente aumentando il rischio di carie oppure la loro rigidità compromette la solidità dello smalto che inizia a sfaldarsi. Casi clinici hanno dimostrato come a volte sotto la sigillatura dentale in amalgama venivano alla luce carie nascoste, dovute alla scarsa adesione del restauro. Tatuaggi simili si ritrovano spesso anche sulle gengive di molti pazienti, in corrispondenza delle otturazioni. In alcuni casi, infatti, si puoi incorrere in infiammazioni e patologie della mucosa.
Lo scopo del trattamento della carie è rimuovere la parte cariata del dente e riempire la cavità risultante con un materiale resistente per ripristinarne la funzione. Prima dell’intervento, l’odontoiatra rimuove accuratamente la parte cariata e sterilizza l’area. Successivamente si mescolano le polveri metalliche con il mercurio fino ad ottenere una consistenza pastosa. L’otturazione indurisce in breve tempo e ridona la funzione dentale al paziente. Infine l’odontoiatra verifica l’occlusione e lucida la superficie dell’otturazione per renderla liscia. L’otturazione in amalgama è comunemente conosciuta come “otturazione d’argento”.
Se applicate correttamente, le otturazioni in amalgama possono funzionare senza problemi per molti anni. Non è consigliabile sostituire un’otturazione in amalgama solo perché “contiene mercurio”: la rimozione non necessaria può infatti liberare vapori di mercurio. Tuttavia, rimuovere le otturazioni in amalgama è importante per la salute del cavo orale e dell’intero organismo nei casi in cui siano deteriorate, infiltrate, antiestetiche o associate a problemi locali. La rimozione delle otturazioni dentali d’amalgama, essendo affidata all’intervento del trapano, è un’operazione ad elevato rischio a causa della vaporizzazione del mercurio, contenuto nelle otturazioni stesse; quest’attività richiede una gestione d’enorme attenzione.
Rimuovere le otturazioni in amalgama è una procedura che deve essere fatta da professionisti. Rivolgersi a un odontoiatra qualificato per la rimozione dell’amalgama dentale, consente di evitare rischi e intervenire in sicurezza. La procedura effettuata durante la seduta è chiamata rimozione protetta dell’amalgama dentale. Il protocollo clinico attuato per sostituire le otturazioni metalliche richiede inoltre delle dighe di gomma, che isolino il dente e strumenti molto piccoli in grado di staccare l’amalgama interamente. Così si evita che il materiale si disperda nel cavo orale.
La rimozione dell'amalgama dentale è un intervento di routine, ben codificato e sicuro. Ecco come si svolge: viene somministrata l'anestesia per rendere l'intervento del tutto indolore. Si applica la diga di gomma, una mascherina che isola il dente dalla cavità orale ed evita che vengano ingerite sostanze dannose all’organismo. La diga di gomma è quindi essenziale per una rimozione sicura dell’amalgama. Il medico procede alla rimozione dell’amalgama attraverso il trapano e con l’utilizzo di molta acqua. Il materiale viene poi aspirato con un apposito macchinario e smaltito come rifiuto speciale. Infine, si va a riempire il dente con una resina composita del colore del dente, molto più sicura e idonea dal punto di vista estetico.
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La forma accettata dai dentisti più vicini alla odontoiatria naturale e biologica è: RIMOZIONE AMALGAMA CON TRIPLA PROTEZIONE. Nella fattispecie, lo scopo è rimuovere l’amalgama, limitando al massimo lo sviluppo di vapori di mercurio e dechelare quello ancora presente negli organi interni. Ecco allora gli strumenti per raggiungere l’obiettivo: diga di gomma, fresa in carburo di tungsteno (nuova) ad ogni amalgama, doppio aspiratore chirurgico a meno di 1 cm. dall’amalgama, rimozione in pezzi più grossi possibili, abbondantissima irrigazione d’acqua, copertura del volto e degli occhi del paziente. Uso dell'ossigeno assicurato alle narici con apposite mascherine o cannule aderenti, presenza di maschere d’aspirazione di zona e ricircolo dell’aria o areazione immediata e continua dello studio con finestra dello studio aperta.
Nonostante la rimozione protetta sia del tutto sicura potrebbero liberarsi dei vapori tossici durante l'estrazione dell’amalgama. Per tali ragioni la procedura è sconsigliata alle donne durante la gravidanza. Evitare assolutamente rimozioni durante l´ALLATTAMENTO, in GRAVIDANZA o se non si ha copertura contraccettiva e/o si pensa di fare figli nell’arco di 1-2 anni (la quantità di mercurio in circolo durante la rimozione e nella fase di detossificazione, può essere ragguardevole). Evitare SEMPRE la PULIZIA DEI DENTI, con lo strumento ultrasonico del dentista, in caso d’amalgame ancora presenti (farsi eseguire la pulizia manuale).
Mantenere, almeno, 1-2 evacuazione delle feci il giorno, durante il periodo delle rimozioni per evitare un riassorbimento intestinale delle tossine (erbe svizzere, prugne scolate a bagno dalla sera prima, cloruro di magnesio, crusca, bere a digiuno, ecc…). Assumere vitamina C e carbone attivo, bere almeno due tre litri di acqua al giorno, uso di drenanti fitoterapici e/o omeopatici e di terapia chelante sistemica. La rimozione amalgama in maniera protetta rappresenta un passaggio di fondamentale importanza per eliminare sia il disagio estetico che eventuali fonti di intossicazione da metalli pesanti.
Oggi per le otturazioni si utilizza il composito (resina e ceramica) e con l’introduzione degli adesivi smalto-dentinali, si è finalmente giunti ad una svolta epocale. Oggi esistono alternative all’amalgama come le otturazioni in composito (bianche), i restauri in ceramica inlay/onlay o le otturazioni in vetroionomero. Queste opzioni offrono un aspetto estetico più naturale e biocompatibilità superiore. L’otturazione rimossa viene infine sostituita da un’altra più sicura e discreta, in resine bianche o compositi biocompatibili in grado di proteggere il dente senza risultare pericolosi per l’organismo.
È chiaro che, prima di rimuovere un’otturazione in amalgama, lo specialista deve analizzare il caso clinico specifico, anche con esami radiografici, per individuare la terapia conservativa più adatta. Se l’otturazione è integra, senza infiltrazioni o segni di carie, non è necessario sostituirla solo per ragioni estetiche. Qualora ti ritrovassi con un’otturazione in amalgama ti consigliamo dunque di chiedere consiglio e maggiori informazioni al tuo dentista di fiducia. Rivolgersi a un odontoiatra qualificato per la rimozione dell’amalgama dentale, consente di evitare rischi e intervenire in sicurezza.
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| Fase | Strumento/precauzione | Scopo |
|---|---|---|
| Isolamento | Diga di gomma | Evita ingestione dei detriti |
| Aspirazione | Doppio aspiratore chirurgico | Rimuovere vapori e polveri |
| Fresaggio | Fresa in carburo di tungsteno | Rimuovere amalgama in pezzi grandi |
| Irrigazione | Abbondante acqua | Limitare vaporizzazione |
| Protezione paziente | Maschere, copertura volto, ossigeno | Ridurre inalazione e esposizione |
La rimozione dell’amalgama sarà solo un ricordo se eseguita correttamente, e con essa anche gli inestetismi e i fastidi causati dalle vecchie otturazioni. Se hai bisogno di un consulto o di ulteriori chiarimenti, rivolgiti al tuo dentista o a un centro specializzato per valutare il percorso più sicuro e adeguato alle tue esigenze.
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