
San Piero Odontoiatria è una struttura sanitaria di nuova generazione che nasce ispirandosi alla natura ed al forte richiamo al paesaggio circostante come habitat dove offrire la propria consulenza. La struttura è priva di barriere architettoniche, si trova al piano terreno ed ha accesso facilitato per i diversamente abili. Inoltre è comodamente servita da un’ampia area parcheggio circostante e dalla viabilità maggiore.
Con il termine endodonzia si intende quella branca dell'odontoiatria che si occupa della terapia dell'endodonto, ovvero lo spazio all'interno dell'elemento dentale, ed è atta a mantenere il dente il più a lungo possibile in arcata. L’endodonzia si occupa della cura dell’endodonto, ovvero la parte interna del dente che contiene la polpa. Quando questa zona si infetta a causa di una carie profonda o di un trauma, è necessario intervenire tempestivamente per salvare il dente e prevenire complicazioni più gravi, come ascessi o perdita dell’elemento dentale.
Si ricorre alla terapia endodontica qualora una lesione (cariosa, traumatica) determini una alterazione irreversibile del tessuto pulpare, fino alla necrosi stessa. È possibile inoltre ricorrere a questa metodica qualora l'elemento dentario debba essere coinvolto in riabilitazioni protesiche che, a causa della notevole riduzione di tessuto dentale stesso, determinerebbero un'alterazione pulpare irreversibile (necrosi pulpare per cause iatrogene).
Il caffè del mattino, un sorso appena più caldo del solito, e una fitta che parte dal molare e arriva alla tempia. La conoscevi già, quella fitta: fino a poche settimane fa compariva solo col freddo e spariva subito. Adesso arriva da sola, anche di notte, e l'antidolorifico la spegne per qualche ora e poi torna. Un dolore che sveglia dal sonno, però, non passa da solo. Dice che la polpa - il tessuto vivo di nervi e vasi che abita il centro del dente - si è infiammata in modo irreversibile, o ha già smesso di vivere. A quel punto la strada per tenere il dente in bocca ha un nome preciso: terapia canalare.
La carie non fa rumore per anni. Lavora nello smalto, poi nella dentina, strato dopo strato, e finché resta lì la cura della carie è semplice: si rimuove il tessuto malato e si chiude il dente con un'otturazione. Il problema è il tempo. Ogni mese in cui quella cavità resta aperta, i batteri scendono di qualche decimo di millimetro. Quando la distanza dalla polpa si assottiglia troppo, l'infiammazione comincia - prima reversibile, poi no. Esiste anche una via silenziosa. La polpa può morire senza fare male: il dente smette di rispondere agli stimoli, magari si scurisce leggermente, e l'infezione scivola verso la punta della radice senza dare segnali per mesi.
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Il percorso inizia sempre dalla diagnosi. Test di sensibilità al freddo, percussione, radiografia mirata: servono a capire se la polpa è ancora vitale, se l'infiammazione è reversibile e quanti canali ha il dente. Utilizziamo strumenti diagnostici digitali ad alta precisione - come radiografie digitali, telecamere intraorali e sistemi ingrandenti - per individuare anche le più piccole lesioni cariose o microfratture, spesso invisibili a occhio nudo.
La devitalizzazione - o trattamento/cura canalare - consente di eliminare l'infezione, disinfettare i canali radicolari e sigillarli in modo ermetico. La seduta operativa si svolge in anestesia locale. Il dente viene isolato con la diga di gomma - un foglio che lo separa dalla saliva e dai batteri della bocca per tutta la durata del lavoro.
Quanto dura? Dipende dal dente. Un incisivo può risolversi in una seduta; un molare con anatomia complessa o un'infezione attiva può richiederne due, con una medicazione disinfettante lasciata nei canali tra un appuntamento e l'altro.
Il giorno dopo la seduta è normale sentire il dente "presente": fastidio alla masticazione, indolenzimento alla pressione. Sono i tessuti attorno alla radice che si stanno assestando, e in genere la situazione migliora nel giro di pochi giorni con i comuni antinfiammatori. Poi c'è il passaggio che troppi pazienti rimandano: la ricostruzione. Un dente devitalizzato è più secco e meno elastico di un dente vivo, e un molare che lavora sotto carico masticatorio senza una protezione adeguata rischia la frattura verticale - l'unica complicanza che non ammette rimedio.
L'ultimo tassello sono i controlli. Se all'inizio c'era un'infezione all'apice, la guarigione dell'osso va seguita in radiografia nei mesi successivi: è lo stesso principio con cui si monitora la cura del granuloma, dove il confronto tra lastre a distanza di tempo dice se la lesione si sta riducendo.
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L’odontoiatria conservativa e l’endodonzia rappresentano il cuore della nostra filosofia di cura: ogni dente naturale è un patrimonio da difendere con attenzione e competenza. La qualità del trattamento conservativo parte da una diagnosi approfondita. La conservativa è indicata in tutte le situazioni in cui si possa evitare l’estrazione o la devitalizzazione, intervenendo in modo selettivo.
Quando un dente è colpito da carie ma conserva ancora una buona parte della sua struttura, interveniamo con otturazioni dirette in composito. Questo tipo di restauro viene modellato direttamente in bocca, con risultati estetici eccellenti e tempi di trattamento molto contenuti. Se invece la perdita di tessuto dentale è più estesa, ma non tale da richiedere una corona, optiamo per un restauro indiretto: l’intarsio.
I restauri conservativi che realizziamo si basano sull’uso di compositi altamente estetici, ceramiche integrali e materiali biomimetici, in grado di imitare perfettamente le caratteristiche del dente naturale. La tecnologia CAD/CAM ci permette di progettare e realizzare restauri precisi e personalizzati, spesso in un’unica seduta, grazie ai sistemi chairside.
Comprendiamo che l’ansia e la paura possano rappresentare ostacoli significativi nell’affrontare le cure dentali. Per questo, offriamo la sedazione cosciente, una tecnica che induce uno stato di rilassamento profondo, mantenendo il paziente sveglio e collaborativo durante tutto l’intervento. Questa metodica è particolarmente indicata per pazienti odontofobici, ansiosi o con difficoltà a gestire lo stress legato alle cure dentali. Può essere somministrata per via inalatoria o endovenosa: entrambe le modalità sono sicure e mirano a rendere l’esperienza odontoiatrica il più confortevole possibile.
Si avvale della consulenza di odontoiatri specialisti con anni di esperienza, competenza e preparazione nelle varie branche. Nel seguito troverai i curricula di alcuni professionisti raggruppati per qualifiche in ordine di anni di pratica clinica.
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| Nome | Qualifica / Specializzazione |
|---|---|
| Dott. Marco Secchioni | Endodonzia, Master in Endodonzia Clinica (Università di Bologna) |
| Dott.ssa Monika Latini | Perfezionata in Pedodonzia, Conservativa, Endodonzia e protesi (Master in Endodonzia e Odontoiatria restaurativa) |
| Dott. Maurizio Ripoli | Perfezionato in Endodonzia e protesi su impianti |
| Dott. Landi Gabriele | Perfezionato in Endodonzia e protesi su impianti |
| Dott. Luca Ghionzoli | Perfezionato in Endodonzia, Protesi e Implantologia |
| Dott. Dario Sforza | Esperto in endodonzia, conservativa estetica e protesi dentaria |
Tutti gli interventi sono effettuati da personale altamente specializzato, in grado di rassicurare il paziente e informarlo passo dopo passo sulle tecniche, i materiali e i macchinari utilizzati per raggiungere l’obiettivo di un sorriso perfetto e un cavo orale sano.
Ci sono situazioni in cui salvare il dente non ha senso: radici fratturate verticalmente, distruzione della corona troppo estesa, infezioni che hanno consumato troppo supporto osseo. In questi casi la terapia endodontica non è indicata e si valutano soluzioni alternative, spiegando al paziente vantaggi e limiti di ogni opzione. Il dente devitalizzato non sente più caldo e freddo, questo è vero. Ma continua a fare tutto il resto: mastica, mantiene l'osso che lo circonda, tiene il posto nell'arcata, trasmette al cervello le informazioni sulla forza del morso attraverso il legamento che lo ancora all'osso. Un impianto, per quanto ben fatto, queste ultime due cose le fa in modo diverso.
Durante la prima visita, il nostro team multidisciplinare valuta con attenzione la situazione clinica, ascolta i bisogni del paziente e costruisce un piano di cura su misura. La direzione sanitaria della sede è del Dott. Gino Guaitoli e del Dott. Edoardo Palla in alcune sedi; la professionalità dei medici e degli odontoiatri elencati garantisce un approccio coordinato e aggiornato.
Lo studio offre inoltre tecnologie avanzate e percorsi clinici integrati: diagnosi digitale, trattamento endodontico eseguito con strumenti moderni in nichel-titanio, protocolli di ricostruzione post-trattamento e follow-up radiografico per monitorare la guarigione.
Se senti dolore notturno, fitta spontanea o noti cambi di colore del dente, non aspettare: il tempestivo intervento endodontico aumenta le probabilità di successo e permette di conservare il dente naturale più a lungo possibile.
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