
Nell’ambito dell’ortodonzia pediatrica, la correzione delle malocclusioni e la gestione dello spazio dentale rappresentano due delle sfide più comuni. La placca di Giannelly, strettamente imparentata per funzione e concezione con la placca di Schwarz, è un dispositivo ortodontico mobile che trova impiego soprattutto nei pazienti in crescita per intervenire su spazi, allineamento e sviluppo palatale.
La placca di Schwarz, un apparecchio ortodontico mobile, si rivela un’opzione efficace per affrontare queste problematiche. La placca di Schwarz è un dispositivo ortodontico mobile composto da una base acrilica che si adatta perfettamente al palato del paziente. È integrata con componenti metallici come archi e una vite di espansione centrale. La placca di Giannelly, nella pratica clinica, condivide molti di questi elementi strutturali e funzionali, prevedendo una base acrilica personalizzata e meccanismi attivi per l’espansione o la gestione degli spazi.
Uno degli usi più comuni della placca di Schwarz è la riapertura di spazi dentali che si sono chiusi in seguito alla perdita di un dente. I denti adiacenti possono inclinarsi verso lo spazio vuoto, compromettendo l’allineamento e l’estetica del sorriso. La placca di Giannelly sfrutta forze leggere e controllate per riequilibrare gli allineamenti e per ottenere espansioni trasversali del palato quando necessario.
L’apparecchio è indicato per trattare varie forme di malocclusioni nei bambini, specialmente quelle che possono essere corrette attraverso l’espansione del palato. Essendo un dispositivo rimovibile, la sua efficacia dipende molto dalla compliance del paziente e dalle indicazioni precise fornite dallo specialista.
Una visita ortodontica specialistica è consigliabile già tra i 3 e i 6 anni di età, in modo tale che qualora ce ne fosse bisogno è possibile impostare un trattamento finalizzato a uno sviluppo armonico della bocca. Questi trattamenti non escluderanno in un futuro eventuali altri interventi ortodontici, ma grazie a questo primo intervento saranno più semplici e veloci.
Leggi anche: Placca Dentale: Guida Completa
La placca di Giannelly, come la placca di Schwarz, è un apparecchio mobile: va indossata secondo le indicazioni dell’ortodontista. La compliance del paziente che utilizza una contenzione rimovibile non si esprime solo in termini di igiene, ma anche per quanto riguarda la vera e propria attinenza al trattamento: è pertanto fondamentale poter proporre al paziente prodotti dotati di comfort e adeguato compromesso estetico.
Per conservare nel tempo il risultato raggiunto è importante seguire le indicazioni dello specialista ed indossare correttamente e con costanza le apparecchiature di contenzione. Terminata la fase attiva del trattamento, viene solitamente consegnato al paziente un apparecchio di contenzione fisso o mobile con lo scopo di stabilizzare la nuova posizione.
La contenzione ortodontica rappresenta quella fase immediatamente successiva al termine dei movimenti ortodontici e ha appunto lo scopo primario di stabilizzare e mantenere le posizioni finali. Una delle più utilizzate è la placca di Hawley. La placca di Hawley serve a consolidare e stabilizzare il posizionamento dentale raggiunto durante la terapia attiva. Viene consegnata al paziente poche ore dopo aver rimosso l’apparecchio e deve essere indossata inizialmente tutte le notti e qualche ora durante il giorno. Non è ingombrante e la gestione da parte del paziente è molto semplice.
A fianco delle contenzioni fisse adesive, esistono anche dei prodotti rimovibili. La principale alternativa mobile alla placca di Hawley è rappresentata dai retainer in plastica termostampata. Questi vennero introdotti per la prima volta da Ponitz a inizio anni '70 e trovarono grande popolarità a partire dagli anni '90, grazie a Sheridan e colleghi, con il nome di Essix® retainer. Un Essix si presenta come una sottile doccia in copoliestere termoplastico.
Non esiste una durata standard per un trattamento ortodontico, perchè dipende dalla situazione di partenza del paziente. Diciamo che generalmente la durata varia dai 6 mesi per i casi più semplici ai 2 anni per quelli più complessi.
Leggi anche: Placca dentale: rimozione a casa
Si raccomanda al paziente una corretta igiene domiciliare: a livello domiciliare utilizzare quotidianamente, come minimo, lo spazzolino ed il filo interdentale unitamente a dentifrici e collutori. Le misure preventive e la cura quotidiana sono fondamentali: tra le cause orali più comuni dei problemi si trovano infatti un controllo della placca insufficiente, la presenza di carie e di restauri protesici incongrui che favoriscono l’accumulo di residui di cibo e di placca stessa.
In alcuni casi, sporadici, ci può essere una sensibilità aumentata durante il trattamento. È importante che il piano terapeutico rispetti la funzionalità della bocca: oltre che belli, i denti devono muoversi in un sistema ordinato che non vogliamo modificare.
Oggi si possono utilizzare telecamere (scanner) digitali che, per mezzo di un lettore ottico, “registrano” le forme che vogliamo riprodurre. Noi utilizziamo queste metodiche per registrare, ad esempio, la forma dei denti prima di un trattamento ortodontico di tipo “invisibile”. Per tutti i lavori protesici (capsule, ponti, intarsi) preferiamo ancora un metodo analogico tradizionale.
Per la valutazione dell’equilibrio neuromuscolare e dell’occlusione, specialmente in dispositivi di contenzione o splint di protezione, si eseguono verifiche cliniche e controlli strumentali (sEMG) dell'equilibrio neuromuscolare durante il massimo serramento volontario dei denti con e senza la placca, che potrebbero rendere necessarie ulteriori modifiche.
Il Prof. Anthony A. Gianelly, con contributi importanti nella letteratura ortodontica, ha lasciato un’impronta nella pratica clinica e nell’insegnamento dell’ortodonzia. La ricerca e gli studi, ad esempio sul confronto della citotossicità di diversi materiali per allineatori, chiariscono aspetti rilevanti per la scelta dei materiali e per il ruolo del rilascio di micro‑ e nanoplastiche nel contesto del workflow clinico.
Leggi anche: Consigli efficaci anti-placca
In Letteratura si ritrovano indicazioni contrastanti riguardo alle preferenze dei professionisti sulle apparecchiature di contenzione e si osservano differenze legate alle scelte tecnologiche e temporali. Tecnologie come il Clearbow® o i retainer termoplastici rappresentano tentativi di coniugare estetica, comfort e resistenza nei dispositivi rimovibili.
| Caratteristica | Placca di Giannelly / Schwarz | Placca di Hawley / Retainer termostampato |
|---|---|---|
| Tipo | Rimovibile, base acrilica con componenti metallici | Rimovibile; Hawley: acrilico+arco metallico; Essix: termoplastico |
| Principali usi | Riapertura spazi, espansione palatale, trattamenti intercettivi | Contenzione post-trattamento, mantenimento posizione dentale |
| Vantaggi | Regolabile, efficace in crescita, personalizzabile | Confortevole (Essix), stabile e riparabile (Hawley) |
| Limiti | Dipende dalla compliance; non sempre adatta a casi complessi | Hawley meno estetica; Essix può consumarsi nel tempo |
Se hai dubbi, curiosità o semplicemente stai cercando più informazioni, è sempre utile rivolgersi allo specialista che potrà indicare la scelta terapeutica migliore in base all'età, alla crescita e alle esigenze funzionali del paziente.
tags: #placca #di #Giannelly #ortodonzia #funzionamento #e
