
Usiamo l’espressione “stringere i denti” per riferirci allo sforzo con cui affrontiamo le avversità della vita quotidiana. È un incitamento che tutti noi ci siamo sentiti dire almeno una volta. Ed è il modo con cui il nostro corpo reagisce a una sofferenza fisica e psichica.
L’espressione “stringere i denti” è usata per indicare la determinazione necessaria ad affrontare momenti difficili, fisici o emotivi. È una metafora che prende spunto dalla reazione fisica di serramento della mascella e dei muscoli masticatori quando si sopporta un dolore o uno sforzo. Questi movimenti di serramento avvengono inconsciamente anche quando sbattiamo i denti nel sonno e possono determinare anche il digrignamento notturno.
Attivare il massetere continuamente provoca numerosi problemi. È importante intercettare questo problema, che è sempre più in aumento tra la popolazione tanto da essere considerata la patologia odontoiatrica del futuro.
La frase “stringere i denti” non è soltanto un incoraggiamento: descrive anche una risposta fisica reale. Il serramento dei denti può accompagnare sia lo sforzo volontario che il disagio involontario e diventa visibile in situazioni di stress, dolore o tensione. Questa reazione trova riscontro nei comportamenti para-funzionali come il bruxismo, l’abitudine a stringere, serrare o digrignare i denti.
Dr. Bruxismo è un termine greco, che tradotto nell’italiano corrente significa “digrignare i denti”. Il bruxismo è l’abitudine a stringere, serrare o digrignare, cioè far strisciare o sfregare i denti gli uni contro gli altri. Questa attività è presente soprattutto durante il sonno, anche inconsapevolmente, e soprattutto nei periodi di maggiore stress o tensione. In alcuni casi può essere presente anche durante il giorno rendendo il suo trattamento più difficile.
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È un’attività “para-funzionale” proprio perché non rientra nella “funzione” propria della bocca, come altre abitudini che fanno parte della vita di tutti i giorni: masticare gomme americane, mangiarsi le unghie, morsicarsi le labbra, morsicare penne o matite.
Digrignare i denti comporta una notevole usura dei denti, che col tempo si consumano. Se invece prevale il serramento dentale, cioè l’atto di stringere forte i denti tra loro, l’usura è minore, però si formano delle piccole filature dello smalto dei denti, cioè delle spaccature dovute alla pressione. La sollecitazione che i movimenti del bruxismo procurano sui denti, si trasmette alle loro strutture di supporto, cioè l’osso dei mascellari (dove i denti sono “alloggiati”) e le gengive.
Infatti, i muscoli della masticazione dovrebbero essere attivi per circa 1, 2 ore al giorno per masticare i cibi durante i pasti, oltre ad una minima attività durante il resto del giorno per parlare e deglutire. Questo affaticamento si può estendere anche ai muscoli del collo e delle spalle, dando origine a forme di mal di testa soprattutto al risveglio.
Questi movimenti di serramento avvengono inconsciamente anche quando sbattiamo i denti nel sonno e possono determinare anche il digrignamento notturno. È importante intercettare questo problema, che è sempre più in aumento tra la popolazione tanto da essere considerata la patologia odontoiatrica del futuro.
In alcuni casi il serramento può essere una risposta adattiva temporanea per sopportare un dolore o un evento stressante; tuttavia quando diventa cronico, comporta danni ai denti, all’apparato di supporto e ai muscoli del capo e del collo, rendendo opportuno l’intervento di specialisti per diagnosi e terapie mirate.
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Molti dei modi di dire che coinvolgono i denti riflettono come nella lingua le capacità masticatorie e la bocca siano simboli di forza, difesa, verità o sopravvivenza: “difendersi con le unghie e con i denti”, “armato fino ai denti”, “fuori dai denti”, “mettere qualcosa sotto i denti”. L’uso consolidato di queste locuzioni, talvolta di origine antica come nelle espressioni latine, mostra quanto il riferimento ai denti sia profondamente radicato nella cultura e nella comunicazione quotidiana.
| Espressione | Significato |
|---|---|
| A denti stretti | Fare qualcosa controvoglia |
| Stringere i denti | Resistere, sopportare sforzi o dolori |
| Bruxismo | Abitudine a serrare o digrignare i denti, spesso legata a stress |
| Al dente | Cibo poco cotto, piacevole alla masticazione |
Conoscere sia il valore metaforico che le implicazioni fisiche del “stringere i denti” aiuta a comprendere quando un comportamento è solo un modo di dire consolatorio e quando è invece il segnale di un problema fisico da affrontare.
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