
Spazzolare i denti è un’abitudine che coltiviamo fin da quando siamo bambini, ogni giorno, più volte al giorno ed è un’azione che può sembrarci naturale e automatica. Eppure, pulire la propria bocca correttamente non è affatto scontato!
Quando ci si lava i denti correttamente, non si rimuovono solo i residui di cibo, ma anche e soprattutto la placca. La placca è una sottile pellicola di batteri e altri germi che si attacca al dente. Se non si rimuove regolarmente la placca, questa si indurisce in tartaro e non si riesce a spazzolarla via, nemmeno dopo un lungo lavaggio. Il pericolo: nel tartaro si nascondono milioni di batteri.
La placca, infatti, è formata da un insieme complesso di batteri che, al passare del tempo durante la giornata, aumentano in numero e specie sulle superfici dei nostri denti, diventando potenzialmente sempre più in grado di causare malattie del cavo orale, come la carie e le patologie gengivali. Questi batteri “pericolosi” si possono eliminare solo meccanicamente, grazie all’utilizzo corretto di spazzolino, filo e scovolino: solo in questo modo è possibile mantenere davvero in salute il proprio sorriso!
Un altro elemento fondamentale da considerare è la scelta dello spazzolino, che deve avvenire tenendo conto delle personali esigenze di salute orale, che sono differenti in ognuno. Le caratteristiche da valutare riguardano le setole, che possono essere morbide, medie o dure, le dimensioni della testina, che possono facilitarne l'uso e il controllo durante lo spazzolamento, e la tipologia di spazzolino, che può essere elettrico o manuale.
Molti pensano di poter rimuovere la placca meglio con uno spazzolino duro che con uno morbido. Ma questo non è vero. Uno spazzolino morbido pulisce in realtà tre volte più efficacemente di uno spazzolino duro. Perché? Perché le setole morbide sono molto più flessibili e possono quindi pulire tutto intorno ai denti.
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A meno che non si viva in una zona in cui il contenuto di fluoro nell'acqua del rubinetto è molto alto, il dentifricio dovrebbe contenere fluoro - fino a 1.500 ppm per scolari, adolescenti e adulti, e fino a 1.000 ppm per i bambini piccoli. Quando si sceglie un dentifricio, bisogna anche assicurarsi che non contenga agenti nocivi come microplastiche, SLS e triclosan. I valori RDA più bassi sono compresi tra 20 e 70 e sono considerati ideali.
Il corretto uso dello spazzolino prevede le seguenti manovre: la testa dello spazzolino viene appoggiata sulla superficie delle gengive con un’angolazione di circa 45° e deve essere effettuata una leggera pressione per consentire alle setole di penetrare delicatamente sotto la gengiva. Si compie quindi un movimento rotatorio dal margine gengivale verso la superficie masticante del dente sia esternamente che internamente.
Si ritiene che, per ottenere un buon risultato sia necessario dedicare a queste manovre almeno 3 minuti per 2 volte al giorno, mattino e sera. Per avere un'idea del tempo impiegato, puoi provare a usare un cronometro.
Anche se si opta per l'uso di uno spazzolino elettrico (che sia sonico o rotante), è fondamentale conoscere la giusta tecnica di spazzolamento per ottenere una pulizia completa del cavo orale. In questo caso, gli step da seguire possono risultare più semplici perché il movimento autonomo della testina facilita la pulizia delle superfici dentali, arrivando più in profondità rispetto allo spazzolino manuale.
Bagnare la testina dello spazzolino e aggiungere una piccola quantità di dentifricio. Introdurre lo spazzolino nel cavo orale e accenderlo.
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Se si usa un dispositivo sonico, è necessario passare lo spazzolino da un dente all'altro con movimenti lenti, dedicando circa 3 secondi a ogni coppia di denti ed evitando di strofinare come si farebbe con quello manuale. Se si usa un dispositivo rotante, invece, è opportuno cominciare dalla fila inferiore e posteriore dei denti, esercitando una leggera pressione e adagiando la testina rotante su ogni dente, fino ad arrivare al bordo gengivale (l'area dove tende ad accumularsi la placca).
Passare all'arcata dentale superiore posteriore dei denti e ripetere l'operazione, avendo cura di pulire un dente alla volta. Come regola generale, quando si usa uno spazzolino elettrico: non esercitare pressione e usare colpi lenti. Tenere lo spazzolino in verticale per pulire dietro i molari e all'interno.
La cura dell'igiene orale quando si porta un apparecchio ortodontico fisso è fondamentale e deve essere eseguita con maggiore cura rispetto alla tradizionale routine in quanto la presenza di tali strumenti sulle superfici dentali aumenta il rischio di accumulo di placca batterica. Innanzitutto, è consigliato optare per uno spazzolino ortodontico, con setole appositamente progettate per pulire efficacemente intorno ai fili dell'apparecchio.
Rimuovere, se presenti, elastici e parti rimovibili dell'apparecchio ortodontico, prima di cominciare la pulizia; anche questi devono essere risciacquati accuratamente prima di essere riapplicati. Bagnare la testina con un po' d'acqua e porre sulla superficie una piccola quantità di dentifricio. Anche in questo caso la testina dello spazzolino deve essere inclinata di 45 gradi rispetto alla superficie dentale, così da poter far scorrere agevolmente le setole sopra e sotto i bracket e i fili dell'apparecchio.
Procedere facendo passare delicatamente le setole su ogni superficie libera dei denti. Dedicarsi anche alla pulizia dei fili e delle placchette dell'apparecchio ortodontico, così da rimuovere eventuali residui di cibo che potrebbero causare l'accumulo di placca. Spazzolare anche la lingua e concludere l'operazione sputando i residui di saliva e dentifricio e sciacquando la bocca.
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Lo spazzolino, seppur utilizzato correttamente, non è sufficiente per una corretta igiene orale quotidiana. Anche per pulire tra un dente e l’altro servono strumenti in grado di rimuovere meccanicamente la placca da utilizzare almeno 1 volta al giorno: gli strumenti migliori sono lo scovolino e il filo interdentale.
Gli scovolini interdentali puliscono gli spazi interdentali meglio del filo interdentale e non incidono le gengive, il che li rende un metodo di pulizia più delicato. Tuttavia, in spazi molto stretti il filo interdentale è efficace nel rimuovere la placca e i residui di cibo dagli spazi interdentali stretti e lungo le gengive.
È normale che all'inizio le gengive sanguinino se non sono state pulite regolarmente: il sanguinamento è spesso un segno di infiammazione. Con una corretta rimozione della placca e dell'infiammazione, il sanguinamento cesserà.
Sapevate che circa il 60% dei batteri presenti in bocca si trova sulla lingua? E che quasi il 90% dei batteri che causano cattivi odori si trova sul retro della lingua? Quindi, se volete fare qualcosa contro la carie e l'alito cattivo, dovreste pulire regolarmente la lingua con un raschietto o utilizzare la testina dello spazzolino per pulire anche la lingua, con movimenti sempre delicati.
L'uso del collutorio fa parte di una buona routine di spazzolamento dei denti? No, se la bocca è sana, non è necessario usare il collutorio. Tuttavia, esistono casi eccezionali: in alcune situazioni è necessario utilizzare un collutorio medico con clorexidina, ad esempio prima o dopo un intervento di chirurgia orale o in caso di parodontite.
Fondamentale è anche comprendere come tenere lo spazzolino pulito, seguendo dei semplici accorgimenti utili a garantire la pulizia dello strumento. Innanzitutto, è fondamentale risciacquarlo a fondo dopo l'uso, così da rimuovere residui di cibo e dentifricio eventualmente depositati tra le setole. Un'ulteriore accortezza è quella di lasciarlo asciugare all'aria aperta, evitando di chiuderlo all'interno di armadietti o custodie in plastica: in caso contrario, infatti, le setole restano umide, aumentando la probabilità di proliferazione batterica.
L’igienista dentale potrà indicare al paziente tutte le informazioni e strategie per migliorare la propria igiene orale quotidiana e consigliarvi al meglio. Anche se seguite tutte le raccomandazioni e vi lavate i denti correttamente ogni giorno, non dovreste saltare le visite di controllo dal dentista. Placca e tartaro possono ancora comparire in punti difficili.
Prendi in considerazione uno spazzolino elettrico con una testina piccola (mini). Richiede meno tecnica e movimento (poiché la testina ruota/vibra autonomamente), il che può essere utile se i movimenti di torsione e sfregamento risultano difficili o se non si riesce a usare la mano dominante. Hanno anche un manico più robusto che li rende più facili da impugnare.
Esistono anche prodotti pensati per persone con ridotta forza e destrezza manuale, come impugnature ergonomiche, scovolini con manico curvo o fili interdentali con testine monouso e impugnature angolate.
| Azione | Frequenza | Durata/Note |
|---|---|---|
| Spazzolamento completo (superfici esterne, interne, masticatorie) | 2 volte al giorno | Almeno 2-3 minuti; 45° angolazione, movimenti circolari |
| Pulizia interdentale (scovolino o filo) | 1 volta al giorno | Preferibilmente la sera; scovolino se lo spazio lo consente |
| Pulizia lingua | 1 volta al giorno | Usare raschietto o testina spazzolino, movimenti delicati |
| Idratazione/saliva stimolata (gomma senza zucchero) | Al bisogno dopo i pasti fuori casa | Non sostituisce la pulizia con lo spazzolino |
| Visita di controllo/igiene professionale | 1-2 volte l'anno | Più frequente se presenza di patologie orali |
Se pensate di lavarvi bene i denti prendendo in mano lo spazzolino due volte al giorno per tre minuti, purtroppo dobbiamo deludervi: lo spazzolamento dei denti da solo rimuove solo due terzi della placca. Non è possibile raggiungere gli spazi tra i denti, dove i batteri amano annidarsi e che sono generalmente il punto di partenza di carie, gengiviti e malattie parodontali.
Lo spazzolamento corretto, l'uso quotidiano di strumenti interdental e il supporto del dentista garantiscono una bocca sana e riducono il rischio di complicazioni sistemiche legate alle infezioni orali.
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