Storia dello spazzolino elettrico e contesto storico legato alla Renault Twingo 1998

Ognuno di noi ha uno spazzolino in casa, ma sappiamo qual è la sua storia?

Questo oggetto, così diffuso ai giorni nostri, ha un passato davvero interessante.

Come già saprai, non è sempre stato come lo vediamo oggi.

Questo accessorio, rinvenuto a Babilonia e risalente al 3500 avanti Cristo, era sostanzialmente il rametto di una pianta.

Il tipo di legname era variabile, dall’albero della gomma fino all’olivo.

Leggi anche: Spazzolino e sostenibilità

Queste piante erano ideali anche per le loro proprietà antimicrobiche.

Questo legnetto veniva masticato su un’estremità finché non si ammorbidiva (un po’ come le radici che ogni tanto si trovano anche ora).

Pian piano nel tempo hanno fatto la loro comparsa nuovi strumenti per l’igiene orale.

Risale ai primi secoli dopo Cristo la scoperta, in Cina, del primo spazzolino realizzato con peli di animali.

Le setole in questione consistevano di peli di maiale o di cinghiale, ancorate a un manico di bambù o di osso.

Leggi anche: Spazzolino e Dentifricio per Bambini

Questo prototipo di spazzolino assomigliava già a quelli odierni.

L’uso di queste setole si è poi diffuso dalla Cina all’Europa, ma gli europei non erano proprio soddisfatti della durezza di queste setole.

Il primo spazzolino prodotto in Europa risalirebbe invece al 1780.

È in quest’anno che l’inglese William Addis avrebbe ideato il suo spazzolino, con peli di suino e manico di osso, durante un periodo di prigionia.

Questa sua creazione lo portò ad avviare la sua impresa di produzione su larga scala.

Leggi anche: Composizione del Set Spazzolino e Dentifricio Hotel

La compagnia, chiamata Wisdom Toothbrushes, è ancora attiva oggi dopo più di 200 anni.

Negli Stati Uniti invece il primo brevetto di spazzolino, sempre realizzato con setole di origine animali e manico di oss o osso, avorio o legno, risale al 1857.

Negli anni successivi anche negli Usa si avviò una produzione su larga scala.

Ben presto però, si scoprì che le setole animali erano un vero ricettacolo di batteri e che la loro detersione e asciugatura non era assolutamente facile.

Lo spazzolino negli USA non era così diffuso.

Il vero boom si ebbe dopo la Seconda Guerra Mondiale, quando i soldati americani tornati a casa non abbandonarono l’abitudine di spazzolare i denti.

La storia della spazzolatura domestica continua con l’evoluzione verso spazzolini moderni e tecnologici.

La Renault Twingo ha segnato un’intera epoca.

La Twingo arriva sul mercato all’inizio del 1993 ed è da subito apprezzata da tantissimi europei.

Il suo nome è un mix delle parole “Twist, Swing e Tango” e le sue linee sono tanto semplici quanto futuristiche per l’epoca.

A caratterizzare gli interni della Renault lunga appena 3,43 metri e larga 1,63 m, sono degli interni ricchi di personalità, con un volante a due razze e tessuti vivaci per i sedili.

Nonostante le dimensioni compatte, la Twingo sorprende per la sua praticità, con la possibilità di ospitare quattro adulti e un bagagliaio capace di raggiungere i 261 litri.

Un altro dei segreti della Renault è la semplicità della dotazione: gli unici due optional, infatti, sono il tetto apribile e l’aria condizionata.

Successivamente, il catalogo degli accessori viene ampliato con la radio con lettore CD, i sedili in pelle e il navigatore.

Nel 1998 arriva il restyling, con paraurti anteriori e posteriori della stessa tinta della carrozzeria, una nuova plancia e alcune migliorie tecniche.

Naturalmente, nel corso della sua storia, la Twingo è stata protagonista di diverse conversioni d’eccellenza.

Altre creazioni di Dragotto hanno visto la Twingo trasformata in un pick-up e in un catamarano, mentre un’altra declinazione potentissima è stata la “Lazareth”.

Infografica cronologia spazzolini: dai rametti alle versioni moderne

Automazione e igiene orale: dallo spazzolino tradizionale a quello elettrico

Lo spazzolino elettrico è un attrezzo che ormai è facile rintracciare all’interno della nostra quotidianità.

La sua storia è più antica di quanto sembri.

Il primo risale al 1954, concepito in Svizzera da Philippe-Guy Woog.

Si chiamava Broxodent, facendo parte della Broxo S.A.

Il professor Jean Arthur nel 1956 pubblicò il primo studio clinico che ne evidenziava la superiorità.

Negli USA, arrivarono intorno al 1959 grazie al lavoro della E.R. Squibb e della Sons Pharmaceuticals.

Pur essendo stato il primo ad essere commercializzato, il Broxodent fu rimpiazzato presto sul mercato dal General Electric Toothbrush automatico, nel 1960.

Il manico del General Electric Toothbrush era tuttavia molto ingombrante, di grandezza simile a una torcia elettrica.

Nello stesso tempo, il Broxodent necessitava di un voltaggio non comune all’interno dei bagni di casa comuni.

Un vantaggio che il primo modello non aveva riguardava la durata di utilizzo.

Linea temporale: spazzolini elettrici principali

Technologia e tipi di spazzolino elettrico

Lo spazzolino elettrico tradizionale roto-oscillante, conosciuto anche come tecnologia 2D, è dotato di un piccolo motore interno che permette alla testina rotonda di ruotare in una direzione e nell’altra tra le 4.500 e le 9.000 volte al minuto, oscillando.

A questo, i modelli più avanzati hanno associato un movimento aggiuntivo di pulsazione per cui la testina compie, alla fine, un’azione di tipo 3D: pulsando verso la superficie dentale disgrega la placca e roto-oscillando a destra e a sinistra la porta via (tecnologia rotante-oscillante-pulsante o 3D).

La rimozione della placca avviene in seguito allo “strofinio” delle setole sulla superficie dentale e quindi in modo meccanico (azione di pulizia meccanica).

Lo spazzolino sonico è in realtà uno spazzolino elettrico dotato di una testina oblunga che si muove lateralmente da parte a parte.

Le sue setole, alimentate da una speciale tecnologia a onde sonore, sono in grado di produrre migliaia di vibrazioni al minuto, determinando una turbolenza fluido-dinamica in grado di disgregare la placca anche nelle zone più difficili da raggiungere come gli spazi interdentali e i margini gengivali (azione di pulizia fluido-dinamica).

Va da sé che affinché questo sia possibile la presenza di acqua, saliva o di un dentifricio a base acquosa rappresenta una condizione indispensabile.

Schema di funzionamento spazzolino roto-oscillante vs sonico

Riassumendo, lo spazzolino sonico pulisce quindi in due modi diversi: meccanico e idrodinamico.

Questo tipo di spazzolino richiede più manualità perché la tecnica di spazzolamento è simile a quella consigliata con uno spazzolino manuale.

La scelta tra diverse tecnologie dipende da necessità cliniche e preferenze personali, con studi che mostrano una superiore efficacia dell’elettrico rispetto al manuale.

tags: #storia #spazzolino #elettrico #Twingo #1998

Post popolari: