
La scelta di uno spazzolino non è mai banale. Investire tempo nel capire qual è il miglior spazzolino per noi e non comprarne uno di bassa qualità solo perché più economico può essere molto utile, sia per la salute della nostra dentatura, sia per evitare dolorosi mal di denti. Lo spazzolino è il primo alleato per una corretta igiene orale, ma trovare quello giusto può fare la differenza nella tua routine quotidiana.
Lo spazzolino da denti è uno strumento fondamentale per l’igiene orale quotidiana ed è consigliato utilizzarlo necessariamente al termine di ogni pasto e, comunque, almeno due volte al giorno: un quarto d’ora dopo i pasti principali. Ma com’è fatto? Lo spazzolino da denti è costituito da:
Tutto il piano è chiamato piano di spazzolamento e può essere: piano (da preferire), ondulato, a cupola, a due livelli, a due livelli ortodontico. Lo spazzolino per apparecchi ortodontici e per la pulizia dei manufatti protesici sono quelli a cupola ed a due livelli. Uno spazzolino ideale deve essere lineare, ovvero privo di angolazioni, e presentare una testa piccola tale da consentire allo spazzolino di raggiungere tutti gli elementi dentari. La sagoma tondeggiante è quella più utilizzata, presentando una forma cilindrica/ovalare.
Le setole dello spazzolino garantiscono una pulizia reale e l’eliminazione della placca batterica, tuttavia possono presentare dei difetti di fabbricazione (chiamati fustoli), che rappresentano fonte di irritazione per le gengive. Le setole, inoltre, in base al diametro possono essere:
Possiamo, poi, classificare le setole in base al materiale con cui sono realizzate:
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Lo spazzolino monociuffo ha la superficie che serve per pulire più piccola rispetto agli spazzolini tradizionali. C’è anche la possibilità di essere utilizzati in integrazione con gli spazzolini tradizionali (anche se qualcuno li utilizza come strumenti unici), migliorando ulteriormente il livello di pulizia nelle zone più difficili da raggiungere con un normale spazzolino da denti. Questo tipo di spazzolino è particolarmente indicato per la pulizia dei punti difficili da raggiungere, quindi è ottimo per pulire le zone vicine agli impianti, oppure le aree dietro gli ultimi molari, la zona intergengivale, spazi interprossimali dei denti posteriori.
Lo spazzolino monociuffo è composto da setole sottili e resistenti ma così flessibili che possono pulire le aree difficili senza però danneggiare le gengive. La testina è aiutata da un collo morbido che potrà “prestarsi” per arrivare nelle superfici più nascoste. Si consiglia, inoltre, la scelta di un manico particolarmente ergonomico e leggero, che possa agevolare le manovre all’interno della vostra bocca.
Come si utilizza lo spazzolino monociuffo? Va posizionato sui denti sempre con l’inclinazione consigliata di 45 gradi, facendo movimenti perpendicolari alla gengiva, procedendo dalla gengiva verso i denti. Per pulire i denti superiori, bisogna applicare un movimento dall’alto verso il basso, mentre per pulire i denti inferiori bisogna applicare un movimento dal basso verso l’alto. Dopo di tutto ciò bisogna integrare con l’uso del filo interdentale per la pulizia degli spazi interdentali, ed effettuare sciacqui periodici con il collutorio consigliato dal proprio dentista di fiducia.
Gli spazzolini elettrici sono estremamente utili perché entrano negli spazi interdentali e quindi garantiscono un’efficace rimozione della placca batterica. Questi tipi di spazzolini sono una valida alternativa agli spazzolini manuali. Infatti, anche negli ultimi studi hanno dimostrato un’efficacia pari agli spazzolini manuali (a condizione di rispettare le istruzioni delle tecniche d’impiego, ovviamente).
È preferibile lo spazzolino elettrico, però, non da consigliare subito, perché il paziente deve prima apprendere le corrette regole di spazzolamento. Ci sono categorie di persone in cui va utilizzato, e sono i pazienti con minore abilità manuali o psichiche, pazienti poco collaboranti, istituzionalizzati, per i quali c’è bisogno dell’intervento di altre persone oppure pazienti con ridotta capacità motoria e con scarsa tendenza all’igiene orale.
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Queste tipologie di spazzolini hanno le testine intercambiabili e si distinguono in due categorie principali:
Durante lo spazzolamento con spazzolino elettrico, bisogna semplicemente spostare lo spazzolino da una zona all’altra senza mai sfregare i denti e, soprattutto, senza esercitare troppa pressione perché, come con gli spazzolini manuali, c’è rischio di abrasioni oppure di provocare recessioni gengivali.
La cura dei denti gioca un ruolo importante per la salute e l'aspetto fisico così nell’età adulta che nell’infanzia. Anche se i denti da latte dei bambini cadranno entro pochi anni è, comunque, indispensabile averne cura non appena cominciano a spuntare. All’inizio si tratterà di un gioco, per imitare i genitori: quindi, bisogna scegliere un dentifricio senza fluoro ed uno spazzolino manuale adatto alla sua età, il miglior spazzolino è quello con le setole molto morbide proprio per non graffiare le gengive del bambino.
L’opinione comune è che i 3 anni sono l’età giusta per spiegare ai bambini quanto sia importante lavarsi e prendersi cura dei propri denti ogni giorno, con abitudini di igiene orale corrette. In ogni caso, quindi sia con spazzolino elettrico che manuale, bisogna acquistarli con le testine dotate di setole extra morbide. Dai 5 ai 7 anni, invece, si può utilizzare uno spazzolino elettrico avanzato in vista dei denti permanenti; in questa fase lo spazzolino elettrico dovrà avere una testina simile a quella dei modelli per adulti, ma di dimensioni ridotte e con le setole ultra morbide proprio per non irritare le gengive.
Spazzolino a 45° sul bordo gengivale, con movimento rotatorio dalla gengiva verso il dente. Si usa applicando la "Tecnica di Bass modificata". Questa tecnica consiste nell'introdurre le setole proprio all’interno del solco gengivale a 45° rispetto l’arcata. Viene effettuata una leggera pressione e vibrazione così da disorganizzare i batteri della placca annidati all’interno del solco stesso.
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A questi movimenti, però, bisogna aggiungere una rotazione dello spazzolino in direzione coronale (è chiamata metodica a rullo), ovvero verso il basso, in modo tale che i batteri della placca già disgregati con il movimento di pressione e vibrazione all’interno del solco, possano poi essere efficacemente rimossi. È una delle tecniche più efficaci e maggiormente adottata. Si suggerisce in caso di tessuti sani, oppure se esistono problemi parodontali, in particolare presenza di tasche anche profonde.
Affinché lo spazzolino espleti la sua efficacia è opportuno che venga posizionato correttamente sul dente e sulla gengiva (è chiamato angolo di contatto), diversamente, se si effettuassero dei movimenti scorretti, si rischia di ledere la gengiva. Questi danni potrebbero diventare traumi cronici che se prolungati nel tempo possono anche dar luogo a lesioni da spazzolamento.
In effetti, uno spazzolamento scorretto eseguito con uno spazzolino a setole dure o con tecnica errata può determinare perdita di tessuti parodontali con recessioni gengivali (spostamento apicale del margine gengivale con esposizione radicolare) ad eziologia traumatica, esposizione del colletto dentale con conseguente ipersensibilità dentinale e perdita di tessuti dentari in regione cervicale (abrasione).
Si raccomanda sempre di non lavare i denti in modo casuale ma di farlo con attenzione a quel che si fa, perché un piccolo, singolo movimento sbagliato può essere ripetuto inconsapevolmente un numero enorme di volte e provocare un ritiramento della gengiva o una sua infiammazione, anche in assenza di tartaro, oppure potrebbe anche provocare un logoramento dello smalto tale da rovinare la dentatura.
Anche il miglior spazzolino non è sufficiente per una pulizia completa, poiché non riesce a raggiungere gli spazi tra un dente e l’altro. Il filo interdentale e lo scovolino interdentale sono strumenti essenziali per rimuovere i residui di cibo e la placca tra i denti, dove lo spazzolino non può arrivare. Il filo interdentale è indicato per spazi stretti e delicati, mentre lo scovolino, disponibile in diverse misure, è ideale per chi ha spazi interdentali più ampi.
Quando cambiare lo spazzolino? Si consiglia di sostituire lo spazzolino ogni 3-4 mesi, o anche prima se le setole appaiono usurate. Usare uno spazzolino usurato riduce l’efficacia della pulizia e può causare danni alle gengive. Ricorda anche di cambiare periodicamente il filo interdentale e di pulire o sostituire regolarmente lo scovolino per mantenere i tuoi strumenti di igiene orale sempre efficaci.
| Elemento | Caratteristica consigliata |
|---|---|
| Testina | Piccola (≈2,5 cm), forma arrotondata/ovalare |
| Setole | Sintetiche (nylon), morbide o medie (0,19-0,29 mm) |
| Piano di spazzolamento | Piano preferibile; cupola o due livelli per apparecchi ortodontici/protesi |
| Manico | Ergonomico, antiscivolo, leggero |
| Sostituzione | Ogni 3-4 mesi o prima se usurato |
| Complementari | Filo interdentale e scovolino, collutorio su indicazione del dentista |
La scelta migliore dipende dalla nostra genetica, dal tipo di bocca e di dentatura, dalle necessità di ognuno e dai gusti. Uno spazzolino personalizzato, quindi, aiuta la nostra igiene dentale garantendoci quel sorriso sano e piacevole da vedere.
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