
Ecco alcuni consigli utili, fra prodotti e tecniche di base minimali per essere sicuri di un lavoro fatto bene, sino alle rifiniture dall’armaiolo. Il cacciatore italiano, a differenza del suo collega tiratore, normalmente non è un maniaco della pulizia dell’arma: tutt’altro. E questo non è un bene. Buon senso vorrebbe infatti, che la pulizia venisse effettuata dopo ogni uscita, seguita da lubrificazione di canne e grilletti, parti mobili, scatti e percussori.
Minimale, in caso di cacciata con climi caldi e secchi e dove si sia sparato poco. Più massiccia e approfondita, in caso di pioggia o umidità, in sessioni nelle quali magari si è tirato più e più volte il grilletto! E questa andrebbe fatta a fondo e per davvero. Sono pochi anche quelli che, finita la stagione, si dedicano alla pulizia profonda che pur si dovrebbe fare, seguita poi da doverosa sistemazione in rastrelliera, sino alla prossima stagione venatoria.
Scovoli, spazzole, oli di vario genere, carta. Il minimo sindacale del kit del perfetto cacciatore per la cura delle armi. Scovoli del calibro adeguato. Olio per armi o di quelli tutto fare (svitoil o similari, oppure quelli per le macchina da cucire, se ancora esistono), reperibili in qualsiasi ferramenta (e che non voglio nemmeno credere non abbiate in casa). In caso, sostituire con un po’ di nafta. Una confezione di olio detergente per armi (questo si può ordinare senza problemi on line, e anche in tempo di lock down si trova).
Per le operazioni di pulizia conviene dotarsi di un apposito tappetino, in modo da non rovinare l'arma e non sporcare la superficie del banco su cui si lavora. Si tratta della pulizia di quelle parti d'arma che non sono rapidamente smontabili e che normalmente si sporcano molto meno rispetto alle parti in cui avviene la combustione del propellente.
Prima di tutto, si installi il “banco di lavoro” all’aperto, o in luogo in cui più che probabili gocce di olio e morchia non facciano un casino (date retta, scarterei a prescindere la cucina od il salotto, specie se siete conviventi o sposati!). Per chi ha luogo dedicato tipo officina, il problema non si pone. Dico quello dell’olio, non della convivenza...
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La prima cosa da fare, è ricontrollare che le camere di scoppio siano rigorissimamente vuote! No, non me ne frega niente che “tanto vuoi che c’ho lasciato le cartucce dentro…”. Credetemi, c’è più di una lapide nei cimiteri, di quelli che spacciarono a sé stessi quest’ultimo pensiero per certezza!
Fatta questa necessaria operazione, si proceda quindi a togliere TUTTE le cinghie di trasporto dai fucili. Andrebbe fatto praticamente l’ultimo giorno di caccia, ma se non l’abbiamo fatto, che lo si faccia ora. Quindi, si procede a disassemblare nelle sue tre componenti fondamentali la doppietta o il sovrapposto, con calma e delicatamente, senza far sbatacchiare o grattare poi i pezzi uno con l’altro. Ecco che quindi avremo un’astina, due canne con camere di scoppio, ed una bascula con calcio, grilletti e batterie.
Astina: procedere a una bella ed energica spazzolata con un po’ di nafta o olio detergente per armi. Passare nelle fessure, nei meccanismi più e più volte con lo spazzolino, quindi dare una piccola lavata con un po’ di nafta o olio detergente, quindi ripassare con lo spazzolino e rimuovere ogni particella che resti ancora visibile, detergere con carta e pannetto in microfibra, quindi oliare bene il tutto, quasi a sgocciolo, e dunque asciugare velocemente l’eccesso.
Calcio e bascula: si procede come sopra, avendo molta cura in questo caso, di lavorare bene su grilletti (pulire ben bene con lo spazzolino e detergente, poi rioliare tutto), guardia e tutti i meccanismi della bascula. La pulizia e la lubrificazione dei meccanismi del gruppo di scatto richiedono generalmente uno smontaggio un po’ più complesso rispetto a quello ordinario ed una competenza maggiore sul funzionamento dell'arma.
Si tratta della pulizia di quelle parti d'arma che non sono rapidamente smontabili e che normalmente si sporcano molto meno rispetto alle parti in cui avviene la combustione del propellente. La cadenza con la quale si effettua questa pulizia dipende molto dal tipo di arma e dall'utilizzo che se ne fa.
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Canne e camere di scoppio (più estrattori, dove presenti): tenendo le canne con un panno, scovolare bene le canne a secco con scovolo elicoidale di calibro di riferimento, finché non si sente scorrere in maniera fluida. Convinti che si sufficiente? Rifarlo. Bene, a questo punto spruzzare un po’ di detergente (o nafta) dentro ai tubi, quindi -creati con la carta dei cilindretti- inserirli a forza nelle canne, e con in manico dello scovolo spingerli fino a farli uscire dalla volata. Ripeter sinché non escono puliti.
A quel punto, spruzzare dentro la canna un velo d’olio, e quindi asciugare con un altro cilindretto l’eccesso. Verificare a occhio che la cromatura interna brilli. Nota: Anche se vengono usate esclusivamente pallottole ramate nella canna alla fine finiscono per accumularsi residui di rame lungo le rigature.
Lo spazzolino viene usato per raggiungere fessure e meccanismi, mentre gli scovoli e le pezzette servono per la canna. Assieme a questi scovoli hanno lanciato le TRIANGLE PATCH, ossia delle pezze in flanella pretagliate di varie misure per i vari calibri la cui forma è fatta per evitare che piegandosi sullo scovolo o lo spingi pezza si creino dei sormonti che possano farne aumentare il volume e causare impuntamenti in canna.
Ad una prova pratica effettivamente l’uso del pezze sia con scovolo che spingi pezza è stato molto fluido e facile senza doversi trovare a spingere più del dovuto. Lo scopo e le prestazioni sono praticamente le stesse, cambia la consistenza, il modo di applicazione, la forma della confezione ma lo scopo e le prestazioni sono praticamente le stesse.
L'americana Tipton ha recentemente presentato un nuovo prodotto dedicato a tutti i maniaci della pulizia. Si tratta del Power clean electric gun-cleaning brush kit, uno spazzolino elettrico pensato per la pulizia delle armi. Sull’impugnatura, resistente ai solventi per armi, è possibile montare 4 testine intercambiabili che si muovono alla velocità di 3.600 oscillazioni al minuto. Le prime tre testine sono dotate di spazzole con setole in acciaio, plastica o bronzo, mentre l’ultima è munita di un adattatore per montare scovolini con filettatura 8-32". Il sistema è alimentato da 4 batterie AA e nella confezione è incluso anche uno scovolino calibro .22 in nylon.
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I marchi leader in questo settore includono BROWNELLS, SWAB-ITS BY SUPERBRUSH e IOSSO PRODUCTS. Offriamo una selezione di 15 prodotti per soddisfare le diverse esigenze di pulizia delle armi. I calibri più comuni per questi strumenti includono 22 Calibro (.223-.224), Calibro 36 / 410 e 38/357 Calibro (.357-.359).
Chi ha disponibilità di locale idoneo, può tenere l’arma smontata in valigetta (se presente), coi singoli pezzi nelle apposite custodie e alloggiati nelle singole nicchie presagomate. Per tutti gli altri, fatta una certa attenzione nel riassemblaggio -senza pacche violente all'astina o idiozie da film western- maneggiando l’arma con un panno imbevuto d’un velo d’olio, la si ripone in cassaforte o in armadio omologato per il suo meritato riposo.
La stessa cura, la si usi sempre quando ogni tanto la si riprenderà in mano sognando la prossima stagione di caccia con la scusa di “spolverarla”. E capita poi di trovarsi canne e minuterie arrugginite (il fodero, favorisce la condensa), meccanismi che mal funzionano, tubi incrostati o peggio erosi, che poi portano male le rosate o peggio si possono gonfiare o fessurare (i residui della polvere combusta, danneggiano le canne, come l’impiombatura, ovvero microscorie di piombo dei pallini che posso attaccarsi alle pareti, specie se si usano cartucce senza contenitore).
Insomma, inconvenienti di ogni genere, dai più lievi di natura estetica, a quelli più seri di malfunzionamento e compromissione meccanica. E sì che possono essere tutti prevenuti, bastano olio di gomito, un minimo d’attezzatura e tante cura ed attenzione. Insomma, bisogna pulire per bene i fucili!
La pulizia più accurata prevederebbe anche un compressore con pistola ad aria e lo smontaggio di alcune parti, ma per tutto questo, meglio andare dall’armaiolo. La pulizia e la lubrificazione dei meccanismi del gruppo di scatto richiedono generalmente uno smontaggio un po’ più complesso rispetto a quello ordinario ed una competenza maggiore sul funzionamento dell’arma.
| Fase | Strumenti consigliati | Nota pratica |
|---|---|---|
| Preparazione banco | Tappetino, panno, asciugamano | Lavorare all'aperto o in officina |
| Smontaggio | Occhiali, tappetino | Verificare camere vuote e togliere cinghie |
| Pulizia astina e bascula | Spazzolino, nafta, panno microfibra | Passare più volte lo spazzolino nelle fessure |
| Pulizia canne | Scovoli, TRIANGLE PATCH, detergente, olio | Ripetere finché le pezze escono pulite |
| Riassemblaggio e conservazione | Panno imbevuto d'olio, valigetta o cassaforte | Evitare urti; riporre in luogo asciutto |
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